Sempre più riconosciuto come causa o concausa di innumerevoli patologie, lo stress è in grado anche di aumentare i livelli di colesterolo. Soffri di colesterolo alto? Occhio allo stress! Qual è il legame tra stress e colesterolo? Come correre ai ripari? Lo vediamo in questo articolo.
Colesterolo e stress: c’è davvero una correlazione?
Sì, lo stress influisce sui livelli di colesterolo nel sangue. Una parte di colesterolo, infatti, viene prodotta dal nostro organismo per proteggersi e fronteggiare le situazioni legate all’ansia e al sovraffaticamento [1]. A evidenziare questa correlazione ci sono diverse ricerche mediche, come lo studio “The appraisal of chronic stress and the development of the metabolic syndrome: a systematic review of prospective cohort studies” secondo cui lo stress viene percepito dal nostro cervello come una situazione di pericolo [2].
Per proteggersi, il corpo può innescare alcune reazioni come i disturbi psicosomatici (l’ansia, per esempio) o alterare le secrezioni ormonali, aumentando anche il cortisolo (anche noto come “ormone dello stress”).
Colesterolo e stress, cosa dice la ricerca scientifica
Alcuni studi scientifici hanno evidenziato come lo stress possa esercitare un effetto sui livelli di grassi nel sangue, alterandoli. Da una ricerca che ha analizzato i dati di oltre 90.000 persone è emerso che chi era stato maggiormente sotto stress aveva il colesterolo più alto di chi aveva sperimentato livelli di stress inferiori. Altri studi hanno trovato che lo stress psicologico ha determinato valori più elevati di trigliceridi e di colesterolo LDL (il cosiddetto colesterolo cattivo), insieme a livelli inferiori di colesterolo “buono” HDL.
Cortisolo e colesterolo: un legame rischioso
Come anticipato, per affrontare le situazioni di forte stress il nostro organismo può modificare gli equilibri ormonali e influire negativamente sulla produzione di cortisolo. Ma di cosa si tratta? Il cortisolo è un ormone che viene elaborato dal surrene su impulso del cervello solo nei momenti di maggior tensione.
Può comportare:
- Un aumento della glicemia
- Il rilascio di grassi nel sangue, che può influenzare i livelli di lipidi (tra cui il colesterolo)
L’azione del cortisolo non è sempre negativa, anzi. In caso di “emergenze” da stress, il rilascio di zuccheri nel sangue consente di disporre di energie immediate per superare il problema. Inoltre, modula l’attività del cuore (calmando le tensioni) e stimola il sistema nervoso centrale per aiutarci a prendere le decisioni migliori in tempi rapidi, senza che l’ansia prenda il sopravvento. Dunque, quando bisogna preoccuparsi? Se la produzione è eccessiva e prolungata.
Quando lo stress diventa cronico, infatti, le quantità di zucchero rilasciate dal cortisolo sono abbondanti e praticamente impossibili da smaltire in tempi brevi. In questo caso, l’organismo agisce sugli zuccheri trasformandoli in acidi grassi e colesterolo, incrementandone i livelli.
Oltre a incidere negativamente sul colesterolo, l’ipercortisolismo porta anche a situazioni di irritabilità, ansia, oltre a un’alterazione della funzione tiroidea, un abbassamento delle difese immunitarie, all’aumento di lipidi nel tessuto adiposo e rischi cardiovascolari [3].
Perché lo stress fa aumentare il colesterolo?
Lo stress è una reazione che l’organismo mette in atto per affrontare al meglio una situazione pericolosa. Grazie all’azione di ormoni specifici, in particolare adrenalina e cortisolo, il cervello viene allertato, il battito cardiaco aumenta, i muscoli si tendono… Tutto per prepararci a una reazione di “attacco o fuga”. Questo ha perfettamente senso quando il pericolo è rappresentato da una tigre affamata. Un po’ meno quando si tratta di un capufficio che ci maltratta o di un partner che ci ha lasciati.
Ma il nostro corpo non fa distinzioni e reagisce a ogni situazione percepita come pericolosa (in senso lato: qualsiasi cosa che può farci male, anche a livello emotivo) con le stesse vecchie modalità che ha imparato in millenni di evoluzione.
Il punto importante è che la reazione di stress è pensata per affrontare rapidamente un’emergenza che altrettanto rapidamente dovrebbe risolversi. Ma i moderni fattori di stress sono di solito cronici; e così i livelli di cortisolo restano elevati giorno dopo giorno e mese dopo mese, portando squilibri in tutti i sistemi dell’organismo. Depressione, diabete, obesità, disturbi del ciclo mestruale, pressione alta sono solo alcuni dei disturbi che possono insorgere quando il corpo è costretto a subire una situazione di stress cronico.
Uno degli effetti del cortisolo è quello di liberare zuccheri dai nostri depositi, mettendoli in circolo (ovverossia nel sangue) in modo che siano disponibili come fonte di energia per i muscoli. Ma se questi zuccheri non vengono utilizzati-come di solito accade, perché non dobbiamo più scappare dalle tigri-possono trasformarsi in grassi e colesterolo.
Questo è, secondo i medici, uno dei possibili meccanismi che lega colesterolo e stress. Possiamo anche aggiungere che spesso nei momenti di stress le persone mangiano in modo meno salutare, cercando conforto in cibi ricchi di zuccheri e carboidrati: esattamente il tipo di alimentazione che porta ad un aumento del colesterolo.
Un altro aspetto da considerare
Come abbiamo visto, durante le situazioni difficili da gestire l’organismo produce più cortisolo. Ma non è solo l’ormone dello stress a influire negativamente sui livelli del colesterolo. In questi momenti, infatti, alcune persone cercano sollievo immediato e riversano le loro emozioni sul cibo - proprio come accade per la fame nervosa - cercando di placare l’ansia e il nervosismo buttandosi su comfort food.
Alimenti di questo tipo, però, sono ricchi di grassi e zuccheri, due elementi che possono incidere sui valori del colesterolo. Non da meno ci si può lasciare andare a cattive abitudini come il fumo che, nell’immediato può donare una sensazione di sollievo, ma nel lungo periodo può avere gravi ripercussioni sulla salute.
Stress e colesterolo alto: i rischi per il cuore e la salute
Ricapitolando, lo stress può influenzare il modo in cui mangiamo, il nostro stile di vita e innalzare i valori del cortisolo. Tutto questo condiziona i livelli di zucchero, di colesterolo nel sangue e i trigliceridi portando all’accumulo di depositi nelle arterie e all’aumento della pressione sanguigna. Nel tempo, quindi, si può assistere a un peggioramento delle funzionalità dell’apparato cardiocircolatorio.
Tra i rischi legati allo stress, inoltre, più rilevanti possiamo citare:
- Malattie cardiache
- Aumento della pressione cardiaca e ipertensione
- Disturbi del sonno
- Disturbi gastrointestinali (tra cui il disagio intestinale)
- Indebolimento del sistema immunitario
- Problemi legati al microcircolo
Ma c’è davvero una relazione tra stress e colesterolo alto? Sono tanti gli studi che segnalano i rischi che questo binomio può avere sulla salute delle persone. Per esempio, una ricerca condotta nell’Università di Medicina di Baltimora ha evidenziato il legame tra lo stress sul lavoro e l’aumento dei livelli totali di colesterolo nel sangue [4]. Un’altro studio pubblicato sul British Medical Journal, invece, ha sottolineato come lo stress e il colesterolo influiscono sulle malattie cardiovascolari. La relazione tra i due elementi, quindi, sembra ormai assodata.
Come abbassare il colesterolo da stress? I consigli
Lo stress nasce senza dubbio dagli impegni, i ritmi frenetici e le preoccupazioni che riempiono le nostre giornate, ma forse ancor più dalle modalità con cui reagiamo e affrontiamo tutto questo. Ridurre i livelli di stress nella quotidianità, e-cosa ancor più importante-imparare a gestire incombenze e situazioni difficili in maniera meno stressante, non è semplice e può rappresentare il lavoro di una vita. Il modo in cui reagiamo ai diversi fattori di stress, infatti, ha radici profonde nel nostro temperamento e nella nostra storia personale.
Se per raggiungere un migliore equilibrio pensi di avere bisogno di cambiamenti importanti, nelle tue condizioni di vita oppure nel tuo atteggiamento, può essere una buona idea cercare il supporto di una figura professionale come un counselor o uno psicoterapeuta.
Per abbassare il colesterolo da stress l’ideale è trasformare il cortisolo in eccesso in energia utile per l’organismo. Come? Muovendosi di più. In un periodo particolarmente difficile, non c’è niente di meglio che camminare, prendere la bici e fare lunghe pedalate, ballare, andare in palestra, praticare nuoto, tennis o anche solo salire e scendere le scale più e più volte. Insomma, sappiamo che l’attività fisica è importante per il colesterolo e per la nostra salute in generale ma, in situazioni di stress, lo è ancora di più perché agisce anche a livello mentale, aiutandoci a lasciare le preoccupazioni alle spalle.
Un altro ottimo rimedio allo stress è lo yoga [5]: una pratica essenziale che ci insegna a prendere consapevolezza con il nostro corpo, le nostre emozioni e a sciogliere le tensioni. Da provare al mattino o alla sera (anche per conciliare il sonno!). Per eliminare il colesterolo prodotto dallo stress prolungato è poi essenziale focalizzarsi sull’alimentazione.
Ma ci sono anche semplici gesti quotidiani che tutti possono mettere in atto per migliorare la qualità di vita e allentare la morsa dello stress. Ecco qualche idea:
- seguire un’alimentazione sana ed equilibrata, ricca di frutta, verdura e cibi integrali
- curare quantità e qualità del sonno
- fare quotidianamente un po’ di attività fisica
- trascorrere tempo con gli amici
- svolgere attività incentrate sul rilassamento, come lo yoga o le ginnastiche dolci
- trovare il tempo per le attività che piacciono di più, come ascoltare musica o fare una passeggiata in mezzo alla natura.
Via libera a una dieta sana e ricca di cibi antistress come:
- l’avena
- la zucca
- le mandorle (ottime da gustare anche nell’alternativa bevanda vegetale)
- il cioccolato fondente (senza abusarne!)
- la valeriana
- lo zenzero
- le banane
- la soia.
Per non cedere alle tentazioni, meglio evitare di tenere a portata di mano snack ipercalorici, ricchi di grassi e zuccheri preferendo altri prodotti altrettanto gustosi ma più salutari.
Da quanto detto finora, un programma di gestione dello stress non può prescindere da una corretta educazione alimentare. In linea generale, per combattere lo stress, è consigliata una dieta il più possibile sana e varia con una prevalenza di alimenti vegetali, in particolare carboidrati integrali e biologici, verdura (specie di colore verde), frutta fresca e secca e legumi, in quanto ricchi di quelle sostanze sopracitate di cui è necessario un apporto aggiuntivo.
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