Attenzione agli integratori a base di riso rosso fermentato. Questo è il monito lanciato dai ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità, che hanno pubblicato sul British Journal of Clinical Pharmacology i risultati di una ricerca su decine di casi di effetti collaterali attribuiti a questi integratori naturali.
Cos'è il Riso Rosso Fermentato?
Il riso rosso fermentato, conosciuto anche come Koji rosso e Hongqu, è un rimedio che arriva dalla medicina tradizionale cinese. E’ ricavato per fermentazione del comune riso da cucina grazie a un particolare microorganismo chiamato "lievito rosso" (Monascus purpureus). Il nome deriva proprio dalla colorazione che assume dopo la fermentazione, che ne cambia consistenza, sapore e aroma. Nella medicina tradizionale cinese è usato sin dall’antichità (le prime testimonianze risalgono all’VIII secolo) e oggi il riso rosso fermentato è molto conosciuto anche in Occidente dove viene considerato un alimento dietetico, nutritivo e funzionale.
Perché è Utilizzato?
I prodotti a base di riso rosso fermentato sono molto diffusi per il loro potere ipocolesterolemizzante, soprattutto da chi non tollera la terapia con le statine e per la convinzione (ERRATA) che l’origine naturale sia garanzia di sicurezza. La capacità di ridurre il colesterolo LDL è attribuibile alla monacolina K, in grado di inibire la idrossimetilglutaril-CoA reduttasi.
La capacità è dovuta alla monacolina K, una molecola molto simile a uno di questi farmaci, la lovastatina. La struttura chimica della monocolina K è identica a quella della lovastatina, e simile ad altre statine, per questo motivo, in Italia è stata aggiunta nelle confezioni l’avvertenza di “non assumere integratori a base di riso rosso fermentato insieme a statine”.
Solitamente si tratta di integratori a base di riso rosso fermentato, una particolare preparazione del riso che permette di sviluppare diverse sostanze biologicamente attiva, tra cui la monacolina K, insieme ad altre sostanze in grado di inibire la produzione di colesterolo.
L'efficacia del riso rosso è nota e dimostrata da numerosi studi: l'EFSA, ovvero l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, stabilì già nel 2013 un rapporto di causa ed effetto tra l'assunzione di integratori di riso rosso fermentato e il mantenimento nel sangue di normali livelli di colesterolo LDL.
Monacolina K: cosa dice la normativa
La dose giornaliera ritenuta originariamente efficace per il controllo del colesterolo era di 10 mg di monacolina K. Negli anni però, ulteriori ricerche svolte dall'EFSA hanno portato a rivalutare al ribasso il dosaggio di monacolina K utilizzabile negli integratori.
La motivazione di questa scelta è che “non è possibile individuare un dosaggio giornaliero di monacolina K da riso rosso fermentato scevro da problemi per la salute pubblica generale e di sottogruppi di soggetti più vulnerabili”.
La normativa ha alla base alcuni presupposti:
- Non è stato possibile, attraverso i dati raccolti, valutare l'interazione tra monacolina e altre sostanze vegetali presenti nelle formulazioni;
- Nei diversi ingredienti che contengono riso rosso fermentato è presente un rapporto variabile tra diverse forme di monacolina K;
- Se è vero che la maggior parte degli effetti collaterali si sono verificati a seguito dell'assunzione di integratori che contenevano altri ingredienti oltre al riso rosso, è anche vero che in una minoranza di casi si sono ottenute reazioni avverse anche solo in presenza di questo ingrediente;
- È possibile che altri preparati e farmaci interagiscano con gli integratori a base di riso rosso fermentato;
- Non ci sono dati sufficienti necessari per la sicurezza di pazienti vulnerabili come donne in gravidanza, allattamento e neonati.
Ricerca dell'ISS sugli Effetti Collaterali
I ricercatori dell’Iss hanno esaminato le segnalazioni di reazioni avverse pervenute al sistema di fitosorveglianza italiano e delle 1261 segnalazioni raccolte tra il 2002 e il 2015, 52 sono risultate legate all’assunzione di riso rosso fermentato.
Dal 2002 al 2015 sono state raccolte 1261 segnalazioni, di cui 55 legate all’assunzione di integratori di riso rosso. La maggior parte delle segnalazioni (70%) riguardava donne di 49-68 anni (età mediana 60 anni).
I sintomi più comuni sono il dolore muscolare, i disturbi gastrointestinali e i danni al fegato.
Secondo i ricercatori è molto probabile che gli integratori a base di riso rosso fermentato, di cui non esistono studi sulla sicurezza, abbiano gli stessi effetti collaterali e il medesimo profilo di rischio delle statine, in linea con il parere di altri ricercatori e istituzioni.
Per esempio, nel 2013 l’Anses ne aveva sconsigliato l’assunzione a donne in gravidanza, alle persone con più di 70 anni e ai grandi consumatori di pompelmo in seguito a 25 casi di effetti collaterali.
Effetti Collaterali Riscontrati
- danno epatico (10 casi), aumento degli enzimi epatici ed epatite.
- reazioni gastrointestinali (12 casi): vomito, diarrea, nauese.
- reazioni cutanee (9 casi): orticaria, rash cutaneo.
“Il profilo di rischio dei prodotti a base di riso rosso fermentato è risultato confrontabile con quello delle statine di sintesi- ha dichiarato la ricercatrice dell’ISS- Per questo motivo è importante che il personale medico sia adeguatamente informato dei rischi legati a questo tipo di integratori, per poter effettuare un costante monitoraggio delle funzioni epatiche ai pazienti.
Precauzioni e Raccomandazioni
Per questo motivo, gli autori chiedono che il personale medico sia adeguatamente informato dei rischi legati a questi integratori, per poter effettuare un costante monitoraggio delle funzioni epatiche ai pazienti. In parallelo andrebbe scoraggiato l’uso delle preparazioni, soprattutto a chi non tollera le statine, e i consumatori dovrebbero essere adeguatamente informati sui rischi.
Dal punto di vista regolatorio, in Italia nel 2003 il Ministero della Salute aveva stabilito una dose massima di monacolina K negli integratori alimentari di 3 mg/die (nota numero 2839 del 01/10/2003 e successiva circolare 3178 del 12/11/2003). Tale dosaggio è stato successivamente portato a 10 mg/die dall’Unione Europea in seguito al parere dell’Efsa nel 2011 che ha approvato per tale dosaggio di monacolina K il claim salutistico “favorisce il mantenimento dei livelli normali di colesterolo LDL nel sangue”.
Nella matrice biologica dell’estratto fungino, la monacolina presenta una maggiore biodisponibilità rispetto alla forma farmaceutica tipica (lovastatina). A parità di dosaggio, la monacolina K esercita quindi un effetto ipocolesterolemizzante decisamente maggiore della statina sintetica.
Quando Evitare l'Assunzione
I dosaggi in commercio negli integratori (inferiori a 3 mg di monacolina K) sono al momento considerati sicuri, tuttavia è bene evitare l'assunzione in caso di:
- Gravidanza;
- Allattamento;
- Bambini;
- Disturbi epatici o renali;
- Alcune terapie farmacologiche;
- Alcolismo.
Il riso rosso fermentato interagisce inoltre con farmaci ipolipidemizzanti (in particolare in caso contengano gemfibrozil e altri fibrati) e si raccomanda particolare cautela nell'associazione con terapie antibiotiche, antivirali, cortisoniche e chemioterapia.
Riso Rosso e Ferritina
Il riso rosso fermentato è principalmente utilizzato per il controllo del colesterolo, ma è importante considerare anche l'aspetto della ferritina, soprattutto in persone con specifiche condizioni mediche.
Alimenti e Ferritina
Le carni rosse in particolare, contengono molto ferro eme, ovvero un tipo di ferro che è facilmente solubile nel corpo. Tra gli alimenti a basso contenuto di ferro e dunque permessi in caso di ferritina alta possiamo invece trovare: la mela, il mirtillo, il pompelmo, il melone, l’arancia.
Alimenti da Evitare/Limitare in caso di Ferritina Alta
- Frattaglie (fegato, cervello, cuore)
- Carne (in particolare quella rossa)
- Molluschi (ostriche, cozze, vongole)
- Pesce (scorfano, spigola, baccalà, acciuga, merluzzo)
- Uovo (soprattutto il tuorlo)
Esempio di Integratore Naturale: Armolipid Plus
Se stai cercando un integratore naturale per regolare il tuo colesterolo, a base di riso rosso fermentato ma sicuro per l'assunzione giornaliera, Armolipid Plus è il più indicato. Ogni compressa di Armolipid Plus contiene 2,8 mg di monacoline (un dosaggio sicuro della sostanza) che agiscono in sinergia con altri ingredienti vegetali:
- Berberis aristata, un arbusto originario dell'Himalaya e del Nepal standardizzato in Berberina
- Policosanoli, sostanze naturali estratte soprattutto dalla cera della canna da zucchero
- Acido folico, che contribuisce al normale metabolismo dell'omocisteina
- Coenzima Q10, favorisce il benessere del cuore
- Astaxantina, una sostanza importante nelle reazioni ossido-riduttive dell'organismo.
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