Esame delle Urine e Ciclo Mestruale: Cosa Devi Sapere

L'esame delle urine è un test diagnostico comune che analizza diversi componenti dell'urina. Questo esame può rivelare importanti informazioni sulla salute generale e, in particolare, sulla funzionalità renale e delle vie urinarie. È importante sapere che il ciclo mestruale può influenzare i risultati di questo esame.

Preparazione all'Esame delle Urine

Per ottenere risultati accurati, è fondamentale seguire alcune indicazioni prima di sottoporsi all'esame delle urine:

  • Raccolta del campione: L’esame deve essere eseguito sulle prime urine del mattino o, come alternativa, su un campione di urine che abbiano avuto una permanenza in vescica di almeno quattro ore.
  • Modalità di raccolta: Raccogliere un campione delle prime urine del mattino o di urine con stasi in vescica da almeno 3 ore. Raccogliere l’urina seguente (secondo getto o getto intermedio) facendo attenzione a non toccare il contenitore con le mani nelle parti interne (non far cadere nel contenitore peli o altro).
  • Contenitore sterile: Per l’urinocoltura è necessario ritirare in Laboratorio il contenitore sterile o acquistarlo in farmacia.
  • Igiene personale: Lavare bene i genitali esterni, eliminare il primo tratto di urina e raccogliere l’urina del tratto intermedio direttamente nel contenitore sterile.
  • Ciclo mestruale: Se hai il ciclo mestruale, l’urina può essere contaminata dal sangue.
  • Farmaci: N.B. Terapie antibiotiche o chemioterapiche possono influire sull’esito dell’esame e vanno segnalate in accettazione.

Raccolta delle Urine delle 24 Ore

In alcuni casi, il medico potrebbe richiedere la raccolta delle urine delle 24 ore. Ecco come procedere:

  1. 1° giorno: Eliminare le prime urine del mattino. Raccogliere le urine di tutte le 24 ore successive in un unico contenitore da richiedere al Laboratorio. Conservare in frigo durante il tempo della raccolta.
  2. 2° giorno: Raccogliere nel contenitore delle 24 ore l’ultima minzione delle ore 8 (le prime del mattino).

Raccolta Urine per Idrossiprolinuria

Seguire queste indicazioni:

  1. 1° giorno: Eliminare le prime urine del mattino. Raccogliere le urine di tutte le 24 ore successive in un unico contenitore da richiedere al Laboratorio. Conservare in frigo durante il tempo della raccolta. Si consiglia di bere almeno due litri d’acqua nelle 24 ore.
  2. 2° giorno: Raccogliere nel contenitore delle 24 ore l’ultima minzione delle ore 8 (le prime del mattino). Consegnare al Laboratorio entro le 10.30.
  3. Dieta: Il giorno precedente ed il giorno della raccolta osservare dieta a base di formaggio, latte, burro, brodi vegetali, legumi e verdure. Evitare carne, derivati della carne (brodo, estratto, sugo di carne), prodotti contenenti gelatina, pesce, dolci, uova.

Esame delle Urine: Parametri Valutati

L’esame delle urine, oltre alla conta dei leucociti, ne valuta infatti anche l’aspetto, prendendone in considerazione due caratteristiche: il colore e la torbidità. Ecco alcuni dei principali parametri valutati nell'esame delle urine:

  • Colore: Normalmente giallo paglierino. Un colore rosso vivo o come quello del the, carico, o quello della coca-cola, può indicare la presenza di sangue oppure la presenza di pigmenti come la bilirubina o sostanze intermedie provenienti dal metabolismo di alcuni cibi (barbabietole, rabarbaro, more) e/o farmaci (rifampicina, fenitoina ecc).
  • Limpidezza: Normalmente piuttosto limpide. Urine torbide possono indicare una infezione in atto delle vie urinarie.
  • Odore: Normalmente, nessuno, tranne dopo l’assunzione di alcuni cibi quali gli asparagi o il caffè.
  • Peso Specifico: Esprime la capacità del rene di concentrare le urine.
  • Nitriti ed Esterasi leucocitaria: I nitriti nelle urine sono il prodotto dell’attività batterica e sono un indizio d’infezione delle vie urinarie.
  • Globuli rossi (Emazie): Se presenti in numero maggiore (ematuria), confermano che si tratta di sangue e non di pigmenti (mioglobina, bilirubina). Possono confermare condizioni di diversa severità come calcoli urinari, infezioni, glomerulonefriti, tumori renali o delle vie urinarie, malattie del sangue o del muscolo.
  • Cellule Epiteliali: Possono essere comunemente presenti nel sedimento urinario, e derivano dalle vie urinarie. La presenza di cellule squamose può essere il risultato della raccolta di un campione non corretta. La presenza di cellule atipiche, richiede ulteriori indagini.
  • Cristalli: Sostanze chimiche che, per concentrazione delle urine e scarsa solubilità, precipitano e si aggregano tra loro.
  • Cilindri: Proteine, globuli rossi o bianchi, cellule epiteliali, materiale amorfo si possono aggregare in forma cilindrica.

Leucociti nelle Urine

In condizioni patologiche è possibile osservare la presenza dei leucociti non solo nel sangue, ma anche nelle urine. Se tutto funziona in maniera corretta, quando filtrano il sangue per depurarlo dalle impurità, i reni non lasciano passare i leucociti nelle urine, se non in percentuali molto piccole.

A volte però, in seguito a un’infezione o a un’infiammazione, può succedere che il numero di leucociti nelle urine possa aumentare fino a raggiungere elevati livelli. Si tratta della spia di un problema su cui bisogna intervenire con tempestività. Nel caso dei leucociti, si ritiene nella norma la presenza di 1-2 di essi per campo microscopico, mentre si parla di leucocituria, cioè di eccessiva presenza di leucociti nelle urine, quando sono presenti 10 o più leucociti per campo microscopico.

Influenza del Ciclo Mestruale

L'insorgenza della cistite è fortemente influenzata dalle varie fasi del ciclo mestruale poiché l'uretra (il canale che collega la vescica con l'esterno) e il trigono (la parte più bassa della vescica) hanno la stessa origine embrionale del tessuto vaginale e sono quindi influenzati dalle modificazioni ormonali, che aumenteranno il rischio di recidiva in base alla fase del ciclo mestruale in cui si trova la donna.

Il ciclo mestruale inizia col primo giorno di mestruazione e termina con l'inizio della mestruazione successiva. E' un processo fisiologico che prepara il corpo femminile ad accogliere una gravidanza. Ciò avviene attraverso la produzione di ormoni, a sua volta regolata dalle ghiandole endocrine, dal sistema nervoso e dalle ovaie, che lavorano in sinergia ciclicamente.

Fasi del Ciclo Mestruale e Loro Influenza

  • Fase Mestruale: inizia il primo giorno del ciclo mestruale, quando il rivestimento uterino (endometrio) viene espulso attraverso il canale vaginale sotto forma di sangue mestruale.
  • Fase Follicolare: segue la mestruazione e dura circa 8 giorni. In questa fase gli estrogeni incrementano e raggiungono il loro picco massimo.
  • Fase Ovulatoria: è successiva alla fase follicolare e dura circa 48 ore. Il follicolo ormai maturo attiva la secrezione di ormone luteinizzante a cui segue un brusco calo di estrogeni e progesterone.
  • Fase Luteale: inizia subito dopo l'ovulazione e dura 14 giorni. In questa fase il follicolo si trasforma in corpo luteo, aumentano le dimensioni dell'endometrio e il progesterone aumenta in maniera significativa.

Effetti Ormonali

  • Calo di estrogeni: Gli estrogeni migliorano la nutrizione e la vascolarizzazione delle mucose uro-genitali incrementando la loro capacità di difesa. Inoltre stimolano la produzione di glicogeno, importante nutrimento dei lattobacilli (i batteri "buoni") inibendo la sopravvivenza dei microrganismi patogeni. La diminuzione di estrogeni comporta una minore capacità difensiva del tessuto uro-genitale ed una riduzione dei lattobacilli benèfici.
  • Secchezza vaginale: L'aumento del progesterone provoca concentrazione delle secrezioni causando secchezza vaginale, che da una parte rende più sofferente la mucosa genitale e dall'altra aumenta l'attrito ed i microtraumi durante il rapporto sessuale, favorendo così le cistiti post coitali.
  • Riduzione della peristalsi: Il progesterone provoca anche riduzione della peristalsi (il movimento involontario delle pareti) sia intestinale che uretrale incrementando non solo la stipsi, ma anche la difficoltà di svuotamento urinario e quindi il ristagno vescicale.
  • Ritenzione idrica: L'aumento del progesterone in questa fase comporta ritenzione idrica, che riduce la quantità di liquidi che arrivano in vescica. Le urine diventano quindi più concentrate e il lavaggio vescicale viene meno. La ritenzione idrica coinvolge anche le feci che in assenza di liquidi diventano più dure e difficili da espellere.

Urinocoltura e Antibiogramma

L’urinocoltura è un esame microbiologico specifico che permette di identificare e quantificare i microrganismi presenti nelle urine. Grazie all’urinocoltura, i medici possono determinare il tipo di batterio responsabile dell’infezione e, attraverso un antibiogramma, individuare l’antibiotico più efficace per il trattamento.

Quando un’urinocoltura risulta positiva, viene automaticamente seguito da un antibiogramma, un test fondamentale per determinare la sensibilità del batterio identificato ai vari antibiotici disponibili. Il campione di urina viene sottoposto a specifiche analisi di laboratorio in cui i batteri vengono messi a contatto con diversi antibiotici per valutare quali siano in grado di inibire la loro crescita.

Esame Citologico Urinario

Si tratta di un’analisi che esamina al microscopio un campione di urina per identificare cellule che potrebbero indicare la presenza di un tumore, in particolare alla vescica, o di altre anomalie cellulari. La procedura prevede la raccolta di campioni di urina, solitamente su tre giorni consecutivi, per aumentare la probabilità di rilevare eventuali cellule tumorali.

Una volta raccolto il campione, il laboratorio analizza le cellule presenti, cercando alterazioni nella forma, nelle dimensioni o nella struttura che possano indicare una crescita tumorale o altre condizioni patologiche. L’esame citologico non sostituisce altri strumenti diagnostici come la cistoscopia, che consente un’ispezione diretta della vescica, ma rappresenta un complemento importante.

Considerazioni Finali

È fondamentale seguire attentamente le istruzioni per la raccolta del campione di urina e informare il medico di eventuali condizioni mediche o farmaci assunti. La presenza di leucociti nelle urine, ad esempio, può indicare un'infezione, ma è importante considerare anche la fase del ciclo mestruale per una corretta interpretazione dei risultati.

In presenza di risultati anomali, come la presenza di proteine o sangue nelle urine, è importante consultare il medico per ulteriori approfondimenti e per individuare il trattamento più adeguato.

leggi anche:

Fase del Ciclo Mestruale Durata Effetti Ormonali Principali Influenza sulla Cistite
Mestruale 5 giorni (variabile) Calo di estrogeni e progesterone Diminuzione della sintomatologia dolorosa
Follicolare 8 giorni circa Aumento degli estrogeni Maturazione del follicolo, aumento dello spessore dell'endometrio
Ovulatoria 48 ore circa Picco di ormone luteinizzante, calo di estrogeni e progesterone Indebolimento delle pareti del follicolo, espulsione dell'ovulo
Luteale 14 giorni (costante) Aumento del progesterone Preparazione dell'endometrio per l'impianto, secchezza vaginale, riduzione della peristalsi