Quanta Insulina per Glicemia a 400: Una Guida Dettagliata

Il calcolo del dosaggio dell'insulina è un argomento cruciale per chi convive con il diabete. Questo articolo esplora i metodi di dosaggio dell'insulina, avvalendosi della conta dei carboidrati e considerando altri fattori importanti.

Conta dei Carboidrati e Dosaggio dell'Insulina

La conta dei carboidrati è un metodo che permette di adeguare la dose di insulina da iniettare, tenendo in considerazione la quantità di carboidrati che saranno assimilati dal pasto. In età adulta, il rapporto tra insulina e carboidrati (CHO) da consumare è stimato in 1 UI di insulina per 10/15 grammi di carboidrati.

Obiettivo Glicemico

Per quanto riguarda la glicemia misurata, l’obiettivo glicemico è rappresentato da 120 mg/dl.

Fattori che Influenzano il Dosaggio

Diversi fattori possono influenzare il dosaggio dell'insulina:

  • Bolo precedente: In caso di bolo effettuato nelle ultime tre ore, sarà necessario stabilirne le unità e sottrarle al calcolo finale.
  • Attività fisica: Rappresenta il calcolo più difficile, ma non per questo non applicabile a priori.

Fattore di Sensibilità Insulinica

Conoscere il fattore di sensibilità insulinica è utile nel caso in cui sia necessario somministrare una dose supplementare di insulina per correggere un’iperglicemia pre-prandiale (prima del pasto) o imprevista, per esempio un’iperglicemia lontano dai pasti. Per ogni soggetto esiste un diverso fattore di sensibilità all’insulina. In genere, le persone normopeso che svolgono una regolare attività fisica hanno una maggiore sensibilità all’insulina.

Linee Guida per la Correzione della Glicemia

Il seguente schema fornisce un'indicazione generale per la correzione del dosaggio di insulina in base alla glicemia misurata. (Fattore di correzione usato pari a 30 mg/dl)

Glicemia del Momento Correzione Rispetto al Dosaggio di Insulina Previsto
Glicemia 100 mg/dl Nessuna correzione
Glicemia < 130 mg/dl Nessuna correzione
Glicemia 130-160 mg/dl + 1 UI di correzione
Glicemia 160-190 mg/dl + 2 UI di correzione
Glicemia 190-220 mg/dl + 3 UI di correzione
Glicemia 220-250 mg/dl + 4 UI di correzione
Glicemia 250-280 mg/dl + 5 UI di correzione
Glicemia > 280 mg/dl + 6 UI di correzione

Tipologie di Insulina

Grazie all'affinamento delle tecniche farmaceutiche, oggi il diabetico ha a disposizione insuline di vario tipo:

  • Analoghi ultrarapidi (insulina lispro e aspart)
  • Rapide (o normali)
  • Semilente
  • NpH
  • Lente
  • Ultralente
  • Diverse combinazioni premiscelate delle precedenti

Il tutto grazie alla "semplice" modifica di alcune parti della struttura proteica dell'insulina umana prodotta dai batteri.

Caratteristiche delle Diverse Insuline

  • Analoghi ultrarapidi (insulina lispro e aspart): entrano in azione 10-15 minuti dopo l'iniezione, raggiungono il picco in 30-60 minuti e durano circa quattro ore.
  • Insulina rapida (o normale): ha una latenza di mezz'ora, raggiunge il picco in due-quattro ore e la sua attività scompare dopo quattro-otto ore.
  • Insulina semilenta: entra in azione dopo una-due ore, raggiunge il picco d'azione entro due-cinque ore e si inattiva in otto-dodici ore.
  • Insulina NpH (Neutral protamine Hagedorn): contiene una sostanza (la protamina) che ne rallenta l'azione; in questo modo la latenza raggiunge le due-quattro ore, il picco si produce dopo sei-otto ore dall'iniezione e la durata complessiva raggiunge le 12-15 ore.
  • Insulina lenta: contiene zinco, ha caratteristiche abbastanza simili alla NpH: latenza di una-due ore, picco di 6-12 ore e durata di 18-24 ore.
  • Insulina ultralenta: contiene una maggiore quantità di zinco, che ritarda ulteriormente la sua azione. Così, la latenza sale a quattro-sei ore ed il picco ad otto-quindici ore, mentre la scomparsa dell'effetto avviene dopo 18-24 ore.
  • Insulina glargine: analogo dell'insulina umana ultralento, ha una latenza di quattro-sei ore, dura più di 24 ore e si caratterizza per l'assenza del picco (in altre parole, la sua attività si mantiene costante per tutta la durata d'azione).
  • Miscele precostituite: (le più comuni sono NpH/normale in rapporto 70:30 o 50:50) hanno in media una latenza di mezz'ora, un tempo di picco variabile secondo la formulazione e una durata d'azione fino a 18-24 ore.

Terapia Insulinica Personalizzata

Una terapia insulinica standard eguale per tutti non esiste. Ogni persona ha infatti caratteristiche cliniche, abitudini, ritmi e stili di vita diversi. A livello puramente indicativo, si dovrebbero usare tante unità di insulina al giorno quanto è il peso dell'individuo; questo parametro, così come la combinazione dei diversi preparati insulinici, dipende dalla scelta terapeutica consigliata dal medico. Spesso, si cerca di mimare l'andamento fisiologico dell'insulinemia di una persona sana caratterizzata da un livello "basale" (che ha la funzione di regolare la produzione di glucosio da parte del fegato) e da picchi in occasione dei pasti.

Siringhe monouso e penne precaricate (con le quali è possibile effettuare più iniezioni sostituendo solo l'ago) sono oggi affiancate dai cosiddetti microinfusori.

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