Pasta a Basso Indice Glicemico: Ingredienti, Benefici e Opzioni Barilla

La pasta è un alimento base della dieta italiana, amato da molti e ricco di sostanze nutritive che apportano benefici all'organismo e al benessere psicofisico. Tuttavia, l'impatto della pasta sulla glicemia è un aspetto importante da considerare per la salute.

Cos'è l'Indice Glicemico?

L'indice glicemico (IG) misura la capacità di un cibo di incrementare la presenza di glucosio nel sangue, influenzando quindi la glicemia. I carboidrati sono i principali responsabili dell'aumento della glicemia, e la velocità con cui i vari cibi causano questo innalzamento viene paragonata a quella del glucosio o del pane bianco.

Pasta a Basso Indice Glicemico: Vantaggi

Essere consapevoli del fatto che un basso indice glicemico riferito alla pasta porti con sé una serie di vantaggi a lungo termine per la salute delle persone è fondamentale. La scelta di pasta a basso indice glicemico può aiutare a:

  • Mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue.
  • Prevenire picchi glicemici.
  • Gestire il peso corporeo.
  • Ridurre il rischio di diabete di tipo 2.

FiberPasta: Un'alternativa a Basso Indice Glicemico

FiberPasta è un'opzione con un basso indice glicemico certificato (IG 23). Grazie all'elevato contenuto di fibre (15 g/100 g), rallenta l'assorbimento dei carboidrati, offre benefici per la salute dell'intestino e contribuisce a un minor assorbimento calorico e alla riduzione del picco glicemico.

La pasta FiberPasta ha un basso contenuto di nichel (<0,2mg/kg) in quanto non contiene crusca. È prodotta con grano 100% italiano selezionato tra le migliori semole di grano duro della regione Marche. L’aggiunta dell'inulina offre benefici alla flora batterica intestinale. È inoltre molto utilizzata in ambito sportivo nelle diete di atleti e sportivi, grazie al lento rilascio di carboidrati. Alimento adatto anche ai diabetici.

Ingredienti:Semola di grano duro, fibre alimentari 14% (fibra di grano, amido resistente*, inulina*). *l’amido resistente e l’inulina rientrano nella categoria delle fibre alimentari. Essi non vengono digeriti né assorbiti dall’intestino. La sostituzione di amidi digeribili con amido resistente in un pasto contribuisce alla riduzione dell’aumento del glucosio ematico post-prandiale (reg. Ue 432/2012).

Caratteristiche nutrizionali Valori nutrizionali per 100 g

Valore Nutrizionale Per 100g
Energia 1.381 kJ / 330 kcal
Grassi di cui acidi grassi saturi 1 g / 0,4 g
Carboidrati di cui zuccheri 58 g / 0,3 g
Fibre 15 g
Proteine 15 g
Sale 0 g

La pasta FiberPasta è consigliata da dietisti, dietologi e nutrizionisti nelle diete a basso indice glicemico, per il controllo del peso e del colesterolo e come aiuto per favorire il transito intestinale.

Pasta di Legumi Barilla: Un'Alternativa Nutriente

Per pasta di legumi si intende un piccolo gruppo di alimenti simili a quelli “tradizionali” ma composti esclusivamente da una farina ottenuta per macinazione di piselli, lenticchie rosse, ceci. Per legumi si intendono i semi eduli prodotti dalle piante appartenenti alla Famiglia botanica Fabaceae.

I Legumotti Barilla sono un'innovazione, realizzati con il 100% di farina di legumi, in particolare lenticchie rosse e ceci. Questa pasta è perfetta per chi cerca un'alternativa gustosa e nutriente alla pasta tradizionale, ricca di proteine e fibre. I legumi contenuti nella pasta Barilla rappresentano un ottimo compromesso tra gusto e caratteristiche dietetiche.

Le calorie sono fornite principalmente da carboidrati complessi (circa 45 g/100 g), seguiti da una cospicua percentuale di proteine (100 g di pasta di legumi forniscono quasi il 20% del fabbisogno per un adulto) e modesta di grassi. La pasta di ceci non contiene colesterolo ed al suo posto troviamo altre molecole tipicamente vegetali, come lecitine, polifenoli e isoflavoni, assenti o poco rilevanti nella pasta di frumento.

Nella pasta di legumi non c’è traccia di glutine, assente nelle materie prime e, per evitare qualunque contaminazione, viene prodotta in appositi stabilimenti separati da quelli per la pasta di frumento. Dal punto di vista vitaminico, la pasta di legumi è una buona sorgente di vitamine idrosolubili del gruppo B. In lenticchie rosse, ceci e piselli, abbondano soprattutto: tiamina o vit B1, acido pantotenico o vit B5, piridossina o vit B6, acido folico.

La pasta di legumi è definita “alleata del benessere” in virtù dell’ampio impiego dietetico che la caratterizza: si rende utile, infatti, in parecchie circostanze e situazioni, caratterizzate sia da pieno stato di salute, sia da alcuni disagi. Oltre a costituire un primo piatto del pranzo o della cena, poi, questa può venire utilizzata - da sola, o al limite poco condita - come pasto pre o post allenamento. Si consiglia di non eccedere con la porzione poiché, essendo ricca di fibre, ha una digestione più tranquilla rispetto alla pasta tradizionale. Per lo spuntino che precede l’allenamento, sono sufficienti 45’ di pausa. Per lo spuntino che lo segue, invece, prima la si consuma e meglio è. In tal modo, si potrà godere del reciproco compenso del valore biologico proteico. Per la stessa ragione, questo accorgimento può rendere vantaggio all’equilibrio nutrizionale in caso di dieta vegana. Il cospicuo apporto di fibre fa della pasta di legumi un ottimo prebiotico (nutrimento per la flora batterica intestinale) nonché alleato nella prevenzione e nella terapia alimentare contro la stipsi. L’ammirevole contenuto di vitamine del gruppo B (basi coenzimatiche) e di certi minerali, lasciano intendere che la pasta di legumi possa considerarsi ideale nel supporto di varie funzioni cellulari.

Consigli per Ridurre l'Indice Glicemico della Pasta

Anche con la pasta tradizionale, è possibile adottare alcune strategie per ridurre l'indice glicemico del pasto:

  1. Preferire la pasta integrale: Rispetto a quella raffinata, la pasta integrale ha un indice glicemico più basso grazie alla presenza di fibre solubili.
  2. Cuocere la pasta al dente: Le cotture prolungate rendono gli amidi più assimilabili.
  3. Condire con verdure e olio extravergine d'oliva: I vegetali rallentano l'assorbimento degli zuccheri, mentre i grassi buoni dell'olio contribuiscono a stabilizzare la glicemia.
  4. Abbinare la pasta al pesce: Il pesce è un alimento a basso indice glicemico che apporta proteine, rallentando l'assorbimento dei carboidrati.
  5. Evitare di abbinare la pasta ad altri carboidrati: Pane, pizza e dolci nello stesso pasto possono causare picchi glicemici.

L'importanza del Condimento

La scelta del condimento per la pasta è cruciale sia per il gusto che per la salute. Condire la pasta con olio extravergine d'oliva e verdure rallenta l'assorbimento degli zuccheri nell'intestino grazie alle fibre solubili.

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