Gli ormoni fisiologicamente coinvolti nella regolazione del metabolismo fosfo-calcico sono essenzialmente 3: PTH (paratormone), CT (calcitonina), 1,25OHD3 (di-idrossi-colecalciferolo o calcitriolo). Questi ormoni lavorano in sinergia per mantenere i livelli di calcio nel sangue all'interno di un range ottimale.
Il Ruolo della Calcitonina
La calcitonina è un ormone prodotto dalle cellule parafollicolari, o cellule C, della tiroide, una ghiandola situata all’altezza del collo, essenziale per la regolazione del metabolismo. La sua funzione principale è di contribuire al mantenimento dell'omeostasi del calcio e del fosforo nel corpo. Prima di proseguire, analizziamo a fondo le funzioni in cui partecipa la calcitonina:
- Regolazione del calcio: agisce principalmente sulle ossa e sui reni per abbassare i livelli di calcio nel sangue quando diventano troppo alti. A livello osseo, l'ormone inibisce l'attività degli osteoclasti, le cellule che distruggono il tessuto osseo e rilasciano calcio nel sangue, mentre, nei reni, aumenta l'escrezione di calcio e fosfati, riducendo così la concentrazione di questi minerali nel sangue.
- Contrappeso al paratormone: la calcitonina e il paratormone (PTH) hanno effetti opposti. Mentre la prima tende a ridurre i livelli di calcio nel sangue (favorendone la deposizione nelle ossa), il PTH li aumenta, ragion per cui l’equilibrio tra di loro è essenziale per diverse funzioni fisiologiche, tra cui la contrazione muscolare e la trasmissione nervosa.
- Interazione con la vitamina D: la vitamina D, una volta attivata in calcitriolo, lavora con la calcitonina per mantenere l'equilibrio del calcio. La vitamina D aumenta l'assorbimento del calcio a livello intestinale, mentre la calcitonina favorisce la sua deposizione nelle ossa. La cosiddetta terapia del sole, l'esposizione controllata alla luce solare, può aumentare i livelli di vitamina D nel corpo, migliorando l'assorbimento del calcio e, in collaborazione con la calcitonina, contribuire alla salute ossea.
Problemi alla tiroide, come la tiroidite o i tumori tiroidei, possono influenzare i livelli di calcitonina nel corpo, rendendo l'esame della calcitonina un utile strumento diagnostico per valutare il proprio stato di salute. Infatti, viene utilizzato principalmente per diagnosticare e monitorare il carcinoma midollare della tiroide (CMT) e l'iperplasia delle cellule C: viene prescritto in caso di sintomi sospetti o per il monitoraggio di pazienti a cui sono già state diagnosticate tali condizioni, oppure, ancora, come screening in individui con un rischio genetico elevato di CMT.
Valori Normali di Calcitonina
I valori normali della calcitonina nel sangue variano leggermente tra i laboratori, ma generalmente sono:
- Femmine: 0 - 5,5 pg/mL
- Maschi: 0,4 - 18,9 pg/mL
Livelli elevati di calcitonina nel sangue, noti come ipercalcitoninemia, possono indicare:
- Carcinoma midollare della tiroide (CMT): un tumore raro spesso associato a livelli elevati di calcitonina e accompagnato da sintomi come diarrea, flush cutanei al viso, noduli tiroidei, raucedine, dolore al collo, difficoltà di deglutizione e tosse persistente.
- Iperplasia delle cellule C: condizione che può causare un aumento della calcitonina, ma che non è cancerosa.
- Altri tumori: come il carcinoide gastrico o il microcitoma polmonare, e altri tipi di cancro come quelli ai polmoni, alla mammella e al pancreas.
- Malattie renali e gastrointestinali: come l'insufficienza renale, la sindrome di Zollinger-Ellison e la sindrome di Verner-Morrison.
La calcitonina bassa, o ipocalcitoninemia, può invece indicare:
- Assenza di carcinoma midollare della tiroide o di iperplasia delle cellule C.
- Efficacia del trattamento per il CMT, come la rimozione della tiroide, dopo la quale i livelli di calcitonina dovrebbero diminuire significativamente.
Il Ruolo del Paratormone (PTH)
Il PTH (peptide di 84 AA, con frammento N-terminale 1-34 biologicamente attivo), secreto dalle paratiroidi, agisce a livello osseo sugli osteoblasti stimolando la secrezione di RANKL (Receptor Activator of Nuclear Factor kappa-B Ligand) e inibendo la secrezione di OPG (osteoprotegerina) e quindi attivando il riassorbimento osseo da parte degli osteoclasti (RANKL interagisce con il recettore RANK presente sulla superficie dei pre-osteoclasti determinandone la maturazione, l’attivazione e la proliferazione in osteoclasti maturi). A livello renale stimola il riassorbimento tubulare di calcio e fosfato.
Il paratormone (Pth) è un ormone secreto dalle ghiandole paratiroidi che circondano la tiroide. La funzione del paratormone e il metabolismo del calcio sono strettamente legati tra loro. Il meccanismo d’interazione tra Pth e calcio è il seguente: quando i livelli del sangue del minerale si abbassano, viene stimolata la produzione di paratormone che agisce come ipercalcemizzante. L’azione del Pth influenza specifiche cellule di intestino, reni e ossa.
Quando e perché viene prescritto il test del PTH?
Siccome il paratormone è strettamente legato al calcio, il medico può prescrivere il test del Pth in presenza di valori ematici di calcio o superiori al normale (ipercalcemia) o inferiori (ipocalcemia). Per effettuare il dosaggio del paratormone non è necessario che venga osservato il digiuno. Il picco dei livelli di Pth, solitamente, viene raggiunto durante il sonno, mentre le concentrazioni più basse sono registrate a partire dalla parte centrale del mattino fino al tardo pomeriggio. La maggior parte dei campioni ematici per il test del Pth viene prelevata proprio in questa parte della giornata.
Cosa provoca il paratormone alto?
Per una corretta valutazione dei livelli di Pth, i risultati di questo test vanno sempre incrociati con quelli relativi all’esame del calcio.
- Ipoparatiroidismo, nel momento in cui i livelli di Pth sono normali o bassi a fronte di basse concentrazioni di calcio.
- Alti livelli di paratormone possono essere uno dei segnali di iperparatiroidismo. Questa condizione clinica si distingue per una forma primitiva (iperparatiroidismo primario), in genere dovuta ad un adenoma (tumore benigno) alle paratiroidi; una forma secondaria (iperparatiroidismo secondario) causata da una carenza di vitamina D o calcio e una forma terziaria, nel momento in cui c’è un’iperproduzione di paratormone a prescindere dalla concentrazione di calcio nel sangue.
Il Ruolo della Vitamina D
La vitamina D, una volta attivata in calcitriolo, lavora con la calcitonina per mantenere l'equilibrio del calcio. La vitamina D aumenta l'assorbimento del calcio a livello intestinale, mentre la calcitonina favorisce la sua deposizione nelle ossa.
Se assunti in quantità bilanciate, Vitamina D e Calcio sostengono la salute delle ossa.
Interazione tra FGF23 e Omeostasi del Fosforo
L’FGF23 (Fibroblast Growth Factor), secreto dagli osteociti sotto lo stimolo di PTH, calcitriolo e fosfato, agisce a livello renale bloccando il riassorbimento tubulare del fosfato (effetto fosfaturico) e inibendo la 1-alfa-idrossilasi (riduzione della sintesi dell’ 1,25OHD3).
Le azioni renali di FGF23 (Klotho-dipendenti) sono ormai note e ben definite, in particolare a livello renale FGF23 ha la stessa azione del PTH sul riassorbimento tubulare (blocco del cotrasportatore sodio-fosforo IIa e IIc con conseguente effetto fosfaturico) e azione opposta al PTH sull’attivazione della vitamina D (inibizione dell’attività della 1-alfa-idrossilasi renale e up-regolazione dell’attività della 24-idrossilasi con ridotta sintesi della 1,25OHD3 e conseguente riduzione dell’assorbimento intestinale di fosforo attraverso il cotrasportatore sodio-fosforo IIb).
Calcium Sensing Receptor (CASR)
Un ruolo centrale nella regolazione della omeostasi calcica ha il calcium sensing receptor (CASR), presente sulla membrana plasmatica di molte cellule dell’organismo, ove funge da “sensore” dei livelli plasmatici di calcio; in particolare il calcio presente nel sangue attraverso il CASR entra nella cellula paratiroidea esercitando un feed-back negativo sulla secrezione di PTH, nella cellula del tubulo renale (tratto ascendente dell’ansa di Henle) inibendo il riassorbimento tubulare del calcio e negli osteoclasti inibendone la differenziazione e l’attivazione.
Alfa-Klotho Solubile
Da ultimo, è noto che da alfa-klotho di membrana, per clivaggio endoproteolitico del dominio extra-cellulare, si forma alfa-Klotho solubile circolante, che può essere a sua volta considerato un vero e proprio ormone con azione beta-glicosidasica, il cui recettore è rappresentato verosimilmente da monosialogangliosidi di membrana e il cui effetto biologico è rappresentato da una complessa e fine regolazione di canali/trasportatori ionici di membrana. In relazione alla omeostasi del fosforo, alfa-Klotho solubile circolante determina, al pari di FGF23, un’inibizione del co-trasportatore sodio-fosforo IIa quindi ha un effetto fosfaturico che è FGF23 e PTH-indipendente.
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