Il riso rosso è un cereale antico che colpisce subito per il suo colore caratteristico, dovuto alla presenza di pigmenti naturali. Il riso rosso è ricco di fibre, vitamine, e minerali essenziali come il ferro e lo zinco. Grazie all’alto contenuto di fibre, questo riso favorisce la regolarità intestinale e contribuisce a un senso di sazietà, il che può essere utile per chi cerca di gestire il peso corporeo.
Un’evoluzione interessante del riso rosso è rappresentata dal riso rosso fermentato, un prodotto noto per le sue proprietà ipocolesterolemizzanti. Questo derivato naturale del riso è ottenuto attraverso la fermentazione del riso integrale ad opera del Monascus purpureus, un lievito che rilascia composti bioattivi chiamati monacoline.
Cos'è il Riso Rosso Fermentato?
La prima cosa da specificare, riguarda il riso rosso utilizzato in cucina che è completamente diverso da quello utilizzato per fini farmaceutici. Infatti, nel primo caso si sta parlando di tipologie di riso, come quello rosso integrale biologico, oppure il riso rosso della Camargue o ancora il riso rosso Thai della Thailandia e quello Java dell'Indonesia. Si tratta di tipologie di riso che non hanno niente a che fare con il riso rosso fermentato e non ne condividono, quindi, le proprietà terapeutiche.
La seconda tipologia (con finalità farmaceutiche), infatti, fa riferimento all'Oryza sativa, che essendo sottoposto all'azione fermentativa di vari ceppi del lievito Monascus purpureus, viene arricchita di monacolina K ad azione ipocolesterolemizzante. Entrambe le categorie di riso sono quindi rosse, ma per motivi differenti. Il riso rosso utilizzato in cucina assume questa colorazione per la presenza al suo interno di antociani, molecole antiossidanti presenti anche nei frutti rossi. Al contrario, il riso rosso utilizzato in campo farmaceutico acquisisce la tipica colorazione brunastra per effetto della reazione di fermentazione.
Monacolina K: Cos'è e Come Agisce
Come già detto, in seguito alla fermentazione da parte del lievito Monascus purpureus, il riso rosso si arricchisce di preziose molecole utili per la gestione dei livelli di colesterolo nel sangue, le monacoline. Nello specifico, la monacolina K è una molecola con una struttura chimica simile alla lovastatina, ovvero una statina di sintesi utilizzata, come le altre, per il trattamento delle ipercolesterolemie. Tra le 10 monacoline che vengono prodotte nella reazione di fermentazione, le primarie sono la monacolina K e KA, che hanno un'attività di gran lunga superiore rispetto a tutte le altre. L'estratto di riso rosso fermentato viene utilizzato per la realizzazione di capsule e compresse che vengono in aiuto in caso di diversi quadri di dislipidemia.
Per dislipidemia si intende un'alterazione dei normali livelli di trigliceridi, colesterolo LDL (o cattivo) o colesterolo HDL (o buono) all'interno del sangue. Per questo motivo la prevenzione e la gestione dei quadri sintomatologici lievi, con integratori a base di riso rosso fermentato può essere una soluzione ideale.
Proprietà Terapeutiche del Riso Rosso Fermentato
Le monacoline contenute all'interno dell'estratto di riso rosso fermentato, avendo una struttura chimica molto simile a quella delle statine (farmaci ipocolesterolemizzanti), agiscono con il medesimo meccanismo. Queste molecole, infatti, hanno azione inibente sull'enzima HMG-CoA reduttasi, coinvolto nella biosintesi endogena del colesterolo. Ciò significa che gli integratori che contengono questa sostanza vegetale riescono a ridurre la produzione di colesterolo del corpo e quindi contribuiscono a tenerlo sotto controllo.
In termini numerici, la sintesi del colesterolo endogeno contribuisce nel computo del colesterolo totale presente nell'organismo con un 70-80%, mentre la restante parte del 20-30% del colesterolo circolante è di origine alimentare. Utilizzando prodotti salute e integratori contenenti riso rosso fermentato e riducendo gli alimenti ricchi in colesterolo, si potrà tenere a bada anche il colesterolo ematico.
Un’opportuna fermentazione del riso ad opera di Monascus purpureus arricchisce il prodotto finale di sostanze simili ai farmaci più utilizzati per combattere il colesterolo alto (le statine) che possono aiutare a ridurre i livelli di colesterolo e di trigliceridi nel sangue. Per questo motivo il riso rosso fermentato è proposto per mantenere i livelli di colesterolo nella norma (in mancanza di problematiche) e per ridurli quando si è già alle prese con situazioni di colesterolo alto.
L’Efsa (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare) ha autorizzato il claim secondo cui la monacolina K presente nel riso rosso fermentato contribuisce al mantenimento di livelli ematici di colesterolo nella norma. Tale claim può però essere utilizzato solo nel caso di prodotti che forniscono un apporto giornaliero di monacolina K da riso rosso fermentato pari a 10 mg.
Nella matrice biologica dell’estratto fungino, la monacolina presenta una maggiore biodisponibilità rispetto alla forma farmaceutica tipica (lovastatina). A parità di dosaggio, la monacolina K esercita quindi un effetto ipocolesterolemizzante decisamente maggiore della statina sintetica.
Chimicamente indistinguibile dalla lovastatina, la monacolina K è in grado di inibire con buona efficacia l’enzima limitante nella sintesi del colesterolo, l’HMG-CoA Reduttasi. La monacolina K, per dosaggi giornalieri compresi tra 3 e 10 mg, riduce la colesterolemia LDL fino al 20-25% circa mentre gli effetti sulla colesterolemia HDL sono in genere trascurabili e la trigliceridemia tende a scendere, soprattutto se il valore basale è elevato.
Affinché siano efficaci, gli estratti di riso rosso fermentato vanno assunti tutti i giorni preferenzialmente alla sera in associazione ad una corretta alimentazione. I primi esami del sangue per valutare l’effetto devono essere programmati entro le 12 settimane di assunzione che non deve essere sospesa.
Il riso rosso fermentato si è dimostrato più efficace rispetto alla somministrazione di dosi equivalenti di lovastatina. Ciò dimostra che i suoi effetti ipolipemizzanti costituiscono la somma di vari fattori benefici e non sono riconducibili esclusivamente all'impatto della monacolina K. La fermentazione controllata in laboratorio, inoltre, può variare leggermente la composizione del Monascus purpureus e permettere la selezione di ceppi con un contenuto superiore di monacolina K o di altre sostanze dotate di particolari azioni farmacologiche.
Benefici Aggiuntivi del Riso Rosso
Oltre alle sue proprietà ipocolesterolemizzanti, il riso rosso aiuta a:
- Controllare il diabete: aiutando a regolare il livello di insulina grazie al basso indice glicemico.
- Contrastare i radicali liberi: è una buona fonte di ferro e manganese, un antiossidante che protegge il corpo.
- Combattere specifiche patologie degenerative (Alzheimer).
- Combattere l'osteoporosi: grazie alla presenza di B-sitosterolo, campesterolo, stigma sterolo, sapogenine, isoflavoni ed acidi grassi monoinsaturi.
- Apportare Vitamina B6: una sola porzione soddisfa il 23% del fabbisogno giornaliero.
Rischi e Controindicazioni del Riso Rosso Fermentato
Nonostante i benefici significativi, l’uso del riso rosso fermentato non è privo di rischi. Gli effetti collaterali possono includere problemi al fegato, dolore muscolare o, nei casi più gravi, miopatia, una condizione che comporta la rottura del tessuto muscolare.
Va da sé che, se da un lato offre non pochi vantaggi metabolici, dall'altro questa somiglianza può comportare analoghe controindicazioni, effetti collaterali ed interazioni farmacologiche.
È percezione diffusa, specie tra il pubblico, che gli integratori a base di riso rosso fermentato siano caratterizzati da un migliore profilo di sicurezza rispetto alle statine, una differenza che si tradurrebbe anche in una maggiore adesione del paziente allo schema terapeutico proposto. Ma non è così.
Il riso rosso fermentato potrebbe avere effetti collaterali a livello del fegato; per questo ne è sconsigliata l’assunzione in caso di problemi epatici, se si è consumatori di alcolici e in caso di terapie che possano a loro volta danneggiare quest’organo. Inoltre potrebbe interferire con i trattamenti a base di ciclosporine e gemfibrozil e assumerlo con delle statine potrebbe aumentare il rischio di effetti collaterali, mentre i farmaci metabolizzati dal citocromo P450 3A4 possono ridurre la sua velocità di degradazione.
Le normative sulla sicurezza legate all’uso del riso rosso fermentato sono state approfondite dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA). L’uso del riso rosso fermentato è sconsigliato per le donne in gravidanza o in allattamento, i bambini, e le persone con patologie epatiche o renali.
Le monacoline del riso rosso fermentato (RYR), utilizzate come integratori alimentari, hanno un basso livello di sicurezza se utilizzate in dosi di 10 mg / die. Sono anche stati segnalati singoli casi di gravi reazioni avverse alle monacoline del RYR con dosi di 3 mg / die. L'esposizione alla monacolina K del RYR potrebbe portare a severi effetti avversi sul sistema muscolo-scheletrico, inclusa rabdomiolisi, e sul fegato.
Tanto quanto le statine di sintesi, il riso rosso fermentato blocca il rilascio di coenzima Q10 (con conseguente compromissione delle fibre muscolari, anche cardiache), può risultare tossico a livello epatico, oltre a interagire con svariati farmaci (come trattamenti a base di ciclosporine e gemfibrozil).
Reazioni Avverse Segnalate
I ricercatori dell’ISS hanno esaminato le segnalazioni di reazioni avverse pervenute al sistema di fitosorveglianza italiano e delle 1261 segnalazioni raccolte tra il 2002 e il 2015, 52 sono risultate legate all’assunzione di riso rosso fermentato. La maggior parte delle segnalazioni (70%) riguardava donne di 49-68 anni (età mediana 60 anni). Le reazioni avverse includevano:
- Danno epatico (10 casi), aumento degli enzimi epatici ed epatite.
- Reazioni gastrointestinali (12 casi): vomito, diarrea, nausea.
- Reazioni cutanee (9 casi): orticaria, rash cutaneo.
“Il profilo di rischio dei prodotti a base di riso rosso fermentato è risultato confrontabile con quello delle statine di sintesi - ha dichiarato la ricercatrice dell’ISS - Per questo motivo è importante che il personale medico sia adeguatamente informato dei rischi legati a questo tipo di integratori, per poter effettuare un costante monitoraggio delle funzioni epatiche ai pazienti.
In tale articolo sono stati messi in evidenza i seguenti casi di eventi avversi: mialgia e/o aumento della creatinfosfochinasi (19); rabdomiolisi (1); reazioni gastrointestinali (12); danni al fegato (10); reazioni cutanee (9); altri tipi di reazioni (4). L’età media dei 52 soggetti presi in osservazione era di 64, con una netta prevalenza del sesso femminile (70%), e il periodo di monitoraggio clinico andava da aprile 2002 a settembre 2015.
Qualità dei Prodotti e Citrinina
Un altro aspetto da considerare, quando si fa uso di nutraceutici a base di riso rosso fermentato, è la qualità dei prodotti che si acquistano. Negli integratori in commercio, le concentrazioni delle monacoline attive possono variare notevolmente. In uno studio che analizzava 12 diversi prodotti a base di riso rosso fermentato di produzione cinese si è osservato che le differenze nelle concentrazioni di monacolina K e della sua forma attivata, rispetto a quanto dichiarato in etichetta, erano notevolmente differenti.
Infatti, nella fermentazione del riso può essere generata anche citrinina, metabolita secondario tossico prodotto naturalmente per fermentazione da diverse specie di Aspergillus, Penicillium e dal Monascus. La citrinina è nota per essere nefrotossica ed epatotossica negli esseri umani e negli animali e negli integratori alimentari deve essere rimossa da un processo di purificazione. Per quanto riguarda i residui di citrinina, questi possono essere più frequenti nelle preparazioni sottoposte a pochi controlli sanitari, soprattutto se provenienti da paesi extra europei.
Alcuni prodotti a base di lievito di riso rosso fermentato contengono una micotossina - considerata un contaminante indesiderato - chiamata "citrinina". Prodotta dal fungo Penicillium citrinum, se in eccesso può causare insufficienza renale.
Consigli e Precauzioni
L’uso del riso rosso fermentato, come qualsiasi integratore, va inserito all’interno di uno stile di vita sano, che includa una dieta equilibrata e un’attività fisica regolare. Infine, è essenziale scegliere prodotti di qualità da produttori affidabili, e informarsi bene sulle etichette per garantire che le dosi di monacoline siano in accordo con le raccomandazioni delle principali autorità sanitarie.
È sconsigliato anche l’uso in gravidanza per analogia con le statine. La monacolina K non dovrebbe essere assunta insieme a farmaci che ne inibiscono il metabolismo (eritromicina, claritromicina, antifungini, ciclosporina…) per cui, le persone che assumono cronicamente farmaci per altre patologie dovrebbero confrontarsi con il proprio medico prima di assumere qualsiasi integratore.
In quanto prodotti con le dovute certificazioni di qualità che garantiscano standardizzazione dei dosaggi dei principi attivi e assenza di metaboliti tossici, gli estratti di riso rosso fermentato sono sicuri ed efficaci per il controllo dei livelli di colesterolo. Tuttavia, prima di procedere con l’automedicazione, è sempre opportuno confrontarsi con il proprio medico. Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.
Va ricordato che gli integratori di riso rosso, come tutti gli integratori alimentari, vanno assunti seguendo le dosi riportate in etichetta per evitare problemi di sovra dosaggio.
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