Misurare la Glicemia con il Cellulare: Come Funziona

Il diabete è uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. Eppure almeno una persona con diabete su tre non sa di essere affetta da questa condizione e non viene adeguatamente trattata. Ma forse la tecnologia può venire in aiuto.

Sono milioni le persone con diabete che vivono ignare della loro condizione. Il diabete di tipo 2 è quasi sempre preceduto da un periodo di vita in cui il paziente presenta livelli di glicemia superiori la media, ma non ancora così alti da conclamare la malattia: questa fase viene chiamata di pre-diabete o intolleranza glucidica.

Monitoraggio della Glicemia: Metodi Innovativi

La Campania è stata una delle prime Regioni italiane ad avvalersi, nel 2017, del “Flash Glucose Monitoring”, un sistema innovativo di monitoraggio della glicemia senza la necessità di pungere le dita. Si tratta di un cerotto digitale - provvisto di un sensore sottocutaneo che dura 14 giorni - che si applica sulla parte posteriore del braccio e che consente di verificare la glicemia in qualsiasi momento della giornata semplicemente avvicinando il lettore (anche uno smartphone) al sensore.

I risultati possono essere letti dal paziente e condivisi con il medico in qualsiasi momento. Il cerotto digitale ha consentito un notevole miglioramento della qualità della vita del paziente affetto da diabete: grazie a questo sistema, infatti, oggi è in grado non solo di gestire meglio la malattia, ma anche ridurre le complicanze a breve e a lungo termine.

Come funziona il Flash Glucose Monitoring (FGM)?

“È un sistema di monitoraggio continuo della glicemia che permette di visualizzare il livello di glucosio nei diabetici minuto per minuto per tutta la giornata senza nessuna puntura sul dito, sistemi analoghi ma un pò più grandi e più costosi sono i CGM (Continue Glucose Monitoring).

Ha le dimensioni e lo spessore di un bottone da cappotto, è autoadesivo e si cambia ogni 14 giorni; in genere si applica sul braccio e resiste al bagno e alle docce. Il paziente, ogni qualvolta vuole sapere il valore della sua glicemia deve avvicinare al sensore un apposito lettore, anche da sopra ai vestiti, che mostrerà la glicemia su uno schermo. Per tale lettura può anche essere usato un comune telefonino su cui è stata scaricata una app fornita dall’azienda.

Il sensore in realtà misura la glicemia minuto per minuto ed avvicinando il lettore o il telefonino al sensore vengono trasferite anche le glicemie delle ore precedenti in modo da poter visualizzare sullo schermo il grafico di tutte le glicemie della giornata.

E’ sicuramente indicato per tutti i diabetici, giovani o anziani, che fanno l’insulina 4 volte al giorno ai quali solitamente vengono consigliate dalle 4 alle 7 misurazioni dal dito al giorno. Infatti è questa tipologia di pazienti che ha diritto ad avere il sensore gratuitamente per 365 giorni l’anno. I diabetici hanno bisogno di tutte queste misurazioni perché per ottimizzare la cura dovrebbero adeguare sempre la dose di insulina rapida di ogni pasto al valore di glicemia prima di cominciare a mangiare e valutare poi se la dose praticata è andata bene vedendo la glicemia 2 ore dopo il pasto.

Una misurazione indolore permette al paziente di controllarsi più spesso e, quindi, di curarsi meglio. Inoltre, il vedere ogni giorno le curve dell’andamento glicemico nelle ore dopo i pasti permette di capire se le dosi di insulina vanno bene, come fanno salire la glicemia i diversi alimenti, in che tempi avviene la propria digestione e se ci sono dei momenti nella giornata in cui si è più a rischio di ipoglicemie.

A questi vantaggi recentemente, con gli ultimi modelli di sensore, si è aggiunta la possibilità di avere un allarme sonoro quando la glicemia è troppo bassa o troppo alta, anche durante la notte e se si è addormentati. Un altro vantaggio, per chi usa il telefonino per la lettura, è quello di poter condividere in tempo reale le glicemie e gli allarmi con altre persone tipo i familiari o il diabetologo.

Volendolo acquistare bisogna per forza rivolgersi alla ditta produttrice (è possibile ordinarlo online). Il costo si aggira intorno ai 60 Euro. L’acquisto può essere indicato per quei pazienti che non hanno diritto alla fornitura gratuita, perchè prendono le compresse o fanno solo una iniezione al giorno di insulina lenta, ma vogliono capire in quali momenti della giornata le loro glicemie sono alte e determinano quindi una alterazione della emoglobina glicata (analisi di laboratorio più indicativa per i diabetici).

Assolutamente sì. Dal momento in cui sono stati messi in commercio i primi monitoraggi glicemici in continuo, CGM e FGM, si è capito che si era di fronte ad una svolta rivoluzionaria per la cura del diabete. Un pò come quando, negli anni ‘80, l’invenzione delle strisce per la glicemia permise ai diabetici di non andare più ogni mese al laboratorio con raccolte di urine di tutta la giornata e facendo prelievi a digiuno e qualche dopo i pasti per poi recarsi mensilmente anche al Centro Diabetologico per il cambio della terapia.

Il monitoraggio in continuo con i sensori permette ai diabetologi di vedere tutte le glicemie degli ultimi giorni o settimane di un paziente attraverso il telefonino o al computer, restando anche a chilometri di distanza, visualizzando vari grafici e medie nelle varie ore della giornata. Questo consente di capire come modificare la terapia molto meglio di come si potrebbe fare con una visita frettolosa, in presenza, di 10-15 minuti. Le recenti limitazioni delle visite ambulatoriali legate al COVID hanno fatto capire anche ai pazienti e ai legislatori sanitari quanto è utile e rivoluzionario l’uso di questi strumenti.

App per la Glicemia

La gestione della glicemia, quando si convive con patologie complesse come il diabete, potrebbe rivelarsi abbastanza ostica, soprattutto quando ci si ritrova a analizzare a più riprese valori annotati con “carta e penna”. Ed è qui che il mondo digitale può essere d'aiuto: esistono infatti numerose app per misurare la glicemia o, quantomeno, per tenere traccia dei valori di glucosio nel sangue, in grado di monitorare non soltanto l'andamento dei valori nel tempo, ma anche di generare documenti e report facilmente leggibili da medici e specialisti del settore.

Nel momento in cui scrivo questa guida, non è possibile procedere con la misurazione dei valori di glucosio nel sangue usando soltanto un'applicazione per smartphone o tablet: è sempre necessario disporre di uno specifico apparecchio che possa analizzare un campione di sangue per lo scopo, sia esso un sensore impiantato/transcutaneo, oppure un “classico” glucometro.

A seconda dello strumento di analisi del quale disponi, cambia la tipologia di applicazione che puoi usare: se utilizzi un sensore glicemico, puoi scaricare e installare l'applicazione prodotta dalla casa farmaceutica che lo produce (se disponibile) ed effettuare la misurazione della glicemia direttamente tramite lo smartphone, trasformando quest'ultimo, di fatto, in un lettore.

Se invece disponi di un glucometro classico, sia esso Smart oppure no, dovrai invece effettuare la misurazione classica previa puntura del dito e annotare (o sincronizzare) manualmente i valori rilevati all'interno dell'applicazione; così facendo, lo smartphone o il tablet vengono trasformati in un vero e proprio diario glicemico digitale.

Ti farà comunque piacere sapere che numerose app per la misurazione e l'analisi dell'andamento glicemico dispongono di funzioni aggiuntive, in grado di generare documenti in formato PDF, XML o CSV da mostrare al proprio specialista di riferimento, oppure di caricare automaticamente i dati su specifiche piattaforme, accessibili dagli specialisti del settore. Oltretutto, le app più “avanzate” includono anche funzionalità per il calcolo dell'emoglobina glicata in base alle misurazioni ottenute, per il calcolo dei boli in base agli alimenti ingeriti, e così via.

Tali funzioni, però, non devono in alcun caso contravvenire alle linee guida ricevute dal proprio medico di fiducia o sostituire il referto di prestazioni specialistiche: l'aiuto digitale nella gestione di una patologia complessa come il diabete, l'insulino-resistenza o, in generale, con tutto ciò che concerne la gestione della glicemia è sicuramente importante, ma non deve in alcun modo sovrapporsi al parere e alle disposizioni ricevute da professionisti del settore. Seguire suggerimenti errati per la propria persona potrebbe peggiorare la condizione clinica e condurre, ahimè, anche a situazioni di elevata criticità.

App per misurare la glicemia senza pungere

Se hai letto con attenzione il capitolo precedente di questa guida, avrai sicuramente compreso che non esistono app per misurare la glicemia senza pungere, a meno che tu non disponga di un sensore per la misurazione continua della glicemia, sia esso transcutaneo, oppure impiantato. Se è questo il tuo caso, potrebbe essere possibile procedere con la misurazione della glicemia mediante l'app “compagna” distribuita dalla casa farmaceutica produttrice del sensore, a patto di possedere uno smartphone dotato di chip NFC e compatibile con il sensore in questione.

Generalmente, è sufficiente scaricare l'app usando la solita procedura prevista da Android e iOS (basta aprire la sezione dedicata dello store di riferimento del dispositivo, premere sul pulsante Installa/Ottieni e, se necessario, autorizzare il download previa autenticazione con riconoscimento facciale, impronta digitale o password dell'account configurato sul device), avviarla e seguire le indicazioni che compaiono sullo schermo, per procedere con la registrazione alla piattaforma di raccolta dati, all'eventuale attivazione del sensore (se richiesta) e alla misurazione del livello di glucosio nel sangue.

Per esempio, se sei solito usare i sensori transcutanei FreeStyle Libre, Libre 2 o Libre 3 prodotti da Abbott, puoi trasformare il tuo smartphone NFC in un lettore dedicato, scaricando e installando l'app FreeStyle LibreLink, disponibile per Android e iOS. Così facendo, è possibile procedere con la rilevazione della glicemia anche (o soltanto) tramite lo smartphone, senza dover necessariamente usare l'apposito lettore ricevuto a corredo.

Affinché il tutto vada a buon fine, però, bisogna attivare il nuovo sensore utilizzando lo smartphone, oppure effettuare una scansione con l'app entro e non oltre i successivi 60 minuti dall'avvio del nuovo sensore.

Ti sarà inoltre comodo sapere che l'app LibreLink consente anche di ricevere gli allarmi relativi allo stato della glicemia (ad es. rapida discesa, rapida ascesa, ipoglicemia, iperglicemia ecc.), a patto che siano verificate le seguenti condizioni:

  • Bisogna usare un sensore FreeStyle Libre 2 o un'edizione successiva del dispositivo; il sensore FreeStyle Libre non è compatibile con gli allarmi.
  • Il sensore deve essere avviato usando l'app e non il lettore.
  • Il telefono deve avere il Bluetooth attivo e trovarsi a una distanza massima di 5-6 metri dal sito di applicazione del sensore.
  • Il risparmio energetico per l'app FreeStyle LibreLink deve essere disattivato.
  • Le notifiche push per l'app FreeStyle LibreLink devono essere attivate.

Altre App Utili

Passiamo ora alle applicazioni dedicate all'analisi dell'andamento glicemico, previo inserimento manuale dei dati rilevati dal glucometro. Sebbene quasi tutte le applicazioni di questo tipo dispongano di funzioni dedicate al calcolo dell'emoglobina glicata, alla stima dei boli di insulina da iniettare (se previste dal proprio piano terapeutico) in base ai carboidrati assunti, al rispetto dei range glicemici consigliati e così via, esse non possono né devono sostituire in alcun modo il consulto con il proprio medico, diabetologo o endocrinologo di riferimento.

Tali app andrebbero usate esclusivamente per generare un diario dei propri valori glicemici, da mostrare allo specialista di riferimento, al fine di consentirgli l'elaborazione di nuove terapie, l'eventuale raffinamento di quelle già in essere o la prescrizione di esami più approfonditi: tienilo bene a mente!

mySugr

La prima applicazione di cui voglio parlarti è mySugr: disponibile per Android (anche sugli store alternativi destinati ai device sprovvisti di servizi Google), iOS e iPadOS, essa consente di annotare con facilità i propri valori glicemici, di realizzare documenti e report in formato PDF e di tenere traccia dei progressi e delle variazioni terapeutiche nel corso del tempo. Se tutto è filato liscio, dovresti ora visualizzare la schermata principale dell'app: se il tuo glucometro è compatibile con la trasmissione dei dati via Bluetooth (ad es. il dispositivo Accu-Chek Guide), fai tap sul pulsante Connetti e segui le indicazioni visibili sullo schermo, per abbinare tra loro i dispositivi.

Per inserire manualmente una nuova misurazione, tocca il pulsante (+) collocato in basso e compila la schermata successiva, indicando le informazioni richieste (valore della glicemia, assunzione o meno di pillole, motivo della misurazione e così via); per inserire informazioni aggiuntive, fai tap sul pulsante Mostra tutti i campi. A inserimento concluso, fai tap sul pulsante Salva, per archiviare la misurazione (e i suoi dettagli) all'interno dell'app.

Ti segnalo che puoi accedere al tuo diario personale, connetterti a un glucometro Bluetooth, generare report, attivare un abbonamento in licenza o personalizzare il comportamento dell'app sfiorando il pulsante ☰, situato nell'angolo superiore sinistro dell'app.

Diario del diabete

Altra buona applicazione della categoria dei “diari glicemici” è Diario del diabete: si tratta, anche in questo caso, di un'applicazione per Android, iOS e iPadOS, che consente di annotare e monitorare i propri eventi glicemici in assoluta semplicità e di generare report in formato Excel e CSV, senza registrarsi ad alcuna piattaforma online: l'archiviazione dei dati avviene in cloud ed è possibile condividere il diario anche con le app Google Fit e Salute di Apple.

Diario del diabete è un'app gratuita ma, per attivare funzionalità aggiuntive, è possibile visualizzare annunci pubblicitari poco invasivi o acquistarne la versione Premium, con prezzi a partire da 0,89€/mese.

Nuove Tecnologie e Ricerca

WearablesApple, Google & Co. Siamo nel pieno della corsa ai dispositivi indossabili per il “monitoraggio del glucosio non invasivo”. Il glucometro è l’alleato principale del diabetico poiché può letteralmente salvare la vita nel caso delle ipoglicemie o delle iperglicemie.

Un metodo alternativo del monitoraggio della glicemia è rappresentato dai sensori CGM o Continuous Glucose Monitoring, monitoraggio continuo della glicemia. Tale metodo, in pratica, si basa su un glucometro indossabile ma dotato di un sensore, un sottilissimo ago filamento, che viene posizionato sottopelle e in punti specifici (retro del braccio, schiena, addome, coscia) e che attraverso l’analisi del liquido interstiziale monitora 24h su 24h e 7 giorni su 7 i livelli di glicemia inviando alert in caso di iperglicemie o ipoglicemie.

La comodità è notevole, anche se il sistema dei glucometri CGM resta comunque invasivo e i risultati restituiti scontano un ritardo di alcuni minuti rispetto al reale valore della glicemia, per cui richiedono calibrazioni personalizzate.

In futuro, però, potrebbe essere reso disponibile un glucometro che si basa sulla tecnologie NIGM o non invasive blood glucose monitoring - ossia sulla misurazione non invasiva del glucosio - che, ricorrendo a sensori molto potenti, potrebbe essere in grado di misurare il valore della concentrazione del glucosio non più da una goccia di sangue o dal liquido interstiziale (ISF) ma anche attraverso la pelle con l’ausilio di una luce laser o attraverso la saliva, il respiro o il sudore.

La ricerca in questo settore è davvero complessa e - dopo i primi annunci entusiastici - molte aziende hanno dovuto ammettere che la sfida richiede più tempo del previsto.

Monitoraggio continuo del glucosio (CGM)

Le punture sul polpastrello per misurare la glicemia sono una parte cruciale, e a volte spiacevole, della routine quotidiana di una persona diabetica, soprattutto se segue un trattamento con insulina.

Esso permette di misurare i valori della glicemia a intervalli di alcuni minuti tramite un minuscolo sensore inserito sotto la pelle dell’addome o del braccio. I risultati sono inviati in modalità wireless a uno smartphone o altro dispositivo digitale.

Ad esempio, sugarBEAT CGM, che misura la glicemia attraverso un cerotto posto sulla pelle, oppure AerBetic, che la misura attraverso i cambiamenti chimici nei gas della respirazione.

Tabella comparativa delle app

App Sistema Operativo Funzionalità Principali Costo
FreeStyle LibreLink Android, iOS Lettura glicemia tramite sensore, allarmi, report Gratuito
mySugr Android, iOS, iPadOS Diario glicemico, report PDF, connessione Bluetooth Gratuito (con opzioni a pagamento)
Diario del diabete Android, iOS, iPadOS Diario glicemico, report Excel/CSV, archiviazione cloud Gratuito (con versione Premium)

leggi anche: