Esame Chimico Fisico delle Urine da Catetere: Interpretazione e Aspetti Clinici

Le urine sono definite come un ultrafiltrato umano di plasma deproteinizzato, ricco di acqua e scorie. L’esame delle urine è uno fra i più comuni e importanti test diagnostici presenti da sempre in clinica.

Aspetto e Colore delle Urine

L’aspetto e il colore delle urine possono essere rilevati direttamente o in laboratorio. Normalmente, l’aspetto è limpido, ma alterazioni come velato, opalescente o torbido possono indicare la presenza di:

  • Pus (piuria)
  • Leucociti (leucocituria)
  • Proteine (proteinuria)
  • Calcoli (renella, struvite)
  • Sangue (ematuria)
  • Batteri (batteriuria)
  • Grassi (lipiduria)
  • Linfa (chiluria)
  • Muco

Volume Urinario

Il volume urinario normale nelle 24 ore è di circa 1000-1800 cc, con ogni singola minzione che può variare tra 300-500 cc. Una ritenzione urinaria prolungata può causare l'iscuria paradossa, caratterizzata da una sensazione imperiosa di urinare con aumento della frequenza di svuotamento, ma senza riuscire ad andare oltre i 100 cc.

Peso Specifico e Osmolarità

Il peso specifico può essere rilevato con un densimetro. Si parla di urine normostenuriche intorno ai 1015-1030 milli-osmoli. Al contrario, si avranno urine ipostenuriche (inferiore alla norma) o isostenuriche, quando il peso è circa 1008, simile a quello del plasma.

Raccolta delle Urine per Urinocoltura

Nell’urinocoltura, la raccolta viene fatta sul mitto intermedio utilizzando appositi contenitori sterili etichettati con i dati del paziente. Prima del prelievo, è essenziale effettuare l’igiene dei genitali esterni. È fondamentale mantenere la sterilità del campione evitando il contatto con la superficie interna del contenitore.

Componenti Anormali nelle Urine

Emoglobinuria

L’emoglobinuria è la presenza di emoglobina nelle urine, dove normalmente questa proteina non è presente, rendendo tale riscontro non fisiologico.

Batteriuria

La batteriuria si identifica come la presenza di batteri nelle urine.

Proteinuria

La proteinuria è una condizione in cui si rilevano quantità anormali di proteine, solitamente albumina, nelle urine.

Piuria

La piuria consiste nella presenza di materiale purulento (pus) nelle urine, che assumono quindi una colorazione torbida dovuta all’elevato numero di globuli bianchi.

Esame Chimico delle Urine: Dettagli e Interpretazione

L'esame chimico delle urine è un insieme di esami di laboratorio che consente di analizzare le caratteristiche delle urine e permette di individuare o sospettare condizioni patologiche dei reni o delle vie urinarie e di diverse malattie sistemiche. L'esame delle urine è lo strumento diagnostico utilizzato in caso di cistite, insieme all'esame fisico, a quello microscopico, all'urinocoltura e all'antibiogramma. L'esame delle urine può essere effettuato in ospedale o in casa attraverso le strisce reattive o stick delle urine che offrono un risultato immediato in caso di cistite acuta e il monitoraggio delle cistite cronica.

Parametri Chiave e Loro Interpretazione

Impariamo insieme a leggere e interpretare i valori dell'esame chimico delle urine:

  • Nitriti
  • Bilirubina
  • Leucociti
  • Urobilinogeno
  • PH
  • Glucosio
  • Sangue
  • Chetoni
  • Proteine
  • Peso specifico
  • Acido ascorbico

Nitriti

Con la dieta assumiamo una certa quantità di nitrati, una parte viene eliminata con le urine. Alcuni batteri (Escherichia coli, Enterobacter, Citrobacter, Proteus, Klebsiella, Staphylococcus aureus, Aerobacter, Salmonella) sono in grado di trasformare questi nitrati in nitriti. In caso di infezione dovuta a questi batteri ci saranno quindi nitriti nelle urine. Tuttavia, l'assenza di nitriti non esclude la presenza di batteri, poiché alcune famiglie batteriche potrebbero non produrli. Inoltre, urine troppo acide, alcaline o ricche di acido ascorbico possono alterare la rilevazione. I batteri hanno bisogno di stazionare nelle urine almeno 4 ore per compiere la trasformazione nitrati/nitriti, quindi in caso di elevata frequenza minzionale il test non sarà attendibile, così come nel caso di minzione a meno di 4 ore dalla precedente.

Leucociti (Esterasi Leucocitarie)

Normali se inferiori a 10-30 uL (2-10 HPF), 10-25 /mmc in urine non sedimentate o 5-15/campo se sedimentate; in quantità superiori indicano infiammazione. Non è detto che l'infiammazione sia dovuta alla presenza di batteri. I leucociti pertanto non sono indice di sicura infezione. Nel 50-60% delle urine vi è la presenza di batteri senza leucociti (batteriuria asintomatica). Nel 6% le urine sono sterili, ma piene di leucociti (cistite abatterica). In caso di leucociti in assenza di batteri, potremmo essere davanti ad una infiammazione urinaria da: sostanze irritanti, traumi meccanici, calcoli, cistite interstiziale, tubercolosi, infiammazione renale, microrganismi non rilevabili con le metodologie standard (Ureaplasma, clamidia, Gardnerella vaginalis). Solo nel 35% circa sono presenti contemporaneamente leucociti e batteri ed in questo caso non vi è dubbio che si è davanti ad una reale cistite batterica sintomatica.

PH Urinario

Il rene, insieme al polmone, controlla l'equilibrio acido/basico, eliminando o trattenendo sostanze acide. Un pH inferiore a 7 indica urina acida, superiore indica urina alcalina. Il pH varia durante la giornata, influenzato da dieta, digestione, assunzione di farmaci e infezioni. Aumenta con i pasti, l'assunzione di latte o formaggi, dieta vegetariana, frutta come arance e limoni, digestione, assunzione di alcalinizzanti come il bicarbonato di sodio, o il potassio citrato, vomito, terapia diuretica, infezioni vescicali da batteri ureasi positivi quali il Proteus mirabilis, la klebsiella, lo pseudomonas, l'ureaplasma urealiticum. Diminuisce con dieta ricca di proteine, sonno, alimenti come mirtilli e cibi ricchi di vitamina C, diarrea, digiuno prolungato, insufficienza renale, enfisema polmonare, diabete mellito, assunzione di metionina (Acidif). I calcoli di acido urico, ossalato di calcio e cistina sono favoriti dall'urina acida. Quelli di struvite, fosfato e di carbonato di calcio dall'urina alcalina. Il mannosio ed alcuni antibiotici (neomicina, kanamicina, streptomicina) utilizzati nel trattamento delle infezioni delle vie urinarie, sono più efficaci in presenza di urine alcaline.

Sangue nelle Urine

Può indicare ematuria, emoglobinuria, mioglobinuria. In caso di strisce reattive l'ematuria fa virare il colore in maniera non uniforme, l'emoglobinuria rende la striscia uniformemente verde.

Ematuria

E' la presenza di sangue nelle urine superiore al normale. Il limite normale varia da soggetto a soggetto, ma indicativamente è compreso tra 1-5 globuli rossi per campo (equivalenti a 500-2500 in un ml). Qualcuno pone questo limite addirittura a 10 globuli rossi per campo (5000/ml). Il risultato ottenuto va sempre valutato insieme alla diluizione delle urine. Un peso specifico basso (urine diluite) con sangue al limite normale superiore potrebbe potrebbe nascondere un'ematuria importante.

Emoglobinuria

L'emoglobina è la molecola responsabile del trasporto dell'ossigeno in circolo. Ogni globulo rosso contiene svariati milioni di queste molecole. Normalmente non sono presenti nelle urine. Ci arrivano solo in caso di rottura (lisi) del globulo rosso con conseguente fuoriuscita di emoglobina, che verrà eliminata dall'organismo attraverso le urine, che diventano scure. La differenza tra ematuria ed emoglobinuria è che nella prima le urine contengono globuli rossi interi, nella seconda solo l'emoglobina dei globuli rossi. La mioglobina è una proteina muscolare che trasporta in esso l'ossigeno. Dopo uno sforzo intenso la mioglobina viene espulsa attraverso le urine sotto forma di pigmento rosso.

Proteine nelle Urine

Il rene normalmente trattiene le proteine più grosse ed importanti per l'organismo, lasciando passare solo quelle più piccole. La valutazione delle proteine urinarie è più affidabile se effettuata su un campione di urine raccolte e conservate nello stesso contenitore nell'arco di una giornata intera. Saranno normali se non superano i 20 mg per ogni decilitro di urina. Fino a 30 mg viene considerata una presenza in tracce. Da 30 ad oltre i 2000 viene considerata positiva e segnalata con una serie di + (+ 30mg, ++100mg, +++300mg, ++++2000mg o più). L'analisi rileva solo la presenza di almeno 30mg di un tipo di proteine: l'albumina. Non riesce a rilevare pertanto, ne' le proteine più piccole, ne' quantità minori di proteine.

Cateterismo Vescicale e Rischio di Infezioni

La decisione di effettuare l’urinocoltura in un paziente con cateterismo vescicale a permanenza senza che questo presenti segni e sintomi di infezione del tratto urinario può comportare la prescrizione di antibiotici non necessari. La somministrazione di antibiotici quando non indicati aumenta il rischio di infezioni da Clostridioides difficile o da germi multiresistenti e la possibilità di eventi avversi o reazioni allergiche. Nel caso si decida poi, di somministrare l’antibiotico per via endovenosa si corre il rischio di una batteriemia legata alla gestione dell’accesso venoso.

I cateteri urinari a permanenza si colonizzano facilmente e l'incidenza di batteriuria aumenta del 3-7% il giorno. Si stima che il 100% dei pazienti con cateteri urinari a permanenza svilupperà una batteriuria trascorsi trenta giorni dall’inserimento. Per evitare l’utilizzo inappropriato di antibiotici è necessario che l’urinocoltura sia prelevata solo su precise indicazioni ovvero quando il paziente presenta segni e sintomi d’infezione.

La decisione di eseguire un’urinocoltura con o senza criteri appropriati deve comunque essere accompagnata da un’interpretazione del referto insieme con un’attenta analisi degli aspetti sintomatologici che presenta il paziente per distinguere se siamo di fronte a batteriuria asintomatica associata al catetere oppure un’infezione del tratto urinario. L’esame colturale delle urine non solo va prelevato quando è clinicamente opportuno ma anche in modo corretto per evitare di contaminare il campione e aver quindi risultati falsamenti positivi o aumentare il rischio d’infezione.

Linee Guida e Raccomandazioni

Le linee guida della fase analitica non si riferiscono a tutte le determinazioni che possono essere eseguite sulle urine ma soltanto all’ECMU. Non trattano quindi, se non incidentalmente, aspetti microbiologici, dosaggi su raccolte temporizzate ed aspetti farmaco-tossicologici; definiscono inoltre la modalità per il Laboratorio di eseguire al meglio l’ECMU sulle decine o più spesso centinaia di campioni urinari da analizzare con informazioni cliniche spesso carenti o assenti. Seguono a distanza di cinque anni le LG della fase pre-analitica dell’esame urine, redatte dallo stesso GIAU, alle quali si rimanda per tutti gli aspetti relativi all’appropriatezza della richiesta, alle modalità di raccolta, alla tipologia del campione da esaminare, al tempo ed alla temperatura accettabili per la (breve) conservazione del campione fino al momento dell’analisi.

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