Durante i 9 mesi di gestazione, le donne incinte devono sottoporsi a continui esami. Ci sono molti esami del sangue che dovete fare durante la gravidanza. Ogni mese, praticamente, vi troverete a doverne fare di nuovi.
Cos'è l'Albumina?
L'albumina è una proteina presente nel sangue (per essere più specifici, nel plasma) umano e, come intuite dal nome, anche nelle uova e in alcuni tipi di carne. È una delle più rappresentate proteine nel sangue e contribuisce a formare e mantenere la pressione oncotica del sangue.
È prodotta dal fegato e ha l'importante compito di mantenere e regolare la presenza o il rilascio dei liquidi all'interno del corpo, trasportare alcuni ormoni (ad esempio quelli che regolano il funzionamento della tiroide) e anche alcuni farmaci che usano questa molecola per raggiungere il bersaglio.
La sua più importante funzione è proprio quella legata al trasporto, tramite il sistema circolatorio, delle proteine nei vari distretti del corpo.
Cos'è la Creatinina?
Creatinina: sostanza chimica prodotta nei muscoli come risultato della degradazione della fosfocreatina. La fosfocreatina è una molecola che funge da accumulatore di energia ad immediata disponibilità e viene per questo costantemente utilizzata per garantire la normale attività di tutti i muscoli dell’organismo.
La creatinina prodotta viene riversata nel sangue e, raggiunti i reni, filtrata per essere poi eliminata attraverso le urine, senza subire alcun processo di riassorbimento.
Albumina e Gravidanza
Controllare il livello di albumina in gravidanza è utile per monitorare il funzionamento di diverse attività dell'organismo.
Un valore lievemente più basso in gravidanza è assolutamente fisiologico e non ci si deve preoccupare. Nel fegato ne viene prodotta un pochino meno e l'aumento del volume di sangue porta a una diluizione e quindi a una minore concentrazione.
Un valore basso di albumina in gravidanza, se non eccessivo, è assolutamente fisiologico e non deve far preoccupare. La causa è che nel fegato ne viene prodotta meno e l'aumento del volume di sangue porta a una maggiore diluizione della proteina.
Viceversa, la presenza di un valore molto elevato di albumina, specie nelle urine, espone a rischi importanti. Un valore molto elevato di albumina, specie nelle urine, espone a rischi importanti.
Può per esempio indicare il rischio di preeclampsia, una patologia che comporta il ricovero ospedaliero. In gravidanza, ad esempio, è uno dei marcatori che, presenti nelle urine, ci aiutano a fare diagnosi di gestosi (o preeclampsia), patologia che comporta il ricovero ospedaliero.
Se si rilevano livelli anomali di albumina durante la gravidanza, è necessario sottoporre il referto al medico che indicherà eventuali terapie da seguire.
Proteinuria in Gravidanza
Nell’articolo dedicato alla gestosi, una delle più comuni e gravi complicanze di una gravidanza a rischio, abbiamo fatto riferimento a un valore, la proteinuria alta; valori elevati, o comunque anomali, di questo parametro sono infatti alla base di una diagnosi di preeclampsia.
Durante i 9 mesi di gestazione le donne incinte devono sottoporsi a continui esami, e la presenza di proteine nelle urine potrebbe rappresentare un campanello d’allarme per la salute della futura mamma e del bambino. Non solo, una proteinuria alta è anche indice di malfunzionamento renale, va quindi controllata anche nei pazienti affetti da sintomi ascrivibili a disturbi renali o per coloro che sono in cura per patologie del genere, ad esempio se sottoposte a dialisi a causa di una insufficienza renale.
Cos’è la proteinuria?
Con il termine proteinuria si indica la presenza di proteine nelle urine, ovvero la fuoriuscita di proteine dal sangue attraverso i reni e la loro conseguente eliminazione nell’urina. Perché questo processo è preoccupante? In effetti, in condizioni normali e nei pazienti sani, le proteine non dovrebbero essere presenti nelle urine, poiché i reni filtrano il sangue e riassorbono le proteine che sono necessarie per il corpo.
Cosa vuol dire? Semplificando, le proteine presenti nel flusso sanguigno sono composte da aminoacidi, alcuni prodotti dall’organismo (aminoacidi non essenziali) altri assunti solo attraverso la dieta (aminoacidi essenziali), fondamentali per le nostre funzioni vitali; se i reni non riescono a trattenerle e a separarle dalle sostanze di scarto da rimuovere tramite le urine, vuol dire che c’è qualcosa che non sta funzionando correttamente.
In effetti, in alcune condizioni patologiche, i reni possono perdere la capacità di filtrare correttamente le proteine e consentirne la fuoriuscita nell’urina.
Quali sono le cause della proteinuria?
Un singolo caso isolato o temporaneo potrebbe non indicare nulla, ed essere frutto di una banale influenza, di un eccessivo sforzo fisico, dell’assunzione di alcuni farmaci, di una gravidanza in corso; una proteinuria alta reiterata e persistente nel tempo, invece, è in genere sintomo di un disturbo renale o di altre condizione patologiche, come:
- il diabete
- l’ipertensione arteriosa
- la sindrome nefrosica
- l’insufficienza cardiaca
- la nefropatia diabetica
- la amiloidosi
- la malattia del rene policistico
- la preeclampsia
La gravità della condizione può variare a seconda della causa sottostante, e può essere misurata attraverso un esame delle urine.
Proteinuria alta in gravidanza: quando preoccuparsi?
In soggetti senza malattia renale, i valori normali di proteine nelle urine dovrebbero essere inferiori a 150 mg al giorno, ma durante la gravidanza l’escrezione proteica urinaria aumenta notevolmente in maniera fisiologica.
Cosa vuol dire? Che una proteinuria alta in gravidanza è normale, a patto che resti entro certi limiti massimi, oltre i quali potrebbe indicare un’infezione del tratto urinario (es. cistite) o condurre ad una diagnosi della summenzionata preeclampsia, una condizione che si verifica generalmente nel secondo o terzo trimestre e può causare aumento della pressione sanguigna, gonfiore alle mani e ai piedi, mal di testa e altri sintomi.
Nel dettaglio, si parla di proteinuria alta in gravidanza quando i valori superano i 300 mg al giorno.
Detto questo, è importante ricordare che valori alti di proteine nelle urine durante la gravidanza potrebbero anche indicare la presenza di una malattia renale, primaria o secondaria, o di disturbi sistemici, come il diabete gestazionale o l’ipertensione.
Statisticamente, circa il 20-25% delle donne in gravidanza con ipertensione cronica, diabete mellito o malattia renale cronica sviluppa la preeclampsia.
Per ridurre il rischio, le donne incinte dovrebbero seguire una dieta sana ed equilibrata, esercitarsi regolarmente, controllare regolarmente la pressione sanguigna e seguire le istruzioni del medico.
Quali sono i sintomi di una proteinuria alta?
La proteinuria alta in gravidanza di solito non provoca sintomi evidenti, di conseguenza la condizione viene spesso rilevata durante un esame delle urine di routine o durante una visita medica. Tuttavia, se la proteinuria è associata a una malattia renale o a un’altra condizione medica sottostante, possono presentarsi sintomi specifici correlati alla patologia in questione. Ad esempio:
- gonfiore alle caviglie, ai piedi e al viso
- aumento di peso improvviso
- urine schiumose
- affaticamento generale
- perdita di appetito
- stanchezza
- aumento della pressione sanguigna
- alterazioni del colesterolo nel sangue
- mal di testa
- visione offuscata
- dolore addominale
- nausea e vomito
Laddove si dovessero notare questi sintomi durante la gravidanza, è fondamentale non sottovalutarli e parlarne subito con il proprio medico.
ATTENZIONE:Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica.
Esame del Rapporto Albumina/Creatinina (RAC)
In sostituzione di questo esame, si può ricorrere allo studio del rapporto proteinuria/creatininuria o albuminuria/creatininuria su un campione urinario a caso, meglio del mattino.
Quando il rapporto albumina/creatinina nelle urine (albuminuria/creatininuria) è compreso tra 3.5 mg/mmol e 35 mg/mmol, nelle donne, e tra 2.5 mg/mmol e 25 mg/mmol nei soggetti di sesso maschile. La differenza tra maschio e femmina è legata al fatto che gli uomini - in virtù delle maggiori masse muscolari - presentano concentrazioni urinarie di creatinina maggiori.
Si definisce tale quando il rapporto proteine/creatinina nelle urine (proteinuria/creatininuria) è uguale o superiore a 45 mg/mmo (che equivale ad un rapporto albuminuria/creatininuria superiore a 30 mg/mmol).
Il rapporto albumina su creatinina è un esame utile ad individuare precocemente un danno renale in soggetti predisposti, soprattutto diabetici ed ipertesi.
Il dato RAC può anche essere fornito come tasso di escrezione dell’albumina (eAER), parametro in cui, mediante una formula matematica, si va a correggere l’escrezione giornaliera di creatinina per fattori individuali standardizzati come età, massa corporea e sesso.
In condizioni normali la microalbuminuria, ovvero la presenza di albumina nelle urine, è un marcatore tipico ed estremamente utile dal punto di vista diagnostico. È infatti un indicatore caratteristico del fatto che il diabete ha cominciato a danneggiare i reni.
Si parla di albuminuria quando si verifica una perdita di albumina nelle urine, in quantità superiore a un limite fisiologico stabilito. Questo disturbo, facilmente rilevabile nella pratica clinica, può rappresentare un segno precoce di malattia renale cronica.
Come Misurare l'Albumina
Per misurare l'albumina in gravidanza basta un normale prelievo di sangue da fare a digiuno. I valori di riferimento considerati normali sono quelli generalmente compresi tra 3,5g/dl e 5,0g/dl.
Cosa Fare in Caso di Valori Anomali
Se si rilevano livelli anomali di albumina durante la gravidanza, è necessario sottoporre il referto al medico che indicherà eventuali terapie da seguire.
La terapia farmacologica è generalmente riservata ai soli casi gravi, mentre negli altri casi potrebbe essere sufficiente seguire delle normali raccomandazioni. In primis si dovrebbe seguire una dieta sana ed equilibrata e mantenere una corretta idratazione.
- In caso di albumina bassa, nella dieta si potrebbero inserire delle proteine animali specie uova e carne, da preferire quelle bianche e le uova sode.
- In caso di albumina alta, sarebbe meglio privilegiare le proteine di origine vegetale come legumi e soia perché non contengono questa proteina o comunque non in dosi rilevanti.
L'idratazione è sempre importante ma in modo contenuto per evitare edemi (gonfiori) eccessivi e sbalzi di pressione dovuto al sovraccarico di liquidi nel corpo.
Creatinina in Gravidanza
La gravidanza è un periodo ricco di cambiamenti e stravolgimenti fisici e fisiologici, durante il quale è possibile riscontrare anomalie nei valori normali di numerosi parametri, compresa la creatinina.
Questo valore indica, infatti, la funzionalità dei nostri reni e la loro capacità di filtrare le sostanze di scarto e la conseguente rimozione attraverso le urine.
Ma quando preoccuparsi in caso di creatinina bassa o alta in gravidanza? Scopriamolo insieme.
Creatinina bassa in gravidanza
La creatinina bassa in gravidanza è da considerarsi fisiologica, con valori inferiori rispetto a quelli considerati nella norma, già di per sé più bassi nelle donne che negli uomini.
In effetti, durante la gravidanza il flusso di sangue ai reni è maggiore e questo provoca un aumento dei livelli di velocità di filtrazione glomerulare (GFR) e del tasso di escrezione di creatinina. Di conseguenza, le donne in gravidanza hanno in genere livelli più bassi di questa sostanza nel sangue, secondo alcuni studi addirittura del 70-80% rispetto alle donne non incinte.
Perché accade questo? Le ragioni principali sono le seguenti:
- Nutrimento del feto: il feto inizia a svilupparsi nel grembo materno e assume le sostanze nutritive tramite il cordone ombelicale, con conseguente abbassamento dei livelli di creatinina nel sangue nella madre.
- Diminuzione della massa muscolare in gravidanza: essendo la creatinina un prodotto di scarto dei processi di produzione di energia nei muscoli, i suoi livelli si riducono.
- Emodiluizione: durante la gravidanza il sangue della donna è più diluito, quindi si abbassano i valori della creatinina ma anche dell’emoglobina.
- Idrorrea: si tratta di una perdita di acqua durante la gravidanza, che si manifesta con perdite chiare o trasparenti.
I livelli di creatinina nel sangue durante la gravidanza tendono a variare durante i nove mesi di gestazione, e nella maggior parte dei casi non rappresentano una condizione patologica di cui preoccuparsi, a differenza di quanto accade con valori più alti della norma.
Creatinina alta in gravidanza
Mentre avere valori bassi in gravidanza non è quasi mai indicativo di un problema di salute nella donna incinta, non si può dire lo stesso in caso di valori elevati di questa sostanza di scarto.
Infatti, livelli di creatinina alta in gravidanza possono derivare da condizioni molto serie, che possono compromettere il prosieguo della gestazione:
- gestosi o preeclampsia: una condizione molto pericolosa, che può causare un aumento di pressione sanguigna e dei livelli di creatinina nel sangue
- malattie renali o insufficienza renale
- infezioni renali o delle vie urinarie, condizioni molto comuni in gravidanza
- diabete gestazionale
- disidratazione
Se le analisi riportano livelli alti di creatinina nel sangue, e la donna avverte alcuni sintomi specifici, come pressione sanguigna alta, nausea, vomito, gonfiore agli arti inferiori, affaticamento, crampi muscolari, dolore durante la minzione, è essenziale rivolgersi al proprio medico per eseguire ulteriori controlli e avviare un percorso terapeutico specifico.
ATTENZIONE: Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica. Eventuali decisioni che dovessero essere prese dai lettori, sulla base dei dati e delle informazioni qui riportati sono assunte in piena autonomia decisionale e a loro rischio.
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