Il colesterolo è una molecola lipidica fondamentale che serve all’organismo umano in quanto componente essenziale delle membrane cellulari, precursore degli ormoni steroidei, elemento necessario per l’assimilazione della vitamina D e la produzione degli acidi biliari. Detto questo tutti noi sappiamo che alle analisi del sangue di routine trovare un valore alto di colesterolo nel sangue potrebbe costarci una bella “strigliata” dal nostro medico. Attenzione però perché c’è un colesterolo buono e uno cattivo! Di cosa si tratta e cosa significano questi nomi?
Il colesterolo alto, chiamato anche ipercolesterolemia, è uno dei fattori di rischio per ictus, infarto e, in generale, per l’insorgenza delle malattie cardiovascolari. Quando però è elevato si accumula nelle arterie e forma le cosiddette placche che causano il restringimento dei vasi sanguigni che a sua volta rende più difficile l’afflusso di sangue al cuore e aumenta il rischio di andare incontro a infarto e a tanti disturbi a carico del cuore e delle arterie.
Cause e prevenzione dell'ipercolesterolemia
Ci sono persone propense a sviluppare geneticamente gravi forme di ipercolesterolemia ma non sono così tante: nella maggior parte dei casi sono un’alimentazione scorretta, la sedentarietà e lo stress a scatenare questo fenomeno. «Il rischio di avere il colesterolo alto aumenta per diverse ragioni. In primis per gli stili di vita poco salutari tra cui il fumo, la sedentarietà e una dieta poco sana», dice l’esperto. La produzione di colesterolo è stimolata dall’assunzione di cibi ad alta concentrazione di zuccheri e dai conseguenti picchi di insulina. Ecco perché se si vuole tenere a bada il colesterolo cattivo è molto importante mantenere il controllo dei valori di glucosio nel sangue evitando soprattutto sbalzi glicemici.
Per proteggere il nostro cuore bisogna controllare i livelli di colesterolo nel corpo, un buon modo di prevenire le criticità è senza dubbio scegliere una dieta contro l’ipercolesterolemia e, indovinate un po’…? Il colesterolo è il nemico numero uno per le nostre arterie e per il cuore, si tratta di un particolare grasso che, accumulandosi nei posti sbagliati, diventa il principale fattore di rischio nello sviluppo e nell’aggravamento delle malattie cardiovascolari.
Il ruolo del pane nella dieta contro il colesterolo
In questo compito arduo può risultare molto utile la scelta di specifiche farine, soprattutto quando si tratta di alimenti che si consumano spesso e che sono sempre in tavola, come il pane. Il ruolo benefico di alcuni cereali e soprattutto delle farine integrali è assolutamente certo, soprattutto perché queste ultime sono fonti di fibra insolubile, che è un elemento nutrizionale fondamentale per modulare la velocità di assorbimento degli zuccheri e limitare i picchi glicemici.
La farina migliore quando si parla di pane e di colesterolo è di sicuro quella integrale che si ricava dal chicco intero e che (come vi abbiamo spiegato in questo articolo) comprende anche parte del rivestimento esterno molto ricco di fibre, l’endosperma (portatore di amidi e proteine) e il germe con i suoi tanti elementi nutritivi. Una buona idea è anche consumare la farina di segale, soprattutto se arricchita con semi e noci, questo perché il pane di segale arricchito in steroli vegetali può aiutare a ridurre i livelli di colesterolo totale e soprattutto di quello LDL. Altri tipi di farine che si possono trovare nel pane e nei prodotti da forno e che sono consigliati da molti nutrizionisti per controllare il colesterolo sono avena e orzo.
Quale pane scegliere per abbassare il colesterolo?
Chi ha il colesterolo alto non deve rinunciare a pane, pasta e in generale ai carboidrati. Innanzitutto bisogna prediligere quelli integrali a quelli raffinati che per via della ricchezza di zuccheri favoriscono la produzione di colesterolo. Pasta, pane e cereali integrali invece forniscono antiossidanti e lipidi vegetali benefici. Hanno poi il vantaggio di apportare fibre che diminuiscono la produzione di insulina, un ormone che stimola la produzione di colesterolo da parte del fegato.
Ecco alcuni tipi di pane consigliati:
- Pane integrale: Ricco di fibre, aiuta a controllare il peso e a prevenire le malattie cardiovascolari.
- Pane di segale: Saziante, con un buon apporto di fibre, utile in caso di stitichezza e cattiva digestione. Il pane di segale arricchito in steroli vegetali può ulteriormente ridurre i livelli di colesterolo.
- Pane proteico: Addizionato con elementi proteici, ideale per chi ha esigenze nutrizionali specifiche.
Altri consigli alimentari per combattere il colesterolo alto
Per tenere sotto controllo questo valore può essere d’aiuto fare attenzione ai cibi che si portano ogni giorno a tavola. «Un consumo esagerato e frequente di grassi e zuccheri raffinati favorisce il disturbo», dice l’esperto, che suggerisce cosa mangiare a pranzo per combattere il colesterolo alto.
- Più pesce: Ricco di Omega 3, acidi grassi essenziali con un’eccellente azione antinfiammatoria.
- Verdure a volontà: Regalano steroli vegetali e fibre alimentari solubili che rallentano l’assimilazione degli zuccheri e dei grassi.
- Olio extravergine d’oliva: Aggiunto a crudo alle pietanze, regala polifenoli e vitamina E, che grazie alla loro azione antiossidante riducono lo stress ossidativo.
Alimenti da limitare
A tavola la prima regola da seguire è limitare sia nella frequenza che nelle quantità i grassi saturi, presenti nelle carni rosse, in particolare quella lavorata come salumi e hamburger, nei formaggi e quelli trans provenienti dai cibi processati come patatine fritte surgelate, piatti già pronti, burro, margarina, dadi da cucina, che aumentano il colesterolo cattivo (LDL) e riducono quello buono (HDL).
Pane funzionale: un'alternativa innovativa
Il Pane Funzionale Salus è un esempio di pane studiato appositamente per migliorare il controllo glicemico e ridurre il colesterolo. Questo pane, sviluppato da Il Granaio delle Idee, contiene fibra di avena, proteine del frumento, farina di lupini, fibra e crusca di frumento, sale marino a basso contenuto di sodio, lievito di birra. È light, con soli 197 kcal/100g di prodotto, ed è ricco di fibre e proteine.
Lefibre dell’avena è un alimento particolarmente indicato nel controllo del colesterolo grazie alla presenza di beta-glucani. Se consumati nella quantità minima di 3g al giorno, hanno la proprietà di ridurre il colesterolo.
Tabella riassuntiva dei tipi di pane e loro benefici
| Tipo di pane | Benefici | Caratteristiche |
|---|---|---|
| Integrale | Controllo del peso, prevenzione malattie cardiovascolari | Ricco di fibre, antiossidanti e lipidi vegetali |
| Segale | Saziante, utile per la digestione e contro la stitichezza, riduzione del colesterolo (se arricchito con steroli vegetali) | Ridotto quantitativo di carboidrati, buon apporto di fibre |
| Proteico | Adatto a chi ha esigenze nutrizionali specifiche, supporto alla crescita e al mantenimento dei muscoli | Ricco di proteine |
| Funzionale (es. Salus) | Controllo glicemico, riduzione del colesterolo | Ricco di fibre (beta-glucani), proteine e a basso contenuto calorico |
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