Radiografia della Colonna Vertebrale: Indicazioni, Preparazione e Rischi

La RX Rachide Completo è un esame radiologico che sfrutta le emissioni di raggi X, o radiazioni ionizzanti, per ottenere immagini delle ossa e delle vertebre che compongono l’intera colonna vertebrale, evidenziando eventuali anomalie.

Anatomia della Colonna Vertebrale

La colonna vertebrale è suddivisa in diversi tratti:

  • Tratto cervicale: comprende 7 vertebre, dalla base del cranio alla base del collo.
  • Tratto dorsale o toracico: comprende 12 vertebre, e costituisce il tratto più lungo della colonna.
  • Tratto lombare: che comprende 5 vertebre lombari.
  • Tratto sacro-coccigeo: che comprende 5 vertebre sacrali e 5 coccigee.

Principi Fondamentali della Radiografia

I raggi X sono un tipo di radiazione elettromagnetica, simile alla luce visibile. I raggi X medicali sono usati per generare immagini dei tessuti e delle strutture all’interno del corpo. Quando l’apparecchio viene acceso i raggi X viaggiano attraverso il corpo e vengono assorbiti in quantità diverse dai vari tessuti, secondo la densità radiologica del mezzo attraversato. Per esempio, le strutture come le ossa contengono calcio, che ha un numero atomico più alto della maggior parte dei tessuti. Questa proprietà fa sì che le ossa assorbano i raggi X e producano quindi immagini molto contrastate sul rilevatore. Di conseguenza, le strutture ossee risultano più bianche di altri tessuti rispetto allo sfondo nero di una radiografia.

Attualmente le tecniche RX producono un’immagine digitale che viene scannerizzata (computed radiography) o elaborata tramite un rilevatore (digital radiography).

Altre Applicazioni dei Raggi X in Medicina

L’impiego più noto dei raggi X è la ricerca di fratture ossee, ma i raggi sono usati anche in altri modi:

  • Mammografia: si tratta di una radiografia della mammella impiegata per il rilevamento del tumore al seno e la sua diagnosi. I tumori tendono ad apparire come masse di forma regolare o irregolare, grossolanamente più luminose dello sfondo radiografico. La mammografia può anche identificare minuscole tracce di calcio, note come microcalcificazioni, visibili come puntini molto luminosi.
  • TAC o tomografia computerizzata: unisce la tecnologia a raggi X tradizionale con l’elaborazione digitale per generare una serie di immagini trasverse del corpo che possono quindi essere ricombinate in immagini tridimensionali.
  • Fluoroscopia: impiega raggi X e uno schermo fluorescente per ottenere immagini in tempo reale del movimento all’interno del corpo o per visualizzare processi diagnostici, come seguire il percorso di un mezzo di contrasto iniettato o ingerito. Per esempio, la fluoroscopia viene usata per studiare il movimento del cuore durante il battito e, con l’aiuto di mezzi di contrasto radiologici, per visualizzare il flusso di sangue al muscolo cardiaco e in vasi e organi.
  • Radioterapia nel trattamento del cancro: raggi X e altri tipi di radiazioni ad alta energia riescono a distruggere tumori maligni e cellule danneggiandone il DNA. La dose di radiazioni usata per trattare un cancro è molto più alta di quella impiegata nella diagnostica.

Indicazioni per la Radiografia della Colonna Vertebrale

L’esame radiografico della colonna vertebrale completa (in toto) è un esame radiologico condotto mediante l’utilizzo di raggi X che riescono ad attraversare il corpo umano e a imprimersi in modo fotografico. La radiografia della colonna vertebrale completa è considerato un esame veloce e sicuro, necessario a verificare la presenza di cifosi, scoliosi, lordosi e altre deformazioni della colonna e degli assi di carico degli arti inferiori.

Di seguito alcune indicazioni specifiche:

  • Trauma acuto: valutazione di fratture o lussazioni post-traumatiche.
  • Dolore persistente: in particolare se associato a segni di allarme (età avanzata, trauma, neoplasie, uso di corticosteroidi).
  • Sospetto di patologia degenerativa: come spondilosi, osteoartrosi, discopatie.
  • Scoliosi o altre deformità: per il monitoraggio e la diagnosi di alterazioni morfologiche.
  • Sospetto di patologia infettiva o infiammatoria: ad esempio spondilodiscite.
  • Sospetto di metastasi ossee: in pazienti oncologici con dolore vertebrale.
  • Follow-up post-operatorio: valutazione di stabilità, allineamento e materiali di sintesi.
  • Monitoraggio di malattie metaboliche ossee: es. osteoporosi con collassi vertebrali.
  • Discrepanze posturali: nei bambini o adolescenti.
  • Malformazioni congenite: come vertebre a farfalla o blocchi vertebrali.

Quando Non Eseguire la Radiografia

  • Valutazione routinaria senza sintomi: RX di screening non è giustificata.
  • Richiesta di controllo frequente in pazienti stabili: ad esempio in scoliosi lieve non evolutiva.
  • Monitoraggio dell’osteoporosi per il quale è preferibile la densitometria ossea.
  • RX ripetitive senza variazione clinica che non modificano la gestione terapeutica.

Valutazione del Caso Clinico

La valutazione del caso deve tenere conto di:

  • Età e sesso del paziente
  • Storia clinica: dolore acuto vs cronico, trauma, deficit neurologici.
  • Fattori di rischio: osteoporosi, neoplasie, infezioni.
  • Sintomatologia associata: febbre, calo ponderale, rigidità mattutina, irradiazione del dolore.
  • Contesto clinico: post-operatorio, sportivo, lavorativo.

Esami di Laboratorio Utili

  • VES e PCR: per sospetto infettivo o infiammatorio.
  • Emocromo: segni di infezione o anemia.
  • Calcemia, fosforemia, PTH: per sospetta patologia metabolica ossea.
  • Marcatori tumorali: in caso di sospette lesioni secondarie.
  • Profilo reumatico (ANA, HLA-B27, RF): in pazienti giovani con sospetto di spondiloartriti.

Preparazione all'Esame

La radiografia generalmente non richiede alcuna preparazione specifica. Non è necessario il digiuno, si può bere acqua e assumere eventuali farmaci in terapia.

Tuttavia, è importante:

  • Rimozione di oggetti metallici: togliere bottoni metallici, gioielli, protesi rimovibili, che possono interferire con l’immagine.
  • Informare il medico: È necessario però informare il medico dell’eventuale presenza di protesi o dispositivi impiantati nella zona da esaminare.

Nel caso della radiografia addome e radiografia reni è consigliabile non ingerire, nelle 24 ore precedenti l’esame, cibi che fermentano nell’intestino. L’eccessiva presenza di aria nell’intestino, infatti, rende maggiormente difficoltoso lo studio dell’addome e la sua refertazione. Prediligere pesce e carni bianche dal giorno prima.

Il paziente può tenere indossati indumenti intimi come slip e maglietta, priva di eccessivo pizzo o strass. Gli altri indumenti vanno rimossi, reggiseno compreso.

Le donne in età fertile devono essere in grado di escludere con certezza la presenza di una gravidanza.

Esecuzione dell'Esame

L’esame dura circa una decina di minuti. Tempi più lunghi sono richiesti solo per esami particolarmente complessi.

Durante l’esame il paziente (che si trova in piedi o sul lettino radiografico) e la zona da esaminare vengono posti in prossimità dell’apparecchio radiografico.

A seconda del paziente può essere effettuato in diverse posizioni suggerite dall’operatore, per esempio in piedi, oppure coricati su un lettino, sulla schiena o su un fianco.

Proiezioni Radiografiche

  • Proiezione cervicale antero-posteriore (AP) inferiore
  • Proiezione cervicale laterale neutra (LL)
  • Proiezione cervicale laterale in flessione (LL flex)
  • Proiezione cervicale laterale in estensione (LL ext)
  • Proiezione cervicale antero-posteriore (AP) transorale
  • Proiezione cervicale obliqua anteriore
  • Proiezione cervicale obliqua posteriore
  • Proiezione cervicale antero-posteriore (AP) di Fuchs

Interpretazione dei Reperti Radiografici

Alcuni reperti comuni includono:

  • Frattura vertebrale: cuneiforme, a compressione, instabile
  • Riduzione spazi intersomatici: suggerisce discopatia o degenerazione
  • Osteofiti/irregolarità dei margini somatici: segni di spondilosi o artrosi
  • Listesi: anterolistesi o retrolistesi di un corpo vertebrale
  • Scoliosi: curvatura laterale patologica
  • Aumento cifosi o rettilineizzazione: alterazioni della fisiologica curvatura
  • Alterazioni strutturali del corpo vertebrale: schisi, corpi a farfalla, blocchi
  • Lesioni osteolitiche o sclerotiche: sospette per metastasi o patologie infiltrative
  • Sclerosi delle articolazioni interapofisarie: artrosi interapofisaria
  • Segni di infezione: erosioni vertebrali, perdita di definizione del piatto somatico

Patologie Rilevanti Evidenziabili con RX

  • Frattura a cuneo: collasso anteriore del corpo vertebrale, tipica dell’osteoporosi
  • Frattura a scoppio (burst fracture): frattura comminuta con espansione retropulsiva di frammenti, da trauma ad alta energia
  • Chance fracture: frattura da flessione-distrazione, spesso associata a uso di cintura in incidenti stradali
  • Frattura di Jefferson: frattura dell’anello di C1 (atlante), visibile su proiezione odontoidea
  • Frattura dell’odontoide (del dente dell'epistofeo): frattura del processo odontoideo di C2
  • Hangman fracture (Frattura dell'impiccato): frattura bilaterale dell’arco neurale di C2, da iperestensione
  • Clay-shoveler fracture: Frattura da avulsione del processo spinoso, più frequentemente localizzata a C6, C7 o T1.
  • Morbo di Scheuermann: cuneizzazione somatica multipla dorsale
  • Morbo di Paget: ispessimento trabecolare e aumentata densità ossea
  • Emangioma vertebrale: aspetto a strie verticali nella RX laterale

Classificazione di Genant

La classificazione semiquantitativa di Genant è utilizzata per valutare la gravità delle fratture da compressione vertebrale, mediante esami RX o morfometria su immagini TC o RM.

Grado Riduzione dell'altezza corporea Caratteristiche
0 (normale) Nessuna Corpo vertebrale con altezza conservata
1 (lieve) 20-25% Riduzione dell'altezza anteriore o centrale, deformità minima
2 (moderata) 25-40% Collasso evidente, deformazione a cuneo o a lente biconcava
3 (grave) >40% Collasso marcato, perdita strutturale importante

Rischi Associati all'Esame

Si è molto discusso e ancora si discute sui rischi che si possono incorrere quando si eseguono troppi esami radiologici. Va detto che le moderne tecniche radiologiche basate sull’utilizzo dei raggi X sono state notevolmente perfezionate in modo da ridurre al minimo la penetranza dei raggi stessi. Oggi si usano in genere solo minime frazioni di radiazioni rispetto a quelle utilizzate solo vent’anni fa. Tutto questo si deve anche alla possibilità di mirare con maggiore precisione la parte da esaminare e di gestire successivamente l’immagine attraverso una sequenza computerizzata. In linea generale, durante un esame radiologico, ogni persona viene esposta ad un irraggiamento di entità pari a circa 20 milliroentgen.

Durante l’esame alcune parti del corpo possono essere protette indossando un grembiule piombato, ma la quantità di raggi X ricevuta per una radiografia è comunque piccola.

L’esame radiologico è di facile esecuzione, non invasivo e sicuro. Gli effetti delle radiazioni sull’organismo sono ormai noti e noti sono anche i potenziali rischi, ma le dosi di radiazioni adoperate oggi per eseguire l’esame ed il tempo di esposizione si è ridotto significativamente rispetto agli anni passati con un vantaggio per i pazienti.

Le radiografie comportano, infatti, l’esposizione a una minima quantità di radiazioni ionizzanti (raggiX), ma, in generale, i benefici di questi test superano di gran lunga i rischi.

L’RX del rachide lombosacrale non ha controindicazioni, ma è fortemente sconsigliata in caso di gravidanza in corso, salvo giustificati motivi valutati del medico.

Approfondimenti Diagnostici

In alcuni casi, la radiografia può non essere sufficiente per una diagnosi completa. In questi casi, possono essere necessari ulteriori esami diagnostici:

  • Sospetto di fratture occulte, soprattutto in pazienti osteoporotici o in caso di trauma importante.
  • Presenza di segni neurologici (radicolopatia, mielopatia, parestesie, deficit motori).
  • Sospetto di neoplasia vertebrale, primaria o secondaria.
  • Sospetto di infezione spinale (es. spondilodiscite) con febbre, dolore notturno, VES/PCR elevate.
  • Sospetto di patologia infiammatoria cronica (es. spondilite anchilosante, artrite psoriasica).
  • Traumi ad alta energia anche con RX negativa.
  • Pre-operatorio per pianificazione chirurgica.

Scelta della Metodica

  • Tomografia computerizzata (TC):
    • Fratture occulte e complessi fratturativi.
    • Dettaglio dell’anatomia ossea.
    • Studio preoperatorio osseo.
  • Risonanza magnetica (RM):
    • Valutazione di disco intervertebrale e midollo spinale.
    • Sospetto di patologia neoplastica o infettiva.
    • Studio di radicolopatie e mielopatie.
    • Patologie infiammatorie croniche.
    • Edema osseo e tessuti molli paravertebrali.

Follow-up

Il follow-up dipende dai risultati dell'esame e dalla condizione clinica del paziente:

  • Assenza di reperti patologici: Nessun controllo radiologico se clinicamente stabile. Follow-up clinico nei mesi successivi.
  • Fratture vertebrali osteoporotiche: RX di controllo a 6-12 mesi per valutare stabilizzazione o progressione. Densitometria ossea per monitoraggio terapeutico.
  • In caso di terapia anti-osteoporotica: follow-up clinico e strumentale ogni 1-2 anni.
  • Scoliosi o deformità vertebrali: Controlli seriati ogni 6-12 mesi (in età evolutiva) o in base a progressione clinica. Documentazione fotografica e misurazione angolo di Cobb.
  • Esiti post-traumatici o post-chirurgici: RX dopo 4-8 settimane in caso di frattura stabile. Follow-up con RX o TC nei casi di chirurgia vertebrale con sintesi o artrodesi. RM se compaiono nuovi sintomi neurologici.
  • Patologia degenerativa: RX non ripetute se la clinica è invariata. RM in caso di peggioramento neurologico o dolore ingravescente.
  • Sospette metastasi vertebrali: Possibile per follow-up lesioni note con precedenti RX. Preferibile RM o PET-TC in caso di progressione o nuova sintomatologia.
  • Spondilodisciti o infezioni: RX poco sensibile per il follow-up precoce. RM seriali consigliate fino alla risoluzione.

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