Orata: Valori Nutrizionali e Benefici per la Salute

L’orata è un pesce eurialino di medie dimensioni appartenente alla famiglia Sparidae. Prende il nome dalla tipica linea dorata situata fra gli occhi ed è un pesce pregiato, molto diffuso nel Mar Mediterraneo e nell’Atlantico occidentale. Tra gli occhi presenta una striscia dorata, dalla quale prende il nome.

Caratteristiche Morfologiche e Habitat

Morfologicamente, l'orata si presenta tozza e poco affusolata, dal profilo convesso sul capo e maggiormente allungato in prossimità della coda; ha una forma più slanciata rispetto al sarago ma meno affusolata del branzino. Sul capo, l'orata si distingue dagli altri membri della famiglia Sparidae per la tipica macchia color oro che le attraversa trasversalmente la fronte, fra gli occhi (da cui il nome latino aurata), mentre sull'opercolo branchiale è ben visibile una piccola macchia nera; l'occhio è tondo e di medie dimensioni, mentre la mandibola (contrariamente al branzino) è più breve delle mascelle.

La dentatura dell'orata è assolutamente caratteristica; presenta una serie di incisivi e molari, superiori ed inferiori, che le permettono di spaccare e macinare le conchiglie dei molluschi bivalvi (es. cozze), dei gasteropodi (es. lumache di mare), dei ricci di mare e dei crostacei più resistenti (es. granchi). Il corpo dell'orata è ricoperto da squame argentee, tendenti al grigio sul dorso e al biancastro sul ventre.

L'orata è una Specie presente sia nel bacino del Mediterraneo, sia nell'oceano Atlantico (versante europeo - dall'Inghilterra a metà del continente africano); ha abitudini costiere ma non è raro incappare in grossi branchi anche in mare aperto, presso i cappelli delle secche (anche profonde) o su strutture architettoniche manifatturiere (ad es. piattaforme di estrazione del metano o relitti). Come anticipato, l'orata compie notevoli spostamenti per la riproduzione e, nonostante sia un pesce di acqua salata, tollera in maniera eccezionale (tanto quanto il branzino) l'acqua salmastra in prossimità di lagune e foci fluviali. Si nutre prevalentemente di invertebrati (molluschi, crostacei, vermi e anellidi) e compie il ciclo riproduttivo nel periodo tardo autunnale.

Valori Nutrizionali dell'Orata

Le calorie dell’orata sono piuttosto contenute (121kcal/100g), derivano principalmente da proteine ad alto valore biologico ed in misura minore da acidi grassi cosiddetti ‘’buoni’’. Come gli altri pesci considerati magri (spigola, alici, merluzzo etc), l’orata è ricca di proteine, vitamine e sali minerali, oltre ad essere fonte di grassi Omega3. I sali minerali contenuti nell’orata sono rappresentati maggiormente da fosforo, calcio, ferro e iodio.

L'orata contiene una buona porzione di acidi grassi polinsaturi (ma non nelle stesse quantità del pesce azzurro) e monoinsaturi, mentre l'apporto di colesterolo è moderato; si presta dunque all'alimentazione contro il sovrappeso e alla dieta per la cura delle dislipidemie (ipercolesterolemia o ipertrigliceridemia). L'apporto energetico è fornito prevalentemente dalle proteine ad alto valore biologico (con amminoacido limitante leucina) e in minor parte dagli acidi grassi (con prevalenza dei monoinsaturi o dei polinsaturi a seconda che si tratti di un'orata di allevamento o selvatica). L'apporto vitaminico è buono e predilige le concentrazioni di niacina (vit. PP) e riboflavina (vit. B2).

Composizione Chimica e Valore Energetico per 100g di Parte Edibile

Alimento Parte edibile Acqua Proteine Lipidi TOT Ac. grassi saturi Ac. grassi monoinsaturi
Orata, selvatica, fresca, filetti 100,0% 73,2g 20,7g 3,8g 0,88mg 0,93mg
Orata, d'allevamento, fresca, filetti 100,0% 69,1g 19,7g 8,4g 1,94mg 2,78mg
Orata, surgelata 69,0% 78,4g 19,8g 1,2g - mg - mg

Benefici per la Salute

  • Acidi grassi omega-3: In misura minore rispetto al pesce azzurro, l’orata è fonte di omega-3, grassi essenziali che si sono dimostrati utili nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e neurodegenerative.
  • Aiuta a combattere l'arteriosclerosi e le malattie cardiovascolari: grazie alla ricchezza di omega 3 (acidi grassi definiti essenziali, ovvero devono essere introdotti con gli alimenti in quanto il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli.
  • Fa bene al cervello: gli omega 3 sono inoltre uno dei capisaldi delle membrane che circondano i neuroni.
  • Contribuisce alla salute delle ossa: il fosforo, presente in buone quantità nell'orata, agisce in sinergia con il calcio e con la vitamina D, al fine di preservare una corretta mineralizzazione ossea.

L’orata è un pesce raccomandato nelle diete di bambini e adolescenti per favorire la crescita, e degli anziani per contrastare patologie al fegato o alle arterie.

Consigli di Consumo e Preparazione

La frequenza di consumo consigliata per l’orata è di 2-3 volte alla settimana: è preferibile non consumare sempre lo stesso tipo di pesce ma variare. L’orata si presta a numerosi metodi di preparazione: al vapore, al forno, al cartoccio, in padella e in umido.

Uno dei modi più semplici per cucinare l’orata è al forno (o cartoccio), basterà, infatti, adagiare il pesce su una teglia e condire con le giuste spezie per avere un piatto bello da vedere e buono da mangiare! Se, invece, volete stupire i vostri ospiti con ricette veloci e super gustose, potete optare per la cottura dell’orata in padella, utilizzando in particolare i comodi filetti freschi di orata mediterranea.

Essendo facilmente allevabile, l'orata gode di un costo al dettaglio piuttosto accessibile, anche se la differenza qualitativa tra un pesce allevato intensivamente (con l'impiego di mangime in pellet a base di farine animali) ed uno selvatico è piuttosto marcata; un buon compromesso è costituito dall'orata di vallicoltura.

In cucina, l'orata si presta ad ogni tipo di preparazione, ma le dimensioni e la provenienza possono costituire variabili estremamente utili a prediligere una o l'altra destinazione culinaria. L'orata pescata e fresca può essere consumata: cruda (al carpaccio o come sushi), al forno (al naturale, al cartoccio, in crosta di verdure ecc.), ai ferri (con carbone o legna, a gas diretto o su pietra lavica, su resistenze elettriche), in padella (anche solo i filetti), lessata o al vapore (in una marmitta o in pentola a pressione), in carpione ecc.

Gli esemplari più grossi (>2-3kg), se non preparati al cartoccio (comunque piuttosto impegnativo), necessitano la smembratura in tranci o filetti, in quanto la cottura ai ferri o al forno risulterebbe particolarmente laboriosa. L'orata è un pesce tendenzialmente magro ma, come per il branzino, presenta una differenza abbastanza evidente tra il pesce allevato (più grasso) e quello pescato (oltre il 250% di grassi in meno); suggerisco quindi di prediligere sempre cotture abbastanza blande, non troppo intense o prolungate, che possano determinare la disidratazione/scolatura dell'acqua e del grasso contenuti in eccesso nella carne e sotto la pelle. Inoltre, ai gourmet delle "crudità", consiglio di EVITARE assolutamente il pesce allevato; il mangime impiegato conferisce unodore sgradevole al tessuto adipso rendendo il pesce poco idoneo a questo genere di preparazione.

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