Riso Nero Venere: Proprietà Nutrizionali, Indice Glicemico e Benefici

Il riso Venere è una varietà di riso integrale dal caratteristico colore viola scuro, quasi tendente al nero. Non a caso, viene anche detto riso nero.

Origini e Caratteristiche del Riso Venere

I progenitori del riso Venere sono nativi della Cina, dove, fino al XIX secolo, venivano coltivati esclusivamente come cibo destinato all'alimentazione dell'imperatore e della corte reale. Com'è deducibile, il nome "Venere" si ricollega al simbolismo mitologico; per la precisione, fa riferimento alla ben nota Dea Romana dell'amore, della bellezza e della fertilità.

Le origini del riso Venere integrale non sono così antiche, anzi, piuttosto recenti. Venne creato un ibrido: furono uniti il riso nero cinese, in passato considerato proibito e consumato solo dai reali, con una varietà del tutto italiana. Il riso Venere è coltivato in Italia nelle zone di Vercelli, nella provincia di Novara e in quella di Oristano. Unendo queste due varietà di riso, le nuove sementi acquisteranno ulteriori proprietà nutrizionali.

Il riso Venere è di questo colore grazie alla presenza nei suoi chicchi arrotondati di antociani, potenti antiossidanti contenuti anche in frutti come i mirtilli. Non è questo il caso del colore di tutti gli alimenti, tipo dell’aglio nero: le molecole che donano il colore e le proprietà dell’aglio nero sono le melanoidine.

Differenze tra Riso Venere e Riso Bianco

Il riso venere si distingue dal riso bianco o brillato sia per l’aspetto, sia per le caratteristiche nutrizionali e culinarie. A livello visivo, presenta dei chicchi integrali di colore nero-violaceo, dovuto all’alto contenuto di antociani. Questi ultimi sono dei pigmenti con proprietà antiossidanti, assenti nel riso comune. Dal punto di vista nutrizionale, possiede un contenuto di fibre superiore, oltre a un contenuto più alto di vitamine del gruppo B, e un apporto maggiore di sali minerali come ferro, zinco e selenio.

Anche sul piano glicemico esistono differenze importanti. Il riso venere ha infatti un indice glicemico più basso e un carico glicemico leggermente inferiore rispetto al riso brillato. Tuttavia, essendo un riso integrale, può risultare meno “digeribile” rispetto al riso comune, e causare gonfiore addominale. In cucina, il riso venere richiede tempi di cottura più lunghi rispetto al riso bianco, e la sua consistenza risulta più dura ed elastica. Non avendo la stessa capacità di “assorbire” i condimenti, viene spesso utilizzato come accompagnamento o come base per insalate e piatti freddi.

Rispetto al riso normale bianco, il riso Venere è una varietà integrale più costosa. Inoltre, presenta un quantitativo maggiore di antiossidanti, fibre e minerali. Ad esempio, nel riso Venere integrale troviamo 4 volte il ferro e 2 volte il selenio rispetto al riso normale. Inoltre, la quantità di proteine è maggiore del 2%.

Di seguito, una tabella riassuntiva con le principali differenze tra riso bianco e riso venere:

Caratteristica Riso normale (bianco) Riso venere
Aspetto Chicchi bianchi Chicchi neri-violacei
Tipo di lavorazione Raffinato (privato della crusca) Integrale (con crusca)
Contenuto di fibre Basso Elevato
Contenuto di proteine Circa 7-8% Circa 10%
Sali minerali principali Minore quantità di ferro, zinco, selenio Maggiore quantità di ferro, zinco, selenio
Presenza di antiossidanti Assente o molto bassa Elevata (grazie agli antociani)
Indice glicemico Più alto Più basso
Digeribilità Più digeribile Meno digeribile
Tempo di cottura Più breve (15-20 minuti) Più lungo (40 minuti circa)
Aroma Neutro Ricorda vagamente il pane appena sfornato
Consistenza Più morbida, tende a scuocere Più tenace ed elastica

Valori Nutrizionali e Indice Glicemico

I valori nutrizionali del riso nero cambiano in base alla varietà considerata. Tra le diverse varietà di riso nero esistono differenze significative anche in merito al contenuto fitochimico e all’attività antiossidante. Pertanto, il riso nero può essere considerato nutrizionalmente superiore anche rispetto al riso integrale, con un contenuto 6,5 volte superiore di composti fenolici totali, 10 volte superiore di flavonoidi totali e 12 volte superiore di antocianine totali.

Come si evince dalla tabella nutrizionale, al suo interno troviamo soprattutto carboidrati. Nel caso del riso Venere integrale, però, si tratta di carboidrati complessi. Oltre la grande quantità di antiossidanti, nel riso Venere sono presenti un grandissimo numero di nutrienti. In sintesi, come riportato dall’Humanitas Research Hospital, troviamo Vitamine del gruppo B (B1, B2, B3); minerali come il magnesio, il potassio, il ferro, il selenio e il calcio; fibre insolubili e una bassa quantità di zuccheri.

I valori nutrizionali medi per 100 grammi di riso venere sono suddivisi come segue:

  • Energia: 355 kcal (1503 kJ)
  • Grassi: 2,9 g (di cui saturi 0,6 g)
  • Carboidrati: 73,1 g (di cui zuccheri 0,9 g)
  • Fibre: 3,8 g
  • Proteine: 7,2 g
  • Sale: 0,0 g
  • Magnesio: 106,9 mg
  • Fosforo: 324,6 mg

A questo punto entra in gioco anche il valore dell’indice glicemico, e quello del riso venere è decisamente migliore rispetto alle altre tipologie di riso. Se quello integrale ha un indice di 50-55, quello bianco di 50-60, quello nero è decisamente minore: 45. Rispetto ai chicchi bianchi, poi, contiene molti meno zuccheri e, come abbiamo accennato prima, più fibre, che aiutano a stabilizzare i livelli di glicemia nel sangue e a evitare i picchi di insulina.

Benefici per la Salute

Il riso Venere ha proprietà sazianti, grazie al suo contenuto di fibre insolubili. Queste ultime non riducono solamente la probabilità di manifestare attacchi di fame durante la giornata, ma aiutano a stabilizzare il livello glicemico -zuccheri- nel sangue e migliorano la vita della flora batterica intestinale.

L’Humanitas Research Hospital, nella scheda informativa sul riso venere integrale, riporta come gli antiossidanti garantiscono alcuni benefici grazie alla loro capacità di contrastare l’azione di stress ossidativo dei radicali liberi nei tessuti corporei. Opponendosi ai radicali liberi, gli antociani e i polifenoli contenuti nel riso Venere integrale, hanno delle proprietà antiinfiammatorie utili in caso di diabete, prevenzione di ictus, infarti e tumori. Secondo uno studio della Kyung Hee University di Seoul, gli antiossidanti contenuti nel riso nero potrebbero ridurre le infiammazioni croniche della pelle.

  • Fornisce un buon contenuto di fibre, che favoriscono il transito intestinale e il senso di sazietà.
  • Ha un contenuto proteico leggermente superiore rispetto al riso bianco.
  • Contiene acido linoleico, un acido grasso essenziale.
  • È particolarmente ricco di minerali, in particolare ferro (presente in quantità circa quattro volte superiori rispetto al riso bianco), zinco, selenio, calcio e magnesio.
  • Fornisce buone quantità di tiamina (vitamina B1) e altre vitamine del gruppo B.

Una delle caratteristiche distintive del riso venere è l’alto contenuto di antociani, pigmenti naturali dall’azione antiossidante, che possono avere dei potenziali effetti benefici sulla salute cardiovascolare.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali

Il riso venere è generalmente ben tollerato, ed adatto anche a chi segue un’alimentazione priva di glutine, come nel caso della celiachia. Tuttavia, come per tutti i cereali integrali, il suo consumo potrebbe essere sconsigliato in alcune situazioni, e in particolare. A causa dell’elevato contenuto di fibre insolubili, un’assunzione eccessiva potrebbe aumentare la motilità intestinale e causare disturbi come gonfiore, crampi addominali o diarrea.

Come Cucinare il Riso Venere

Nell'impiego culinario del riso Venere, NON bisogna dimenticare che si tratta di un riso integrale. Tempo di cottura superiore; nel caso della lessatura, questa va fatta in acqua fredda e richiede circa 40' dal raggiungimento dell'ebollizione. Il riso Venere è un riso integrale, e questo ne influenza tempi e modalità di cottura. La lessatura deve avvenire partendo da acqua fredda, e richiede circa 40 minuti dal momento dell’ebollizione. Utilizzando la pentola a pressione, il tempo si riduce a circa 25 minuti dal fischio. Rispetto al riso bianco, il riso venere ha tuttavia una maggiore resistenza alla cottura. Non scuoce facilmente e mantiene una consistenza elastica e tenace anche dopo la preparazione.

Esistono diversi metodi per cuocere il riso venere, eccone alcuni:

  • A freddo: si versa il riso in acqua fredda e si lascia cuocere per 40 minuti. Una volta cotto, bisogna semplicemente scolare l’acqua di bollitura.
  • Bollito: in questo caso bisogna portare l’acqua leggermente salata a bollore, poi buttare il riso e lasciarlo cuocere per almeno 35 minuti. Poi scolarlo e decidere fra due opzioni: o saltarlo con un condimento e mangiarlo caldo, o lasciarlo raffreddare sotto acqua corrente e poi condirlo in seguito.
  • In pentola a pressione: in questo caso la cottura si riduce di molto in termini di tempistiche, quindi, se siete di fretta, questo metodo è altamente consigliato.
  • Pilaf: per cuocere il riso venere in questa maniera, bisogna lasciare dorare una cipolla tritata con un po’ di olio e un po’ di brodo vegetale in una pentola antiaderente, poi versare il riso, mescolare e disporre tutto in una pirofila.

Ma quali sono le principali modalità di cottura?

  • Riso Venere bollito: questa è la modalità di cottura più semplice, ma un po’ più lunga, prevede, infatti, 40 minuti di cottura; per ogni 100 g di riso nero occorrono 500 g d’acqua.
  • Riso Venere come risotto: è un tipo di riso che si presta bene anche alla preparazione di risotti. Unico neo i tempi di cottura di 40 minuti.

In linea generale viene solitamente consigliato di cuocere il riso venere a parte e poi unirlo agli altri ingredienti già pronti. Il riso Venere si adatta sia a piatti caldi sia a piatti freddi, è un gustoso ingrediente a cui non rinunciare tutto l’anno. Per completare il pasto e favorire l’azione saziante del riso Venere, inserite una fonte di grassi buona, un vegetale e una fonte proteica (scopri quali sono le proteine vegetali). Il riso Venere è adatto alla preparazione di molte ricette, sia solamente vegetali o con un’alternativa proteica animale.

Ricette con Riso Venere

Ed eccoci arrivati al momento tanto atteso: quello delle ricette! Se ti stai chiedendo come cucinare il riso venere, sappi che la bellezza di questo alimento è che si può preparare davvero in molti modi: tanti lo amano con il salmone dell’atlantico, capace di dargli quel gusto fresco e leggero, ma deciso e saporito. Ma ci sono anche altre idee: si può cucinare con della seppia, con avocado e salmone, con della guacamole; o ancora come insalata di riso venere e tonno o vegetariana, con gamberetti e verdure, con della feta bella fresca (così puoi farti anche una sorta di poke). C’è anche il semplice ma efficace riso venere freddo con verdure, oppure con una bella aggiunta di pesto alla genovese, per dargli quel tocco di decisione e grinta in più.

Ecco alcune ricette:

  1. Riso Venere con salmone, piselli e porri: È gustoso, nutriente e digeribile. Inoltre, è una ricetta ottima per variare la tua alimentazione e introdurre anche varietà di riso diverse, in sostituzione del solito riso bianco.
  2. Insalata di riso Venere, fragole e feta: Si tratta di un primo piatto fresco e saporito, ideale da consumare anche a dieta. Un’alternativa gustosa e ricercata all’insalata di riso classica.
  3. Insalata di riso Night & Day: Per renderla più appetitosa puoi variare non solo gli ingredienti, ma anche il tipo di riso, e unirne due tipi nello stesso piatto.

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