La risonanza magnetica (RMN) è una tecnica di imaging che sfrutta onde di radiofrequenza e un campo magnetico ad elevata intensità per ottenere immagini utili a fini diagnostici. Per quanto attiene alla risonanza magnetica del lombo sacrale, essa ha ad oggetto specificamente l’area compresa tra il coccige ed il tratto lombare. Si tratta di una soluzione utilizzata prevalentemente per individuare la presenza di fratture alla colonna vertebrale, nella diagnosi di infiammazioni o disturbi sacroiliaci nonché nell’individuazione di tumori del sacro.
Come si svolge una RMN del rachide lombosacrale?
Per la RM rachide lombare viene adoperato uno scanner di risonanza magnetica formato da un magnete di grandi dimensioni, la cui forma ricorda quella di una ciambella, con in mezzo un tunnel, oppure un lettino solare, nel caso della risonanza magnetica aperta. Il paziente viene fatto distendere su un lettino scorrevole che entra nel tunnel.
Nel momento in cui si esegue l'esame, il paziente viene fatto spogliare di ogni oggetto metallico, come cinture o gioielli e viene fatto sdraiare sul lettino del macchinario. Il paziente si distende supino su un lettino e gli viene chiesto di rimanere il più fermo possibile. Si consiglia di indossare vestiti comodi, poiché si dovrà rimanere immobili per un po’ di tempo.
La risonanza, infatti, si svolge mediante un apparecchio a forma di cilindro all’interno del quale viene posto il lettino sul quale il paziente è sdraiato. Grazie ad un campo magnetico e onde a radiofrequenze generate dall’apposito macchinario, il radiologo riesce ad ottenere delle immagini tomografiche, sulle base delle quali svolge la diagnosi. A questo punto vengono generate delle immagini in bianco e nero trasversali del corpo, che possono essere ricostruite in 3D.
In alcuni casi si può effettuare una risonanza magnetica alla schiena quando devono essere verificate le caratteristiche anatomiche della colonna lombare. Con la risonanza magnetica lombare è possibile valutare e approfondire diversi sintomi come i problemi con il controllo dell’intestino, la debolezza, il formicolio degli arti inferiori, l’intorpidimento, i dolori alle gambe e, appunto, il mal di schiena. Non è detto, comunque, che il solo ricorso a una risonanza magnetica sia sempre sufficiente per capire quale sia la causa del mal di schiena. La valutazione di uno specialista è sempre indispensabile.
RMN con e senza contrasto: quali differenze?
La risonanza magnetica lombosacrale senza contrasto utilizza solo campi magnetici e onde radio per creare immagini dettagliate della colonna vertebrale, risultando ideale per esaminare dischi vertebrali, vertebre e midollo spinale senza introdurre sostanze esterne. È indicata per valutare ernie, degenerazioni discali e fratture.
Al contrario, la risonanza magnetica con contrasto implica l'iniezione di un mezzo di contrasto che migliora la visibilità di strutture specifiche, utile per rilevare infiammazioni, tumori, infezioni e patologie vascolari. Ciò è necessario poiché l’uso del mezzo di contrasto è sconsigliato in alcuni soggetti, come diabetici, donne in gravidanza o per chi soffre di malattia renali.
Quanto dura una risonanza magnetica lombosacrale?
Chi sta per sottoporsi a questo esame di sicuro si starà chiedendo: la risonanza magnetica lombo sacrale quanto dura? La risonanza magnetica ha una durata di circa 20 minuti, nel corso dei quali l’unico compito che si richiede al paziente è quello rimanere sdraiato su un apposito lettino, muovendosi il meno possibile. Il paziente deve rimanere fermo per un periodo compreso tra i 30 e i 60 minuti; vengono effettuate più scansioni, tra le quali sono previste delle pause. È una metodica radiologica non invasiva della durata di circa 25-30 minuti.
Considerazioni aggiuntive
L’RX è una tecnica che può essere svolta su tutti i pazienti, anche grazie all’interessante alternativa offerta dalla risonanza magnetica aperta. Nonostante la risonanza magnetica non richieda particolari sforzi da parte del paziente, per alcuni di essi affrontare il trattamento può risultare particolarmente complesso. Per offrire il miglior servizio a tutti i pazienti, è possibile svolgere presso la clinica di Lucca la risonanza magnetica aperta. Questa soluzione prevede l’utilizzo di un macchinario aperto, in modo tale che non vi sia alcun elemento che possa mettere in difficoltà chi soffre di claustrofobia.
Qualora ciò non fosse sufficiente, sia nel caso di risonanza magnetica “classica” che aperta, al paziente viene data la possibilità di utilizzare dei tappi per le orecchie. Il centro dispone di una RM aperta di ultima generazione, che garantisce una precisione e risoluzione delle immagini molto accurata.
Preparazione all'esame
Per la RMN del rachide lombosacrale senza mezzo di contrasto è necessaria una prescrizione medica di massimo 6 mesi, oltre a eventuali esami radiologici precedenti. Ti ricordiamo che per eseguire questa prestazione è obbligatorio essere in possesso di una prescrizione medica (max 6 mesi). Ti chiediamo di presentarti nel Centro con 20 minuti di anticipo rispetto dell'orario previsto per l'appuntamento. Porta con te i moduli già compilati e firmati.
Rischi e controindicazioni
In generale l‘RX può essere svolta su tutti i pazienti. Tra le poche eccezioni di soggetti che potrebbero doversi astenere dall’eseguire la risonanza rientrano alcuni portatori di pacemaker e di altri dispositivi assimilati. Questo esame non può essere svolto da persone che presentano pacemaker, protesi metalliche, frammenti o schegge metalliche in sede intracranica, viscerale, oculare.
La RMN è un esame non doloroso e non invasivo. È pericolosa? L’esame di per sé non è pericoloso. Raramente possono insorgere lievi disturbi (calore, prurito, affanno, palpitazioni etc.) o sensazione di malessere, ma in questo caso è possibile comunque avvertire gli operatori.
Tabella riassuntiva dei tempi e delle tipologie di RMN
| Tipo di RMN | Durata stimata | Indicazioni |
|---|---|---|
| RMN lombosacrale senza contrasto | 20-60 minuti | Ernie, degenerazioni discali, fratture |
| RMN lombosacrale con contrasto | 20-60 minuti | Infiammazioni, tumori, infezioni, patologie vascolari |
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