Preparazione alla Colonscopia nelle Marche: Un Confronto

La pulizia dell’intestino è considerata una pratica rigenerativa, capace di riattivare il metabolismo e supportare il sistema immunitario. Tra le varie tecniche disponibili, il lavaggio dell’intestino si distingue per i suoi benefici ed efficacia.

Macrogol per la Preparazione Intestinale

Il macrogol è un polimero inerte idrosolubile ad alto peso molecolare che ha la capacità di legarsi all'acqua utilizzata per l'assunzione trattenendola nelle feci. Questo determina una reidratazione ed un ammorbidimento della massa fecale.

Modalità d'Uso di Colonpeg

Colonpeg è indicato per la preparazione dell'intestino prima della colonscopia virtuale, al fine di ammorbidire le feci e rendere omogenea la marcatura fecale.

Preparazione della Soluzione

Ogni bustina deve essere versata in 1 litro di acqua mescolando fino a completa dissoluzione. E’ preferibile agitare vigorosamente più volte per garantire la dissoluzione degli ingredienti.

Dosaggio e Somministrazione

Per il dosaggio e le modalità di assunzione del prodotto seguire attentamente il protocollo raccomandato dal medico. Il dosaggio consigliato varia solitamente da 1 a 2 litri di soluzione, sulla base anche di eventuali trattamenti concomitanti prescritti dal medico. La soluzione è normalmente assunta nell’arco di 2 ore la sera prima dell’esame o il giorno stesso dell’esame.

Oltre al macrogol, alcuni prodotti contengono Rutina, Vitamina B6, estratti vegetali Ortosifon, Sambuco e Lespedeza, utili per favorire il drenaggio fisiologico dei liquidi in eccesso.

Shankprakshalana: Un Metodo Alternativo

La pulizia del colon è una pratica millenaria tramandata dalla sapienza yogica. Questo metodo non si riduce a semplici istruzioni, ma è un'esperienza basata sulle indicazioni di esperti.

Preparazione e Istruzioni

Dobbiamo essere soli in casa, senza elementi o persone di disturbo. Il pasto sarà leggero, meglio se non troppo tardi nella serata.

L’acqua sarà rimasta tiepida. I quattro litri corrispondono circa a 16 bicchieri. Si inizia a bere. Intanto si possono fare le pulizie, il giardinaggio, le scale, il cambio degli armadi.

«Berremo l’acqua a bicchieri, non velocemente e non a piccoli sorsi, un bicchiere alla volta, con decisione e occupandoci di cose di casa o di giardino che ci costringano a fare parecchi movimenti di vario genere.

* In tanti mi chiedono una misura precisa: equivalgono circa a un cucchiaio raso di sale grosso per litro. Alcuni maestri dicono che il risultato è simile a un «brodo tiepido». Secondo Pellizzari: all’acqua bollita «aggiungere sale marino integrale nella quantità da 10 a 15 g/litro (un cucchiaino da caffè colmo)»

Cosa Aspettarsi

Dopo il 6° bicchiere dovrebbero iniziare le scariche. Se le scariche non dovessero partire e ci si ritrovasse gonfi, ci si sblocca facilmente con un enteroclisma, che si può fare con un clistere (di quelli che vendono in farmacia) riempito con acqua non fredda di camomilla e poco olio di oliva. Si verifica il cosiddetto “effetto sifone”.

All’inizio usciranno le feci più dure, tipo palline di capra: sono le nostre incrostazioni fecali. Poi parti di feci miste ad acqua. Poi, a un certo punto, uscirà acqua tinta, dal colore via via più scarico fino a essere pulita (abbiate fede!). Giunti a tal punto, avete ripulito completamente l’intestino, non avete intaccato la flora batterica in nessun modo, i parassiti sono scappati via, si sono lasciati espellere, perché non sopportano un ambiente troppo salino.

Raccomandazioni Post-Pulizia

Ci si mette a riposo. Meglio non assumere caffè o alcolici per 2 o 3 giorni.

Dice Lisetta: «Nei due giorni successivi: moderazione nella dieta, niente cibi acidi o piccanti, niente sughi o fritti o dolci o bevande gasate.

Osservatevi: guardate come il corpo è più morbido e rilassato, come è limpido il fondo dell’occhio, come è più leggera e scorrevole la vostra saliva. Come siete più felici! Le prime volte si potrebbe avvertire un leggero mal di testa, le volte successive nemmeno quello.

Controindicazioni

Riporto le controindicazioni puntuali di Lisetta: «Non si pratica Shankprakshalana in gravidanza, durante il periodo mestruale (ma il giorno precedente il mestruo sì! Vedrete come l’effetto rigenerante sarà più completo).

Non si fa con patologie addominali in corso o pregresse - se di una certa rilevanza - e quando esistono disturbi cardiovascolari.

Consigli Utili

In condizioni di salute normali, la persona titolata per seguirvi è un(’)insegnante di yoga che conosca le tecniche di purificazione (Shatkarma) oppure un medico o un terapeuta ayurvedico esperto della pratica. Vi consiglio di trovare qualcuno con cui confrontarvi e da cui farvi seguire, almeno la prima volta.

Se ci fosse bisogno di dirlo, queste indicazioni nonsono sostitutive di una diagnosi o una terapia medica.

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