La calciuria è un esame di laboratorio che valuta la concentrazione di calcio nelle urine. Si tratta di un'indagine complementare, utile per indagare il metabolismo del calcio nell'organismo, al quale partecipano soprattutto tre ormoni: calcitonina, paratormone e calcitriolo (vitamina D attivata).
Pertanto, il dosaggio del calcio nelle urine completa il quadro fornito dalla calcemia (concentrazione di calcio nel sangue). Questo esame consente lo screening, la diagnosi e il monitoraggio di varie condizioni associate ad alterazioni del metabolismo del calcio (tra cui malnutrizione, malattie della tiroide e dell'intestino, alcuni tumori e nefropatie).
Quando viene misurata la calciuria?
La calciuria viene misurata su un campione di urina raccolta in un determinato momento della giornata (random) o nel corso delle 24 ore.
Raccolta delle urine nelle 24 ore
La raccolta delle urine dev'essere iniziata al mattino, scartando quelle della prima minzione, ma segnando l'orario della loro emissione. Da questo momento in poi, per le successive 24 ore, tutte le urine espulse dall'organismo vanno raccolte nell'apposito contenitore fornito dal centro analisi. Al fine di evitare la perdita delle stesse, nonché la contaminazione con feci, peli ecc., è bene urinare in un contenitore piccolo e travasarne il contenuto in quello più grande, senza toccarne le pareti interne. Tra una minzione e l'altra questo contenitore dev'essere conservato ben chiuso in frigorifero. La raccolta delle urine si conclude allo scadere delle 24 ore, con una minzione completa (provando ad urinare anche in assenza di stimolo).
Valori di riferimento
I valori di riferimento per il calcio urinario sono:
- Calcio Urinario: 100 -400 mg/24h
I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.
Interpretazione dei risultati
Le alterazioni della calciuria sono associate alle stesse condizioni patologiche che influenzano la calcemia. In altre parole, un aumento dell'eliminazione di calcio con le urine si ha, di solito, quando anche il livello del minerale nel plasma è incrementato (come accade nell'ipertiroidismo, nell'intossicazione da vitamina D e nel mieloma multiplo). Alte concentrazioni di calcio nell'urina (ipercalciuria) possono portare alla formazione di cristalli e calcoli renali.
A livello del tubulo contorto distale, dove viene riassorbito circa il 10% del calcio filtrato, esiste un controllo ormonale mediato dal paratormone e dalla vitamina D attivata; questi ormoni favoriscono il riassorbimento del calcio, che passa dalla preurina al sangue riducendo la calciuria e aumentando la calcemia (concentrazione di calcio nel sangue).
Cause di ipercalciuria
Valori di calciuria alti potrebbero dipendere anche da un aumento di funzionalità delle ghiandole paratiroidee (iperparatiroidismo) o da un processo neoplastico diffuso alle ossa. Tra le cause più comuni di ipercalciuria troviamo:
- Iperparatiroidismo
- Ipertiroidismo
- Sarcoidosi
- Morbo di Paget dell'osso
- Fratture ossee associate ad immobilizzazione prolungata
- Eccessivo uso di vitamina D
- Neoplasie con metastasi ossee
- Osteoporosi
- Alcuni difetti dei tubuli renali
Cause di ipocalciuria
Una diminuita escrezione di calcio si osserva in:
- Ipoparatiroidismo
- Deficienza cronica di vitamina D
- Nefrite cronica
- Sindrome di Fanconi
Calcio ionizzato
Solo la forma libera è quella immediatamente disponibile per la regolazione di funzioni critiche come la contrazione cardiaca e muscolare, la trasmissione degli impulsi nervosi, la coagulazione del sangue. La regolazione dell'equilibrio del Ca tra assorbimento intestinale, mobilizzazione scheletrica, escrezione renale, operata da Paratormone, Vitamina D ecc., è basata sui livelli di Ca libero.
La misura del Ca libero viene utilizzata:
- quando la concentrazione delle proteine è fortemente alterata (es. diminuita nell'insufficienza renale cronica, nella sindrome nefrosica, aumentata nel mieloma multiplo);
- quando c'è un'alterazione dell'equilibrio acido-base (la quota libera diminuisce nell'alcalosi);
- in corso di interventi chirurgici importanti nei quali vengono trasfusi volumi consistenti di sangue (che contiene citrato, legante del Ca, come anticoagulante), ecc.
Valori di riferimento: 4.25 -5.75 mMol/L
Altri parametri urinari utili
Oltre al calcio, l'esame delle urine completo fornisce informazioni preziose sulla salute renale e metabolica. Alcuni parametri importanti includono:
- Proteine: Un'elevata concentrazione può indicare un danno ai glomeruli renali.
- Glucosio: La sua presenza può essere un segnale di diabete mellito non controllato.
- Creatinina: Valuta la funzione filtrante del rene.
- Urea: Derivata dal metabolismo delle proteine, alterazioni possono indicare disidratazione o problemi renali.
- Acido Urico: Un'escrezione anomala è correlata a patologie come gotta o calcoli renali.
- Elettroliti (Sodio, Potassio, Cloro): Alterazioni possono indicare ipertensione, disidratazione o malattie endocrine.
- Fosforo: Livelli elevati possono indicare iperparatiroidismo o malattie renali.
- Globuli Bianchi (Leucociti): La loro presenza è indice di una risposta immunitaria in corso, spesso causata da infezioni urinarie.
- Globuli Rossi (Eritrociti): Possono indicare infezioni, traumi o malattie renali.
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