La rimozione endoscopica dei polipi colorettali riduce l’incidenza e la mortalità del cancro del colon-retto (CRC). Il carcinoma del colon retto (CCR) nel mondo è la terza neoplasia più frequente, e la seconda causa di morte tumorale. Nella grande maggioranza dei casi si sviluppa da lesioni precancerose diagnosticabili e rimuovibili per via endoscopica.
La recente revisione dell’evidenza disponibile sui dati Italiani ha dimostrato, dopo un certo numero di anni dall’avvio degli screening, che il numero di tumori e interventi per tumore è diminuito e che il rischio di morire per CCR tra gli aderenti allo screening è risultato inferiore dal 36 al 41% rispetto ai non partecipanti, confermando quanto è stato evidenziato negli studi internazionali. Lo screening va iniziato all’età di 50 anni, ma, in caso di presenza di familiarità per tumori o polipi del colon retto, può iniziare prima, se il familiare ha avuto la lesione prima dei 60 anni e deve essere ripetuto ogni 5-10 anni.
La qualità della colonscopia è molto importante e per questo in ogni Centro devono essere monitorati gli indicatori di qualità dell’esame (raggiungimento del cieco, pulizia intestinale, tempo di retrazione, tasso di identificazione degli adenomi). È necessario assicurare ai pazienti che si sottopongono a screening una colonscopia di qualità, ma anche la capacità di rimuovere tutti i polipi trovati durante l’esame. Oggi, utilizzando le diverse tecniche disponibili, è possibile rimuovere la maggioranza dei polipi, riservando alla chirurgia un numero estremamente limitato di casi.
Tecniche di Polipectomia Endoscopica
La polipectomia endoscopica consiste nella rimozione dei polipi, che si possono presentare con una base di impianto provvista o meno di peduncolo (polipo peduncolato o sessile). Nel caso dei polipi sessili, cioè senza peduncolo, si utilizza una tecnica differente, la mucosectomia.
Linee Guida Aggiornate per la Sorveglianza Post-Polipectomia
Recentemente sono state aggiornate le Linee Guida per la sorveglianza dopo polipectomia:
- I pazienti con piccoli polipi rettali iperplastici dovrebbero essere considerati come quelli con colonscopia normale; controllo endoscopico dopo 5 anni.
- I pazienti con solo 1 o 2 piccoli (<1cm) adenomi tubulari con displasia di basso grado dovrebbero sottoporsi ad ulteriore colonscopia dopo 3- 5 anni (valutazione basata su fattori clinici, precedenti reperti endoscopici, storia familiare, la preferenza del paziente, il giudizio del medico).
- I pazienti con 3-10 adenomi, o almeno un adenoma >1 cm, o almeno un adenoma con componente villosa, o con displasia di alto grado dovrebbero sottoporsi a colonscopia dopo 1-3 anni. Se la colonscopia di controllo è normale o evidenzia solo 1 o 2 adenomi non advanced, l’ulteriore intervallo prima del controllo dovrebbe essere di 5 anni.
- I pazienti con più di 10 adenomi ad un esame dovrebbero essere controllati a breve, tenendo presente la possibilità di una sindrome familiare.
- I pazienti in cui è stato rimosso un adenoma in frammenti dovrebbero sottoporsi a controllo dopo 2-6 mesi per verificare l’assenza di residui.
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