Risonanza Magnetica Aperta: Pro e Contro

La risonanza magnetica (RM) è una tecnica di imaging medico non invasiva che utilizza campi magnetici e onde radio per creare immagini dettagliate degli organi e dei tessuti del corpo. La risonanza magnetica è un esame non invasivo in quanto privo di qualsiasi radiazione ionizzante.

Negli ultimi anni, la volontà di un numero sempre crescente di pazienti di scegliere la risonanza magnetica aperta ha portato molte strutture sanitarie a dotarsi di questo tipo di macchinario. A Terontola, come in molte altre località, sono disponibili sia risonanze magnetiche tradizionali "chiuse" che risonanze magnetiche "aperte".

Cos'è la Risonanza Magnetica Aperta?

La risonanza magnetica aperta è una modalità di questa tipologia di indagine diagnostica che permette di sottoporsi all’esame senza essere obbligati a restare chiusi all’interno di un tunnel dalle dimensioni ridotte. A differenza delle RM tradizionali, che prevedono l'inserimento del paziente in un tubo stretto e chiuso, la risonanza magnetica aperta presenta un design più spazioso. La risonanza magnetica aperta nasce per rispondere a queste esigenze.

La sua struttura non prevede l’utilizzo di un tunnel chiuso ma si compone di due braccia (uno superiore e uno inferiore) che formano una grande C squadrata. Questo design riduce la sensazione di claustrofobia e offre maggiore comfort ai pazienti, soprattutto a quelli che soffrono di ansia o obesità. Il magnete, invece di circondare completamente il paziente, si trova solitamente sopra e sotto il lettino.

Principio di Funzionamento

Come la RM tradizionale, la risonanza magnetica aperta sfrutta le proprietà magnetiche dei nuclei atomici (principalmente quelli dell'idrogeno) all'interno del corpo. Un potente campo magnetico allinea questi nuclei. Successivamente, vengono emesse onde radio che perturbano questo allineamento. Quando i nuclei ritornano al loro stato di equilibrio, emettono segnali che vengono rilevati da apposite bobine. Questi segnali vengono poi elaborati da un computer per creare immagini dettagliate.

Vantaggi della Risonanza Magnetica Aperta

La risonanza magnetica aperta offre diversi vantaggi rispetto alla RM tradizionale:

  • Riduzione della Claustrofobia: Questo è il vantaggio principale. Lo spazio aperto riduce significativamente l'ansia e la paura nei pazienti claustrofobici, permettendo loro di sottoporsi all'esame senza sedazione (in molti casi).
  • Maggiore Comfort per Pazienti Obesi: Lo spazio più ampio consente ai pazienti obesi di essere posizionati più comodamente all'interno del macchinario.
  • Possibilità di Assistenza Durante l'Esame: In alcuni casi, un familiare o un amico può rimanere accanto al paziente durante l'esame, offrendo supporto emotivo. Questo è particolarmente utile per i bambini.
  • Migliore Accessibilità per Bambini e Anziani: L'accesso facilitato rende la RM aperta più adatta a bambini piccoli e anziani con difficoltà motorie.
  • Immagini di Alta Qualità: La tecnologia delle risonanze magnetiche aperte è in costante evoluzione, e molti sistemi moderni offrono una qualità di immagine paragonabile a quella delle RM tradizionali.

Applicazioni Cliniche della Risonanza Magnetica Aperta

La risonanza magnetica aperta può essere utilizzata per diagnosticare una vasta gamma di condizioni mediche, tra cui:

  • Patologie Muscoloscheletriche: Lesioni ai legamenti, tendini, muscoli, ossa e articolazioni (spalla, ginocchio, anca, colonna vertebrale).
  • Patologie Neurologiche: Sclerosi multipla, ictus, tumori cerebrali, malattie degenerative del cervello e del midollo spinale.
  • Patologie Addominali e Pelviche: Tumori, infiammazioni, anomalie degli organi interni (fegato, reni, pancreas, utero, ovaie, prostata).
  • Patologie Cardiovascolari: Valutazione della struttura e della funzione del cuore e dei vasi sanguigni.
  • Oncologia: Stadiazione dei tumori, monitoraggio della risposta alla terapia.

La Risonanza Magnetica Aperta a Terontola: L'Istituto Andrea Cesalpino

Secondo le informazioni disponibili, l'Istituto Andrea Cesalpino situato a Terontola (Cortona) offre servizi di risonanza magnetica, tra cui la Risonanza Magnetica Encefalo Aperta. L'istituto è situato in Strada Regionale 71, 67, 52040 Terontola (AR). Gli orari di apertura sono ampi, coprendo l'intera settimana: dal Lunedì al Venerdì dalle 07:00 alle 23:00, il Sabato dalle 07:00 alle 19:30 e la Domenica dalle 07:30 alle 19:30. Per prenotazioni o informazioni, è possibile contattare l'istituto al numero di telefono 0575 678083.

Come Raggiungere l'Istituto Andrea Cesalpino

L'Istituto Andrea Cesalpino è facilmente raggiungibile in auto. Si trova lungo la Strada Regionale 71, una delle principali arterie stradali della zona. È consigliabile verificare la posizione esatta tramite mappe online (come Google Maps) per pianificare il percorso più efficiente.

Preparazione all'Esame di Risonanza Magnetica Aperta

La preparazione per una risonanza magnetica aperta è generalmente semplice. Ecco alcune linee guida generali:

  • Informare il Medico: È fondamentale informare il medico di eventuali condizioni mediche preesistenti, allergie, gravidanza (o sospetta gravidanza) e presenza di dispositivi impiantati (pacemaker, defibrillatori, protesi metalliche, ecc.).
  • Rimuovere Oggetti Metallici: Prima dell'esame, è necessario rimuovere tutti gli oggetti metallici, come gioielli, orologi, cinture, piercing, apparecchi acustici rimovibili e protesi dentarie mobili. Il metallo può interferire con il campo magnetico e compromettere la qualità delle immagini.
  • Indossare Abiti Comodi: È consigliabile indossare abiti comodi e senza parti metalliche. In alcuni casi, potrebbe essere fornito un camice ospedaliero.
  • Digiuno (Se Necessario): A seconda del tipo di esame, potrebbe essere richiesto di digiunare per alcune ore prima della procedura. Il medico fornirà istruzioni specifiche in tal senso.
  • Mezzo di Contrasto (Se Necessario): In alcuni casi, per migliorare la visualizzazione di determinati tessuti o organi, può essere somministrato un mezzo di contrasto per via endovenosa. Il medico spiegherà i benefici e i rischi associati all'uso del contrasto.

La Procedura di Risonanza Magnetica Aperta

La procedura di risonanza magnetica aperta è generalmente indolore. Ecco cosa aspettarsi:

  • Accoglienza e Preparazione: Il paziente viene accolto dal personale tecnico e preparato per l'esame. Viene fornita una breve spiegazione della procedura e vengono chiariti eventuali dubbi.
  • Posizionamento: Il paziente viene fatto sdraiare su un lettino mobile. A seconda della zona da esaminare, possono essere posizionate delle bobine attorno alla parte del corpo interessata. Queste bobine servono a ricevere i segnali emessi dal corpo.
  • Esecuzione dell'Esame: Il lettino viene fatto scorrere all'interno del macchinario. Durante l'esame, il paziente deve rimanere immobile per evitare di compromettere la qualità delle immagini. Potrebbe essere richiesto di trattenere il respiro per brevi periodi.
  • Rumori: Durante l'esame, il macchinario emette una serie di rumori forti e ripetitivi (colpi, ronzii, ticchettii). Al paziente vengono forniti tappi per le orecchie o cuffie per attenuare il rumore.
  • Comunicazione: Il paziente può comunicare con il personale tecnico in qualsiasi momento tramite un interfono.
  • Durata: La durata dell'esame varia a seconda della zona da esaminare e del tipo di protocollo utilizzato. In genere, un esame di risonanza magnetica aperta dura dai 30 ai 60 minuti.

Considerazioni Importanti

  • Qualità dell'Immagine: Sebbene la tecnologia delle risonanze magnetiche aperte sia in costante miglioramento, la qualità dell'immagine potrebbe essere leggermente inferiore rispetto a quella delle RM tradizionali, soprattutto per esami che richiedono una risoluzione molto elevata. È importante discutere con il medico i pro e i contro di ciascun tipo di esame per determinare quale sia il più appropriato per la propria situazione.
  • Costi: Il costo di una risonanza magnetica aperta può variare a seconda della struttura, della regione e del tipo di esame. È consigliabile informarsi preventivamente sui costi e sulle eventuali convenzioni con assicurazioni sanitarie.
  • Disponibilità: La disponibilità di risonanze magnetiche aperte può variare a seconda della zona. È consigliabile contattare l'Istituto Andrea Cesalpino a Terontola o altre strutture nella zona per verificare la disponibilità e i tempi di attesa.

Alternative alla Risonanza Magnetica Aperta

In alcuni casi, potrebbero essere disponibili alternative alla risonanza magnetica aperta, come:

  • Risonanza Magnetica Tradizionale con Sedazione: Se la claustrofobia è un problema, è possibile sottoporsi a una RM tradizionale con sedazione. La sedazione aiuta a ridurre l'ansia e a rilassarsi durante l'esame.
  • Tomografia Computerizzata (TC): La TC è un'altra tecnica di imaging che utilizza raggi X per creare immagini dettagliate del corpo. Può essere un'alternativa alla RM in alcuni casi, ma comporta l'esposizione a radiazioni ionizzanti.
  • Ecografia: L'ecografia utilizza onde sonore per creare immagini degli organi interni.

Risonanza Magnetica Chiusa: Cos'è e Quando Farla

La risonanza magnetica chiusa è la più affidabile che esista. Indolore e non invasiva, si serve di un campo magnetico molto simile a quello emesso dalla TV ed è di sicuro la soluzione più efficace per analizzare alcune parti del corpo come addome, prostata e cuore. Consente di valutare lo stato di salute di:

  • Scheletro: mostra fratture ossee e ernie al disco;
  • sistema nervoso: diagnostica ictus, tumori cerebrali e il morbo di Alzheimer;
  • apparato gastro intestinale: rileva il tumore al colon, al pancreas e il morbo di Crohn;
  • apparato respiratorio e cardiocircolatorio: monitorare la salute di cuore e polmoni.

Per prepararsi all’esame chiediamo ai nostri pazienti di compilare un questionario per prendere visione di tutte le controindicazioni della risonanza. In seguito, indichiamo loro di spogliarsi e togliere gli oggetti metallici come orologi, cinture, orecchini, e tutto ciò che possa compromettere l’esame. Non è necessario digiuno o dieta particolare.

Come si fa la risonanza magnetica chiusa?

Per effettuare una risonanza magnetica chiusa, il paziente posizionato sull’apposito lettino, viene immesso all’interno di un macchinario a forma di capsula, una specie di cilindro, aperto sulle estremità che scatta delle foto di altà qualità dell’interno del corpo umano.

Chi soffre di claustrofobia può fare la risonanza magnetica?

Il test non è indicato per i pazienti che soffrono di claustrofobia, ma anche per chi è portatore di pacemaker o neurostimolatori ed è obeso. Nel caso venga prescritta una risonanza magnetica chiusa con mezzo di contrasto, il paziente viene fatto sdraiare sul lettino e poi il medico procede alla somministrazione tramite endovena. Durante la preparazione, il medico deve assicurarsi che il paziente non soffra di insufficienza renale, non sia allergico al mezzo di contrasto e non ci sia una presunta gravidanza. Infatti, il paziente 30 giorni prima della risonanza deve svolgere il test della creatinina ematica, che diagnostica alterazione della funzionalità dei reni, e essere a digiuno per almeno 8 ore prima della risonanza.

Quanto dura una risonanza magnetica chiusa?

La durata della risonanza magnetica chiusa cambia rispetto all’area di analisi, in generale le tempistiche variano dai 15 ai 90 minuti.

Ci sono delle controindicazioni?

La risonanza magnetica nonostante sia un’analisi sicura, può portare controindicazioni, specie in quelle con mezzo di contrasto. I rischi più comuni sono mal di testa, nausea, vomito e vertigini.

Risonanza magnetica aperta: la risonanza per i claustrofobici

Per i pazienti claustrofobici o obesi, la risonanza magnetica chiusa diventa un vero e proprio incubo. Per questo, in alcuni casi, si sceglie una risonanza magnetica aperta, una moderna tecnologia che garantisce il massimo confort per bambini, anziani e persone affette da obesità. Utilizzata anche dai chirurghi in sala operatoria per analizzare i tessuti sui quali faranno l’intervento, la più frequente è la risonanza magnetica aperta encefalo.

La macchina a forma di capsula, accoglie il paziente in uno spazio più ampio, meno oppressivo, in cui sono presenti delle aperture sui 4 lati. Rispetto alla risonanza magnetica chiusa, quella aperta, è meno efficace e precisa, diventando uno strumento poco adatto per analizzare alcune parti del corpo come le piccole articolazioni e il ginocchio.

La risonanza magnetica encefalo aperta è il caso più comune, chi soffre gli spazi chiusi trova l’esperienza della RMN chiusa molto claustrofobica. La risonanza magnetica aperta testa risolve questo problema permettendo di eseguire l’esame in tutta serenità.

Come si fa la risonanza magnetica aperta?

Il paziente, dopo essersi spogliato di qualsiasi oggetto metallico e aver risposto al questionario delle domande pre esame, viene poi fatto stendere in posizione supina su un lettino. Il nostro radiologo provvede a fornirgli tappi per le orecchie, cuscini, coperte e tutte le indicazioni utili per potersi posizionare al meglio sul lettino, al fine di permettere il corretto svolgimento del test. Durante tutto l’esame, il medico e il paziente possono comunicare tra di loro, attraverso il microfono e la telecamera.

La durata della risonanza aperta dipende dalla zona del corpo da esaminare, in media varia dai 24 ai 65 minuti. Al termine della risonanza, il paziente può tornare a svolgere le normali attività.

Chi non può sottoporsi a una risonanza aperta?

Come per la risonanza chiusa, il paziente non è sottoposto a radiazioni invasive, dunque, la risonanza non è pericolosa. Tuttavia, i nostri medici la sconsigliano per donne in attesa nei primi 3-4 mesi di gravidanza. Inoltre, non possono sottoporsi a questo esame le persone che all’interno del loro corpo hanno protesi di ferro, pacemaker, apparecchi acustici e altri tipi di oggetti metallici.

Che differenza c’è tra risonanza magnetica aperta e quella chiusa?

La risonanza magnetica (RM), detta anche risonanza magnetica nucleare, è un esame che utilizza un campo magnetico per creare immagini di organi e tessuti all’interno del corpo. Può essere chiusa o aperta. La RM chiusa utilizza un tubo metallico chiamato foro, mentre la risonanza magnetica aperta, utilizza un tubo aperto oppure un magnete che posizionato sulla superficie della testa si muove intorno al paziente mentre lo scanner scatta le immagini. Entrambi i metodi vengono utilizzati per mappare la struttura interna del corpo.

La risonanza magnetica aperta utilizza un campo magnetico e onde di frequenza minimamente invasive per raccogliere immagini, mentre la risonanza magnetica chiusa utilizza un campo elettromagnetico e impulsi di radiofrequenza. La risonanza magnetica aperta è più adatta alle persone claustrofobiche, che potrebbero trovare scomoda la sensazione di trovarsi in uno spazio chiuso.

Nella RM chiusa viene creato un campo magnetico mediante l’uso di un grande magnete che rileva i cambiamenti nella densità dei tessuti nei diversi tipi di tessuto, consentendo ai medici di vedere l’interno del corpo. In quella aperta, invece, le onde di radiofrequenza creano un campo magnetico, ma per individuare tumori e tracciare il flusso sanguigno.

La RM aperta, seppur meno affidabile perché produce delle immagini meno nitide, è consigliata per molte patologie o lesioni traumatiche, come tendinee, ossee e le ernie al disco.

Come combattere l’ansia durante una risonanza magnetica chiusa

Sebbene la risonanza magnetica nucleare (RM) sia uno strumento radiologico moderno, per chi soffre di ansia e claustrofobia è quasi impossibile completare l’esame. La paura dei luoghi chiusi, gli spazi stretti e poco illuminati, come il tunnel del macchinario, non sono molto rassicuranti per alcuni pazienti. Le reazioni che questo può provocare sono: affanno, tachicardia, aumento della respirazione, sudorazione, nausea, vertigini, tremori, sensazioni di intorpidimento e formicolii al volto e attacco di panico.

Come affrontare in questi casi la risonanza?

Prima di procedere con la risonanza è necessario che comunichi al medico che sei un paziente sensibile e claustrofobico, in questo modo sarà preparato e valuta se sarà il caso di somministrarti delle gocce calmanti o fare la sedazione (in questo caso non sarà possibile guidare per le 24 ore successive). In caso contrario, se deciderete di non ricorrere alla medicina ci sono altre pratiche che ti possono aiutare a superare al meglio la RM:

  • Respira. Quando si è in ansia la respirazione aumenta e si ha poco controllo del proprio corpo. Fai dei lunghi respiri con il naso ed espira sempre dal naso, per regolare il battito cardiaco;
  • chiedi dei tappi per le orecchie per coprire il rumore del macchinario;
  • una volta dentro, chiudi gli occhi in modo da non avere completa percezione di cosa sta accadendo. Per non cadere alla tentazione di aprire gli occhi porta con te una mascherina per gli occhi, quelle che si usano per dormire;
  • fatti accompagnare da una persona fidata per supporto emotivo.

Risonanza Magnetica Aperta: Indicazioni e Limitazioni

La risonanza magnetica aperta è indicata per pazienti che hanno difficoltà ad affrontare il classico esame diagnostico. Si tratta quindi di uno strumento affidabile pensato per pazienti claustrofobici, anziani o bambini. Tuttavia, la qualità delle immagini potrebbe generalmente essere inferiore rispetto alla risonanza magnetica chiusa.

La risonanza aperta sfrutta un magnete a basso campo destinato allo studio delle patologie muscolo-scheletriche. Molti studi hanno dimostrato che la risonanza magnetica chiusa assicura una maggiore accuratezza nei dettagli delle immagini, soprattutto nelle zone piccole e complesse come le articolazioni di mani, piedi, caviglie, legamenti, tendini, ginocchio e gomito. Tutte queste carenze la rendono poco adatta allo studio di quelle parti del corpo piccole, ma estremamente complesse dal punto di vista anatomico, come per esempio le articolazioni del ginocchio, del polso, della mano, del piede ecc.

La risonanza magnetica aperta è anche uno strumento che i chirurghi utilizzano in sala operatoria, per analizzare l'organo e/ i tessuti sui quali, pochi istanti dopo, interverranno.

Risonanza Magnetica ad Alto Campo

La risonanza magnetica ad alto campo si differenzia delle altre poiché utilizza un campo magnetico molto più potente; questo permette di ottenere immagini ancora più dettagliate e di eseguire esami sempre più complessi. La risonanza magnetica ad alto campo utilizza un campo magnetico più potente rispetto alle macchine convenzionali, generalmente superiore a 1,5 Tesla (T), e spesso arriva fino a 3 Tesla o oltre. Questa maggiore potenza consente una risoluzione più elevata e tempi di acquisizione più brevi, rendendola ideale per l'imaging dettagliato di strutture complesse come il cervello, la colonna vertebrale e le articolazioni.

Per contro, però, il macchinario necessario per effettuare questo esame è chiuso, esattamente come quello della RM chiusa standard; presenta, dunque, gli stessi svantaggi, che vanno, però, a bilanciarsi con gli enormi vantaggi offerti da questa potente tecnologia.

Come Scegliere tra Risonanza Aperta o Chiusa?

L’esame più adatto ad ogni caso viene attentamente valutato dal medico, in base alla condizione del paziente e a ciò che si intende indagare e diagnosticare. Prima di tutto è importante sapere che l’esame deve essere prescritto da uno specialista.

Se il radiologo ti prescrive una risonanza magnetica chiusa, ma sei un soggetto che soffre di ansia ci sono delle piccole pratiche che ti aiuteranno a concludere al meglio la visita.

Tabella Comparativa: Risonanza Magnetica Aperta vs. Chiusa

Caratteristica Risonanza Magnetica Aperta Risonanza Magnetica Chiusa
Design Aperto, a forma di C Tubo chiuso
Campo Magnetico Generalmente più basso Generalmente più alto
Qualità dell'Immagine Potrebbe essere leggermente inferiore per dettagli fini Generalmente superiore
Comfort del Paziente Maggiore, ideale per claustrofobici e obesi Minore, può causare ansia
Applicazioni Adatta per patologie muscoloscheletriche e pazienti con esigenze particolari Ideale per esami dettagliati di organi interni e articolazioni complesse

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