Differenza tra Spermiocoltura e Spermiogramma: Una Guida Dettagliata

Esiste per noi uomini un esame molto importante per valutare il nostro livello di fertilità: lo spermiogramma. A volte, soprattutto per ignoranza, si confonde questa analisi con l’esame colturale dello sperma: la spermiocoltura. Sono due esami completamente diversi.

Cosa è e cosa ci dice lo Spermiogramma?

Lo spermiogramma è un esame del liquido seminale utile per dare indicazioni sulla fertilità maschile. Il primo, lo spermiogramma, rappresenta l’analisi del liquido seminale per valutarne le caratteristiche in un’ottica di fertilità. L’esame preliminare d’elezione per valutare la fertilità maschile è lo spermiogramma, che permette di ottenere informazioni sulla salute del liquido seminale e sull’eventuale percorso terapeutico che la coppia deve intraprendere.

Lo spermiogramma consente di ottenere informazioni importanti sulla produzione di spermatozoi e sulla pervietà (corretto passaggio verso l’esterno). Per essere attendibile l’esame deve essere eseguito secondo i criteri del manuale WHO (WHO laboratory manual for the examination and processing of human semen). Come si fa lo spermiogramma? L’esito del test deve essere analizzato da personale specializzato.

Questo è il motivo per cui è un esame particolarmente delicato e deve essere eseguito in maniera accurata e standardizzata per una corretta interpretazione da parte del medico. La delicatezza dell’esame impone una particolare attenzione sia nella fase preanalitica (raccolta completa del campione, rispetto dei giorni di astinenza e del tempo trascorso dall’emissione alla consegna in laboratorio) che nella fase analitica vera e propria, in quanto solamente uno spermiogramma eseguito in modo tecnologico può dare risultati oggettivi e accurati.

Parametri analizzati nello Spermiogramma

I parametri più comuni che vengono analizzati sono la quantità del liquido emesso, il pH, la viscosità, il numero, la motilità e la morfologia degli spermatozoi. La lettura valuta la motilità su decine di milioni di spermatozoi e il referto comprende i seguenti parametri:

  • Concentrazione spermatozoi e n. totale
  • Motilità totale (progressiva + non progressiva)
  • Motilità progressiva
  • % spermatozoi immobili
  • % forme normali
  • Concentrazione spermatozoi mobili
  • Concentrazione spermatozoi a motilità progressiva
  • Concentrazione spermatozoi funzionali
  • Velocità
  • Indice di motilità spermatica

Lo strumento è interfacciato con il sistema informatico per cui riconosce i barcodes per una identificazione inequivocabile del campione, inoltre acquisisce immagini e video che possono essere allegati al referto tramite files multimediali e consegnati al paziente per una maggiore completezza del referto stesso e per una più chiara interpretazione da parte del medico.

Preparazione e Raccolta del campione per lo Spermiogramma

Per quanto riguarda lo spermiogramma, il campione deve essere ottenuto tramite masturbazione con almeno 3-4 giorni di astinenza sessuale. E’ buona norma eseguire almeno due esami a distanza di 15-20 gg l’una dall’altro e l’analisi laboratoristica va effettuata entro un’ora massimo dalla raccolta, per cui è opportuno effettuare la procedura di raccolta del seme presso il laboratorio stesso dove verrà effettuata la lettura.

L’esame deve essere eseguito dopo almeno 3 - 4 giorni di astinenza da rapporti sessuali e non dopo i 5 giorni perché spermatozoi troppo invecchiati, quindi più lenti, possono compromettere il risultato. Il liquido seminale deve essere raccolto in un contenitore sterile e deve giungere al laboratorio d’analisi entro mezz’ora dall’emissione.

Inoltre è molto importante sapere che assunzione di farmaci, forti stress ed emozioni, malattie concomitanti, anche una semplice influenza, possono alterare la qualità dello spermiogramma per cui esso dovrebbe essere condotto nelle migliori condizioni psico-fisiche possibili.

Interpretazione dei risultati dello Spermiogramma

Nel referto, il medico di laboratorio segnala anche una valutazione globale dello spermiogramma indicando:

  • Normospermia: significa che non vi è nessuna alterazione evidente nel liquido seminale.
  • Oligospermia: significa che la concentrazione dello sperma, cioè la quantità di spermatozoi, è inferiore ai valori di riferimento.
  • Astenospermia: significa che la motilità degli spermatozoi è inferiore ai valori di riferimento.
  • Teratospermia: significa che la morfologia degli spermatozoi è inferiore ai valori di riferimento.
  • Oligoastenoteratospermia: si tratta di un’alterazione di tutte e tre le variabili più importanti nella valutazione della fertilità dell’uomo (il numero, la motilità e la morfologia).
  • Azospermia: significa che nell’eiaculato gli spermatozoi sono assenti ed è indice di sterilità.
  • Aspermia: assenza di eiaculato, quindi indice di sterilità.

Cos'è la Spermiocoltura e quando è necessaria?

Il secondo, la spermiocoltura, è una valutazione sempre del liquido seminale, ma per stabilire se in esso sono presenti agenti infettivi. La spermiocoltura è l'esame diagnostico di laboratorio che consente l'individuazione di microrganismi patogeni all'interno di un campione di sperma.

Quando è necessario effettuare la spermiocoltura? In caso di spermiocoltura positiva significa normalmente che è presente un’infezione. Sono escluse le infezioni da germi che hanno esigenze metaboliche particolari o che sono parassiti obbligati, ossia che non sono in grado di sopravvivere e riprodursi senza l’ospite.

Come viene effettuata la Spermiocoltura?

La spermiocoltura consta, sostanzialmente, di due fasi, che in ordine temporale sono: la fase di raccolta del campione di sperma, da parte del paziente, e la fase di analisi del campione di sperma, da parte di personale medico specializzato. Dopo la fase di raccolta, c’è quella di coltura vera e propria. I batteri comuni, se presenti, cresceranno sul terreno di coltura e potranno essere individuati.

La raccolta del campione di sperma per una spermiocoltura deve avvenire secondo specifiche modalità. informare il proprio medico di un eventuale utilizzo di farmaci nei giorni precedenti alla raccolta/esame, specie se tali farmaci sono antibiotici.

La spermiocoltura ricerca microorganismi patogeni nel liquido seminale. L’esame consiste nel seminare su terreni più o meno selettivi il liquido seminale per ricercare l’eventuale presenza di germi patogeni comuni o speciali quali clamidia, candida, trichomonas, o micoplasmi.

Preparazione e Raccolta del campione per la Spermiocoltura

Nell’esame di spermiocoltura, la raccolta del campione avviene come per lo spermiogramma, avendo particolare cura di lavare attentamente con acqua il pene esternamente in modo da evitare la crescita di batteri che si trovano normalmente nella parte terminale dell’uretra e che non sono però causa di infertilità.

Trattamento delle infezioni rilevate dalla Spermiocoltura

Se il test risulta positivo, il medico prescriverà antibiotici mirati, selezionati tramite antibiogramma. È essenziale completare la terapia per evitare recidive o resistenze batteriche. Se il microrganismo presente nel campione di sperma è un batterio (maggior parte dei casi), sono previsti alcuni test antibiotici. Tali test antibiotici consistono nel mettere alla prova la sensibilità del batterio individuato a diversi antibiotici e osservare quale di quest'ultimi è più efficace.

Differenze chiave tra Spermiogramma e Spermiocoltura

Nonostante abbiano entrambe lo sperma come oggetto d'analisi, spermiocoltura e spermiogramma sono due indagini diagnostiche con finalità totalmente diverse. Lo spermiogramma invece serve per alcune valutazioni sullo stato di salute dello sperma maschile e viene effettuato per valutarne alcuni parametri chimici, come la viscosità e altri biologici come la capacità riproduttiva che viene dalla motilità e dalla densità degli spermatozoi al suo interno.

In sintesi:

  • La spermiocoltura serve per rilevare la presenza di infezioni nel liquido seminale.
  • Lo spermiogramma è un’analisi che valuta la qualità, quantità e concentrazione di spermatozoi e la loro motilità e morfologia.

In caso di valori dello spermiogramma che indichino una scarsa vitalità degli spermatozoi oppure un numero ridotto è indicato ricorrere a visite andrologiche specializzate al fine di individuare la presenza di un varicocele, di criptorchidismo o di altre anomalie testicolari. Anche per gli uomini può essere utile dosare, al fine di verificarne valori nella norma, alcuni ormoni coinvolti nella spermatogenesi, quali il testosterone, l’FSH e gli ormoni tiroidei.

leggi anche: