Procalcitonina vs Calcitonina: Un Confronto Dettagliato

La procalcitonina (PCT) e la calcitonina sono due composti distinti, sebbene la procalcitonina sia il precursore della calcitonina. La calcitonina viene secreta esclusivamente dalle cellule C della tiroide, in seguito a determinate sollecitazioni ormonali; la PCT può essere prodotta da diversi tipi di componenti cellulari e da molti organi in risposta a stimoli pro-infiammatori.

Cos'è la Procalcitonina (PCT)?

La procalcitonina (PCT) è un marcatore biologico di sepsi e shock settico, e di gravi reazioni infiammatorie. A livello plasmatico, il riscontro di valori elevati di PCT è fortemente suggestivo di una risposta flogistica a un'infezione batterica sistemica. La procalcitonina è stata ben definita come un importante marker di sepsi e di infezione sistemica.

Valori di Riferimento della Procalcitonina

Normalmente, le concentrazioni plasmatiche di procalcitonina sono inferiori a 0,05 ng/ml. Valori superiori a 0,5 ng/ml vengono interpretati come anormali, suggestivi di una sindrome settica. Superiori a 2 ng/ml sono fortemente suggestivi di un processo infiammatorio con coinvolgimento sistemico.

I livelli di procalcitonina plasmatica aumentano rapidamente (entro 6-12 ore) in seguito a un insulto infettivo con conseguenze sistemiche. Indipendentemente dalla presenza di un processo infettivo, i livelli di PCT possono risultare elevati anche subito dopo un trauma multiplo o un intervento di chirurgia, nelle ustioni gravi o nei neonati (con meno di 48 ore di vita). In questi casi, però, il ritorno ai valori di base è rapido; un eventuale secondo aumento della procalcitonina potrebbe indicare lo sviluppo di un episodio settico.

Quando Richiedere il Test della Procalcitonina?

Tra gli esami del sangue che il medico professionista può indicare, l’esame relativo alla procalcitonina può essere richiesto quando il paziente si trova con sintomi e segni di sepsi e nei casi di infezioni batteriche sistemiche, che potrebbero essere determinate da immunodeficienza o altre patologie in stadio avanzato.

  • sepsi
  • infezioni batteriche sistemiche
  • immunodeficienza
  • patologie in stadio avanzato

Quando i valori di questa proteina sono di poco sopra la media, con tutta probabilità nell’organismo del paziente è in corso una infezione non grave e localizzata. I valori di procalcitonina, come sarà approfondito in seguito, tendono a salire intorno alle 2, massimo 4 ore rispetto all’insorgenza dei sintomi correlati, per poi raggiungere un picco entro le 12 - 24 ore.

La procalcitonina plasmatica viene misurata come test precoce di sepsi. Per tale condizione, la PCT presenta un elevato grado di accuratezza diagnostica e permette di anticipare l'intervento terapeutico. Oltre a supportare la diagnosi di sepsi, la procalcitonina si è dimostrata utile anche nel monitoraggio del decorso e della gravità della risposta infiammatoria sistemica.

La determinazione della procalcitonina può essere richiesta insieme ad altre indagini di laboratorio, come emocultura, emocromo con formula leucocitaria, analisi del liquor e misura della proteina C-reattiva (PCR). Esami quali emocromo completo, analisi del liquido cerebrospinale, nella evenienza di meningite acuta nell’adulto.

Interpretazione dei Risultati del Test

Un alto valore di procalcitonina deve indurre a iniziare la terapia antibiotica appena possibile. Se i livelli plasmatici della procalcitonina risultano inferiori a 0,5 ng/ml, invece, la presenza di una sepsi batterica è improbabile.

Anche le patologie infiammatorie non generalizzate possono essere causa di un aumento della procalcitonina, con la specifica che non siano causate da infezioni. Il livello in questi casi difficilmente supera 1 ng/ml.

Calcitonina: Funzioni e Utilizzo Diagnostico

In tutto, sono stati inclusi 69 pazienti affetti da carcinoma midollare della tiroide e 96 controlli (intervallo osservato medio: 10.9 anni; 981.8 pazienti-anno). La calcitonina ha mostrato una maggiore accuratezza diagnostica nel rilevamento del tumore midollare della tiroide rispetto alla procalcitonina (area sotto la curva, AUC=0.94 vs =0.89; P=0.038). In conclusione, i risultati di questo studio hanno indicato un’accuratezza diagnostica superiore della calcitonina e un valore predittivo indipendente del rapporto procalcitonina / calcitonina.

Questi risultati possono portare a un perfezionamento delle strategie diagnostiche e terapeutiche per i pazienti con carcinoma midollare della tiroide.

Procalcitonina come Marker di Infiammazione Batterica

La sepsi è la risposta ultima del sistema immunitario a un’infezione batterica e si verifica quando il batterio responsabile trova la strada per il flusso sanguigno; la temibile conseguente diffusione innesca una reazione a catena in tutto il corpo, che provoca un’immediata e rilevante infiammazione che si manifesta anche con la formazione di pericolosi coaguli di sangue.

Si tratta quindi di un marker infiammatorio utile a evidenziare la natura batterica dell’infezione, a differenza di altri esami (come la proteina C-reattiva), che mancano di questa specificità, utile ad esempio a capire quando ricorrere a una terapia antibiotica. È interessante notare che può essere utile anche per escludere, non solo per riconoscere, un’infezione batterica; sembra una differenza sottile, ma in realtà non è così scontata in ematologia.

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