L'artroscopia del ginocchio è una tecnica chirurgica minimamente invasiva, eseguita in anestesia, attraverso la quale sono possibili la diagnosi e la cura di patologie e infortuni all'articolazione del ginocchio. Il ginocchio è l'importante articolazione sinoviale del corpo umano, posta tra femore (superiormente), tibia (inferiormente) e rotula (anteriormente). La sua esecuzione prevede la pratica di piccolissime incisioni cutanee a livello del ginocchio e l'impiego dell'artroscopio, uno strumento a forma di cannuccia e dotato di una telecamera e una fonte luminosa.
Preparazione all'Intervento
Prima dell'Intervento
Occorre effettuare degli accertamenti pre-operatori (APO) prima del ricovero in modo che al momento della ammissione in ospedale non vi siano contro-indicazioni all’anestesia e all’intervento. In caso di assunzione di farmaci (anticoagulanti, antiepilettici, antiipertensivi ) occorre dichiararli durante questi accertamenti e dichiarare qualsiasi allergia o intolleranza a farmaci o sostanze. Si devono portare gli esami specialistici effettuati (Rx, RMN, TAC, Ecografie) prescritti e la richiesta di ricovero del medico curante insieme ad un documento di identità.
Al Momento del Ricovero
Occorre presentarsi digiuni dalle ore 24 del giorno prima con indumenti idonei al ricovero (tuta e scarpe da ginnastica) accompagnati da una persona, con un paio di bastoni o stampelle ascellari e se indicato dallo specialista da una ginocchiera post-operatoria idonea. La depilazione del ginocchio può essere effettuata in ospedale poco tempo prima dell’intervento (linee guida della preparazione all’intervento). Se non compilati al momento dell’APO occorre compilare la cartella clinica, firmare i consensi all’anestesia e all’intervento prima dell’ingresso in Sala Operatoria.
In Sala Operatoria
Verrete accolti dal personale di sala e dall’anestesista che vi chiederà conferma dell’arto da operare e vi informerà sul tipo di anestesia che può essere effettuata (anestesia loco-regionale o blocco dei nervi periferici sciatico, femorale e otturatorio, anestesia spinale, anestesia generale).
Nel giorno della procedura, presentarsi a digiuno completo da almeno 8-10 ore. L'artroscopia del ginocchio è una tecnica chirurgica ambulatoriale.
Anestesia
- Anestesia locale.
- Anestesia spinale.
- Anestesia generale.
Riabilitazione Post-Artroscopia
Dopo le procedure di artroscopia del ginocchio, la fisioterapia è fondamentale per il ripristino della normale mobilità articolare. In base al tipo di intervento o tempi di recupero saranno più o meno brevi. La fisioterapia riveste però un ruolo cruciale nel recupero.
La riabilitazione moderna esce dai vecchi schemi protocollati e si affida a delle regole che fungono da paletti entro i quali ci si può muovere per poter proporre la terapia più individuale possibile in cui le peculiarità ed aspettative del paziente possano esser sfruttate per raggiungere l’obiettivo comune, ed allo stesso tempo intimo e personale, del livello più alto possibile di qualità di vita.
Anche la riabilitazione è inserita in un percorso che ha visto recentemente l’abbandono, in termini generalizzati, dei presidi di stasi come gesso, tutori ed allettamento, a favore di una tipologia che veniva chiamata aggressiva e meno cauta mentre oggi si rivela come la più esatta soprattutto perché in grado di ridurre i danni secondari dell’immobilità. Tale risultato è il prodotto di anni di esperienza che hanno portato, a partire dai tentativi più cauti, il grezzo, a limare la terapia più veloce e corretta possibile come fosse un vestito su misura.
Caratteristica specifica dell’atto chirurgico è quella di portare delle modifiche anatomiche alle strutture su cui si interviene. Questo modificherà presumibilmente l’organizzazione fasciale del paziente e tutta una serie di elementi peculiari relativi l’intervento. In base a ciò la prima cosa importante da realizzare è quella di non aver l’aspettativa di tornare come prima: il post-chirurgico potrà esser meglio, peggio o uguale, ma sicuramente diverso.
Fasi della Riabilitazione
- Fase Acuta: Si mira alla remissione di tutte le manifestazioni infiammatorie. Rimarranno importantissime le indicazioni del chirurgo per quanto riguarda l’uso di tutori, ortesi o altri presidi. Hanno la precedenza il controllo del gonfiore, delle cicatrici, dell’ematoma, della temperatura ed altre manifestazioni metaboliche.
- Fase Riabilitativa: Quella più impegnativa, si vogliono eliminare i problemi di tipo:
- Primario: il recupero dell’elasticità dei tessuti, del range di movimento delle articolazioni, dell’esecuzione delle attività motorie ma anche del dolore stesso.
- Secondario: sono quegli aspetti non correlati direttamente con la sede chirurgica ma che si sono modificati in seguito a questa. A riguardo spesse volte ci si trova a dover ripristinare lo schema del passo, una postura corretta, una gestualità congrua, piuttosto che ricondizionare apparati metabolici come quello cardiaco o polmonare.
- Terza Fase: Si raccolgono i risultati in cui si confronta il lavoro svolto con le aspettative e con le attività professionali o sociali.
Esercizi di Riabilitazione
- Steso a terra, ginocchio completamente esteso, contrai il quadricipite e spingi il ginocchio verso terra, per almeno 5 secondi a contrazione.
- Seduto su una sedia, con l’arto operato steso e il calcagno appoggiato su uno sgabello, rilassa il ginocchio cercando l’estensione. Puoi aggiungere un peso sulla rotula. Esegui flesso-estensioni della caviglia per facilitare la circolazione dell’arto.
- Sdraiato a pancia in su, ginocchio controlaterale piegato, sollevare la gamba distesa formando un angolo di 60-70°, poi tornare in posizione piegata.
- Sdraiato sul fianco opposto alla gamba operata, sollevare la gamba distesa e tornare alla posizione di partenza. - Puoi proseguire i precedenti esercizi. Se troppo facile, puoi aumentare gradatamente la resistenza usando un peso alla caviglia ( 1kg e successivamente aumentare).
- Posizione prona, piegando il ginocchio, solleva la coscia verso l’alto e torna alla posizione di partenza.
- In posizione eretta, mano contro un tavolo o al muro per l’equilibrio, con l’arto controlaterale steso, fletti il ginocchio operato fino a 90° e mantieni la posizione per qualche secondo poi torna in posizione iniziale.
- In posizione eretta, mano contro un tavolo o al muro per l’equilibrio, contrai i quadricipiti e sollevati sulle punte mantenendo il ginocchio in completa estensione. mantieni la posizione per qualche secondo poi torna in posizione iniziale.
- Utilizza un cyclette in casa per migliorare l’articolarità e aumentare la flessione. Regola il sedile, in modo che il ginocchio abbia completa estensione con il tallone ben appoggiato sul pedale. 20-30 minuti per 2 volte al giorno.
- Si possono utilizzare tavolette inclinate, cercando di rimanere in equilibrio con due piede e poi con il piede dell’arto operato.
Per esempio, dopo un intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore, la ripresa di sport che includano cambi di direzione nella corsa, salti ecc. Ciò consente al ginocchio di affrontare gradualmente crescenti livelli di stress settimana dopo settimana, fino a riadattarsi alle normali attività quotidiane.
Fisioterapia
Nella prima settimana dopo l’artroscopia del ginocchio, l’articolazione è ancora in una fase infiammatoria, fase in cui la fisioterapia prevede principalmente misure antidolorifiche e di guarigione delle ferite. Le applicazioni di crioterapia in studio o a casa possono garantire che il gonfiore diminuisca e l’infiammazione dell’articolazione si attenui. A seconda dell’operazione, le stampelle con supporto brachiale potrebbero essere necessarie fino a due settimane.
Una volta terminata la fase infiammatoria, l’articolazione del ginocchio entra nella cosiddetta fase di proliferazione, che dura circa due settimane, in cui le ferite si chiudono lentamente e inizia la guarigione. Il ginocchio può essere allenato in diverse brevi sessioni di allenamento a casa senza alcuno sforzo, poiché sessioni più piccole, per esempio da cinque minuti ogni ora, favoriscono la circolazione sanguigna e stimolano la guarigione delle ferite. La mobilità viene lentamente ripristinata e viene promossa la costruzione muscolare, ma ancora con esercizi effettuati in assenza di dolore.
Durante la fisioterapia il carico sull’articolazione del ginocchio aumenta sempre più, fino ad allenarsi arrivando addirittura alla soglia del dolore. Al termine della fisioterapia, il ginocchio dovrebbe essere di nuovo completamente elastico, in modo che siano nuovamente possibili squat e affondi. Il paziente continua a svolgere gli esercizi fisioterapici a casa, tra i quali particolarmente importanti sono gli esercizi di stretching regolari.
Tecniche Utilizzate nella Riabilitazione del Ginocchio
- Tecarterapia: Si effettua utilizzando dispositivi medicali che attraverso l’energia sonora, elettrica e elettromagnetica favoriscono l’accelerazione della guarigione degli esiti chirurgici.
- Idrokinesiterapia: Metodica riabilitativa che svolta in ambiente acqueo in tempi precoci contribuisce in maniera significativa alla risoluzione sia dei problemi inerenti l’atto chirurgico che alla ripresa funzionale del ginocchio.
Complicazioni Possibili
Le possibili complicazioni dell'artroscopia del ginocchio sono suddivisibili in: complicanze generiche (sono le complicanze che possono scaturire da qualsiasi intervento chirurgico) e complicanze specifiche (sono le complicanze che possono derivare specificatamente dall'artroscopia al ginocchio).
Altri Fattori Importanti
- Scopo dell'intervento.
- Patologia da curare.
- Attività lavorativa svolta dal paziente.
- Attenzione verso il decorso post-operatorio.
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