Retinografia: Cos'è e a Cosa Serve

La retinografia è l’esame che consente di “fotografare” le strutture interne dell’occhio che vanno a costituire il fondo oculare. La retinografia è un esame del fondo oculare tramite il quale è possibile analizzare lo stato di salute di vari elementi che compongono il nostro occhio.

Cosa si Esamina con la Retinografia?

Grazie alla retinografia è possibile monitorare il fondo oculare e i diversi elementi che lo compongono; nello specifico, si possono esaminare:

  • Corpo vitreo
  • Retina
  • Macula
  • Testa del nervo ottico e l’albero vascolare

Come Funziona la Retinografia?

La fotografia del fondo oculare viene realizzata tramite uno strumento chiamato retinografo: il retinografo, collegato a un biomicroscopio, mette in evidenza le eventuali occlusioni venose e arteriose della retina, determinandone l’entità e la tipologia. Il medico applica un collirio per dilatare la pupilla e procede all’esame, tramite l’impiego di uno strumento, chiamato retinografo. Si tratta di una macchina fotografica collegata ad un biomicroscopio, in grado di effettuare una fotografia a colori e di mettere in evidenza eventuali occlusioni venose o arteriose, possibili campanelli d’allarme di lesioni o patologie anche gravi.

L’acquisizione dell’immagine prevede l’instillazione di colliri midriatici, a seguito dei quali si procede all’osservazione del fondo oculare tramite oftalmoscopio e lampada a fessura. Prima dell’esame, al paziente viene somministrato un collirio midriatico per dilatare la pupilla. Questo permette al retinografo di catturare immagini più chiare e dettagliate. Il medico oculista somministra delle gocce oculari al paziente sotto forma di collirio midriasico. Il collirio permette alla pupilla di dilatarsi per ampliare la visibilità del fundus oculare e della retina.

L'esame è indolore e non invasivo. La Retinografia, in genere, ha una durata di circa 5 minuti.

Retinografia non Midriatica

La retinografia non midriatica è un esame oculistico diagnostico fondamentale dal punto di vista clinico per uno screening rapido e sicuro delle condizioni della retina - complessa struttura nervosa formata da milioni di cellule che serve a trasformare stimoli luminosi in impulsi elettrici - , della microcircolazione e del nervo ottico individuando eventuali patologie.

Perché è Importante la Retinografia?

La retinografia è un esame oculistico fondamentale dal punto di vista clinico per la valutazione delle condizioni della retina, della microcircolazione e del nervo ottico. È altamente raccomandato per chi soffre di patologie sistemiche come il diabete e l’ipertensione, ma è anche utile per la diagnosi precoce di varie patologie oculari. La retinografia è un esame oculare essenziale che fornisce informazioni preziose sullo stato del “fundus” oculare e, in particolare, della retina.

La retinografia viene in genere prescritta per la diagnosi e il monitoraggio di patologie che riguardano i vasi sanguigni della retina, quindi per problemi di circolazione che sono legati ad esempio a diabete e ipertensione, nei casi in cui si sospetti un distacco o lesione della retina, oppure per monitorare lo stato della macula nel caso di maculopatie. Grazie alla retinografia è possibile verificare lo stato di salute della testa del nervo ottico, che in caso di glaucoma subisce diversi danneggiamenti. In seconda battuta è possibile monitorare patologie della retina, come il distacco o l’apertura di una lesione.

Questo esame viene richiesto in particolar modo per pazienti diabetici, soggetti a retinopatia diabetica, una delle principali cause di perdita della vista nelle persone di età compresa tra 30 e 69 anni. L’aumento della diffusione del diabete mellito di tipo 2 e, la sua sempre maggiore comparsa in età precoce, rende la retinografia un esame di screening essenziale per prevenire gravi perdite visive. Si ritiene opportuno sottoporre a una retinografia anche i soggetti affetti da ipertensione arteriosa, i pazienti che hanno subito un trauma con possibile distacco della retina, in presenza di maculopatia - una patologia che colpisce, appunto, la macula - e altri disturbi visivi gravi.

Quali sono le Principali Patologie Analizzate dal Retinografo?

Tra le 35 patologie analizzate, le più comuni sono la Retinopatia Diabetica, le Maculopatie, il Glaucoma e la Miopia Patologica. In tutte queste condizioni la diagnosi precoce è uno degli aspetti più determinanti per l’effettivo decorso ed esito clinico.

  • Diabete: controlli regolari annuali per individuare segni di retinopatia diabetica
  • Ipertensione: valutazione delle alterazioni vascolari legate alla pressione alta
  • Glaucoma: monitoraggio del nervo ottico e dei suoi cambiamenti
  • Maculopatia: diagnosi precoce e monitoraggio della progressione della degenerazione maculare senile
  • Degenerazioni periferiche della Retina: per monitorare eventuali aree della retina più fragili e che potrebbero danneggiarsi
  • Rotture della Retina: per diagnosticare rotture retiniche spesso associate a sintomi come lampi di luce o mosche volanti
  • Distacco di Retina: per diagnosticare un distacco di retina anche in forma molto iniziale
  • Nevo coroideale: per diagnosticare e monitorare nel tempo i nevi coroideali

Retinopatia Diabetica: Un Focus

Secondo la definizione fornita dalla Società Italiana di Diabetologia, con il termine retinopatia diabetica (RD) si indica: “una complicanza del diabete che può condurre ad una compromissione visiva più o meno severa fino alla cecità a causa della maculopatia diabetica e le complicanze della RD proliferante come le emorragie retiniche, il distacco di retina trazionale ed il glaucoma neovascolare.”

Si stima che:

  • Circa il 4% dei pazienti con diabete di tipo 1 insorto prima dei 30, da un punto di vista legale viene considerato cieco. Nel 90% di questi casi la cecità è attribuibile alla retinopatia diabetica;
  • Circa il 2% dei pazienti con diabete mellito di tipo 2 insorto dopo i 30 anni è considerato legalmente cieco. In 1/3 dei casi, la cecità è attribuibile ancora una volta alla retinopatia diabetica;
  • La retinopatia diabetica risulta essere la causa più frequente di nuovi casi di cecità negli adulti di età compresa tra 20 e 75 anni.

Purtroppo, la retinopatia diabetica è una condizione in cui i sintomi spesso compaiono molto tardi, quando ormai le lesioni sono già in fase avanzata e le possibilità terapeutiche sono poche e poco efficaci. Questo rende ancora più importanti i vari programmi di screening e i trattamenti precoci, che consentono di ridurre in maniera significativa le gravi complicanze visive. Lo screening viene effettuato attraverso alcuni esami, tra cui il principale è la retinografia.

Come si Svolge l'Esame?

La retinografia è un esame effettuato senza ricorrere, necessariamente, all’anestesia, con paziente sveglio durante tutta la procedura. Il paziente viene fatto accomodare sull'apposito macchinario retinografo, con cui il medico effettua una fotografia del bulbo oculare. Le immagini acquisite nell'esame consentono al medico di ottenere informazioni sulla salute dell’occhio del paziente.

Le pupille resteranno dilatate per diverse ore, per questo motivo si consiglia al paziente di farsi accompagnare da una persona di fiducia, indossare occhiali da sole protettivi e non mettersi alla guida di un veicolo.

Esame guidato in pochi minuti. Il sistema guida l’operatore ed il paziente durante il processo di acquisizione delle immagini del fundus oculi, rendendo l’intera procedura d’esame più efficiente e riproducibile.

Preparazione all'Esame e Controindicazioni

Non sono previste norme di preparazione specifiche per la retinografia. Per l'esame non è prevista una preparazione specifica. Non esistono classi di pazienti cui non sia indicata l’esecuzione della retinografia. L'esame non prevede controindicazioni. L'unico accorgimento per il paziente è che una volta eseguita la Retinografia è bene astenersi dalla guida per almeno un paio di ore dal momento che la dilatazione della pupilla può arrecare annebbiamento visivo.

Il ricorso al collirio per la dilatazione della pupilla potrebbe essere controindicato in caso di allergia. Tuttavia la pupilla rimane dilatata per circa tre ore, con effetti di fotosensibilità e di visione sfocata.

Effetti Collaterali della Retinografia

Seppur si tratti di un esame blando e non invasivo, la retinografia comporta alcuni effetti collaterali, come:

  • Visione sfocata
  • Difficoltà a concentrarsi
  • Sensibilità alla luce

Questi disagi possono durare anche qualche ora, è consigliabile quindi riposarsi e non sforzare la vista dopo aver effettuato l’esame.

ATTENZIONE: Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica.

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