“Frutta da evitare per il diabete”, “Frutta buona per il diabete”… Basta coi pregiudizi!
È da tanto tempo che si legge e si sente dire che certa frutta sarebbe da evitare o addirittura vietata quando si convive con un diabete di tipo 1. Falso! Ecco la spiegazione: alcuni frutti hanno un contenuto di zuccheri più elevato e un indice glicemico più alto rispetto ad altri.
In questa guida vogliamo spiegarti perché frutta e diabete di tipo 1 possono benissimo coesistere e darti qualche consiglio per inserire la frutta in modo equilibrato nella tua alimentazione. Infine, come bonus troverai la nostra tabella con l’indice glicemico (IG) della frutta ed il contenuto di zuccheri.
Convivere con il diabete di tipo 1 non significa doversi privare della frutta!
Il Ruolo della Frutta nell'Alimentazione dei Diabetici
Anzitutto la frutta deve essere parte costitutiva della dieta, del diabetico e del normoglicemico. Nel diabetico in buon controllo glicemico, compensato, è sufficiente non eccedere e rispettare le indicazioni per la popolazione generale, 2-3 porzioni di frutta/die intendendo ciascuna porzione di circa 150 g, preferendo frutta non troppo matura e limitando sensibilmente nel diabetico cachi, uva e fichi o frutta disidratata.
La frutta può (e deve) far parte dell'alimentazione del diabetico, l'importante è che la dieta sia complessivamente bilanciata (adeguato apporto calorico e corretta ripartizione dei macronutrienti, senza eccessi di carboidrati e zuccheri) e la glicemia sia tenuta sotto controllo con pasti bilanciati.
Il segreto per conciliare il consumo di frutta e il diabete è selezionare quei prodotti che contengono meno zuccheri e che hanno un basso indice glicemico. In realtà, quando si parla di frutta e diabete, non esistono divieti assoluti.
E' vero, infatti, che alcuni frutti contengono una maggiore percentuale di zuccheri, ma ciò non giustifica un loro completo allontanamento dalla tavola di chi soffre di diabete. Sarà dunque ovviamente maggiore per quelli a basso indice glicemico e minore per la frutta che contiene più zuccheri.
Consigli Utili per il Consumo di Frutta
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Per le persone con DT1 (e DT2), è generalmente consigliabile mangiare frutta cruda piuttosto che trasformata. Il motivo è semplice: puree, composte, marmellate, succhi, sciroppi, sorbetti, ecc.
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Il consumo di frutta nelle persone con il diabete è consigliato in ragione di tre porzioni al giorno.
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Per controllare nel migliore dei modi la glicemia e le dosi di insulina (indipendentemente dall’uso di un microinfusore, di una penna, ecc.), una buona abitudine è quella di distribuire il consumo delle porzioni di frutta nell’arco della giornata - ad esempio a colazione, a pranzo, come merenda, ecc.
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Se sei una persona con il diabete e vuoi mangiare frutta senza provocare un eccessivo aumento della glicemia, è il caso che tu faccia attenzione anche al contenuto di fibre. In effetti, è noto che le fibre alimentari migliorano il controllo della glicemia.
Quale Frutta Scegliere?
La frutta a basso IG è quella che spesso viene “consigliata”, infatti, essendo meno zuccherina, il consumo provoca solo un piccolo aumento della glicemia.
Frutti come cachi, fichi, banane, uva, frutta secca, canditi e frutta sciroppata sono quelli che generalmente vengono sconsigliati alle persone che soffrono di diabete.Attenzione anche ai succhi di frutta industriali.
L'importante è scegliere frutta fresca e di stagione e variare spesso la tipologia. Allo stesso modo sarebbe preferibile consumare la frutta con la buccia, molte sostanze benefiche infatti si trovano nella buccia della frutta, così come anche le fibre che aiutano tra le altre cose ad abbassare l'indice glicemico del frutto stesso.
Chi soffre di diabete si pone costantemente il problema di quale e quanta frutta consumare, dal momento che questi alimenti sono tradizionalmente considerati zuccherini. Tuttavia, i diversi tipi di frutta hanno un indice glicemico anche molto diverso e ci sono pertanto frutti più o meno consigliati ai diabetici.
Di conseguenza, i frutti con indice e carico glicemico più basso sono quelli che risultano maggiormente indicati per il diabete. Le pere sono un cibo consigliato ai diabetici anche in virtù di un’ulteriore proprietà: l’alto contenuto di fibre, che garantisce una minore velocità di assorbimento degli zuccheri nell’intestino e un maggiore equilibrio della glicemia.
Per aiutarti a includere la frutta nella tua alimentazione pur tenendo sotto controllo la glicemia, abbiamo stilato una lista con la frutta più popolare ed il relativo indice glicemico e quantità di zuccheri (in g) per 100 g.
Pere e Diabete: Un Binomio di Successo
È assodato che la frutta è un’alleata di salute per tutti, anche per chi soffre di diabete. Ma attenzione a quale si sceglie. Si tratta - è vero - di un frutto dal sapore dolce. Tuttavia, per le loro caratteristiche nutrizionali uniche, le pere aiutano ad abbassare la glicemia in modo naturale e anche a prevenire il diabete. Come puoi vedere dalla tabella qui sopra le pere hanno un basso indice glicemico e basso carico glicemico.
Le pere sono un vero tesoro di benefici nutrizionali, contribuendo in modo significativo al mantenimento della salute e al benessere generale. Le fibre presenti nelle pere sono essenziali per la salute digestiva.
Una ricerca dell’Università Federico II di Napoli, infatti, ha evidenziato l’effetto ipoglicemizzante e ipolipemizzante delle fibre solubili.
I Benefici delle Pere
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Le pere sono ricche di polifenoli, in particolare di flavonoidi. La scienza ha evidenziato, infatti, effetti positivi dei flavonoidi anche su questa patologia. Un’estesa ricerca sulla popolazione europea ha rilevato che l’assunzione alimentare di questi antiossidanti è associata a un rischio inferiore del 19% di soffrire di diabete di tipo 2.
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Oltre a innumerevoli benefici per la salute, le pere aiutano anche al controllo del peso corporeo. È stato dimostrato, in effetti, che i consumatori di pere hanno il 35% in meno di probabilità di diventare obesi. La risposta è semplice: la terapia per il diabete passa anche dalla riduzione della massa grassa. Lo conferma anche la Società Italiana di Diabetologia.
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In sintesi, l’indice glicemico (IG) e il carico glicemico (CG) misurano come i carboidrati di un alimento alzano la glicemia, cioè la quantità di glucosio presenti nel sangue. Chi soffre di diabete è più esposto a questi rischi in quanto il suo organismo non produce o non utilizza correttamente l’insulina, ormone che regola l’assimilazione del glucosio.
Come Integrare le Pere nella Dieta
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Per una colazione nutriente, le pere possono essere aggiunte a smoothie con yogurt greco.
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Le insalate con pere rappresentano un modo fresco e gustoso per arricchire i pasti.
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Cucinare le pere è altrettanto gratificante.
Raccomandazioni Finali
Quando si parla di glicemia alta e di diabete di tipo 2 si scatenano le leggende metropolitane e i falsi miti sulla “frutta per diabetici”.
Per fare un po’ di ordine mentale va detto che la frutta contiene zuccheri (carboidrati) e alcuni frutti più di altri ma per poter conciliare iperglicemia, prediabete e/o diabete di tipo 2 e consumo di frutta occorre considerare il “carico glicemico” del frutto e del pasto in cui si consuma frutta. Questo perché la quantità totale di carboidrati ricavati dagli alimenti assunti è spesso più importante dell’indice glicemico. In altre parole possiamo dire che è la porzione a fare la differenza: la frutta più zuccherina non deve essere per forza allontanata dalla tavola ma occorre consumarne una porzione ridotta.
Chi soffre di iperglicemia e diabete di tipo 2 dovrebbe consumare una porzione di frutta che contenga al massimo 15 g di carboidrati/zuccheri. A quanto corrisponda la porzione di frutta non è facile da determinare, dipende innanzitutto dalla quantità di zuccheri presenti nel frutto. Quindi per i frutti più zuccherini la porzione sarà minore rispetto ai frutti con minor contenuto di carboidrati. Inoltre c’è da considerare anche che la quantità di zuccheri dipende dal grado di maturazione e che la velocità con cui i carboidrati saranno assorbiti dipende anche dalla contemporanea assunzione di altri nutrienti e dalla presenza di fibra alimentare, già naturalmente presente nella maggior parte dei frutti.
La buccia e la fibra rallentano l'assorbimento del glucosio da parte del nostro organismo. Infine le consiglio di variare quanto più possibile, rispettando la stagionalità dei prodotti, lavando sempre con cura la frutta se la mangia con buccia e a questo proposito preferisca alimenti biologici per ridurre il rischio di pesticidi che si fissano alle bucce appunto. Adesso andiamo incontro all'estate e la frutta ha più elevato contenuto di acqua, a parità di peso, e c'è una maggiore varietà: non si limiti alle pere!
È importante imparare a suddividere la frutta nei pasti durante tutta la giornata, a partire dalla colazione, da non saltare mai, fino ad arrivare alla cena.
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