Morfologia Normale Spermiogramma Valori: Una Guida Completa

Se vuoi sapere come leggere uno spermiogramma, sei nel posto giusto! In questo articolo ti spieghiamo come eseguire correttamente questo esame di laboratorio rivolto allo studio del liquido seminale e quali sono i parametri presi in esame.

Che cos’è lo spermiogramma?

Lo spermiogramma è l’esame che serve a misurare sia la qualità sia la quantità del liquido seminale prodotto durante l’eiaculazione. Il liquido seminale è composto anche da cellule mobili chiamate spermatozoi, ognuno dei quali contiene una copia di ogni cromosoma, ossia il corredo genetico portato dal maschio. Ogni campione di sperma può contenere milioni di spermatozoi per millilitro.

Quando e perché viene richiesto questo test?

Il motivo principale per il quale viene prescritto uno spermiogramma è il sospetto di problemi di fertilità nell’uomo. Solitamente, quando il test deve valutare la fertilità maschile, andrebbe eseguito su due campioni di liquido seminale raccolti ad almeno una settimana di distanza l’uno dall’altro. Lo spermiogramma serve anche a valutare la vitalità degli spermatozoi e l’eventuale presenza di anticorpi anti-spermatozoi, ossia anticorpi che attaccano erroneamente le cellule spermatiche prodotte dal proprio organismo. Può essere svolta anche la spermiocoltura, un esame che permette di verificare la presenza di microrganismi patogeni all’interno del campione di sperma, in specifici terreni di coltura.

Lo spermiogramma è una delle prime analisi a cui si sottopone l’uomo quando si tratta di verificare la fertilità della coppia o lo stato di salute dell’apparato riproduttivo dell’uomo (testicoli, epididimi, prostata, vescichette seminali) e, se eseguito in modo corretto, permette di ottenere informazioni utili sul percorso terapeutico a cui sottoporre eventualmente l’uomo.

Per avere dei risultati dello spermiogramma maggiormente attendibili è consigliabile ripetere il test in un intervallo compreso tra una settimana e tre mesi, in quanto la spermiogenesi (tempo di formazione di uno spermatozoo) è di circa 78 giorni. Per sterilità o infertilità maschile si intendono un’insieme di condizioni di ridotto numero o qualità degli spermatozoi che causano l’assenza di concepimento nella coppia (sterilità di coppia). Questa condizione colpisce circa il 20% delle coppie in età riproduttiva e circa la metà delle cause sono dovute a fattore maschile.

Cosa bisogna fare prima di uno spermiogramma?

Per l’esecuzione dello spermiogramma è necessario un campione di liquido seminale che deve essere analizzato entro un’ora dalla sua raccolta.

Parametri valutati nello spermiogramma

Per l’esame dello spermiogramma vengono presi in considerazione diversi parametri attraverso un’analisi microscopica.

Ci sono molti parametri da tenere in considerazione in un seminogramma, che possono essere suddivisi in quelli che possono essere valutati ad occhio nudo (macroscopici) e quelli che no (microscopici).

Analisi macroscopica

  • Liquefazione: Dopo l’eiaculazione, lo sperma presenta uno stato coagulato e ha bisogno di liquefare per procedere con il suo studio. Un campione di sperma si liquefa completamente in circa 15-20 minuti a temperatura ambiente. Si riferisce alla fluidità dell’intero campione, che può essere normale o elevata. I metodi per diminuirla sono gli stessi della liquefazione.
  • Volume: Il volume normale di un eiaculato, dopo 3-5 giorni di astinenza sessuale, è compreso tra 1,5 e 6 ml. Un volume più basso è chiamato Ipospermia, mentre un volume più alto è chiamato Iperspermia.
  • Colore: Il colore usuale dello sperma è bianco opalescente, leggermente giallastro. Nei casi in cui il colore è alterato, è conveniente studiarne le possibili cause. La trasparenza del liquido seminale potrebbe indicare una quantità insufficiente di spermatozoi.
  • PH: Il liquido seminale è una sostanza generalmente basica, 7,5-8 di pH. Il valore deve essere superiore a 7.1. Valori più bassi degli stessi e una bassa concentrazione di spermatozoi potrebbero indicare una disgenesia dei vasi efferenti, cioè un’ostruzione dei dotti eiaculatori

Analisi microscopica

Una parte estremamente importante dello spermiogramma è l’analisi microscopica del liquido seminale, necessaria a valutare la concentrazione di spermatozoi, la loro morfologia e mobilità.

  • Concentrazione di spermatozoi: Il valore normale è di 15 milioni di spermatozoi per ogni millilitro di volume di eiaculato o 39 milioni per l’intero campione.
  • Motilità: Viene valutata la percentuale di spermatozoi mobili e progressivi (mobili che si muovono). In primo luogo viene osservata la motilità degli spermatozoi, ossia la percentuale di spermatozoi mobili nel campione, che dovrebbe essere pari al 50% a distanza di un’ora dall’eiaculazione. È importante anche considerare la motilità progressiva la motilità in loco che, spesso, dipendono dalle alterazioni strutturali dello spermatozoo stesso.
  • Vitalità: La percentuale di spermatozoi vivi deve superare il 58%.
  • Morfologia: In uno spermiogramma normale ci dovrebbero essere il 4% o più di spermatozoi normali. Se è inferiore a questo valore si chiama Teratozoospermia. Infine, l’analisi morfologica valuta forma, dimensione e aspetto delle cellule spermatiche. Si definisce normale uno spermatozoo con testa liscia e ovale, larghezza compresa tra i 2 e i 3 micromillimetri e lunghezza tra i 3 e i 5. Maggiore è la quantità di spermatozoi anomali, minore sarà la probabilità che questi siano fertili.
  • Cellule rotonde: Riflette il numero di spermatozoi uiti ad altre cellule o particelle. la quantità di cellule rotonde, che in genere sono oltre 2 milioni che indicano un sospetto di infezione.

Valori di riferimento e interpretazione

Questo tipo di analisi sebbene sia fondamentale a tale scopo possiede dei limiti: bisogna infatti considerare che viene presa in esame una singola eiaculazione e il numero di spermatozoi potrebbe essere solo occasionalmente inferiore. Inoltre, si tratta di uno studio in vitro e il comportamento del liquido seminale potrebbe risultare differente rispetto a quello che si verifica nell’apparato riproduttivo femminile.

Comunque il cambiamento maggiore nelle linee guida dell’Oms (2010) riguarda i valori di riferimento della normalità di uno spermiogramma. Per stilare questi nuovi criteri gli specialisti hanno ricavato parametri di riferimento di normalità dalla valutazione dei dati di campioni seminali, ricavati in molte parti del mondo, di individui sicuramente fertili. Attualmente i valori di riferimento vengono riportati in percentili. Questo sistema è stato accettato come referto ufficiale, dopo attenta valutazione di una commissione di esperti.

Lo si può spiegare in questo modo: se si prende in considerazione l’altezza di 100 persone, la persona al 50° percentile è quella la cui altezza è esattamente nella media. Se un individuo è posizionato per la sua altezza al 5° percentile vuol dire che, di 100 individui, 95% sono più alti di lui. percentile vuol dire che solo il 5% sono più grandi di lui. Questo vuol dire che il valore minimo di normalità è quello che parte dal 5% ed il valore massimo è quello entro il 95%. Quindi tutti i valori sotto il 5°percentile e sopra il 95° percentile sono da considerare anomali. Così il clinico può disporre di tre livelli di riferimento per poter valutare l’analisi che gli viene sottoposta a giudizio.

Rispetto ai parametri delle precedenti linee guide del 1999, nelle attuali si differenzia maggiormente quello della morfologia degli spermatozoi. Il 4% delle forme tipiche al 5° percentile vuol dire che pur restando “molto teoricamente” nella norma, questi spermatozoi difficilmente sono fertili. In altri termini solo 5 su cento soggetti fertili hanno il 4 % dei loro spermatozoi di forma normale.

Valori normali nell’esame del liquido seminale secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sono: 15 milioni di spermatozoi per ml. È da sottolineare che è normale una morfologia alterata fino al 94%, senza che questa da sola comporti problemi di fertilità.

Termini specifici

  • Azoospermia: nel liquido seminale mancano gli spermatozoi.
  • Teratozoospermia: la morfologia degli spermatozoi risulta alterata.
  • Iperposia: volume eiaculato è in eccesso, potrebbe dipendere da alcune patologie infiammatorie in corso.
  • Ipoposia: ovvero un volume inferiore ai valori normali potrebbe indicare che i dotti attraverso i quali si muove il liquido seminale potrebbero essere parzialmente ostruiti.

Fattori che influenzano la qualità del seme

I motivi che diminuiscono la qualità dei gameti sono fondamentalmente di due tipi, genetico e da stress ambientale.

Un discorso a parte merita il varicocele o dilatazione del sistema venoso testicolare, spesso imputato di grandi responsabilità tra le cause di infertilità maschile. Le cause congenite sono dovute ad una mancata formazione di strutture dell’apparato riproduttivo maschile, come il mancato sviluppo dell’epididimo o l’atrofia congenita testicolare.

Tecniche di fecondazione assistita

È vero che la tecnica ICSI ha aumentato i risultati di fertilizzazione dell’ovocita, però non si ottiene il 100% di fecondazione come poteva essere supponibile.

Nelle azoospermie, quindi assenza assoluta di produzione, si ricorre ad una banca di spermatozoi per una donazione . Nelle azospermie legate ad alterazione delle strutture di transito (vescicole seminali, epididimo) verso l’esterno , si ricorre alla biopsia testicolare e successivamente alla fecondazione in vitro mediante ICSI (iniezione dello spermatozoo nell’ovocita).

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