L'ipercolesterolemia si contrasta innanzitutto con un'alimentazione adeguata. Con un po' di attenzione in cucina si può controllare l'ipercolesterolemia, che riguarda ormai quasi 4 italiani su 10.
Il Colesterolo: Amico o Nemico?
E' il nemico numero uno per le arterie e per il cuore. Stiamo parlando del colesterolo, un particolare tipo di grasso che rappresenta il principale fattore di rischio nelle malattie cardiovascolari. Il colesterolo è una molecola lipidica fondamentale che serve all’organismo umano in quanto componente essenziale delle membrane cellulari, precursore degli ormoni steroidei, elemento necessario per l’assimilazione della vitamina D e la produzione degli acidi biliari.
Il colesterolo è presente nel sangue in diverse forme, i due tipi principali sono il colesterolo HDL (Hight Density Lipoprotein, detto comunemente “colesterolo buono”) e il colesterolo LDL (Low Density Lipoprotein, detto comunemente “colesterolo cattivo”).
L’eccesso di colesterolo totale nel sangue (ipercolesterolemia), in particolare di LDL, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. L’aumento della colesterolemia non è tuttavia esclusivo del soggetto adulto: per motivi genetici può manifestarsi anche nei bambini piccoli, pertanto, nelle famiglie che hanno una storia di ipercolesterolemia, è sempre opportuno valutare il tasso di colesterolo anche in età pediatrica.
L'Importanza del Pane nella Dieta per il Colesterolo
Per abbassarne i livelli un aiuto potrebbe arrivare dal pane di segale. Secondo uno studio pubblicato dalla rivista Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Disease il consumo regolare del pane di segale ricco in steroli vegetali aiuterebbe a ridurre la percentuale di colesterolo circolante nel sangue. Ad affermarlo sono i ricercatori finlandesi dell'Università di Helsinki.
In questo compito arduo può risultare molto utile la scelta di specifiche farine, soprattutto quando si tratta di alimenti che si consumano spesso e che sono sempre in tavola, come il pane. Il ruolo benefico di alcuni cereali e soprattutto delle farine integrali è assolutamente certo, soprattutto perché queste ultime sono fonti di fibra insolubile, che è un elemento nutrizionale fondamentale per modulare la velocità di assorbimento degli zuccheri e limitare i picchi glicemici.
Il Segreto? La Segale Arricchita di Semi e Noci
Lo studio ha analizzato i livelli di colesterolo totale e colesterolo LDL, ovvero quello che tutti chiamano "cattivo", dopo l'assunzione per due settimane di un pane di segale arricchito in steroli vegetali. Dalle analisi è emerso che il consumo giornaliero di questo tipo di pane, pari ad un contenuto di circa 2-4 grammi di steroli giornalieri, ha ridotto del 5% i livelli di colesterolo totale e dell'8% i livelli di quello LDL .
Secondo quanto dichiara Päivi Soderholm, uno dei principali autori dello studio, "il risultato conferma ancora una volta il beneficio degli steroli vegetali non esterificati nell'abbassare i livelli di colesterolo". In particolare lo studio ha mostrato come il pane di segale sia un ottimo veicolo di queste bonifiche molecole. Infatti, il solo pane di segale non addizionato, non ha mostrato particolare effetti benefici nella riduzione del colesterolo.
Altre Farine Benefiche
Altri tipi di farine che si possono trovare nel pane e nei prodotti da forno e che sono consigliati da molti nutrizionisti per controllare il colesterolo sono avena e orzo. In Italia fino a pochi anni fa, però, l’avena era destinata prevalentemente all’alimentazione degli animali, mentre in nord Europa viene molto utilizzata per la preparazione di pane, dolci oppure del tipico porridge servito nella colazione degli inglesi.
Mangiare fiocchi d’avena a colazione offre numerosi vantaggi per la salute e permette di sfruttare il loro elevato potere saziante, molto utile per mantenere nella norma il peso corporeo o perdere peso. L’avena è uno dei cereali che contiene più proteine (fino al 17%), meno carboidrati e in assoluto più grassi salutari; inoltre ha un basso indice glicemico e un importante contenuto di fibre (intorno all’11%). Il basso indice glicemico la rende adatta al consumo da parte dei diabetici e consente di evitare i picchi d’insulina fornendo energia a lungo termine, grazie alla presenza di fibre.
L’avena è davvero unica e speciale grazie al suo contenuto di beta-glucano, una fibra solubile che agisce come una spugna nell’intestino assorbendo il colesterolo presente negli alimenti. Se consumata per colazione come porridge, in presenza di colesterolo elevato è consigliabile associarla a 2 cucchiai di semi di lino macinati. Questa combinazione accresce l’apporto di acidi grassi essenziali omega 3 e di lignani (naturalmente presenti nei semi di lino e dalle note proprietà protettive e anticancro), aiuta ad attirare acqua nell’intestino e ad abbassare il colesterolo dannoso LDL senza influenzare quello buono HDL grazie alla presenza di oligoelementi regolatori. Recenti studi hanno dimostrato che tale azione è in grado di ridurre il colesterolo dall’8% al 22%.
L’avena è un alimento attivo sul sistema nervoso grazie alla presenza di avenina, molecola che favorisce la produzione di serotonina e melatonina, sostanze in grado di regolare i livelli energetici e il tono dell’umore. Per questo motivo è adattissima per le persone depresse o particolarmente sensibili alla carenza di luce durante i mesi invernali. Grazie alla presenza di lecitina e magnesio favorisce il rilassamento muscolare, la produzione di endorfine e il buon sonno.
Il Pane Funzionale: Una Formula Perfetta
Il Granaio delle Idee è un’azienda di riferimento per tantissimi fornai artigiani eproducono basi e nuclei per pane al latte, al riso venere, soia, patata, quinoa, zucca, curcuma e tanti altri. Sono loro ad aver lanciato il Pane Funzionale Salus: la loro formula prevede oltre alla farina di grano tenero tipo “0“, anchefibra di avena, proteine del frumento, farina di lupini, fibra e crusca di frumento, sale marino a basso contenuto di sodio, lievito di birra. Questo pane è light, con soli 197 kcal/100g di prodotto ma è anche adatto agli sportivi eachi ha esigenze nutrizionali diverse rispetto a coloro che conducono uno stile di vita sedentario, avendouna maggiore quantità di proteine per agevolare la crescita e il mantenimento dei muscoli.
Le fibre dell’avena è un alimento particolarmente indicato nel controllo del colesterolo grazie alla presenza di beta-glucani. Se consumati nella quantità minima di 3g al giorno, hanno la proprietà di ridurre il colesterolo.
I Benefici dei Pani Funzionali
Il Pane Funzionale Salus ha un ridotto contenuto calorico,pochi grassi, un tasso ridotto di carboidrati e di sodioma èricco di fibre, proteine e contiene i beta-glucani dell’avena che aiutano a ridurre il livello di colesterolo nel sangue. In più è buono e dà un senso di sazietà immediato. È stata l’Università degli Studi di Padova a dimostrare la validità delle intuizioni delsuo inventore,Federico Allamprese, ecioè che il consumo regolare del loropane funzionalenon solo aiuta nel controllo del peso, ma migliora incredibilmente il controllo glicemico.
Sempre uno studio condotto dall’Università degli Studi di Padova ha preso in esame gli effetti metabolici nella sostituzione a lungo termine (circa 6 mesi) del pane convenzionale bianco con un pane funzionale ( , caratterizzato da un basso contenuto di carboidrati e ricco di fibre (beta-glucani) nella dieta quotidiana di persone affette da T2DM.
Panini all'Olio Cuore: Una Ricetta Semplice
Morbidissimi, profumatissimi, buonissimi! I panini all’olio sono gli “issimi” del pane fatto in casa e oggi, insieme a Cuore, scoprirai che sono anche facilissimi da preparare! La ricetta che ti proponiamo è realizzata con Olio Cuore, ricco di acido linoleico e di polinsaturi omega 6, preziosi alleati per mantenere sotto controllo i normali livelli di colesterolo. Questi panini all’Olio Cuore sono quindi una ricetta perfetta per grandi e piccini, che potrai coccolare aggiungendo una farcitura dolce o salata.
- Versa in un recipiente 250 ml di acqua tiepida. Un’acqua troppo fredda o troppo calda potrebbe bloccare l’attivazione del lievito. Aggiungi il lievito, lo zucchero, mescola bene e lascia riposare finché non vedrai comparire una schiumetta bianca sulla superficie.
- Adesso, versa in una ciotola la farina e mescolala insieme al sale. Il sale deve amalgamarsi perfettamente con la farina perché altrimenti potrebbe ridurre la lievitazione.
- Ora versa un po’ di farina su una spianatoia, o sulla base della ciotola usata per mescolare, riponici il tuo impasto, coprilo con un panno e lascialo riposare in un luogo caldo e asciutto finché non sarà raddoppiato di volume.
- Quando l’impasto avrà raggiunto le dimensioni desiderate, suddividilo in 15 palline del peso di circa 50 g e riponile su una teglia rivestita di carta forno.
- Siamo arrivati alla fase finale! Prendi i tuoi panini lievitati, ungili con una spennellata di Olio Cuore e cuocili in un forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti. Una volta che saranno pronti e belli dorati, lasciali riposare finché non saranno freddi ed ecco qui!
I panini all’Olio Cuore si conservano perfettamente per 2-3 giorni se riposti in un contenitore a chiusura ermetica. Un altro modo per conservarli è congelarli in freezer.
Consigli Generali per Abbassare il Colesterolo
Un corretto stile alimentare e di vita può essere di grande aiuto nel mantenere i valori di colesterolo LDL entro i limiti di norma, tant’è che nelle forme più lievi o responsive della malattia una dieta adeguata può rappresentare l’unica terapia. Anche in associazione alla cura farmacologica una corretta ed equilibrata alimentazione può portare diversi benefici, in quanto aumenta l’efficacia dei farmaci ipocolesterolemizzanti permettendo così di ridurne la posologia e gli eventuali effetti indesiderati.
- Scegliere cibi a basso tenore in zuccheri semplici.
- Scegliere alimenti ad elevato contenuto di fibra.
- Cucinare senza aggiungere grassi.
- Preferire metodi di cottura semplici come la cottura a vapore, microonde, griglia o piastra, pentola a pressione, etc.
- Legumi, da consumare due-quattro volte alla settimana non come contorno ma come secondo piatto (sostituiscono carne, pesce, uova, latte e derivati).
- Carne sia rossa che bianca (proveniente da tagli magri e privata del grasso visibile).
In caso di sovrappeso, è opportuno eliminare i chili di troppo, normalizzare la circonferenza addominale, indicatrice della quantità di grasso depositata a livello viscerale e principalmente correlata al rischio cardiovascolare, e valutare la propria massa grassa utilizzando questa semplice App.
Rendere lo stile di vita più attivo (abbandona la sedentarietà! Praticare attività fisica almeno tre volte alla settimana (minimo 150 minuti settimanali, ottimali 300). L’attività fisica aumenta il colesterolo “buono” a scapito di quello “cattivo”.
Miti da Sfatare sul Colesterolo
Purtroppo, sul tema del colesterolo circolano una serie di verità e di leggende metropolitane che spesso si tramandano di generazione in generazione.
- Il colesterolo è solo un “nemico”? No, il colesterolo è fondamentale per il nostro organismo, infatti interviene nella formazione e nella riparazione delle membrane cellulari.
- Si può mangiare quello che si vuole se si assumono alimenti o integratori che possono abbassare il colesterolo? No. L’alimentazione deve essere equilibrata in ogni caso ed in particolare per chi già soffre di ipercolesterolemia o ha livelli di LDL e trigliceridi elevati.
- Nell’ipercolesterolemia le uova vanno bandite dalla tavola? Non è vero che le uova sono da bandire dalla tavola di chi non vuole avere un tasso di colesterolo troppo elevato, perché, in realtà, è soltanto il tuorlo a contenere il grasso (il consumo di albume è libero) e la lecitina contenuta nel tuorlo ha effetti favorevoli sul metabolismo del colesterolo.
- Nell’ipercolesterolemia i formaggi devono essere eliminati completamente? Non è vero che latticini e formaggi devono essere eliminati, ma solo consumati nelle corrette quantità e frequenze.
- Nell’ipercolesterolemia gli affettati devono essere eliminati? Vanno eliminati gli insaccati ad elevato tenore in grassi saturi (salsiccia, mortadella, etc.), mentre altri affettati (magri) possono essere consumati nelle corrette quantità e frequenze (prosciutto cotto, crudo, speck sgrassati oppure bresaola, affettato di tacchino o pollo).
- Il caffè aumenta i valori di colesterolo? Nel modo in cui è preparato in Italia non sembra fare aumentare il colesterolo, anzi i suoi componenti antiossidanti potrebbero avere un effetto favorevole sul colesterolo LDL. Comunque meglio scegliere la qualità arabica più pregiata e meno ricca in caffeina e non superare le tre tazzine al giorno.
- Il vino fa male? No, se assunto in minime quantità (un bicchiere da 125 ml al giorno per la donna e due bicchieri per l'uomo) il vino può influire positivamente sui livelli di colesterolo. Il vino rosso, infatti, agisce sull'attività del fegato stimolando la produzione di colesterolo HDL (buono).
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