Gli screening rientrano tra le strategie per “ridurre il carico prevenibile di morbosità, mortalità e disabilità delle malattie non trasmissibili”. Gli screening oncologici sono esami offerti gratuitamente a persone che rientrano in specifiche popolazioni, allo scopo di individuare una malattia o i suoi precursori, prima che sintomi e disturbi ne facciano sospettare la presenza.
In un programma di screening organizzato, l’azienda sanitaria invita direttamente le persone della fascia di popolazione che può ricevere il maggiore beneficio rispetto al maggiore rischio di sviluppare una certa malattia. In tali screening sia il test sia gli eventuali approfondimenti sono offerti gratuitamente e non occorre l’impegnativa del medico di base. L’adesione a un programma di screening è del tutto volontaria.
Obiettivi e Strategie
Il Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2018, incluso nell’Intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005, vincola fondi per 440 milioni di euro all’anno e prevede, tra gli altri obiettivi generali, il potenziamento degli screening oncologici. Nell’ambito del secondo obiettivo “Contrastare le principali patologie”, individua la diagnosi precoce tra gli interventi da promuovere in ambito oncologico.
La Legge 138 del 2004 - art. 2 bis, istituisce tre gruppi di lavoro per il Piano screening, che individua obiettivi, fasi operative, monitoraggio e risorse per l‘applicazione della Legge 138.
Tipologie di Screening Oncologici
I programmi di screening oncologico attivi in Italia riguardano la prevenzione secondaria del tumore della mammella, del tumore del colon-retto e del tumore della cervice uterina, con lievi differenze da regione a regione.
Screening per il Tumore della Mammella
Per il tumore della mammella, il test raccomandato per la diagnosi precoce della malattia è la mammografia, ovvero una radiografia delle mammelle. Il Ministero della Salute italiano raccomanda l'esecuzione di una mammografia ogni due anni nelle donne tra i 50 e i 69 anni. All'interno dei programmi di screening, si effettuano due proiezioni radiografiche, una dall'alto e l'altra lateralmente, e i risultati vengono valutati separatamente da due radiologi per garantire una maggiore affidabilità della diagnosi.
In alcune Regioni italiane si sta sperimentando l’efficacia di programmi di screening che coinvolgano una fascia di età più ampia, in particolare le donne tra i 45 e i 49 anni, invitate a sottoporsi alla mammografia ogni anno, e quelle fino ai 74 anni con cadenza ogni due anni.
Cosa succede se l’esito dell'esame è positivo
In caso di esito positivo, la donna viene invitata a eseguire una seconda mammografia, un’ecografia e una visita clinica che confermino l'effettiva presenza di un tumore, prima di procedere al trattamento che prevede, nella quasi totalità dei casi, un intervento chirurgico per rimuovere i tessuti malati.
Screening per il Tumore della Cervice Uterina
Per il tumore della cervice uterina, il test raccomandato è il Pap test. Il Pap test consiste nel prelievo di alcune cellule dal collo dell’utero per identificare eventuali alterazioni cellulari che potrebbero evolvere in tumori.
In Calabria lo screening per il tumore della cervice uterina prevede:
- Il Pap test, offerto ogni 3 anni alle donne di età compresa tra i 25 e i 29 anni che non sono state vaccinate contro Papillomavirus entro i 15 anni d’età.
- L’HPV test, per le donne tra i 30 e i 64 anni, da ripetersi ogni 5 anni.
Se l’esito degli esami svolti è negativo, il referto verrà inviato a casa. Se risulta positivo o si osserva la necessità di ulteriori approfondimenti, si riceverà una telefonata dal Centro screening. Gli eventuali esami e trattamenti seguenti sono erogati dalle ASL in maniera gratuita.
Nel caso in cui non si venisse contattati è sufficiente chiamare l’azienda sanitaria di competenza.
Screening per il Tumore del Colon-Retto
Per il tumore del colon-retto, il test prevede la ricerca di sangue invisibile a occhio nudo nelle feci, che viene successivamente analizzato in laboratorio. Se l’esito è positivo, si procede con una colonscopia per esaminare l’interno dell’intestino, che inizia dal retto e si estende fino a tutto il sigma, e asportare eventuali polipi.
Il protocollo di screening per il carcinoma colorettale adottato da regione Calabria è esteso a uomini e donne nella fascia di età tra i 50 e i 69 anni e va ripetuto ogni due anni.
Implementazione Regionale
Il Ministero della Salute stabilisce per tutte le regioni alcune linee di indirizzo che devono essere seguite da tutte le ASL (aziende sanitarie locali) diventate ATS (agenzie di tutela della salute); ogni azienda sanitaria, quindi, definisce un piano per erogare i test, insieme a tutte le azioni pratiche che ogni cittadino può mettere in atto per prendere parte al programma di screening.
Vediamo regione per regione quali sono i passaggi da fare:
Regione Abruzzo
Screening per il tumore colon-rettale
Il protocollo di screening per il carcinoma colorettale adottato da regione Abruzzo è un esame rivolto a uomini e donne nella fascia di età tra i 50 e 74 anni da ripetere ogni 2 anni.
La procedura di screening prevede l’esame per valutare la presenza di sangue occulto nelle feci (SOF). Se l’esito è positivo si procede a un esame di secondo livello in cui viene eseguita una colonscopia di approfondimento.
Dal centro di screening viene mandata una comunicazione cartacea di invito a domicilio. Una volta arrivato l’invito, la persona può ritirare il kit per il prelievo presso una farmacia, può eseguire il prelievo e portare il campione a uno dei laboratori convenzionati.
L’esito dell’esame è spedito per lettera se negativo, cioè se non emergono segni sospetti. Se per caso il campione risulta inadeguato, si riceve una lettera che invita a ripetere il test. In caso invece di esito positivo si viene contattati telefonicamente per procedere con l’esame di secondo livello.
Screening per tumore della cervice uterina
In Abruzzo lo screening per il tumore della cervice uterina prevede:
- il Pap test, offerto ogni 3 anni alle donne di età compresa tra i 25 e i 29 anni che non sono state vaccinate contro Papillomavirus entro i 15 anni d’età;
- l’HPV test, per le donne tra i 30 e i 64 anni, da ripetersi ogni 5 anni.
Il protocollo prevede un invito cartaceo con data, ora e luogo dell’appuntamento per il prelievo e i contatti telefonici per eventuali modifiche o richiesta di informazioni.
Se l’esito degli esami svolti è negativo, il referto verrà inviato a casa. Se risulta positivo o si osserva la necessità di ulteriori approfondimenti, si riceverà una telefonata dal Centro screening. Gli eventuali esami e trattamenti seguenti sono erogati dalle ASL in maniera gratuita.
Screening mammografico per il tumore del seno
Lo screening per la diagnosi precoce del tumore mammario in Abruzzo si rivolge alle donne di età compresa tra i 50 e i 74 anni e va eseguito ogni 2 anni. Il protocollo prevede un esame radiologico della mammella (mammografia) gratuito e senza impegnativa.
Dall’agenzia sanitaria territoriale viene inviata una comunicazione cartacea a domicilio in cui sono specificati luogo dell’appuntamento e altre indicazioni. L’esame, che dura in media dieci minuti, consiste nella compressione di entrambi i seni tra due piastre. L’esposizione delle mammelle ai raggi X della radiografia è minima e il personale tecnico che effettua l’esame è altamente qualificato.
Se l’esito dell’esame è negativo, quindi risulta tutto normale, il referto verrà inviato a casa. Se invece risulta necessario un approfondimento perché si evidenziano immagini dubbie o il radiologo vuole eseguire approfondimenti, si riceverà una telefonata.
Regione Basilicata
Screening per il tumore colon-rettale
Il protocollo adottato da regione Basilicata per lo screening contro il carcinoma colon-rettale è esteso a uomini e donne nella fascia di età tra i 50 e i 70 anni e va ripetuto ogni due anni.
La procedura di screening prevede l’esame per la ricerca di sangue occulto nelle feci (SOF). Se l’esito è positivo, si procede con un esame di secondo livello in cui viene eseguita una colonscopia per approfondire.
Dalle diverse agenzie sanitarie del territorio di appartenenza viene mandata una comunicazione cartacea d’invito a domicilio e le indicazioni per il ritiro del kit per raccogliere il campione. Una volta eseguito il prelievo, è necessario tenere in frigorifero il materiale e poi portare la provetta nei punti di raccolta indicati dal Centro di screening per eseguire l’esame in laboratorio. Prima del test non ci sono restrizioni alimentari da seguire.
Screening del carcinoma alla cervice uterina
Il protocollo della regione Basilicata per lo screening del tumore al collo dell’utero (o cervice uterina) è rivolta a:
- donne tra i 25 e 34 anni che non siano state vaccinate per HPV (Papillomavirus) entro i 15 anni. Sono chiamate a effettuare un Paptest ogni 3 anni;
- donne vaccinate per l’HPV da ragazze, chiamate a partire dai 35 anni per effettuare direttamente con il test dell’HPV;
- donne tra i 35 ai 64 anni, per le quali è previsto il test HPV ogni 5 anni.
Le donne di 25 anni non vaccinate potranno essere sottoposte a vaccinazione contro l’HPV gratuitamente con la prima chiamata di screening.
I risultati sono disponibili entro poche settimane. Per entrambi gli screening, se l’esito è negativo viene recapitato per posta direttamente a casa. In caso, invece, i risultati siano positivi le procedure sono un po’ diverse:
- se il Pap test risulta positivo segue un invito telefonico in cui verrà organizzato l’appuntamento per approfondire la situazione clinica e l’esecuzione della colposcopia per osservare meglio lo stato della cervice;
- qualora risultasse positivo l’HPV test, il campione di cellule della donna viene analizzato anche per individuare eventuali anomalie cellulari. Se anche quest’analisi dà esito negativo, il percorso di prevenzione continuerà dopo un anno con l’invito a ripetere l’esame. Altrimenti si riceve una chiamata per approfondimenti ed eseguire una colposcopia.
Sono escluse dallo screening le donne che abbiano già effettuato il Pap test o il test HPV al di fuori del programma di screening negli ultimi 12 mesi.
Screening mammografico per il tumore del seno
Lo screening per la diagnosi precoce del tumore mammario prevede l’esecuzione di un esame radiologico della mammella (mammografia), gratuito, che consente di individuare anomalie, anche di piccole dimensioni, non ancora percepibili al tatto. In Basilicata si rivolge:
- alle donne tra i 45 e i 49 anni, da ripetere ogni anno;
- alle donne tra i 50 e i 74 anni, da ripetere ogni 2 anni.
L’invito avviene tramite lettera a domicilio con le indicazioni di orario e data per l’esame. Questo viene effettuato da personale altamente qualificato presso i centri radiologici delle ASL del territorio.
Regione Calabria
Screening per il tumore colon-rettale
Il protocollo di screening per il carcinoma colorettale adottato da regione Calabria è esteso a uomini e donne nella fascia di età tra i 50 e i 69 anni e va ripetuto ogni due anni.
La procedura di screening prevede l’esame per la ricerca del sangue occulto nelle feci (SOF). Se l’esito è positivo si procede poi a un esame di secondo livello, una colonscopia, per approfondimento.
L’invito con le indicazioni per aderire alla campagna di screening consiste in un messaggio telefonico via sms inviato dall’Azienda sanitaria provinciale. Una volta ricevuta questa comunicazione, nelle farmacie aderenti al programma è possibile ritirare il kit e ricevere istruzioni per il prelievo, la conservazione del materiale e il luogo di consegna.
Screening del carcinoma alla cervice uterina
In Calabria lo screening per il tumore della cervice uterina prevede:
- il Pap test, offerto ogni 3 anni alle donne di età compresa tra i 25 e i 29 anni che non sono state vaccinate contro Papillomavirus entro i 15 anni d’età;
- l’HPV test, per le donne tra i 30 e i 64 anni, da ripetersi ogni 5 anni.
Il protocollo prevede un invito cartaceo con data, ora e luogo dell’appuntamento per il prelievo e i contatti telefonici per eventuali modifiche o richiesta di informazioni.
Screening mammografico per il tumore del seno
Lo screening per la diagnosi precoce del tumore mammario si rivolge alle donne di età compresa tra i 50 e i 74 anni e prevede una mammografia da ripetere ogni due anni. Questo esame consiste in una radiografia, in cui l’esposizione ai raggi X è minima, che consente di individuare anomalie non ancora percepibili altrimenti.
L’invito avviene tramite sms con le indicazioni di orario e data. L’esame, che viene effettuato presso gli ambulatori di radiologia senologica del territorio, dura circa dieci minuti. Le mammelle sono sottoposte a radiografia mentre sono compresse fra due piastre, sotto la guida di personale tecnico altamente qualificato.
Programmi di Screening in Altre Regioni
Regione Piemonte (Prevenzione Serena): Programma per la prevenzione e la diagnosi precoce del tumore della mammella, del collo dell’utero e del colon-retto, offerto a tutti i residenti o domiciliati con scelta del Medico di Medicina Generale nel territorio piemontese.
Regione Puglia: Promuove programmi gratuiti di screening oncologici di popolazione per la diagnosi precoce dei tumori della cervice uterina, della mammella e del colon-retto. Le persone interessate ricevono periodicamente una lettera d’invito dall’Azienda sanitaria locale.
Screening Oncogenetico per Forme Familiari
Il 5-7% dei tumori del seno è legato a fattori di rischio ereditario, inclusa la mutazione dei geni BRCA 1 o BRCA 2. Per le donne con un’importante storia familiare o portatrici di una mutazione, è previsto un programma di sorveglianza clinico-strumentale personalizzato.
Costi degli Screening
L’esame di screening e tutti gli eventuali esami di approfondimento sono a carico del Servizio Sanitario Regionale e quindi gratuiti per le persone che aderiscono ai programmi di screening organizzati.
leggi anche:
- Scopri le Differenze Tra Pap Test e Mammografia: La Guida Essenziale per la Prevenzione dei Tumori Femminili
- Test Positivo, Ecografia Negativa: Cosa Significa?
- Spermiogramma con Test di Capacitazione: Migliora le Tue Probabilità di Concepimento
- Mammografia Bilaterale: Preparazione, Cosa Aspettarsi e Consigli Utili
- Ecografia 7 Settimane e 3 Giorni: Cosa Aspettarsi e Cosa Controllare
