Spermiogramma: Morfologia Normale e Valori di Riferimento

Lo spermiogramma è uno degli esami principali per valutare la fertilità maschile. Analizzando la qualità e la quantità degli spermatozoi presenti nel liquido seminale, offre una panoramica chiara sul potenziale riproduttivo di un uomo. Ma quando bisogna preoccuparsi dei risultati? Quali valori sono considerati normali? In questo articolo ti spieghiamo come eseguire correttamente questo esame di laboratorio rivolto allo studio del liquido seminale e quali sono i parametri presi in esame.

Cos'è lo Spermiogramma?

Lo spermiogramma è l’esame che serve a misurare sia la qualità sia la quantità del liquido seminale prodotto durante l’eiaculazione. Il liquido seminale è composto anche da cellule mobili chiamate spermatozoi, ognuno dei quali contiene una copia di ogni cromosoma, ossia il corredo genetico portato dal maschio. Ogni campione di sperma può contenere milioni di spermatozoi per millilitro.

Quando e Perché Viene Richiesto Questo Test?

Il motivo principale per il quale viene prescritto uno spermiogramma è il sospetto di problemi di fertilità nell’uomo. Solitamente, quando il test deve valutare la fertilità maschile, andrebbe eseguito su due campioni di liquido seminale raccolti ad almeno una settimana di distanza l’uno dall’altro. Lo spermiogramma serve anche a valutare la vitalità degli spermatozoi e l’eventuale presenza di anticorpi anti-spermatozoi, ossia anticorpi che attaccano erroneamente le cellule spermatiche prodotte dal proprio organismo. Può essere svolta anche la spermiocoltura, un esame che permette di verificare la presenza di microrganismi patogeni all’interno del campione di sperma, in specifici terreni di coltura.

È importante sottolineare che un singolo parametro fuori dalla norma non determina necessariamente una condizione di infertilità, ma può indicare la necessità di ulteriori approfondimenti. Se lo spermiogramma presenta valori alterati, è indicato ripetere l’esame dopo 2-3 mesi per escludere anomalie temporanee dovute, ad esempio, a febbre elevata ed eventualmente rivolgersi a uno specialista. Nel frattempo, è utile adottare uno stile di vita sano. La terapia dipende dalla causa identificata.

Parametri Valutati nello Spermiogramma

Per l’esame dello spermiogramma vengono presi in considerazione diversi parametri attraverso un’analisi microscopica. Ci sono molti parametri da tenere in considerazione in un seminogramma, che possono essere suddivisi in quelli che possono essere valutati ad occhio nudo (macroscopici) e quelli che no (microscopici). Interpretare correttamente uno spermiogramma è fondamentale nell’inquadramento della coppia infertile.

Parametri Macroscopici

  • Liquefazione: Dopo l’eiaculazione, lo sperma presenta uno stato coagulato e ha bisogno di liquefare per procedere con il suo studio. Un campione di sperma si liquefa completamente in circa 15-20 minuti a temperatura ambiente. Si riferisce alla fluidità dell’intero campione, che può essere normale o elevata. I metodi per diminuirla sono gli stessi della liquefazione.
  • Volume: Il volume normale di un eiaculato, dopo 3-5 giorni di astinenza sessuale, è compreso tra 1,5 e 6 ml. Un volume più basso è chiamato Ipospermia, mentre un volume più alto è chiamato Iperspermia.
  • Colore: Il colore usuale dello sperma è bianco opalescente, leggermente giallastro. Nei casi in cui il colore è alterato, è conveniente studiarne le possibili cause.
  • pH: Il valore deve essere superiore a 7.1. Valori più bassi degli stessi e una bassa concentrazione di spermatozoi potrebbero indicare una disgenesia dei vasi efferenti, cioè un’ostruzione dei dotti eiaculatori. Il liquido seminale è una sostanza generalmente basica, con un pH ideale tra 7,5 e 8.

Parametri Microscopici

  • Concentrazione spermatica: Il valore normale è di 15 milioni di spermatozoi per ogni millilitro di volume di eiaculato o 39 milioni per l’intero campione.
  • Motilità: Viene valutata la percentuale di spermatozoi mobili e progressivi (mobili che si muovono). In primo luogo viene osservata la motilità degli spermatozoi, ossia la percentuale di spermatozoi mobili nel campione, che dovrebbe essere pari al 50% a distanza di un’ora dall’eiaculazione. È importante anche considerare la motilità progressiva e la motilità in loco che, spesso, dipendono dalle alterazioni strutturali dello spermatozoo stesso.
  • Vitalità: La percentuale di spermatozoi vivi deve superare il 58%.
  • Morfologia: In uno spermiogramma normale ci dovrebbero essere il 4% o più di spermatozoi normali. Se è inferiore a questo valore si chiama Teratozoospermia. Infine, l’analisi morfologica valuta forma, dimensione e aspetto delle cellule spermatiche. Maggiore è la quantità di spermatozoi anomali, minore sarà la probabilità che questi siano fertili. Si definisce normale uno spermatozoo con testa liscia e ovale, larghezza compresa tra i 2 e i 3 micromillimetri e lunghezza tra i 3 e i 5. La morfologia, che la WHO World Health Organization definisce ottimale quando è superiore al 4%.
  • Agglutinazioni: Riflette il numero di spermatozoi uniti ad altre cellule o particelle.
  • Cellule rotonde: la quantità di cellule rotonde, che in genere sono oltre 2 milioni che indicano un sospetto di infezione.

Interpretazione dei Risultati

La necessità di delimitare sempre più le caratteristiche seminali, sia del maschio fertile che infertile, ha portato alla pubblicazione delle successive edizioni del “Manuale per l’esame e il trattamento del seme umano”, pubblicato dall’Organizzazione mondiale della salute (OMS), quella del 2010 (5a ed.) in vigore.

Un singolo parametro alterato non indica necessariamente infertilità, ma richiede ulteriori indagini. È consigliabile ripetere l'esame dopo alcuni mesi per confermare i risultati.

Ecco alcune condizioni che possono essere diagnosticate attraverso lo spermiogramma:

  • Azoospermia: nel liquido seminale mancano gli spermatozoi.
  • Teratozoospermia: la morfologia degli spermatozoi risulta alterata.
  • Iperposia: volume eiaculato è in eccesso, potrebbe dipendere da alcune patologie infiammatorie in corso.
  • Ipoposia: un volume inferiore ai valori normali potrebbe indicare che i dotti attraverso i quali si muove il liquido seminale potrebbero essere parzialmente ostruiti.

Esami Aggiuntivi

Tuttavia, ci sono altri strumenti aggiuntivi in grado di migliorare le informazioni ottenute attraverso il seminogramma convenzionale. Questo test, che si esegue solo in laboratori specialistici, porta a una selezione degli spermatozoi migliori secondo gradienti di densità, secondo varie tecniche di selezione. Una delle possibili cause di infertilità maschile è quella immunologica: l’eventuale presenza nel liquido seminale di immunoglobuline dirette contro gli antigeni presenti sugli spermatozoi potrebbe compromettere direttamente la motilità degli spermatozoi, l’attraversamento del muco cervicale ed il legame ovocita-spermatozoo.

Il MAR-test consente di rilevare immunoglobuline di tipo A e di tipo G e la valutazione viene effettuata sulla base della formazione di agglutinati: particelle di lattice marcate con immunoglobuline G umane vengono fatte reagire con gli spermatozoi mobili e dopo 10 minuti di incubazione si valuta l’eventuale formazione di agglutinazioni tra gli spermatozoi: se gli spermatozoi presentano anticorpi sulla loro superficie, le particelle di lattice aderiranno ad essi.

Consigli Utili

Per avere dei risultati dello spermiogramma maggiormente attendibili è consigliabile ripetere il test in un intervallo compreso tra una settimana e tre mesi, in quanto la spermiogenesi (tempo di formazione di uno spermatozoo) è di circa 78 giorni.

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