La cistifellea è un organo a forma di pera posto sotto il fegato; serve da deposito per la bile, un fluido prodotto dal fegato e utile all’organismo per digerire correttamente i grassi. Dal fegato, la bile passa attraverso una serie di canalini, chiamati dotti biliari, fino a raggiungere la colecisti, dove viene accumulata. Nel tempo, essa diventa più concentrata, rendendo più efficace la digestione dei grassi. Quando è necessario, la colecisti si contrae e la bile viene rilasciata nell’apparato digerente, a livello del duodeno.
Cos'è la Colecistite?
La colecistite è una infiammazione della cistifellea, che è una piccola sacca, a forma di pera, situata sotto il fegato. Il suo ruolo principale è quello d’immagazzinare e concentrare una sostanza liquida, la bile, prodotta dal fegato, che è necessaria per digerire e assorbire i grassi, stimolare il movimento dell’intestino ed esercitare un’azione antisettica nei confronti della flora batterica.
Di solito l’infiammazione della colecisti è causata dalla presenza di un calcolo biliare, che ostruisce il dotto cistico, o di sabbia biliare, formata da piccoli granellini di bile solidificata, che ostacolano il deflusso in duodeno.
Colecistite Acuta e Cronica
La colecistite può essere acuta o cronica.
- Colecistite acuta: è l’infiammazione della colecisti, che si sviluppa in poche ore, con ostruzione del dotto cistico da parte di un calcolo o di sabbia biliare. I sintomi ricordano la colica biliare e comprendono dolore e dolorabilità nel quadrante superiore destro dell’addome, con febbre, brividi, nausea e vomito.
- Colecistite cronica: nella colecistite cronica, la cistifellea viene danneggiata dai ripetuti episodi di infiammazione acuta, solitamente causati da calcoli biliari; la cistifellea può rimpicciolirsi e presentare pareti spesse e sclerotiche.
Colecistite Alitiasica
Esiste, ma è più rara, la forma di colecistite alitiasica, che è l’infiammazione della colecisti in assenza di calcoli biliari. Essa rappresenta il 5-10% delle colecistectomie eseguite per colecistite acuta. I fattori di rischio di tale patologia sono: importanti pregressi interventi chirurgici con shock, ustioni, sepsi, trauma, digiuno prolungato o nutrizione parenterale totale con stasi biliare, shock, deficit immunitario, vasculite (lupus eritematoso sistemico, poliarterite nodosa).
La colecistite alitiasica è più grave di altri tipi di colecistite, perché può essere difficile diagnosticarla e anche curarla.
Sintomi della Colecistite
Una colica della cistifellea che insorga durante una colecistite acuta o cronica si manifesta inizialmente con dolore.
Sintomi della Colecistite Acuta
Il dolore dovuto alla colecistite acuta è simile alla colica biliare (il dolore causato dai calcoli biliari), ma è più grave e dura di più, ovvero più di 6 ore e, spesso, più di 12 ore. Il dolore raggiunge il culmine dopo 15-60 minuti e rimane costante. Solitamente, il dolore è localizzato nella parte superiore destra dell’addome. Il dolore può diventare lancinante. La maggior parte dei soggetti riferisce un dolore intenso nella parte superiore destra dell’addome quando il Medico effettua la palpazione. Il dolore può peggiorare respirando profondamente e spesso si irradia fino alla parte inferiore della scapola destra o alla schiena. Sono frequenti nausea e vomito.
Alcune persone possono avere disturbi (sintomi) aggiuntivi, come ad esempio: febbre alta, nausea e vomito, sudorazione, perdita di appetito, colorazione giallastra della cute e degli occhi (ittero), rigonfiamento dell’addome.
Sintomi della Colecistite Alitiasica
In genere, la colecistite alitiasica provoca dolore improvviso, lancinante, nel quadrante superiore destro dell’addome, in assenza di precedente sintomatologia o altra evidenza di una patologia della cistifellea (colica biliare in assenza di calcoli biliari). Spesso, l’infiammazione si manifesta in forma grave e può causare gangrena o rottura della colecisti.
Gli unici sintomi presenti possono essere un addome rigonfio (disteso), dolente, o una febbre senza causa nota.
Sintomi della Colecistite Cronica
Il soggetto con colecistite cronica ha crisi dolorose ricorrenti. L’addome superiore sopra la cistifellea è dolente alla palpazione. A differenza della colecistite acuta, la febbre insorge di rado nei soggetti con colecistite cronica. Il dolore è meno grave rispetto a quello della colecistite acuta e non dura altrettanto a lungo.
Diagnosi della Colecistite
La colecistite acuta si sospetta in relazione alla sintomatologia e ai segni clinici. La diagnosi è prevalentemente clinica. Si fa, cioè visitando il Paziente. Ma occorre anche eseguire esami ematici e accertamenti d’imaging, che sono in primo luogo l’ecografia dell’addome. È possibile l’impiego della colescintigrafia, se i risultati dell’ecografia non sono chiari o se si sospetta colecistite alitiasica.
Esami Diagnostici
- Ecografia transaddominale: è il miglior esame strumentale per individuare i calcoli biliari. L’esame strumentale può anche suscitare difesa addominale localizzata a livello della colecisti (segno di Murphy ecografico). La presenza di liquido pericolecistico o l’ispessimento della parete colecistica indicano un’infiammazione acuta.
- Colescintigrafia: è utile quando i risultati non sono chiari; il mancato riempimento della colecisti con materiale radioattivo suggerisce l’ostruzione del dotto cistico (ossia, un calcolo bloccato).
- TC addominale: può essere necessaria nei casi dubbi ed è utile perché rivela complicanze, come la perforazione della colecisti o la pancreatite.
- Esami di laboratorio: in particolare l’emocromo mostra una leucocitosi con deviazione a sinistra della formula e un’alterazione degli enzimi di flogosi (VES e PCR).
Diagnosi della Colecistite Acuta Alitiasica
La diagnosi di colecistite acuta alitiasica si può porre nel Paziente non portatore di calcoli biliari, che abbia un segno di Murphy ecografico positivo, con le pareti della colecisti ispessite e con versamento peri-colecistico. La colecisti distesa, il fango biliare e le pareti della colecisti ispessite senza versamento peri-colecistico indicano una forma calcolotica.
Manovra di Murphy
La manovra di Murphy (o segno di Murphy) è una manovra utilizzata per indagare la presenza di un dolore colecistico. A questo punto si chiede al paziente di inspirare profondamente, sempre comprimendo il punto cistico: in questo modo la colecisti viene spinta in basso e in avanti dal diaframma fino a toccare la parete anteriore dell’addome. Se è presente una colecistite, oppure una calcolosi, il tocco dell’organo da parte delle due dita esacerberà il dolore, per cui il paziente smetterà bruscamente di inspirare.
Trattamento della Colecistite
La terapia consiste inizialmente nel porre il Paziente a digiuno e somministrargli liquidi per via venosa e antibiotici. Sulla base della valutazione clinica, della risposta alla cura e del numero di eventi simili che si sono presentati complessivamente, si potrà optare per la soluzione chirurgica, che consiste nel rimuovere la cistifellea, spesso con tecnica laparoscopica.
Nei casi di grave infiammazione, shock o rischi insormontabili legati all’anestesia generale un radiologo interventista può intervenire inserendo un catetere di drenaggio percutaneo nella colecisti e trattando il paziente con con antibiotici fino a risoluzione dell’infiammazione acuta.
Tabella Riassuntiva dei Sintomi
| Tipo di Colecistite | Sintomi Principali |
|---|---|
| Acuta | Dolore intenso e prolungato nel quadrante superiore destro, febbre, nausea, vomito |
| Alitiasica | Dolore improvviso e lancinante nel quadrante superiore destro, possibile assenza di sintomi precedenti |
| Cronica | Crisi dolorose ricorrenti, dolore meno grave rispetto alla forma acuta |
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