Una tira l'altra, proprio come le ciliegie. Sono le olive, frutti dell'olivo (appartenente alla famiglia delle Oleaceae), coltivato soprattutto nel bacino Mediterraneo, tra Italia, Francia, Grecia, Spagna, Portogallo e Medio Oriente. Le olive hanno notevoli proprietà benefiche per l'organismo e proteggono dall'insorgenza di malattie cardiocircolatorie.
Di varietà di olive ne esistono molte: variano non solo in funzione del loro impiego - da tavola o da spremitura, quindi finalizzate alla produzione dell'olio d'oliva - ma anche in base al paese d'origine, al clima e al grado di maturazione. Le olive sono un alimento particolarmente ricco di lipidi energetici complessi, i cosiddetti trigliceridi.
Olive in Italia: Un Tesoro di Varietà e Qualità
L'Italia è regina nella produzione di olive di eccellente qualità. Da nord a sud si trovano varietà conosciute in tutto il mondo, sia di olive da tavola che da spremitura. Le regioni che vantano le migliori coltivazioni di olive -e l'olio più pregiato -sono la Liguria, la Toscana, il Lago di Garda, la Puglia e la Sicilia. Esistono diverse varietà Dop in Italia.
Le olive destinate alla produzione dell'olio vengono raccolte dalla pianta prima della completa maturazione, in modo da ottenere un olio leggero e non troppo acido.
Tipologie e Valori Nutrizionali delle Olive
Le olive si dividono principalmente in due macro categorie: quelle da tavola - nere o verdi - e quelle da olio, quindi da spremitura, suddivise a loro volta in alcune varietà: Frantoio, Leccino, Coratina, Cellina e Moraiolo. Le varie tipologie di olive hanno un diverso contenuto calorico:
- Olive verdi: 145 kcal per 100 gr
- Olive nere: 235 kcal per 100 gr
- Olive in salamoia: 135 kcal per 100 gr
Le olive nere, in generale, contengono una minor quantità di carboidrati e sono più digeribili rispetto a quelle verdi, ma hanno più grassi e calorie di quest'ultime. Le olive conservate in salamoia sono invece decisamente ricche di sodio, perchè conservate in acqua e sale da cucina. Per questo andrebbero consumate con moderazione (soprattutto da chi soffre di ipertensione e di disfunzioni renali).
Gli esperti in nutrizione consigliano di consumare olive verdi o nere al naturale, preferibili a quelle conservate in salamoia in quanto la conservazione delle olive compromette il contenuto vitaminico e in particolare quello di tiamina (vit. B1).
5 Motivi per Mangiare Olive a Colazione
Ci sono almeno 5 buoni motivi per mangiare le olive a colazione, anche se l'idea potrebbe farvi storcere il naso. Le olive sono uno degli alimenti tipici della dieta mediterranea. Abbinate correttamente possono essere consumate non solo a pranzo, a cena oppure come aperitivo o spuntino, ma anche al mattino; soprattutto se si punta su una colazione salata.
«Le olive sono ottime per il cuore, il fegato e addirittura il cervello», spiega Maria Rosaria Baldi, biologa nutrizionista. «Contribuiscono a migliorare il metabolismo dei grassi, riducendo trigliceridi e colesterolo». Il consiglio è di alternarle a tavola.
Le olive nere offrono un maggiore contenuto di grassi salutari e composti fenolici come l’oleuropeina, dalle proprietà altamente antiossidanti, che grazie all'azione protettiva combattono l’invecchiamento e riducono il rischio di disturbi, tra cui quelli cardiovascolari. Le olive verdi invece apportano tanti carotenoidi tra cui la luteina, utile per proteggere gli occhi dai problemi di vista.
Ecco 5 buoni motivi per mangiarle anche a colazione:
- Combattono lo stress: Le olive permettono di fare scorta di magnesio e triptofano. «Quest’ultimo è un aminoacido essenziale per la sintesi della serotonina, conosciuto anche come il neurotrasmettitore del buonumore. Il magnesio invece ha un’azione rilassante sul sistema nervoso. Questo minerale infatti favorisce la produzione di endorfine, che contrastano il cortisolo, l’ormone dello stress».
- Favoriscono la concentrazione: Grazie alla presenza di vitamina E, le olive sono delle ottime alleate per la salute e il funzionamento del cervello. «Questa vitamina insieme ad antiossidanti, oligoelementi come il manganese e lo zinco e agli acidi grassi essenziali impedisce i danni da ossidazione delle cellule cerebrali», dice la nutrizionista Maria Rosaria Baldi. «Le olive apportano poi acido pantotenico utile per avere più concentrazione e lucidità».
- Vincono la stanchezza: «Le olive apportano anche acido folico che è utile al sistema nervoso per contrastare la sensazione di affaticamento a livello mentale. Grazie invece alla ricchezza di lipidi essenziali danno energia». Come gustarle a colazione? «Si possono consumare per esempio insieme a una fetta di pane integrale, della ricotta e del pomodoro».
- Fanno bene alle ossa: Le olive sono delle ottime alleate della salute dello scheletro. Rafforzano le ossa e aiutano a contrastare l’insorgenza dell’osteoporosi. «Apportano calcio altamente biodisponibile. L’assorbimento di questo minerale è infatti agevolato dalla presenza di zinco e di boro. Quest’ultimo è un oligoelemento che partecipa all’attivazione della vitamina D anch’essa preziosa per le ossa», dice l’esperta. «Il consiglio è di abbinare le olive a colazione anche a cibi che sono fonte di vitamina C come il kiwi che facilitano l’assorbimento del calcio».
- Aiutano a rimanere in forma: «Grazie alla ricchezza di vitamine, minerali e antiossidanti le olive sono utili per contrastare l’infiammazione e la ritenzione idrica». I polifenoli di cui sono delle ottime fonti combattono i radicali liberi, ma anche le tossine e delle scorie in eccesso. Le olive hanno poi un effetto benefico sul funzionamento dell’intestino. «Quelle in salamoia, in particolare, favoriscono lo sviluppo della flora batterica intestinale buona a discapito di quella dannosa per la salute generale dell’organismo».
Olive e Colesterolo: Un Binomio Vincente
Il binomio olive e colesterolo è stato uno dei più dibattuti del secolo scorso. Interessante notare quanto le olive, e di conseguenza l’olio evo che lascia invariate le peculiarità delle stesse, svolga in particolare una valevole azione nel controllo del colesterolo. Il colesterolo LDL ha la caratteristica di depositarsi nelle pareti arteriose aumentando irischi di arteriosclerosi o di malattie cardiovascolari (infarti, ictus), quello HDL non provoca invece alcun danno alle nostre arterie ma agisce rimuovendo quello cattivo dalle pareti dei vasi sanguigni per farlo smaltire dal fegato.
L’olio non è un farmaco, l’uso eccessivo dunque non fa abbassare il colesterolo ma lo fa innalzare. Ricordatevi che per godere dei suoi benefici è meglio usarlo a crudo e anche se per i fritti si può sostituire con i cosiddetti “oli per friggere” secondo alcuni nutrizionisti la frittura in olio d’oliva sarebbe più indicata. L’olio extra vergine d’oliva è anche utilizzato da sempre come unguento e cosmetico per la bellezza perché: è idratante, emolliente, tonificante e antiossidante.
Benefici Complessivi delle Olive
Il consumo di olive rifornisce l’organismo di numerose sostanze benefiche per la salute, come gli acidi grassi monoinsaturi, alleati di cuore e arterie perché aiutano a ridurre il colesterolo cattivo e ad aumentare quello buono. Ai loro benefici si aggiungono quelli dei grassi polinsaturi (gli omega 3 che aiutano ad aumentare il colesterolo buono e a ridurre i trigliceridi e gli omega 6 che aiutano ad abbassare il colesterolo cattivo). Infine, anche la presenza di fitosteroli aiuta a proteggere la salute cardiovascolare, riducendo l’assorbimento del colesterolo a livello intestinale.
Le olive, che spesso accompagniamo in tavola ad antipasti e aperitivi, sono una vera e propria miniera di acidi grassi monoinsaturi, quelli che hanno reso famoso l’olio extravergine d’oliva come protettore del sistema cardiovascolare contro i pericolosi accumuli di colesterolo cattivo. Le olive rappresentano uno degli alimenti più ricchi di lipidi vegetali insaturi (in particolare, come detto, grassi monoinsaturi). Ne bastano 150 g per coprire le esigenze giornaliere di lipidi insaturi di un adulto.
Con circa 120 kcal per 100 g, contengono vitamine (in particolare la E), proteine vegetali e sali minerali (fosforo, zolfo, ferro e rame). Le olive verdi contengono un maggior quantitativo di vitamine E e K rispetto a quelle nere che, invece, contengono una maggiore quantità di polifenoli e grassi insaturi, e risultano più digeribili delle verdi.
Blandamente lassative, le olive sono utili nelle insufficienze epatiche e colecistiche, in quanto favoriscono la secrezione dei sali biliari. Va considerato che le olive non si possono consumare al naturale, poiché appena colte hanno un sapore amaro che le rende immangiabili: per questo, quelle che si trovano in commercio vengono trattate preventivamente (deamarizzazione), e spesso conservate in salamoia.
Premesso che la deamarizzazione compromette il contenuto vitaminico delle olive (in particolare per quanto riguarda quelle del gruppo B), meglio sceglierle al naturale o sott’olio, piuttosto che in salamoia, dove il contenuto di sodio è molto elevato: queste ultime, tra l’altro, sono sconsigliabili a chi soffre di ipertensione e problemi renali. Il liquido di conservazione deve essere sempre limpido, senza tracce di muffa, e la superficie delle olive deve essere lucida.
Una volta aperto il barattolo, si conserveranno in frigo, per un massimo di un mese (seguite comunque le indicazioni sulla confezione). Se le comprate sfuse, conservatele in un contenitore a chiusura ermetica (meglio se di vetro), in frigo, anche in questo caso per circa 1 mese.
Olive: Alleate per la Digestione e il Benessere
Alleate della digestione e non solo: le olive, verdi o nere fa poca differenza, rappresentano un vero e proprio alleato per il nostro benessere. Rappresentano un vero e proprio simbolo del nostro Paese, patria del buon cibo e dell’olio extravergine apprezzato in ogni angolo del mondo. Innanzitutto hanno un elevato contenuto di lipidi energetici complessi, chiamati trigliceridi, grassi con effetti positivi e molto importanti al pari del carboidrati e delle proteine. La loro composizione è caratterizzata dalla prevalenza di monoinsaturi che favoriscono il metabolismo del colesterolo e facilitano la conservazione degli alimenti, risultando molto utili anche nei processi di cottura.
Ma non solo: le olive contengono una discreta quantità di niacina, vitamina B3 o PP che, assorbita dagli alimenti, viene trasportata dal sangue alle cellule del nostro organismo e lì convertita nelle sue forme biologicamente attive ancora una volta utili al metabolismo, soprattutto di zuccheri. Inoltre, si tratta di un prodotto delle nostre terre con ferro e potassio, in grado di stimolare l’appetito e favorire la digestione. Si sa, in fondo, quando si comincia a mangiare olive come antipasto, una tira l’altra. E questo è certamente un vantaggio per chi se le gusta ogni volta che può.
Con le loro proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie, le olive aiutano a prevenire lo stress ossidativo cronico, rivestendo un ruolo importante nella prevenzione di cancro e infiammazione cronica. Il merito è di una molecola chiamata olecantale, isolata tra i polifenoli dell’olio extravergine. Se si soffre di mancanza di ferro, i tessuti del corpo umano non assorbono abbastanza ossigeno e di conseguenza è facile sentirsi spesso molto deboli. Le olive hanno anche una buona dose di vitamina A molto utile alla salute degli occhi, ma non solo. Le olive sono un alimento prezioso, soprattutto per proteggere la salute di cuore e cervello.
Immancabili nelle insalatone, le olive non sono solo sfiziose: forniscono infatti un’elevata quantità di acidi grassi insaturi, minerali e antiossidanti.
Come Scegliere le Olive Migliori
Le olive da tavola (si selezionano le varietà con un’alta percentuale di polpa rispetto al nocciolo) non possono essere mangiate appena raccolte per via della loro amarezza: per questo le trovi in commercio conservate, in genere in salamoia, marinate, sott’olio o sottovuoto.
«Le olive verdi devono avere consistenza compatta e quasi croccante, ma anche le nere, raccolte a maturazione completata, devono essere sode e non mollicce», spiega Lorenzo Bazzana, responsabile Ortofrutta di Coldiretti.
Il diverso colore si traduce in leggere differenze nutrizionali: «Quelle verdi sono più ricche di vitamina E e K, mentre le nere contengono una maggiore quantità di polifenoli e di grassi», spiega la nutrizionista Anna D’Eugenio.
Olive e Abbassamento del Colesterolo
Questi frutti rappresentano uno degli alimenti più ricchi di grassi vegetali insaturi, in particolare di acido oleico. «Contribuiscono così ad abbassare i livelli di colesterolo totale e a innalzare la frazione di quello HDL, “buono”, prevenendo la formazione di placche aterosclerotiche. Sono quindi utili nella prevenzione delle malattie cardiovascolari», spiega la nutrizionista.
«Inoltre, grazie all’apporto di vitamina E e di fenoli, aiutano a migliorare l’irrorazione sanguigna a livello cerebrale e svolgono un’azione preventiva delle malattie degenerative del cervello».
Olive: Nutrienti Senza Appesantire
Le olive contengono proteine e molti sali minerali, come fosforo, zolfo, potassio, magnesio, calcio, cloro, ferro e rame. «Hanno anche la proprietà di stimolare i processi digestivi: rappresentano quindi un alimento ideale per gli inappetenti», consiglia la dottoressa D’Eugenio.
| Tipologia di Olive | Calorie (per 100g) | Carboidrati | Grassi | Sodio | Vitamine |
|---|---|---|---|---|---|
| Olive Verdi | 145 kcal | Alto | Basso | Basso | E, K |
| Olive Nere | 235 kcal | Basso | Alto | Basso | Polifenoli |
| Olive in Salamoia | 135 kcal | Medio | Medio | Alto | Compromesse |
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