Risonanza Magnetica all'Ospedale Bufalini di Cesena: Innovazione e Tecnologia Avanzata

L'Ospedale Bufalini di Cesena compie un salto qualitativo importante grazie all'arrivo di nuove apparecchiature altamente performanti in termini di immagini e qualità.

L'installazione di queste nuove tecnologie rientra in un ampio programma di investimenti tecnologici di oltre 16 milioni di euro finanziato con i fondi del PNNR e in corso da marzo 2023, per il rinnovo del parco tecnologico dell’Ausl della Romagna.

L’installazione della nuova TC all’ospedale Bufalini rientra in un ampio programma di investimenti tecnologici di oltre 16milioni di euro finanziato con i fondi del PNNR e in corso da marzo 2023, per il rinnovo del parco tecnologico dell’Ausl della Romagna, come spiega il dottor Stefano Sanniti, direttore dell’Area dipartimentale Gestione e Innovazione delle Tecnologie di Ausl Romagna.

“Con l’arrivo di questa nuova apparecchiatura altamente performante in termini di immagini e qualità - afferma la dottoressa Marisa Bagnoli, direttore del presidio ospedaliero cesenate - la dotazione tecnologica dell’ospedale Bufalini compie un salto qualitativo importante.

I nuovi macchinari, che vanno a sostituire quelli precedentemente in uso, sono stati acquistati con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, nell’ambito del programma aziendale di ammodernamento delle apparecchiature biomediche all’interno delle strutture sanitarie romagnole, per fornire risposte sempre più puntuali ai bisogni di salute della popolazione.

“E’ una apparecchiatura di ultima generazione dotata di intelligenza artificiale in sostituzione di quella precedente diventata oramai obsoleta - spiega il dottor Marcello Bisulli direttore dell’unità operativa di Radiologia dell’ospedale cesenate.

Con l’installazione delle apparecchiature sono state rimodernate anche le due sale diagnostiche.

Particolare cura è stata dedicata all’umanizzazione degli ambienti con l’allestimento di nuove pareti decorate da paesaggi rilassanti e plafoniere a soffitto che riproducono una visione realistica del cielo, allo scopo di creare spazi più accoglienti e piacevoli per i pazienti, durante la loro permanenza in reparto.

La risonanza magnetica o RMN fornisce immagini tridimensionali dettagliate dei tessuti molli e dei tessuti duri rendendolo un test importantissimo in numerosi campi della medicina: traumatologia, ortopedia, cardiologia, gastroenterologia e l'oncologia.

Si tratta di un esame utilissimo per diagnosticare condizioni patologiche come quelle che possono colpire il cervello, il cervelletto e il tronco encefalico/midollo spinale.

La RM al cervello e tronco encefalico e la RM funzionale sono esami prescritti per la diagnosi o il monitoraggio di malattie neurodegenerative, tumori e metastasi, lesioni del nervo acustico o ottico, traumi cerebrali e loro conseguenze, demenze e Alzheimer, patologie vascolari, ictus e ischemie.

La risonanza magnetica si effettua con l’ausilio di una grossa apparecchiatura a forma di tunnel, che funge da magnete.

Una volta sdraiato, il paziente viene introdotto nel “tunnel” ed esposto al campo magnetico mentre le onde radio vengono orientate verso il corpo.

Durante l’esame il campo magnetico così generato “riorienta” temporaneamente gli atomi di idrogeno del paziente, mentre le onde radio inducono questi atomi a inviare deboli segnali che vengono utilizzati per creare delle immagini in sezione degli organi o dei tessuti analizzati, proprio come fossero delle “fette”.

Un operatore in una stanza attigua potrà visionare le immagini del cervello e del tronco encefalico mentre vengono trasmesse sul monitor di un pc e interagire con il paziente stesso per tramite di un microfono.

Al paziente viene fatta indossare una cuffia che attutisce il suono del macchinario in funzione.

L’esame ha una durata variabile tra i 15 e i 45 minuti, ed è del tutto indolore, perché chi vi si sottopone non percepisce né il campo magnetico, né le onde radio.

Ci si presenta a questo esame digiuni, in caso di uso del mezzo di contrasto almeno da 4 ore, ma non è necessario sospendere l’eventuale assunzione di farmaci.

A sé stante è la tecnica di RM funzionale (FMRI). Si tratta di un esame che serve a monitorare gli scambi metabolici all’interno del cervello e per tale ragione è utile ad isolare le aree cerebrali in cui funzionalità importanti come il linguaggio, o il movimento volontario, vengono gestite, in vista di interventi chirurgici al cervello.

Nell’ultimo anno l’equipe di Radiologia, composta da 25 medici, 56 tecnici, 10 infermieri e 9 OSS, ha eseguito più di 10mila TC per pazienti afferiti al pronto soccorso e pazienti ricoverati al Bufalini.

“Con l’installazione delle due nuove Gamma Camere - commenta il Sindaco Enzo Lattuca - prosegue il rinnovamento tecnologico dei reparti dell’Ospedale ‘Bufalini’ di Cesena avviato dall’Ausl della Romagna con lo scopo di rispondere in modo efficace, tempestivo e completo ai bisogni di salute dell’utenza.

“L’inaugurazione - afferma il direttore generale di Ausl Romagna Tiziano Carradori - rappresenta un importante traguardo, sotto il profilo tecnologico, per dotarci di apparecchiature al passo coi tempi, precise e affidabili.

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