La panarterite nodosa è stata la prima vasculite descritta nel 1854. È una malattia rara che interessa i vasi di medio e grosso calibro, determinando una vasculite necrotizzante, cioè una infiammazione e necrosi delle pareti dei vasi che irrorano i reni, i nervi, i muscoli, la cute e il cuore.
Cos'è la Poliarterite Nodosa?
È caratterizzata da infiammazione e necrosi a tutto spessore di brevi tratti della parete dei vasi arteriosi che irrorano l’intestino, i reni, i muscoli, i nervi periferici, la cute e il cuore. L’infiammazione e la necrosi (morte) di alcuni tratti della parete possono riguardare i vasi arteriosi che trasportano il sangue a diversi organi e strutture del corpo (intestino, reni, muscoli, cuore, cute, mentre è meno frequente il coinvolgimento dei polmoni).
Cause
La Panartite Nodosa è una malattia rara, e le cause non sono ancora conosciute con certezza.
Sintomi
In generale i sintomi più ricorrenti sono febbre, perdita di peso, ipertensione, dolore e perdita di sensibilità. In molti casi la Panartitesi manifesta anche sotto forma di porpora palpabile, ossia eritemi sulla pelle dei piedi anche piuttosto estesi. La malattia può manifestare diversi livelli di gravità a seconda degli organi interessati. Nelle forme sistemiche possono essere presenti febbre, calo ponderale e segni di insufficiente perfusione degli organi.
La poliarterite si può manifestare clinicamente con quadri di diversa gravità: da forme di malattia limitata alla cute (porpora palpabile, ulcere e livedoreticularis, noduli sottocutanei) a quadri di malattia diffusa che, se non trattati, possono avere un’evoluzione fatale.
Sintomi della forma diffusa:
- Febbre
- Malessere
- Calo ponderale
- Artromialgie
- Segni di cattiva perfusione degli organi interessati (polineuropatia periferica, ipertensione e glomerulonefrite necrotizzante)
L’interessamento dell’apparato gastrointestinale si manifesta con dolori addominali e diarrea o, nei casi più gravi, emorragie da perforazione intestinale. L’interessamento delle arterie coronarie può portare ad infarto.
Diagnosi
Oltre al quadro clinico e all’esame obiettivo del paziente, il medico ha a disposizione diversi esami di laboratorio. Non esiste un esame di laboratorio dirimente per la diagnosi, anche se nella forma microscopica sono frequentemente positivi gli autoanticorpi anticitoplasma dei granulociti neutrofili (ANCA). Fondamentale è l’esecuzione di una biopsia del tessuto interessato e uno studio dei vasi sanguigni (es. angiografia) che veda i caratteristici piccoli aneurismi. Importante è l’esecuzione della biopsia che evidenzi la presenza della vasculite.
Chi si ammala?
La malattia è decisamente rara.
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