Lo stent ureterale (o tutore ureterale) è un sottile tubo, che viene introdotto lungo uno o entrambi gli ureteri. Questo piccolo tubicino viene utilizzato, in pratica, per prevenire o risolvere rapidamente una compromissione nel funzionamento o un'ostruzione delle alte vie urinarie da causa intrinseca o estrinseca (es. calcoli renali). Una volta posizionato, questo tubicino risulta invisibile dall'esterno, in quanto mantenuto completamente all'interno del paziente. A differenza di un catetere ureterale, lo stent termina in vescica.
Il tutore introdotto nell'uretere può presentare varie caratteristiche, ma, di solito, è dotato di una o due estremità arrotolate. Approssimativamente, le dimensioni del tutore sono paragonabili a quelle di uno spaghetto. Nei pazienti adulti, la lunghezza dello stent ureterale varia dai 24 ai 30 cm. Le tipologie di stent ureterale possono essere molteplici. Nella maggior parte dei casi, viene usato un dispositivo dotato di due "riccioli" alle estremità.
Quando è Necessario lo Stent Ureterale?
Lo stent ureterale ha una valenza terapeutica: una volta introdotto nel lume dell'uretere, questo tubicino ne mantiene la pervietà, in modo da consentire il deflusso dell'urina verso l'esterno. Vi può essere la necessità di un posizionamento sia mono che bilaterale.
- A breve permanenza: il dispositivo è mantenuto in sede temporaneamente, per pochi giorni o qualche settimana.
- A lunga permanenza: il posizionamento e la sostituzione si verificano regolarmente per alcuni mesi o anni. Lo stent ureterale può essere a lunga permanenza e in questo caso la sostituzione avviene alcuni mesi dopo.
Inserimento dello Stent Ureterale
Il posizionamento di uno stent ureterale è una procedura endoscopica mini-invasiva. Di solito, il tutore viene fatto risalire nell'uretere attraverso l'uretra per via retrograda, grazie al supporto di un filo-guida ed un cistoscopio flessibile (strumento molto usato in campo urologico, alla cui estremità si collega lo stent). L'introduzione dello stent ureterale può risultare, talvolta, difficoltosa o impossibile. L’introduzione dello stent ureterale o catetere ureterale non sempre risulta agevole.
Lo stent ureterale viene mantenuto all'interno dell'organismo per periodi di tempo che vengono stabiliti, di volta in volta, dal medico di riferimento, sulla base della patologia del paziente e dei dati clinici. Qualora sia necessario il mantenimento del tutore ureterale per periodi prolungati, è prevista una periodica sostituzione dello stesso per limitare le probabilità di incorrere in infezioni del tratto urinario.
Rimozione dello Stent Ureterale
Durante gli incontri nella struttura ospedaliera, il medico discuterà con il paziente quando sarà necessario rimuovere lo Stent “doppio J”. La rimozione dello stent ureterale doppio J è una procedura ambulatoriale.
Modalità di Rimozione
Gli Stent possono essere rimossi in due modi differenti:
- A volte, una stringa viene lasciata attaccata alla fine dello Stent, fuoriuscendo poi dall’uretra del paziente (il condotto che trasporta l’urina dalla vescica all’esterno). Tale stringa può essere utilizzata per la rimozione dello stento.
- Qualora non ci fosse questa stringa, lo stent viene rimosso in anestesia locale con l’aiuto di un piccolo telescopio, chiamato cistoscopio, inserito all’interno dell’uretra. Insieme a tale dispositivo, verrà utilizzato uno strumento per prendere e rimuovere lo Stent.
Dopo la Rimozione dello Stent
Lo stent ureterale è un tubicino morbido ed elastico, che consente di condurre una vita pressoché normale. Difficilmente lo stent ureterale causa dolore, quasi sempre è ben tollerato specie con gli attuali prodotti ad alta compliance.
Possibili Disagi e Consigli
Nei primi giorni dopo l'intervento, è possibile l'insorgenza di disturbi urinari di tipo irritativo (come bruciore, frequenza e sensazione di dover urinare anche quando la vescica è vuota). I pazienti con stent ureterale possono avere una vita del tutto normale, eccetto per un eventuale fastidio durante lo sforzo fisico intenso. Quando è presente molto fastidio o dolore è possibile trarre beneficio dall'assunzione di antidolorifici (es. paracetamolo o antiinfiammatori non steroidei) e/o farmaci alfa-litici (es. Dopo il posizionamento di uno stent ureterale, è consigliabile bere molta acqua per prevenire un'infezione urinaria e ridurre la presenza di sangue nelle urine.
Per quanto riguarda l'attività sessuale, è consigliata cautela e l'utilizzo di profilattici per la protezione da malattie sessualmente trasmissibili.
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