Torsione Testicolare: Diagnosi Ecografica e Importanza dell'Intervento Tempestivo

La torsione testicolare è un'anomalia anatomica che consiste nella rotazione del funicolo spermatico attorno al proprio asse. Data la gravità del disturbo, è opportuno ribadire ancora una volta che l'intervento tempestivo ed immediato rappresenta l'unica soluzione per assicurare la guarigione completa della torsione testicolare. Quando il problema non viene curato tempestivamente, il danno è tale da atrofizzare permanentemente la struttura del testicolo. Il rischio è rappresentato dalla necrosi tissutale locale, con conseguente ed inevitabile distruzione del testicolo stesso.

Cause e Fattori di Rischio

Le cause della torsione sembrano attribuibili a una predisposizione genetica per la quale il testicolo è libero di ruotare liberamente all’interno dello scroto, la sacca che contiene i testicoli. Questo può accadere quando il funicolo spermatico, il cordone che collega il testicolo all’inguine, è troppo lungo oppure il testicolo non si è ben ancorato alla parte terminale della borsa scrotale. In particolare, gli individui con criptorchidismo, ossia la mancata discesa di uno o entrambi i testicoli nello scroto, sono di solito interessati da ipermobilità testicolare. La torsione testicolare ha cause genetiche, trovando maggiore incidenza in soggetti predisposti o con criptorchidismo. La torsione può essere provocata da un funicolo spermatico troppo lungo. Oltre ai fattori di rischio appena descritti, anche i movimenti accidentali durante il sonno sembrano essere tra le cause.

Sintomi e Segni

Il bambino affetto lamenta spesso un dolore genitale impreciso: nei piccoli pazienti, la torsione testicolare è quasi sempre accompagnata da dolore addominale. La torsione del funicolo può essere completa e acuta. Si verifica quando si realizza la totale rotazione del testicolo e del funicolo. Il paziente avverte un dolore improvviso acuto e intenso al testicolo con un aumento repentino del volume spesso asimmetrico nella sacca scrotale.

Diagnosi

In primis, il medico procede con l'esame obiettivo, basato essenzialmente sull'osservazione dell'anomalia anatomica e sulla palpazione. Sostanziale anche la diagnosi differenziale con: traumi, varicocele, orchite, orchi-epididimite, edema scrotale idiopatico, torsione dell'appendice testicolare (potenziale causa della torsione testicolare) ed ernia incarcerata.

L'importanza dell'Ecografia Testicolare

L'ecografia testicolare è un esame strumentale che si realizza mediante l'utilizzo di una sonda piezoelettrica a emissione di ultrasuoni che permette di visualizzare il contenuto della sacca scrotale. Poiché fa uso degli ultrasuoni che non sono radiazioni ionizzanti nocive, l'ecografia testicolare è un esame completamente privo di invasività e ripetibile. L’ecografia testicolare o scrotale permette la valutazione oggettiva, morfologica e volumetrica dei testicoli, delle formazioni epididimarie, testa corpo e coda e dei dotti deferenti. Oltre alla diagnosi, veloce e indolore di queste più frequenti patologie, si ricorre all’ecografia anche per individuare un varicocele, la presenza di un testicolo ritenuto o di sangue nello scroto. L’esame ecografico testicolare indaga l’anatomia del testicolo, mostrandoci un’immagine articolata dalle varie strutture anatomiche. Gli epididimi si proiettano dorsalmente ai testicoli e sono costituiti da Testa dell’epididimo, Corpo dell’epididimo, Coda dell’epididimo. Attraverso un’ecografia testicolare sono diagnosticate con estrema precisione, ma devono essere sempre associate ad una visita specialistica di un medico urologo o andrologo che valuterà il singolo caso e sceglierà la specifica terapia risolutiva. Oltre alla patologia traumatica, di estrema urgenza, è porre la diagnosi di torsione del funicolo. La torsione del funicolo può causare ischemia, ossia ridotto o assente passaggio di sangue con conseguente danno irreversibile al testicolo se non diagnosticato e curato per tempo. Per tutti questi casi è necessario effettuare un esame ecografico, di facile esecuzione, per giungere il più velocemente possibile ad una diagnosi. Viene eseguito dal medico urologo o radiologo. Il paziente si distende sul lettino, in posizione supina. Il medico ungerà con un gel la sonda ecografica e la posizionerà delicatamente sui testicoli del paziente.

La torsione del testicolo (o torsione testicolare) si verifica quando il testicolo ruota intorno al proprio asse. La preoccupazione più grande per questo tipo di condizione è data dalla torsione del funicolo spermatico, il cordone che collega il testicolo all’inguine composto da terminazioni nervose e vasi sanguigni. La torsione testicolare può verificarsi a qualsiasi età ma è più frequente tra i 12 e i 16 anni, poiché è legata allo sviluppo dei testicoli e talvolta può aversi anche nel neonato per un’anomalia congenita. È una condizione che provoca una riduzione o, nei casi più gravi, una completa interruzione del flusso sanguigno verso il testicolo interessato con la conseguente insorgenza di un’ischemia del parenchima testicolare. Questo può determinare in poco tempo un danno permanente, influenzando la capacità di procreare.

La torsione del funicolo porta ad una riduzione del flusso ematico al testicolo con possibile ischemia testicolare e morte cellulare se non si interviene in tempo assai breve ossia poche ore. In caso di severità, i tubuli seminiferi possono subire lesioni permanenti già dopo pochissime ore dall'esordio dei sintomi: talvolta, il danno parenchimale insorge appena 4 ore dopo la manifestazione dei sintomi e, 2 ore più tardi, il testicolo non è vitale. Più precisamente, si stima che la probabilità di preservare il testicolo si aggiri intorno al 90% quando la detorsione testicolare avviene entro 6 ore dall'esordio dei sintomi, al 50% dopo 12 ore e al 10% dopo le 24 ore.

Diagnosi Differenziale

È importante distinguere la torsione testicolare da altre condizioni che possono causare dolore scrotale, tra cui:

  • Epididimite: L'epididimite è un'infiammazione dell'epididimo, il dotto sottile ed attorcigliato su sé stesso che collega ogni testicolo al proprio dotto deferente. L’epididimite è invece un processo infiammatorio frequente, a carico dello scroto.
  • Idrocele: L’idrocele è un accumulo di liquido sieroso tra la tunica scrotale viscerale e parietale del testicolo.
  • Spermatocele: Lo spermatocele è una cisti da ritenzione dei piccoli tubuli dell’epididimo, localizzata nella testa epididimaria.
  • Varicocele: Il varicocele, ossia la dilatazione della vena spermatica più frequente a sinistra, è dovuto alla compressione della vena spermatica per particolari condizioni anatomiche.
  • Testicolo ritenuto: Il testicolo ritenuto è una situazione anatomica, caratterizzata dalla mancata o incompleta discesa del testicolo nel sacco scrotale.
  • Tumori maligni: I Tumori maligni sono neoplasie delle cellule germinali variamente classificati, assai frequenti in età giovanile con la più alta incidenza fino ai 40 anni di età.

Trattamento

Lo specialista può effettuare in acuto una detorsione manuale, utile per ridurre il dolore localizzato. La via chirurgica è comunque consigliata per esplorare la situazione e verificare la vitalità del testicolo. In caso di severità, il paziente, anestetizzato completamente, viene sottoposto ad un'operazione di chirurgia medica che consiste nell'incisione della sacca scrotale, seguita da una contro-torsione (detorsione) e dal riposizionamento del testicolo nella posizione normale.

L'osservazione urologica immediata è assolutamente imprescindibile: titubare ed indugiare nella visita specialistica, così come esitare o rinunciare al trattamento chirurgico, rappresentano comportamenti del tutto inopportuni, responsabili dell'inevitabile “castrazione da negligenza”.

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