Merluzzo e Colesterolo: Proprietà, Benefici e Differenze con Altri Pesci

Il merluzzo è una delle specie di pesce d’acqua salata più comuni e apprezzate al mondo, scientificamente conosciuto come Gadus morhua. Questo pesce si trova prevalentemente nelle acque fredde dell’America e dell’Europa settentrionali e presenta un corpo piuttosto allungato, una testa grande con la mascella superiore sporgente e tre pinne dorsali - uno dei segni più distintivi di tale varietà. I suoi colori possono variare: da sfumature marroni a colorazioni che tendono al grigio-verde e, addirittura, a tonalità rosso-dorate. La dieta del merluzzo comprende inizialmente zooplancton, per poi spostarsi su crostacei al raggiungimento della maturità.

Si tratta di un alimento estremamente versatile, disponibile fresco, surgelato o sotto forma di derivati come il baccalà (merluzzo sotto sale) e lo stoccafisso (merluzzo essiccato). Essendo un pesce magro e leggero, è facilmente digeribile e ben tollerato anche da chi soffre di problemi digestivi o gastrici. Ma quali sono le proprietà del merluzzo? Quali benefici apporta alla salute?

Proprietà Nutrizionali e Benefici del Merluzzo

Il merluzzo è un pesce magro e ipocalorico, particolarmente indicato nelle diete equilibrate. L’elevato contenuto di proteine di alta qualità aiuta a mantenere la massa muscolare e a favorire il recupero dopo uno sforzo fisico. Il merluzzo è ricco di calcio, fosforo e vitamina D, tre nutrienti essenziali per la salute delle ossa e dei denti.

Inoltre favorisce la buona salute dell’apparato cardiovascolare apportando potassio, coinvolto nel controllo della frequenza cardiaca e della pressione. Il profilo nutrizionale del merluzzo lo rende un buon alimento. Fonte di proteine di qualità elevata, non apporta molti grassi saturi (quelli pericolosi per cuore e arterie) e presenta al suo interno anche una piccola dose di omega 3 (amici della salute cardiovascolare).

Merluzzo e Colesterolo: Cosa Sapere

Nonostante i numerosi benefici, può avere alcune controindicazioni in determinate situazioni. Sebbene il merluzzo sia un pesce magro, contiene 43 mg di colesterolo per 100 grammi. Il baccalà e lo stoccafisso, varianti conservate del merluzzo, possono contenere elevate quantità di sale.

Per le sue qualità benefiche il pesce è un alimento considerato a ragione come “amico del cuore”, pertanto è raccomandato in molte diete. Del resto è confermato anche dai medici ricercatori dell’Humanitas che è possibile tenere sotto controllo il colesterolo anche attraverso una dieta equilibrata, che preveda il consumo di pesce almeno 2-3 volte a settimana. Per comprendere meglio perché il pesce sia così importante dobbiamo specificare che il modo più efficace per mantenere normali i livelli di colesterolo è adottare un’alimentazione bilanciata con bassi valori di acidi grassi.

Omega-3 e Altri Nutrienti Essenziali

Non tutto il pesce è ricco di grassi buoni. Per esempio i crostacei, i molluschi e le uova di pesce contengono alti valori di colesterolo e quindi vanno mangiati con molta moderazione. Gli acidi grassi del pesce che fanno bene al colesterolo, ma anche al cuore e alla prevenzione di malattie cardiache, sono i polinsaturi Omega-3. Si tratta di acidi grassi essenziali, ovvero sostanze indispensabili al corretto funzionamento del nostro organismo e al suo mantenimento in salute.

Solo alcune tipologie di pesce contengono una gran quantità di acidi grassi polinsaturi Omega-3; si tratta per lo più di pesci grassi. Vediamo quali sono:

  • Salmone: oltre che povero di colesterolo, fa anche molto bene al cuore.
  • Merluzzo: è un pesce molto magro, con un tasso di colesterolo pari a 75 mg su una porzione media di 150 g. Oltre agli Omega-3 contiene anche molti minerali che rendono il merluzzo un pesce con preziose proprietà antiossidanti: il magnesio, il ferro, il calcio, lo iodio, il selenio, lo zinco e il rame.
  • Tonno: è sicuramente il pesce più consumato, soprattutto in scatola. Anche se è da fresco che preserva la maggiore quantità di elementi utili al mantenimento dei livelli di colesterolo, soprattutto per le donne in menopausa.
  • Pesce azzurro come lo sgombro, le sardine, le alici e la ricciola: è la varietà di cui è ricco il mar Mediterraneo ed è quello che andrebbe privilegiato sia per un discorso di sostenibilità “a km zero” sia per la ricchezza di Omega-3. Il pesce azzurro contiene anche molta vitamina D, calcio, minerali e proteine. Queste sostanze “ripuliscono” l’organismo dai lipidi, possono regolare il metabolismo e distribuire i grassi per smaltirli meglio.

Come Conservare e Cucinare il Merluzzo

Surgelare il pesce fresco è sicuramente il modo migliore per conservare e poi consumare questo alimento, perché il freddo preserva meglio le proprietà benefiche utili per l’organismo. È assolutamente consigliato consumarlo comunque entro un tempo limitato perché lasciarlo per troppo tempo a temperature basse con un congelamento artigianale compromette la sua qualità. È altresì fondamentale scongelarlo in modo corretto, lasciandolo per qualche ora nel frigo.

Il pesce surgelato in modo industriale mantiene bene le sue proprietà. In particolare il merluzzo, che abbonda di Omega-3, Vitamina A e D, si presta molto bene a questo metodo di conservazione, perché trattiene pressoché inalterati i suoi nutrienti. Affinché il pesce mantenga tutte le sue proprietà nutrizionali sarebbe preferibile la cottura alla griglia, a vapore o al cartoccio.

Merluzzo vs Nasello: Quali Sono le Differenze?

Merluzzo e nasello: spesso si pensa che siano la stessa varietà, perché simili nella morfologia e nel sapore. In realtà, però, questi due pesci presentano svariate differenze a livello morfologico, strutturale e nutrizionale.

Conosciuto con il nome scientifico di Merluccius merluccius - che, tra le altre cose, può essere fonte di confusione fra questo pesce e il merluzzo - il nasello si trova in diverse parti del mondo, tra cui il mar Mediterraneo, il mar Nero e l’Oceano Atlantico, a differenza del merluzzo che vive esclusivamente in acque fredde. Il nasello si ciba prevalentemente di crostacei e preferisce zone come i fondali sabbiosi, arrivando a raggiungere addirittura i 400 metri di profondità. Come il merluzzo, ha un corpo dalla forma sottile e allungata e una dentatura prominente ma, a differenza del primo, presenta solo due pinne dorsali - una più alta e stretta e l’altra più allungata.

Un’altra diversità è rappresentata dalle dimensioni: il nasello è un pesce di media grandezza, che può arrivare fino ad un massimo di 140 cm di lunghezza e 15 kg di peso mentre, come abbiamo visto, il merluzzo può raggiungere una lunghezza e un peso decisamente maggiori. A differenza del merluzzo, il nasello è caratterizzato da carni più morbide dal sapore piuttosto intenso.

Una delle principali differenze tra Il merluzzo e il nasello è la struttura: Il merluzzo ha una carne più compatta e un sapore più delicato, mentre il nasello possiede delle carni più morbide e un sapore leggermente più intenso. Queste caratteristiche influenzano anche il modo in cui vengono cucinati: il merluzzo, infatti, è spesso utilizzato per preparazioni come il baccalà o il fish and chips, mentre il nasello è più adatto a piatti come le zuppe di pesce o le fritture.

Conclusioni

Il merluzzo è un alimento estremamente versatile in cucina. Il merluzzo propriamente detto è un pesce appartenente al genere Gadus, originario delle acque dell’Atlantico. Non risultano interazioni tra il consumo alimentare di merluzzo e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.

Dal punto di vista dell'equilibrio nutrizionale, la frequenza di consumo del merluzzo potrebbe essere di 1-3 porzioni alla settimana; la quantità media è compresa tra 100-200 g (70-140 kcal). Il merluzzo è pertanto indicato per chi segue una dieta a basso contenuto calorico, utile al dimagrimento. Viene anche considerato un alimento ipoallergenico; inoltre, non contiene molecole oggetto di intolleranza alimentare.

Disclaimer: Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

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