Panettone e Colesterolo Alto: Fa Male?

Insieme al pandoro, il panettone è un vero e proprio simbolo culinario del Natale italiano, sempre presente sulla tavola delle feste, in vari momenti: a fine pranzo, nel pomeriggio, a colazione.

Sappiamo già che non si tratta di una preparazione leggera, ma è legittimo chiedersi se almeno nel giorno di Natale questo dolce lievitato possa essere consumato anche da chi soffre di diabete o di colesterolo alto e deve, quindi, tenere particolarmente sotto controllo la propria alimentazione.

Caratteristiche Nutrizionali del Panettone

Il panettone tradizionale è un prodotto lievitato a base di farina, zucchero, uova, burro, uvetta, canditi. L’apporto calorico è molto alto e oscilla tra le 350 e le 360 kcal per 100 g di prodotto, ma può superare le 400 se scegliamo una versione del dolce particolarmente elaborata, come quelle farcite con delle creme.

Il contenuto di fibre è alto, quello di vitamine e minerali è invece del tutto trascurabile. Questo amato dolce di Natale è un alimento poco saziante, ma con le sue 350-360 kcal apporta il 18-19% dell’intero fabbisogno giornaliero di un adulto: è quindi evidente che consumarlo con una certa frequenza, seppur limitata al periodo delle feste, non è una buona idea per la nostra salute.

Bisogna inoltre tenere in considerazione che, in genere, lo mangiamo dopo un pranzo già molto abbondante, al quale non dovremmo aggiungere le calorie di questo dessert.

Panettone e Colesterolo Alto: Cosa Sapere

Per chi soffre di colesterolo alto, l’alimentazione e lo stile di vita non devono mai essere trascurati. Tornando al nostro dolce tradizionale, è indubbio che l’apporto elevato di grassi saturi e zuccheri non renda il panettone adatto alla dieta di chi soffre di colesterolo alto, ma consumarne una piccola porzione, una o due volte durante le festività e lontano dal pasto principale, non è vietato, a meno che non ci sia una raccomandazione da parte del medico curante.

Anche per chi soffre di diabete la tavola di Natale può comportare dei rischi, così come il periodo in generale, poiché può risultare più difficile rispettare le indicazioni alimentari necessarie a tenere sotto controllo questa patologia.

I menù natalizi tradizionali sono troppo ricchi, e i dolci non sono da meno: il panettone è sicuramente un alimento sconsigliato, per il suo contenuto di zuccheri, tuttavia il paziente diabetico può consumarlo in modo moderato e saltuario, lontano dal pasto principale.

Consigli per un Consumo Moderato

Concedersi una porzione di dolce non vuol dire per forza esagerare. Con le ricette giuste, anche chi soffre di colesterolo alto o di diabete può consumare un dessert gustoso, senza mettere da parte le preziose indicazioni che riguardano la sua salute.

Per quanto riguarda il panettone, abbiamo già ricordato che non è da escludere in maniera categorica, ma è consigliabile prima di tutto chiedere un parere al proprio medico, e poi sceglierne uno di produzione artigianale, che non abbia farciture.

Un’alternativa per i pazienti diabetici, per esempio, può essere il Panettone con farina di farro da preparare in casa, seguendo la ricetta che trovate nel nostro articolo, insieme ad altre due ricette di dolci a basso contenuto di zuccheri da preparare per Natale: i torroncini di cioccolato e mandorle e le scorzette d’arancia al cioccolato fondente.

Attività Fisica e Alimentazione Durante le Feste

Oltre ai consigli sull’alimentazione, è importante ricordare che durante le feste non bisogna trascurare l’attività fisica, altrettanto fondamentale per il benessere, a maggior ragione quando si soffre di patologie come il diabete o l’ipercolesterolemia.

È possibile concedersi panettone o pandoro senza ingrassare? Per farlo occorre prima di tutto visualizzare gli apporti di una porzione di dolce. Per poter gustare pandoro e panettone senza correre il rischio di ingrassare, occorre mettere in atto una strategia mista che tenga conto di tutti gli alimenti che si assumono nell’arco della giornata.

  • Preferire versioni classiche di panettone o pandoro, senza farciture di creme, di liquori, di canditi o di frutta secca (mandorle o nocciole), che fanno ulteriormente impennare il contenuto calorico.
  • Sono entrambi prodotti ad alta densità energetica, come tutti i prodotti della pasticceria!

Certo, il pandoro risulta più calorico in quanto presenta tra gli ingredienti un maggiore quantitativo di burro, che lo rende così soffice (se poi aggiungiamo anche la crema, le calorie è meglio non contarle più). Allo stesso tempo però il panettone è invece più zuccherino per la presenza di frutta candita.

Ciò non significa che bisogna privarsi di una fetta di panettone o pandoro, anzi!

Colesterolo e Festività: Un Binomio Complesso

È stato dimostrato che generalmente il colesterolo nel sangue è più elevato dopo le festività natalizie, in associazione con il consumo di cibi particolarmente ricchi di grassi nei banchetti luculliani tipici di questo periodo. Da una ricerca dell’Università di Copenaghen è emerso che i valori di colesterolo LDL misurati dopo le feste di Natale erano superiori del 20% rispetto all’estate e francamente elevati in ben 9 persone su 10.

Anche il condimento dei cibi è importante: al burro è meglio preferire l’olio.

Da limitare è invece il consumo di cibi che contengono alti livelli di grassi saturi, come la carne rossa grassa, gli insaccati, i formaggi stagionati, il burro e la panna.

Gli indiziati numero uno, quando si parla di colesterolo, sono il pandoro e il panettone, soprattutto se farciti con creme, a causa della presenza di uova e burro nella loro preparazione. Ma, in generale, possiamo dire che conciliare il colesterolo e il Natale nel menu dei dolci è possibile.

Strategie per un Natale più Sano

Per conciliare l’attenzione al colesterolo con il menu di Natale è necessario scegliere e preparare con cura i cibi che mettiamo in tavola. Cominciamo dalla spesa: è importante fare una lista di ciò di cui abbiamo bisogno, per evitare sprechi e l’acquisto di alimenti eccessivamente ricchi. In secondo luogo, meglio fare acquisti “a pancia piena”, perché così sceglieremo solo i prodotti che ci servono e non ci faremo guidare dalla gola in acquisti compulsivi di cibi ipercalorici.

Un occhio di riguardo va dato alle condizioni delle confezioni degli alimenti: che siano integre, non gonfie e che i colori dei cibi contenuti non siano alterati. Fatta la spesa, pensiamo alla tavola. Se si è poco propensi alle rinunce, ma attenti all’alimentazione, allora un buon compromesso è quello di assaggiare tutto, ma in porzioni piccole e misurate.

Nel piatto possiamo aggiungere prima un contorno di verdure più abbondante e poi la pietanza principale. Veniamo alle modalità di cottura: le migliori per ottenere piatti non troppo ricchi sono quella a vapore e al forno, perché mantengono i nutrienti contenuti negli alimenti e le caratteristiche organolettiche dei cibi.

Una volta messi insieme tutti questi accorgimenti, non resterà che gustare il nostro menu e goderci in compagnia la serenità del Natale senza nessuna ansia per il nostro stato di salute. Panettone e Pandoro sono irrinunciabili durante le festività natalizie.

Entrambi sono un'insidia per la linea, ma moderatamente e limitatamente al periodo, si possono gustare non rinunciando al loro ottimo sapore. Si tratta di due lievitati della tradizione piuttosto calorici e ricchi di grassi. Cento grammi di pandoro apportano circa 360 calorie e contengono il 18-20% di grassi. Il panettone contiene circa 320 calorie per cento grammi e il 10-12% di grassi.

Panettone e Pandoro: Confronto Nutrizionale

Le principali differenze tra Panettone e Pandoro, non stanno solo nella forma, cilindrico il primo, a stella conica il secondo, ma soprattutto negli ingredienti di preparazione di questi due lievitati simbolo delle festività Natalizie.

Ingredienti del Panettone (Marchio Registrato dal 2005):

  • Farina di frumento
  • Zucchero
  • Uova di gallina di categoria A
  • Burro (il 16% o più)
  • Uvetta e scorze di agrumi canditi (20%)
  • Lievito naturale costituito da pasta acida
  • Sale

Ingredienti del Pandoro (Marchio Registrato con Brevetto Depositato da Domenico Melegatti nel 1894):

  • Farina di frumento
  • Zucchero
  • Uova di gallina di categoria A (non meno del 4% di tuorlo)
  • Burro in quantità non inferiore al 20%
  • Lievito naturale costituito da pasta acida
  • Aromi di vaniglia o vanillina
  • Sale

Il Panettone ha un apporto energetico elevato e non è indicato a chi segue un regime alimentare ipocalorico e ipogliecmico per soggetti diabetici e con patologie metaboliche. Contiene una porzione elevata di carboidrati (semplici e complessi), una discreta percentuale di grassi (prevalentemente saturi) e un contributo non particolarmente rilevante di proteine.

L'apporto energetico del Pandoro è molto elevato, pertanto (come per il panettone) se ne consiglia un utilizzo sporadico e (possibilmente) limitato al periodo delle festività invernali. L'apporto calorico è determinato principalmente dai carboidrati, semplici e complessi, e dai grassi (saturi e insaturi); le proteine hanno caratteristiche di medio (del frumento) ed alto (delle uova e dei tuorli) valore biologico.L'apporto di colesterolo e di grassi saturi (da uova, tuorli e burro) del pandoro risulta parecchio importante, quindi non particolarmnete idoneo al regime alimentare dei soggetti con ipercolesterolemia e/o caratterizzato da un rischio cardiovascolare.

Entrambi i dolci, contenendo farina di frumento, e burro, nella loro ricetta artigianale della tradizione, non sono adatti ai soggetti celiaci e con intolleranza al lattosio, contenendo sia glutine che burro animale. Esistono tuttavia delle versioni lactos e gluten free di entrambi i lievitati, in commercio anche nella grande distribuzione.

Panettone e Colesterolo: Domande e Risposte

Un pranzo di Natale non può concludersi senza una fetta di panettone, uno dei dolci italiani tradizionali del periodo festivo.Non tutti però possono assaporare il suo gusto delicato a causa del colesterolo alto con cui potrebbe scontrarsi. Ecco quello che c’è da sapere sul panettone e sul suo impatto con l’organismo: davvero fa male al colesterolo?

Il panettone fa male per il colesterolo? Ecco la risposta. Tra gli ingredienti più presenti al suo interno vi sono grassi saturi e zuccheri che, se consumati in abbondanza, potrebbero causare dei problemi in caso di colesterolo alto.

Proprio per questo motivo, il panettone non va particolarmente d’accordo con il colesterolo, divenendo così un cibo ostico per tutte le persone che debbano seguire una dieta sana ed equilibrata. Questo, però, non vuol dire che il dolce debba essere eliminato drasticamente nel periodo delle feste.

Tabella Nutrizionale Comparativa (per 100g)

Dolce Calorie (kcal) Grassi (g)
Panettone Circa 320 10-12%
Pandoro Circa 360-400 18-20%

Non si può stabilire una porzione raccomandabile di panettone in quanto, nel ruolo di dolce natalizio, la tradizione vorrebbe che venisse consumato al termine dei due pasti principali; dal punto di vista esclusivamente nutrizionale, non esiste una porzione praticabile e/o consigliabile, in quanto andrebbe totalmente evitato dopo pasti molto abbondanti.

Conclusioni

Sia il pandoro sia il panettone, dolci amatissimi dagli italiani, sono generalmente sconsigliati per chi soffre di diabete, malattie metaboliche o ipercolesterolemia, cioè un’eccessiva concentrazione di colesterolo nel sangue. Tuttavia, possono essere saltuariamente assunti anche da soggetti con colesterolo alto, seppur in dosi moderate e lontano dai pasti principali. Il panettone è più consigliato rispetto al pandoro perché ha dosi minori di grassi e zuccheri al suo interno. Il consiglio, di conseguenza, è quello di preferire panettoni non farciti e artigianali, che sono realizzati con ingredienti di qualità. Un’alternativa comunque gustosa può essere anche il panettone con farina di farro o, più generalmente, panettoni vegani, che non contengono né uova né burro.

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