La colecistectomia è la rimozione chirurgica della colecisti (o cistifellea) contenente calcoli. La colecistectomia è l’unico intervento risolutivo in caso di calcoli biliari.
Cos'è la Colecistectomia?
La colecistectomia è un intervento chirurgico che consiste nell’asportazione della cistifellea (anche detta colecisti), la sacca del sistema digerente preposta all’accumulo della bile proveniente dal fegato. Meglio nota come cistifellea, la colecisti è un organo a forma di pera situato appena sotto il fegato nella parte destra dell'addome.
Il suo compito è quello di raccogliere e conservare la bile prodotta dal fegato, concentrandola e riversandola nell'intestino dopo i pasti, specialmente grassi, per favorire i processi digestivi. La cistifellea, pertanto, non è un organo vitale ed i pazienti sottoposti a colecistectomia sono in grado di riprendere una vita assolutamente normale.
La colecistectomia, in assenza di altre condizioni che suggeriscano la tecnica tradizionale, viene eseguita preferibilmente per via laparoscopica, perché consente un recupero più veloce e lascia meno cicatrici.
Cos'è la Colecistectomia Laparoscopica?
La colecistectomia effettuata in laparoscopia è un intervento chirurgico mininvasivo che consiste nell’asportazione della colecisti e dei calcoli in essa contenuti. La colecistectomia laparoscopica consiste nella rimozione della cistifellea o colecisti, che avviene attraverso 4 incisioni cutanee addominali, 2 di 5 mm. e 2 di 10 mm.
In questo intervento, il chirurgo utilizza una videocamera e specifici strumenti chirurgici per asportare la colecisti senza eseguire ampie incisioni. Tale intervento dura tra i 40 ed i 60 minuti e viene effettuato in anestesia generale.
Per effettuare la colecistectomia si praticano quattro piccole incisioni sulla parete addominale attraverso le quali verranno introdotti una telecamera e gli strumenti chirurgici. L’addome, che è una cavità virtuale, viene gonfiato con del gas (CO2) in modo da rendere possibile il distacco della colecisti dal fegato e la sua successiva estrazione attraverso una delle incisioni della parete. Completato l’intervento si rimuovono il gas e gli strumenti chirurgici.
Una videocamera chiamata laparoscopio, collegata ad una luce ad alta intensità viene introdotta attraverso una piccola incisione a livello dell’ombelico. Per fornire uno spazio adeguato per l’intervento chirurgico, l’addome è insufflato con anidride carbonica, si procede all’isolamento della colecisti ed alla legatura e sezione dell’arteria e del dotto cistico che la collegano al fegato.
Una volta che la cistifellea è stata asportata, viene estratta mediante un sacchetto attraverso l’incisione ombelicale. La procedura richiede normalmente 40-60 minuti. In circa 3-5% dei casi però la cistifellea non può essere rimossa con sicurezza per via laparoscopica ed è dunque richiesta la tecnica tradizionale con laparotomia.
È stato calcolato che ogni 30-40 interventi, il chirurgo può incontrare difficoltà che rendono necessaria una conversione alla metodica convenzionale. In questi casi, si esegue un’incisione di 5-10 cm (secondo le dimensioni del paziente) in alto a destra dell’addome per completare l’intervento.
L'uso del Verde di Indocianina
Durante la colecistectomia laparoscopica, in Auxologico adottiamo anche la tecnologia del verde di indocianina (ICG), una delle tecniche più avanzate oggi disponibili per la chirurgia mininvasiva. Questa sostanza, somministrata al paziente poco prima dell’intervento, permette di visualizzare in tempo reale i dotti biliari e le strutture vascolari grazie a una speciale telecamera a fluorescenza.
L’impiego del verde di indocianina consente al chirurgo di:
- Identificare con maggiore precisione i dotti biliari e le vie biliari accessorie.
- Ridurre il rischio di lesioni accidentali a strutture delicate.
- Preservare in modo ottimale le strutture anatomiche durante la dissezione.
- Affrontare con maggiore sicurezza anche i casi complessi o con anatomia alterata.
Questa tecnologia di ultima generazione si traduce in interventi ancora più sicuri, minori complicanze e un recupero più sereno per il paziente. Scegliere Auxologico significa affidarsi a un centro che investe costantemente in innovazione per offrire cure sempre più precise e personalizzate.
Quando è Necessaria la Colecistectomia?
Nella maggior parte dei casi la rimozione della cistifellea è resa necessaria dalla formazione di calcoli biliari. Questi piccoli sassolini, formati dall’aggregazione di sali e colesterolo, possono infatti ostacolare il passaggio della bile, provocando di conseguenza l’infiammazione della colecisti. Si tratta di un problema piuttosto comune, risolvibile definitivamente solo con l’asportazione dell’organo: i calcoli, infatti, possono essere rimossi chirurgicamente o trattati con farmaci apposti, ma questo non gli impedisce di riformarsi.
L’intervento è indicato in presenza di un’infiammazione acuta, di dilatazione della colecisti, di colecistite senza presenza di calcoli, di pancreatite.
Questa opzione diventa necessaria in presenza di infiammazioni acute della colecisti (colecistite), anche senza calcoli, e del pancreas.
Cosa sono i Calcoli alla Cistifellea?
Talvolta la bile contenuta all’interno della cistifellea si “concentra”, formando delle concrezioni dure e di varie dimensioni che vengono chiamati calcoli, essi possono essere formati da:
- Colesterolo;
- Sali Biliari;
- Bilirubina.
Sintomi dei Calcoli alla Cistifellea
I sintomi dei calcoli alla cistifellea possono includere:
- Dolori di varia intensità sotto l’arcata costale destra e irradiati fino alla schiena sempre a destra;
- Nausea/vomito;
- Addome gonfio;
- Febbre;
- Sintomi legati all’ittero nel caso in cui i calcoli si spostino dalla cistifellea, obliterando il passaggio della bile verso l’intestino: urine scure e feci chiare, con colorazione della cute e delle sclere tendente al giallo.
Diagnosi
L'esame principale effettuato per la diagnosi di calcolosi della colecisti è l’Ecografia dell’Addome.
Una visita specialistica di Chirurgia Generale si rende necessaria dopo il riscontro di calcolosi della colecisti al suddetto esame e lo specialista potrà prescrivere, se necessari, ulteriori esami di approfondimento:
- Colangio-RMN;
- ERCP;
- TAC Addome completo.
Preparazione all'Intervento
Prima di iniziare l’intervento il paziente deve essere a digiuno completo da almeno sei ore.
Prima dell'intervento il soggetto dovrà sottoporsi ad una serie di esami per stabilire l'idoneità fisica all'intervento di colecistectomia laparoscopica. A tale scopo, si eseguono analisi del sangue, una ecografia addominale, ed una valutazione amnestetica generale per indagare la storia clinica del paziente in vista dell'anestesia e dell'intervento.
Durante la fase preparatoria, il medico indagherà anche sull'eventuale utilizzo di farmaci che potrebbero essere sospesi in vista della colecistectomia.
Prima dell'intervento chirurgico, si richiede - salvo diversa prescrizione medica - l'astensione dal bere e dal cibo per almeno 6 ore prima dell'intervento; nei giorni che lo procedono, può essere richiesta anche una pulizia intestinale mediante l'impiego di lassativi osmotici.
Prima dell'operazione vengono somministrati antibiotici per via endovenosa, allo scopo di abbattere il rischio di infezione.
Prima dell’operazione verranno date istruzioni su quando smettere di mangiare e bere, ed è importante seguire con attenzione questi consigli altrimenti ci può essere un rischio anestesiologico e si potrebbe dover annullare l’intervento chirurgico.
Non è necessario radere i peli dell’addome e si dovrebbe assumere normalmente tutta la terapia consueta con una piccola quantità di acqua.
Cosa Portare in Ospedale
In ospedale è sufficiente portare il necessario per una breve degenza (di solito, due giorni). Per prepararsi all’intervento chirurgico, invece, è necessario rimanere a digiuno dalla sera prima e seguire le indicazioni igieniche che vengono fornite in pre-ospedalizzazione
Recupero Postoperatorio
Una volta terminata l’operazione il paziente viene riportato nella propria stanza di degenza. Al risveglio dall'anestesia, il paziente viene riportato nella propria stanza. Può quindi iniziare a bere dopo otto ore dall'intervento e ad alimentarsi, in maniera leggera, dal giorno dopo.
A distanza di circa otto ore dall’intervento, e comunque su indicazione dello staff medico, è possibile riprendere a bere, mentre per alimentarsi è necessario aspettare il giorno successivo.
Ci si risveglia in sala operatoria dopo che l’intervento è stato completato, si avrà una linea endovenosa collegata ad una flebo per l’infusione di farmaci. Si avrà una maschera sulla bocca che somministrerà ossigeno supplementare, un bracciale che si gonfia ad intermittenza per misurare la pressione sanguigna ed un drenaggio nell’addome.
Tempi di Recupero
- Ricovero breve: Nella maggior parte dei casi, il paziente viene dimesso il giorno successivo all’intervento o, in situazioni selezionate, anche in giornata. La dimissione dopo la laparoscopia avviene entro 2-4 giorni, entro 5 giorni dall’intervento con il taglio tradizionale (per via laparotomica).
- Ripresa delle attività: È possibile riprendere le normali attività quotidiane entro pochi giorni. La maggior parte dei pazienti torna al lavoro e alla vita sociale in circa 7-10 giorni. Al massimo entro una settimana - 10 giorni il paziente può riprendere la sua normale vita lavorativa.
- Attività fisica: Le attività leggere possono essere riprese dopo una settimana, mentre per gli sforzi intensi o lo sport si consiglia di attendere almeno 2-3 settimane. Se il decorso post-operatorio è stato ottimale, è consigliabile attendere circa un mese dall’intervento prima di riprendere l’attività sportiva regolare.
Cosa Aspettarsi Dopo l'Intervento
Durante il periodo di ricovero, che in genere termina dopo 24-36 ore, il paziente può avvertire dolore a livello dell’addome, oltre a sintomi come emicrania, stanchezza e nausea. Se necessario, lo staff medico fornisce farmaci antidolorifici.
La maggior parte delle persone sperimenta solo lieve o moderato dolore, che è facilmente controllato con analgesici per via orale.
Si può avvertire un po’ di dolore alla spalla, che è dovuto al gas insufflato durante l’intervento chirurgico. Questo gas scomparirà gradualmente ma il disagio può persistere per diversi giorni. Nei pazienti trattati con tecnica laparoscopica può manifestarsi dolore cervicale o alla spalla, legato all’insufflazione di anidride carbonica nell’addome durante l’intervento.
È normale sentirsi stanchi dopo l’intervento, ma dopo circa una settimana si dovrebbe essere in grado di riprendere la maggior parte delle normali attività fisiche e sessuali.
Dopo le dimissioni è consigliabile osservare alcuni giorni di riposo prima di riprendere a lavorare. Nei primi giorni successivi all’operazione bisogna evitare di compiere sforzi fisici. Nei 10 giorni successivi il paziente deve evitare sforzi fisici.
Gestione del Dolore
Essendo un intervento laparoscopico, le incisioni sono piccole e pertanto il dolore postoperatorio è perlopiù modesto, limitato alle prime ore e facilmente controllabile con i comuni analgesici. Il dolore viene trattato efficacemente con farmaci analgesici prescritti dal medico. Il dolore dopo colecistectomia laparoscopica è generalmente ben controllabile con i comuni farmaci antidolorifici prescritti.
Cura delle Ferite
È consigliabile attendere circa 3 giorni prima di fare la doccia, proteggendo le ferite con appositi cerotti impermeabili. Le medicazioni possono essere lasciate indisturbate fino al controllo clinico che avverrà dopo una settimana. Non è un problema fare la doccia, le ferite infatti possono essere bagnate e asciugate subito dopo; l’importante è evitare di tenerle ammollo a bagno.
Di solito non ci sono punti da rimuovere perché solitamente vengono eseguite delle suture con punti riassorbibili che si dissolvono in circa 1-2 settimane. Il sole evidenzia le cicatrici recenti.
Alimentazione
Non ci sono restrizioni dietetiche dopo la rimozione della cistifellea. Si può riprendere una dieta normale e varia iniziando per i primi giorni con pasti leggeri e frequenti, per poi aumentare la quantità. Per le prima settimane la dieta deve essere il più possibile sobria e povera di alimenti particolarmente difficili da digerire (formaggi, salumi, cibi fritti, grassi animali e vegetali, carni e frutta secca, ad esempio).
Dopo alcune settimane, in base alle indicazioni dei medici, il paziente può poi riprendere una dieta normale.
Dopo la colecistectomia viene a mancare la “cisterna” per l’accumulo e la concentrazione della bile, che viene riversata direttamente nell’intestino.
Come si vive senza Cistifellea?
Molti pazienti vivono senza cistifellea senza avere problemi significativi. Qualcuno, nei giorni successivi all’intervento di asportazione, accusa episodi di diarrea, che però di solito si risolvono spontaneamente e in breve tempo. Alcuni pazienti, nei giorni successivi all’intervento, possono accusare episodi di diarrea che di solito si risolvono spontaneamente e in breve tempo. In caso contrario, si può optare per un trattamento farmacologico risolutivo.
Rischi e Complicanze
Tutti gli interventi hanno dei rischi. Le complicanze si verificano in circa il 5% dei casi e la maggior parte sono lievi e facilmente risolvibili.
Complicazioni rare ma più gravi in corso di colecistectomia laparoscopica sono: lesioni alle vie biliari (1 caso su 300), perdita di bile (1 caso ogni 100), lesioni di intestino o altri organi o vasi sanguigni (1 caso ogni 100). Queste complicazioni possono richiedere ulteriori procedure per correggere il problema.
Altri rischi comuni a qualunque intervento chirurgico includono: infezioni della ferita in particolare a livello ombelicale, trombosi venosa profonda o la comparsa di un’ernia in uno dei siti di incisione.
Le complicanze legate ad una colecistite acuta secondaria a calcoli sono talvolta gravi e sono rappresentate da:
- Ittero;
- Pancreatite acuta;
- Peritonite biliare.
La colecistectomia, come tutti gli interventi medici e in particolare quelli chirurgici, può avere delle conseguenze impreviste, anche se molto rare (lesioni degli organi, infezioni, emorragie, trombosi venosa profonda).
Tabella dei Rischi e Complicanze
| Complicanza | Frequenza |
|---|---|
| Lesioni alle vie biliari | 1 caso su 300 |
| Perdita di bile | 1 caso su 100 |
| Lesioni a intestino o altri organi | 1 caso su 100 |
| Infezioni della ferita | Raro |
| Trombosi venosa profonda | Raro |
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