Morto per Gastroscopia: Cause e Inchieste in Italia

La gastroscopia è una procedura diagnostica comune, ma in rari casi può portare a complicazioni gravi, fino al decesso del paziente. Diversi casi recenti in Italia hanno sollevato interrogativi sulle cause di tali decessi e sulle responsabilità mediche coinvolte.

Casi Recenti e Inchieste

Diversi casi di decesso a seguito di gastroscopia hanno portato all'apertura di inchieste e all'iscrizione di medici nel registro degli indagati per omicidio colposo. Esaminiamo alcuni di questi casi:

Decesso a Lecce

A Lecce, una maestra di 62 anni è morta dopo 10 giorni di attesa per una gastroscopia. La donna si era presentata al pronto soccorso dell’ospedale Vito Fazzi con forti dolori addominali e al torace, e difficoltà ad evacuare. Un chirurgo di turno aveva disposto il ricovero nel reparto di medicina generale. Secondo ‘Fanpage’, la donna avrebbe dovuto sottoporsi ad una gastroscopia per una sospetta diverticolite.

Dopo una seconda tac, era emerso un quadro clinico fortemente compromesso con una stenosi del sigma. Nonostante ciò, si era optato per una cura farmacologica, intubando la paziente con un sondino naso gastrico. Le sue condizioni sono continuate a peggiorare e la figlia è stata informata della morte della madre il 18 novembre 2022. La famiglia ha sporto denuncia, sostenendo che l'insegnante doveva essere trasferita al reparto di chirurgia e non in quello di medicina interna.

Nelle ultime conversazioni con la figlia, la donna aveva lamentato: “Mi sento lentamente morire. Non riesco a mangiare, a evacuare e vomito”. “Portatemi via da qui”, aveva detto più volte ai suoi parenti. La Procura sta considerando un nesso tra la condotta dei medici e il decesso della donna.

Decesso alle Molinette di Torino

Il giornalista Mauro Pianta, di 47 anni, è morto durante una gastroscopia a radiofrequenza alle Molinette. L’esame istologico sul cuore ha rivelato una possibile dispersione di calore dall'apparecchiatura, causando un'ustione ai tessuti cardiaci. L’apparecchiatura utilizzata alle Molinette ha comunque un rilevatore di calore, che non si sarebbe però attivato. Durante l’esame tutti i parametri del paziente apparivano nella norma. E anche le sue condizioni di salute sembravano non aver alcuna controindicazione all’intervento che doveva servire a curare la piccola ernia iatale di cui soffriva.

Se il perito della procura confermerà l’anomala dispersione di calore dell’apparecchiatura utilizzata, potrebbero alleggerirsi le posizioni del medico e dell’anestesista che sono stati iscritti nel registro degli indagati dopo la querela sporta dalla famiglia di Pianta. L’esame istologico avrebbe anche fatto emergere una "fragilità" del cuore del paziente.

Decesso a Morrovalle

Un ottantenne originario di Morrovalle, ricoverato per una pancreatite e sottoposto a un’operazione, è deceduto dopo una gastroscopia di controllo prima delle dimissioni. I familiari hanno presentato un esposto in Procura per fare chiarezza sull'accaduto. Il pm Serena Bizzarri ha aperto un fascicolo, ipotizzando il reato di omicidio colposo, per verificare eventuali responsabilità da parte dei due medici indagati e consentire loro di partecipare all’autopsia che è stata eseguita nella clinica di Medicina legale di Torrette dal professor Cristian D’Orazio, incaricato dalla Procura. L’esame non ha chiarito del tutto le cause del decesso, per questo saranno necessari ulteriori accertamenti.

Caso di Nicoletta Bettucchi a Padova

La Procura non ha mai accettato la sentenza di non luogo a procedere in favore del gastroenterologo a giudizio per la morte di Nicoletta Bettucchi di 64 anni. Nicoletta si era recata a Padova all’ospedale Civile per sottoporsi a colonscopia e gastroscopia in sedazione. La donna, una volta terminata la visita è rientrata nella sua abitazione, e poco dopo ha iniziato a sentirsi male. La 64enne è stata costretta a ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso. Nicoletta è stata sottoposta a una tac e le è stata diagnosticata una lesione al duodeno: la prima porzione dell’intestino tenue. È stato così deciso di ricoverare la paziente per sottoporla a una operazione con l’obiettivo di ridurre il danno all’apparato digerente. Ma nulla è cambiato, anzi il quadro clinico è andato peggiorando tanto da costringere i medici a un secondo intervento nella speranza di strappare alla morte Nicoletta.

La Procura ha iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo il giovane medico. Secondo l’accusa il medico, quel giorno, nell’usare l’endoscopio per la gastroscopia ha spinto troppo con forza lo strumento perforando un diverticolo della paziente nel duodeno. In un secondo momento poi non avrebbe seguito una Tac, per appurare il buon esito dell’esame.

La Corte d’appello di Venezia ha accolto il ricorso del pubblico ministero padovano Marco Brusegan contro la sentenza del gup Alcaro che, il 5 aprile dell’anno scorso, aveva deciso il “non luogo a procedere” nei confronti del sanitario per la non punibilità del fatto contestato. Non solo: i giudici lagunari hanno ordinato lo svolgimento di una perizia per stabilire se annullare la pronuncia del gup e spedire il medico a processo davanti al tribunale di Padova oppure confermare il proscioglimento.

Il 10 settembre 2021, dietro prescrizione medica, Nicoletta Bettucchi, sofferente di diverticolite, si sottopone prima a colonscopia, poi a gastroscopia, in sedazione in Azienda ospedaliera. Già mezz’ora più tardi la signora è colpita da forti dolori addominali ma, dopo quattro ore di osservazione, viene dimessa con il consiglio di assumere un antinfiammatorio. In serata le condizioni peggiorano e, alle 19.43, è trasferita in ambulanza nel Pronto soccorso padovano: alcune ore più tardi la Tac rivela una perforazione della parete duodenale, un tratto di intestino, all’altezza di un diverticolo.

Decesso a Catanzaro

Si è svolta dinanzi al gup del Tribunale di Catanzaro l’udienza preliminare del procedimento a carico di un medico dell’azienda ospedaliera universitaria di Catanzaro (ex azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio) accusato della morte di una paziente avvenuta nel maggio del 2022. Secondo l’ipotesi della Procura, la paziente C.B. di 69 anni sarebbe morta a causa delle complicazioni insorte a seguito di una gastroscopia che le ha lacerato l’esofago. Il decesso sarebbe avvenuto, quindi, per responsabilità medica, per colpa consistita in negligenza, imprudenza, imperizia.

In particolare, il medico in servizio nel reparto di gastroenterologia ed endoscopia digestiva durante la procedura endoscopica - secondo quanto riportato nel capo d’imputazione - avrebbe omesso di attuare una prudente interruzione dell'esame diagnostico a fronte dell'intervenuta resistenza della parete esofagea sullo strumento endoscopico, con ciò cagionando la perforazione ipofaringea subito prima dello sfintere esofageo superiore. Avrebbe omesso di indicare nel referto dell'esame eseguito e nei successivi referti una diagnosi o sospetta diagnosi di perforazione iatrogena esofagea e il giorno successivo, durante ulteriore intervento chirurgico, avrebbe omesso di effettuare un tentativo di chiusura della lesione iatrogena esofagea. La paziente è deceduta il 15 maggio 2022 a seguito delle complicanze insorte dopo l’esame endoscopico.

I consulenti tecnici della Procura hanno evidenziato come «alla luce degli esiti delle indagini medico legali, è possibile affermare che durante la esofagogastroduodenoscopia è stata causata una lesione iatrogena a carico dell’ipofaringe con pneumomediastino e seguente sepsi mediastinica. Tale evento ha determinato una cascata di eventi patologici che nonostante terapie mediche e chirurgiche d’urgenza hanno lentamente condotto a decesso la paziente.

Possibili Cause di Decesso Durante o Dopo Gastroscopia

  • Perforazione dell'esofago o del duodeno: L'uso improprio dell'endoscopio può causare lesioni gravi.
  • Dispersione di calore: Nel caso di gastroscopia a radiofrequenza, anomalie nell'apparecchiatura possono causare ustioni.
  • Negligenza medica: Mancanza di diagnosi tempestive e trattamenti adeguati possono aggravare le condizioni del paziente.
  • Complicazioni post-operatorie: Infezioni o altre complicazioni possono portare al decesso, soprattutto in pazienti già debilitati.

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