Sali Biliari, Colesterolo e Funzioni: Un'Analisi Approfondita

Gli acidi biliari sono componenti cruciali del sistema digestivo umano e sono molecole steroidee prodotte nel fegato a partire dal colesterolo. Successivamente, vengono coniugati con aminoacidi come glicina o taurina per formare sali biliari, che vengono poi secreti nella bile.

Sintesi e Produzione degli Acidi Biliari

Gli acidi biliari sono sintetizzati nelle cellule epatiche (epatociti) attraverso una serie di reazioni chimiche complesse. Il processo di sintesi inizia con la conversione del colesterolo in acido colico e acido chenodesossicolico. Questi primi acidi sono chiamati acidi biliari primari.

Ogni giorno il fegato converte 200-400 mg di colesterolo in acidi biliari "primari", rappresentati dall'acido colico e chenodesossicolicolo, in un rapporto 2:1. Questi acidi biliari primari vengono rilasciati dal fegato in forma coniugata con il gruppo amminico della glicina o della taurina; gli acidi biliari coniugati con la glicina (acidi glicocolici e chenodesossicolici) sono presenti in quantità tre volte superiore rispetto agli acidi derivanti dalla coniugazione con taurina (taurocolici e chenodesossicolici).

Dopo essere stata prodotta dagli epatociti (sono così chiamate le cellule del fegato), la bile confluisce nel dotto epatico comune e da qui raggiunge lo sbocco del dotto cistico proveniente dalla cistifellea, dando origine al coledoco. Verso la fine del suo percorso, il coledoco confluisce nel dotto pancreatico maggiore e infine sbocca, attraverso la parte sinistra del duodeno, nella papilla di Vater.

Un soggetto adulto che segue un'alimentazione equilibrata produce mediamente 7-20 grammi di acidi biliari al giorno, di cui soltanto 200-500 mg vengono eliminati con le feci (quantità che aumenta se la dieta è ricca di fibre). Il colesterolo libero presente nella bile viene invece riassorbito in misura del 50%.

Funzioni dei Sali Biliari

I sali biliari sfuggiti alla captazione epatica determinano le concentrazioni presenti nel sangue; per questo un danno epatocellulare riduce precocemente la captazione epatica degli acidi biliari (in particolare dal sangue proveniente dall'intestino).

Digestione dei Grassi: Gli acidi biliari agiscono come detergenti naturali, emulsionando i grassi presenti nel cibo. Le vitamine liposolubili (A, D, E, K) richiedono una emulsificazione per essere assorbite nel tratto intestinale.Dopo essere stati immessi nell'intestino, i sali biliari vanno ad inserirsi nelle gocce lipidiche con la loro porzione liposolubile. In questo modo riducono la coesione tra i vari trigliceridi, emulsionando i globuli di grasso in piccole micelle ed aumentando l'area accessibile a specifici enzimi pancreatici, detti lipasi, deputati alla digestione lipidica.

Dopo essere stati immessi nell'intestino, i sali biliari vanno ad inserirsi nelle gocce lipidiche con la loro porzione liposolubile. In questo modo riducono la coesione tra i vari trigliceridi, emulsionando i globuli di grasso in piccole micelle ed aumentando l'area accessibile a specifici enzimi pancreatici, detti lipasi, deputati alla digestione lipidica.

Regolazione del Colesterolo: Gli acidi biliari derivano dal colesterolo e la loro sintesi e escrezione rappresentano uno dei principali meccanismi di regolazione del colesterolo nel corpo umano. Non esistono nell'uomo meccanismi biochimici di degradazione del colesterolo; pertanto l'unica via di eliminazione di questo lipide è la sua secrezione nella bile e la sua conversione a sali biliari.

Circolazione Enteroepatica

La maggior parte di questi sali (90% circa) viene riassorbita e ritorna al fegato attraverso il circolo portale, per poi essere nuovamente secreta nei succhi biliari.

Nel tenue e nel colon si ha un riassorbimento passivo che diventa attivo solo nell'ileo terminale (porzione conclusiva del tenue). Soltanto una piccola parte degli acidi biliari viene eliminata con le feci; tale quota è rappresentata perlopiù dall'acido litocolico, scarsamente riassorbito. Gli acidi biliari, una volta riassorbiti, giungono a livello epatico dove sono riciclati e nuovamente secreti nella bile (circolo enteroepatico degli acidi biliari).

Gli acidi biliari sono prodotti del catabolismo del colesterolo e vengono sintetizzati nel fegato e rilasciati nell’intestino dopo un pasto. La loro funzione è quella di favorire la solubilizzazione, la digestione e l’assorbimento di grassi, colesterolo e vitamine liposolubili. La maggior parte degli acidi biliari è riassorbita a livello dell’ileo e trasportata al fegato per essere nuovamente secreta nella colecisti.

Attraverso tale circolazione possono essere riassorbiti e recuperate altre sostanze come indometacina, fenolsulfoftaleina.

Regolazione del Flusso Biliare

La velocità con cui la bile fluisce nell'intestino è regolata dalle fibre contrattili che costituiscono lo sfintere di Oddi. Questo anello muscolare, contratto durante il digiuno e rilassato durante la fase intestinale della digestione, impedisce il reflusso del contenuto enterico nei dotti biliari; inoltre, in condizioni di digiuno, oppone resistenza al passaggio della bile che, non potendosi riversare nel duodeno, percorre il dotto cistico e si riversa nella cistifellea.

Lo svuotamento della cistifellea avviene in rapporto con i pasti ed è favorito dall'ormone colecistochinina (CCK), prodotto dalla mucosa del duodeno in risposta al passaggio del contenuto gastrico (detto chimo), soprattutto se ricco di grassi. Un altro ormone, chiamato secretina, ha invece la capacità di aumentare il flusso biliare (proprietà coleretiche); altri ormoni, come il peptide vasoattivo intestinale (VIP), il glucagone e la somatostatina, favoriscono il rilasciamento della colecisti e ne inibiscono la contrazione.

Implicazioni Cliniche

Disfunzioni Biliari: Alterazioni nel metabolismo degli acidi biliari sono associate a gravi patologie epatiche come la colestasi e l’epatocarcinoma.La regolazione degli acidi biliari può essere utile nel trattamento di dislipidemie (livelli anormali di lipidi nel sangue). Vari farmaci possono influenzare il metabolismo e il ciclo degli acidi biliari.Attraverso una combinazione di farmaci, dieta e possibili supplementi, è possibile mantenere un equilibrio sano degli acidi biliari, migliorando così la qualità della vita di chi soffre di condizioni legate a disfunzioni biliari.

Colestasi: La colestasi è una malattia del fegato caratterizzata da un alterato o ridotto flusso biliare dovuto ad un difetto nel processo di formazione o di transito della bile che colpisce gli epatociti o i colangiociti provocando un’ostruzione fisica dei dotti biliari. L’interruzione della circolazione entero-epatica e l’accumulo di acidi biliari tossici giocano un ruolo chiave nel danno epatico associato alla colestasi, determinando morte cellulare ed infiammazione e promuovendo lo sviluppo di tumori epatici, come in pazienti affetti da forme gravi di colestasi intraepatica familiare che sviluppano epatocarcinoma in giovane età.

Epatocarcinoma: L’epatocarcinoma rappresenta il più comune tumore del fegato ed una delle principali cause di morte con più di 695.000 decessi annui nel mondo. Epatite B e C, epatopatia alcolica, malattie metaboliche del fegato come la steatoepatite non alcolica, l’emocromatosi e la mancanza di α1-antitripsina rappresentano i principali fattori di rischio per lo sviluppo di cirrosi e successivo epatocarcinoma.

Considerazioni Dietetiche

Può comunque succedere che la bile sia sovrasatura di colesterolo e che questo si depositi in aggregati solidi chiamati calcoli; per questo motivo, dal momento che l'eliminazione biliare di colesterolo è direttamente proporzionale alla sintesi endogena e alla quantità introdotta con l'alimentazione, una dieta equilibrata riduce il rischio che questo lipide precipiti nella sua forma cristallina.

Cosa evitare: Tutta la gamma di alcolici e superalcolici deve essere evitata, così come l’insieme dei condimenti grassi quali burro, panna, margarine, strutto e lardo.

Tabella: Valori e Condizioni Associate agli Acidi Biliari

Condizione Possibili Cause
Aumento degli Acidi Biliari Colestasi intra ed extra epatica, epatopatie acute e croniche, epatopatie da farmaci e da alcool, eccessiva crescita batterica intestinale, shunt porta-cava per ipertensione.

Esami di Laboratorio

Nel sangue, la concentrazione di acidi biliari può essere alta quando il fegato è malfunzionante. I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.

Gli esami del sangue relativi a questi acidi possono essere svolti in due occasioni: a digiuno e a stomaco pieno.

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