Il consumo di pesce è sempre consigliato nel caso di colesterolo alto, ma non tutti i pesci sono ugualmente indicati. Un consumo regolare di pesce, almeno due volte a settimana, è consigliato per un’alimentazione sana e corretta. La percentuale di grassi varia tra le diverse specie dallo 0,5% al 27%.
Orata: un pesce pregiato e versatile
L’orata è un pesce eurialino di medie dimensioni appartenente alla famiglia Sparidae, tra gli occhi presenta una striscia dorata, dalla quale prende il nome. Nome scientifico Sparus aurata, appartiene alla famiglia delle Sparidae. Si pesca nel Mediterraneo, nell’Oceano Atlantico orientale, nelle Isole Britanniche, alle Canarie, nello Stretto di Gibilterra e a Capo Verde. Presenta un corpo ovale ma molto elevato e compresso ai lati.
Orapesce lo inserisce nella rosa dei suoi prodotti ittici per il suo gusto delicato e per la sua carne magra e saporita. Come gli altri pesci considerati magri (spigola, alici, merluzzo etc), l’orata è ricca di proteine, vitamine e sali minerali, oltre ad essere fonte di grassi Omega3.
Valori Nutrizionali dell'Orata
Le calorie dell’orata sono piuttosto contenute (121kcal/100g), derivano principalmente da proteine ad alto valore biologico ed in misura minore da acidi grassi cosiddetti ‘’buoni’’. I sali minerali contenuti nell’orata sono rappresentati maggiormente da fosforo, calcio, ferro e iodio. Le carni dell’orata sono ricche in acidi grassi omega 3, che intervengono in processi che prevengono le malattie del sistema cardiovascolare; contiene il calcio ed il fosforo che sono fondamentali per lo sviluppo e per la salute delle ossa e dei denti; lo iodio è essenziale per le funzioni regolate dagli ormoni tiroidei; il ferro, infine, è un componente dell’emoglobina e contribuisce alla produzione di tessuto connettivo e di alcuni ormoni.
Acidi grassi omega-3: in misura minore rispetto al pesce azzurro, l’orata è fonte di omega-3, grassi essenziali che si sono dimostrati utili nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e neurodegenerative. Contribuisce alla salute delle ossa: il fosforo, presente in buone quantità nell'orata, agisce in sinergia con il calcio e con la vitamina D, al fine di preservare una corretta mineralizzazione ossea. Aiuta a combattere l'arteriosclerosi e le malattie cardiovascolari: grazie alla ricchezza di omega 3 (acidi grassi definiti essenziali, ovvero devono essere introdotti con gli alimenti in quanto il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli. Fa bene al cervello: gli omega 3 sono inoltre uno dei capisaldi delle membrane che circondano i neuroni.
L’orata è un pesce raccomandato nelle diete di bambini e adolescenti per favorire la crescita, e degli anziani per contrastare patologie al fegato o alle arterie.
Come cucinare l'orata
L’orata si presta a numerosi metodi di preparazione: al vapore, al forno, al cartoccio, in padella e in umido. Uno dei modi più semplici per cucinare l’orata è al forno (o cartoccio), basterà, infatti, adagiare il pesce su una teglia e condire con le giuste spezie per avere un piatto bello da vedere e buono da mangiare! Se, invece, volete stupire i vostri ospiti con ricette veloci e super gustose, potete optare per la cottura dell’orata in padella, utilizzando in particolare i comodi filetti freschi di orata mediterranea.
Spigola (Branzino): un alleato per la salute
Iniziamo subito col dire che, per via dei valori nutrizionali altamente equilibrati, il branzino è un pesce versatile ed adatto a tutti i regimi dietetici. Nome scientifico Dicentrarcus labrax, appartiene alla famiglia delle Moronidae, detto anche spigola. La spigola è un pesce magro, indicato per gli individui che seguono un regime alimentare ipocalorico.
È presente nel Mar Mediterraneo, nel Mar Nero e nell’Oceano Atlantico. Vive nel Mar Mediterraneo, nel Mar Nero, nel Mare Adriatico e nell’oceano Atlantico orientale. Ha un corpo oblungo, leggermente compresso, la porzione dorsale del branzino ha un colore grigio-verdastro, i fianchi sono argentei ed il ventre biancastro. Corpo affusolato e schiacciato, testa massiccia e bocca con piccoli denti. Possiede una pinna dorsale morbida e una con raggi spinosi.
Benefici e Valori Nutrizionali del Branzino
Il branzino è inoltre ricco di sali minerali quali potassio, ferro e fosforo, nonché di vitamine A, B e D. Grazie all’alto contenuto di vitamina B1, il branzino svolge un ruolo chiave nel trasformare gli zuccheri in energia, preservando in tale modo la buona funzionalità neuronale e metabolica. Il basso contenuto di grassi combinato all’alto contenuto di acqua fa del branzino un pesce facilissimo da digerire, capace di ripristinare i corretti livelli di idratazione dell’organismo. Oltre a essere facilmente digeribile, essa è ricca di proteine e contiene folati, per cui il suo consumo è consigliato anche in gravidanza.
Grazie all’alto contenuto di acidi grassi polinsaturi, come ad esempio gli Omega 3, il branzino è l’alimento ideale per prevenire diabete, tumori, malattie cardiovascolari o ancora, ed ecco il punto che ci interessa di più, malattie ipercolesterolemie. Il branzino contiene gli acidi grassi omega 3, per cui può aiutare a tenere sotto controllo i trigliceridi e la pressione sanguigna. Inoltre, grazie all’elevata presenza di potassio, aiuta a contrastare l’ipertensione. Consumare questo pesce aiuta quindi a ridurre la formazione di trombi e ostruzioni, migliora il ritmo cardiaco e previene l’insorgere di malattie legate al sistema cardiocircolatorio.
Ebbene sì, come abbiamo visto chi ha il colesterolo alto può mangiare il branzino, poiché si tratta di un pesce che aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo.
Consigli generali
La frequenza di consumo consigliata per l’orata è di 2-3 volte alla settimana: è preferibile non consumare sempre lo stesso tipo di pesce ma variare. Tendenzialmente, i pesci che contengono elevate quantità di mercurio sono i pesci predatori di grandi dimensioni, di cui sono un esempio il tonno, il pesce spada o gli squaloidi.
Ricordiamo infine che eliminare i pesci predatori dalla propria dieta o implementare il consumo di branzino non è sicuramente sufficiente a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo. Uno dei fattori che maggiormente incide sui valori del colesterolo è sicuramente l’alimentazione. È sicuramente importantissimo avere uno stile di vita sano, svolgere abitualmente attività fisica ed evitare il fumo.
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