Il colesterolo è un grasso presente nel sangue, prodotto dal fegato e assunto attraverso alimenti di origine animale. È essenziale per il corretto funzionamento dell'organismo, ma un eccesso può causare gravi problemi di salute.
Difatti, solitamente, prima di intervenire con una terapia farmacologica, si cerca di ristabilire i valori di colesterolemia mediante la dieta e l'attività fisica. Talvolta, la sola modifica dello stile di vita non è sufficiente per riportare i valori di colesterolo entro i limiti. I valori di colesterolo nel sangue oltre i quali si rende necessaria l'adozione di una terapia farmacologica variano da paziente a paziente, in relazione al rischio cardiovascolare individuale.
Colesterolo Buono e Cattivo: Differenze e Rapporto
Il così detto colesterolo “cattivo” LDL tende a depositarsi nelle pareti dei vasi sanguigni e a produrre l’arteriosclerosi, ovvero la malattia che prelude allo sviluppo di infarto e ictus. Il colesterolo “buono”, invece aiuta a togliere dalla circolazione quello cattivo e i suoi livelli devono essere alti, superiori ai 40 o 60 mg/dl. E’ come se fosse un farmaco naturale che toglie il colesterolo cattivo circolante nel nostro organismo.
Colesterolo HDL: lipoproteine ad alta densità (HDL). Il colesterolo HDL è considerato il tipo "buono" di colesterolo.
Colesterolo LDL: lipoproteine a bassa densità (LDL). Le LDL sono considerate il tipo "cattivo" di colesterolo. Può aggrapparsi ai vasi sanguigni e bloccare il flusso del sangue. Le persone con alti livelli di LDL sono quindi a maggior rischio di malattie cardiache, infarto e ictus.
Quando Intervenire con i Farmaci
Fare scelte alimentari sane e aumentare l'esercizio fisico sono di solito i primi passi per migliorare i livelli di colesterolo. Tuttavia, gli aggiustamenti della dieta e dello stile di vita in sé possono rivelarsi inefficaci.
Oltre ai nuovi farmaci approvati dall’Agenzia Italiana del Farmaco, il colesterolo viene tenuto sotto controllo somministrando le statine, una terapia che una volta iniziata va portata avanti per tutta la vita.
Classi di Farmaci per il Colesterolo Alto
I farmaci in assoluto più studiati e più utilizzati nel controllo della ipercolesterolemia sono le statine. Grazie alle statine, la gestione delle malattie cardiovascolari è cambiata drasticamente. Questi farmaci hanno dimostrato che la riduzione dei livelli del colesterolo (cioè delle lipoproteine a bassa densità che chiameremo LDL-C) si traduce in una ridotta incidenza di eventi cardiovascolari. Le statine inibiscono un enzima, il 3-idrossi-3-metilglutaril coenzima A reduttasi, con ciò “limitando” la velocità con cui viene sintetizzato il colesterolo.
Statine
Le statine sono farmaci ad azione ipocolesterolemica, ovvero utilizzati per contrastare o ridurre il colesterolo totale ed LDL. Le statine sono selettive, ovvero sono in grado di ridurre la sintesi del colesterolo LDL (quello “cattivo”), lasciando inalterata l'azione del colesterolo HDL (quello “buono”).
Le statine sono una classe di farmaci largamente utilizzata per il trattamento del colesterolo alto. Le statine esercitano la loro azione ipocolesterolemizzante attraverso l'inibizione dell'enzima 3-idrossi-3-metiglutaril coenzima A reduttasi (HMG-CoA reduttasi). Quest'enzima è deputato alla conversione del 3-idrossi-3-metilglutaril coenzima A in mevalonato, un precursore fondamentale nella biosintesi degli steroli, colesterolo compreso.
Le statine si presentano sotto forma di compresse assunte una volta al giorno e quelle attualmente disponibili vengono divise, sulla base della loro efficacia nel ridurre i livelli di colesterolo, in statine ad alta intensità e statine a bassa intensità.
Effetti collaterali e precauzioni:
- L'uso delle statine è controindicato nelle persone con gravi malattie del fegato, o nel caso in cui si sospetti un problema al fegato per il riscontro di valori alterati delle analisi del sangue.
- L'assunzione delle statine è controindicata durante la gravidanza e l'allattamento perché non sono disponibili dati certi sulla loro sicurezza.
- Le statine vanno prese con cautela da tutte le persone che hanno un rischio più alto di sviluppare effetti collaterali quali la miopatia (malattia dei muscoli) o la rabdomiolisi (rottura delle fibre muscolari).
- L'interazione con altri farmaci è uno degli aspetti più critici della terapia con le statine.
Farmaci Fibrati
I farmaci fibrati rappresentano un'altra classe farmaceutica largamente impiegata per ridurre il colesterolo e i trigliceridi nel sangue. L'esatto meccanismo d'azione attraverso il quale questi farmaci per il colesterolo alto espletano la loro attività non è ancora stato del tutto chiarito.
Resine che Sequestrano gli Acidi Biliari
Fra le diverse resine che sequestrano gli acidi biliari ancora in commercio (febbraio 2019) ritroviamo la colestiramina (Questran®). Si tratta di una resina a scambio anionico in forma cloridrata che adsorbe gli acidi biliari nell'intestino formando un complesso insolubile che viene escreto nelle feci. Questo porta ad una continua ma parziale rimozione degli acidi biliari dalla circolazione enteroepatica, prevenendone di conseguenza il riassorbimento.
Acidi biliari: utilizzati per aiutare il corpo a smaltire il colesterolo LDL. Il corpo usa il colesterolo per creare la bile, che è usata nel processo digestivo. Come suggerisce il nome, questa classe di farmaci si lega alla bile. Ciò impedisce alla bile di essere assorbita durante la digestione. Il corpo risponde producendo ancora più bile, il che richiede più colesterolo. Più bile si produce, più colesterolo verrà usato dal corpo.
Ezetimibe
L'ezetimibe è in grado di inibire selettivamente l'assorbimento di colesterolo esogeno (quindi, introdotto con l'alimentazione) e dei relativi steroli vegetali direttamente a livello intestinale. Per fare ciò, l'ezetimibe ostacola l'attività del trasportatore degli steroli, Niemann-Pick C1-Like 1 (NPC1L1), responsabile della captazione intestinale di colesterolo e fitosteroli.
Tra i farmaci che agiscono sul profilo lipidico vi è anche l’ezetimibe. Questo farmaco abbassa i livelli di colesterolo totale, colesterolo LDL (di circa il 15%) e dei trigliceridi. L’ezetimibe funziona riducendo la quantità di colesterolo che si assorbe dal cibo a livello intestinale agendo sulla proteina NPC1L. Non si sono invece dimostrate efficaci nel controllo della ipertrigliceridemia.
Combinazione Statine-Ezetimibe: Si può usare sempre la combinazione statine-ezetimibe? Lo studio clinico IMPROVE-IT ha dimostrato il beneficio clinico di questa combinazione. In questo studio, è stato confrontato l'effetto di una somministrazione per 6 anni della combinazione ezetimibe+simvastatina rispetto alla sola simvastatina in pazienti con una recente sindrome coronarica acuta. I risultati hanno messo in evidenza come la terapia di combinazione abbia ridotto significativamente di più il livello di LDL-C rispetto alla sola simvastatina, con una maggiore riduzione del rischio di eventi cardiovascolari.
Acipimox
L'acipimox (Olbetam®) è un principio attivo derivato sintetico dell'acido nicotinico (anche noto come niacina, vitamina B3 o vitamina PP). In terapia viene utilizzato soprattutto per contrastare la trigliceridemia.
Inibitori PCSK9
Questa tipologia di anticorpi monoclonali riduce in modo significativo i livelli di colesterolo cattivo, ma si tratta di farmaci completamente diversi dalle già note statine, che fermano semplicemente la produzione di colesterolo, mentre questi aiutano ad eliminare gli eccessi di colesterolo già presenti nel nostro organismo. I nuovi farmaci saranno riservati a chi soffre di forme più gravi di ipercolesterolemia e non sostituiranno le statine, bensì si aggiungeranno ad esse nella maggior parte dei casi.
Inibitori PCSK9: gli inibitori PCSK9 sono anticorpi monoclonali, un tipo di farmaco biologico. Questi farmaci sono una nuova classe di farmaci utilizzati per trattare le persone che hanno il colesterolo alto. Aiutano ad abbassare il colesterolo prendendo di mira e inattivando una proteina chiamata proprotein convertase subtilisin kexin 9.
Tabella Riepilogativa dei Farmaci per il Colesterolo Alto
| Farmaco | Meccanismo d'Azione | Effetti Principali |
|---|---|---|
| Statine | Inibizione dell'enzima HMG-CoA reduttasi | Riduzione del colesterolo LDL |
| Fibrati | Meccanismo d'azione non completamente chiarito | Riduzione del colesterolo e dei trigliceridi |
| Resine che sequestrano gli acidi biliari (es. Colestiramina) | Adsorbimento degli acidi biliari nell'intestino | Rimozione degli acidi biliari dalla circolazione enteroepatica |
| Ezetimibe | Inibizione dell'assorbimento del colesterolo a livello intestinale | Riduzione del colesterolo esogeno |
| Acipimox | Derivato sintetico dell'acido nicotinico | Contrasto alla trigliceridemia |
| Inibitori PCSK9 | Anticorpi monoclonali che inattivano la proteina PCSK9 | Riduzione significativa del colesterolo LDL |
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