Mandarini e Glicemia: Cosa Sapere

Quando si parla di frutta e diabete c’è spesso confusione. La frutta è uno degli alimenti essenziali per una dieta sana, anche per coloro che hanno il diabete. Come sappiamo la frutta contiene zuccheri (carboidrati), fattore di cui deve tenere conto chi ha la glicemia alta. Mangiare frutta fresca di stagione è molto importante, in quanto contiene nutrienti utili al benessere di tutto il nostro organismo. Chi soffre di diabete (di tipo 1 o 2) è bene che eviti i picchi glicemici postprandiali (ossia a 2 ore dal pasto).

Indice Glicemico e Carico Glicemico

È legato sia alla quantità che alla qualità di carboidrati che un determinato alimento contiene. In natura vi sono frutti particolarmente zuccherini e altri che lo sono meno. È importante stare attenti alla quantità totale di carboidrati di un pasto. Se a pranzo o cena mangiamo pasta/pizza/pane/patate, ossia un pasto alquanto ricco di carboidrati, dovremo fare maggiormente attenzione alla quantità di frutta da consumare. È il carico glicemico dell’intero pasto (e non della sola frutta!) il responsabile di un eventuale innalzamento glicemico.

Altri fattori che influenzano l'impatto sulla glicemia includono:

  • Fibre contenute nella frutta
  • Grado di maturazione
  • Quantità consumata
  • Con quali alimenti associamo la frutta
  • Forma sotto cui viene consumata

Nonostante le spremute e i succhi di sola frutta (che si tratti di arance, mele o uva!) non abbiano zuccheri aggiunti, è sempre bene evitarli in caso di iperglicemia.

Quale Frutta Scegliere?

Quando si parla di diabete e frutta spesso le opinioni sono contrastanti. La frutta contiene zuccheri, quindi verrebbe da pensare che la sua assunzione sia sconsigliata alle persone con glicemia alta. Questo non significa eliminare del tutto questi frutti, ma limitarne il consumo a una volta a settimana facendo anche attenzione a ridurne le porzioni. È opportuno controllare l’assunzione della frutta definita “zuccherina”, come uva, fichi, cachi e banane, perché ricca di fruttosio (zucchero) e, come tale, contribuisce in modo significativo all’aumento della glicemia.

Come abbiamo già detto, non è necessario eliminare del tutto la frutta più zuccherina (come banane, fichi, uva etc.), bensì ridurre le porzioni. In base alla stagionalità è possibile scegliere frutti differenti.

Frutti Consigliati con Moderazione:

  • Avocado: Contiene una quantità piuttosto bassa di carboidrati e molte fibre. Tuttavia, possiede molti grassi che, seppur “buoni”, lo rendono particolarmente calorico.
  • Mango
  • Maracuja (frutto della passione): Anche questo frutto può essere consumato, ma con molta moderazione.
  • Papaya

I Mandarini e la Glicemia

I mandarini aiutano chi ha la glicemia alta. Attenzione però a non eccedere nella quantità. Anche se hanno un sapore aspro apportano degli zuccheri semplici che non vanno assunti in dose eccessive. Hanno un basso indice glicemico. Contengono un gran numero di vitamine e fibre alimentari. Migliorano l’appetito e hanno capacità antiossidanti.

Tutto questo è particolarmente utile per i diabetici in quanto influenza positivamente la funzione pancreatica, normalizzando la produzione di insulina. I componenti di questo frutto rallentano la scomposizione del glucosio, che impedisce un forte aumento della glicemia. Il diabetico li deve consumare puri o aggiungendo fette di frutta nei dolci e nelle insalate.

Non è, invece, raccomandato l’uso del succo di mandarini. È meglio mangiare frutta pura o aggiungere fette di frutta ai pasti dietetici. Fibre e pectine, di cui sono ricchi questi succosi frutti, sono particolarmente utili nel diabete di tipo 2 e si disperderebbero con i succhi. Non è consigliabile consumarli la sera, poiché i cibi acidi possono interferire con la digestione.

Altri Alimenti Utili per la Glicemia

Oltre ai mandarini, ci sono altri alimenti che possono aiutare a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue:

  • Spinaci: Gli spinaci sono molto importanti grazie ad un indice glicemico basso. Sono capaci di ristabilire l’equilibrio degli zuccheri nel nostro organismo grazie ad una quantità di amidi molto basse, rispetto alle altre verdure. Vanno mangiati crudi e possibilmente a cena per abbassare la glicemia. Secondo i dati di alcune ricerche scientifiche aiutano a prevenire il diabete. Un etto di spinaci mangiati ogni giorno riducono del 14% il rischio d’insorgenza di questa patologia. Lo sostiene una ricerca dell’Università inglese di Leicester pubblicata sul British Medical Journal.
  • Cavolini di Bruxelles: Tra i cibi in grado di mantenere stabile il livello di zucchero nel sangue, ci sono senza dubbio i cavolini di Bruxelles. Ricchi di sali minerali, tra cui fosforo e ferro; vitamine, soprattutto C, A, K e del gruppo B, sono anche una buona fonte di fibre e proteine, combinazione che consente di esercitare una funzione ipoglicemica.
  • Patate Dolci: Le patate dolci, ad esempio, il superfood che i nutrizionisti consigliano di utilizzare per le tante proprietà e virtù, vengono indicate come cibo antidiabetico. Chiamata anche batata, la patata dolce ha un indice glicemico molto più basso rispetto a pasta gialla o bianca, e contiene molti più nutrienti come il beta-carotene fitochimico, che possono aiutare le persone diabetiche a mantenere sotto controllo il peso e anche la glicemia. La polpa arancione tipica di queste patate contiene carboidrati complessi, che vengono trasformati dall'organismo molto più lentamente rispetto a quelli delle patate bianche, evitando così i picchi glicemici, ossia il rapido innalzamento dei livelli di zucchero nel sangue. Le ragioni risiedono nella trasformazione dell'amido: sono prive di grassi e hanno un basso contenuto calorico, 86 Kcal per 100 grammi.
  • Ortaggi a Foglia Verde: Gli spinaci, e tutti gli ortaggi a foglia verde di stagione come biete, cavolo nero, cicoria, sono un super alimento eccellente per le persone che soffrono di diabete.
  • Carote: Le carote sono un altro alimento con un valore di indice glicemico medio ma ricche di fibre, elementi nutritivi che le rendono ideali per i diabetici, senza esagerare con le porzioni e la frequenza (meglio se consumate crude).
  • Noci: Le noci sono ricche di fibre e povere di carboidrati. Il consumo regolare di noci riduce l'infiammazione e i livelli di zucchero nel sangue. Mangiare noci (5 al giorno) può garantire una protezione per i pazienti diabetici, contrastando in parte il rischio cardiovascolare e di andare incontro ad eventi come infarto e ictus. Aiuta le difese immunitarie, a contrastare il colesterolo cattivo e a proteggere le arterie da placche arteriosclerotiche.
  • Pesce: Mangiare pesce aiuta a regolare i livelli di zucchero nel sangue delle persone diabetiche. Contiene grassi sani, come gli omega 3, che prevengono malattie cardiache e ictus.

Ovviamente, analizzando le caratteristiche nutrizionali di questi prodotti è palese che i derivati dei cereali siano più difficili da gestire, ed al confronto, la frutta e gli ortaggi appaiono meno problematici. Questo potrebbe essere un errore. Per i clinici non è certo una novità, ma è opportuno specificare che spesso i diabetici dismetabolici possiedono condotte alimentari assolutamente fuori dall'ordinario. Oltre a grosse porzioni di pasta e pane, non è raro imbattersi in porzioni esagerate anche di frutta e verdura. I cereali ed i derivati raffinati devono essere ridotti e possono essere sostituiti da alimenti integrali o meglio da leguminose, così come la frutta più dolce dev'essere rimpiazzata (anche se non del tutto) da alimenti della stessa categoria ma meno calorici. La frutta (come gli ortaggi, fatta eccezione per le patate) contiene sia fruttosio che fibra alimentare; la fibra solubile consente di ridurre la velocità di assorbimento dei nutrienti ed il fruttosio necessita di essere convertito in glucosio. Ma questo vale per tutta la frutta?

Consigli Generali per il Consumo di Frutta

Quando si parla di frutta e diabete spesso il rischio è quello di imbattersi in opinioni contrastanti su quali frutti mangiare. Il segreto per conciliare il consumo di frutta e il diabete è selezionare quei prodotti che contengono meno zuccheri e che hanno un basso indice glicemico. In realtà, quando si parla di frutta e diabete, non esistono divieti assoluti.E' vero, infatti, che alcuni frutti contengono una maggiore percentuale di zuccheri, ma ciò non giustifica un loro completo allontanamento dalla tavola di chi soffre di diabete.

Per chi soffre di diabete, una porzione di frutta non dovrebbe mai contenere più di 15 grammi di carboidrati. La grandezza di tale porzione varia semplicemente in base al contenuto di carboidrati presenti nel frutto. Sarà dunque ovviamente maggiore per quelli a basso indice glicemico e minore per la frutta che contiene più zuccheri.Rispettando questa fondamentale indicazione, l'impatto dei due alimenti sui livelli di glucosio nel sangue sarà molto simile, anche se non identico. Oltre al contenuto in zuccheri, è infatti importante valutare la ricchezza in fibra e la forma con cui l'alimento si assume.Più c'è fibra e minore è il picco glicemico raggiunto dopo la digestione.

Frutti come cachi, fichi, banane, uva, frutta secca, canditi e frutta sciroppata sono quelli che generalmente vengono sconsigliati alle persone che soffrono di diabete.Attenzione anche ai succhi di frutta industriali.

È importante ricordare che i mandarini possono scatenare allergie alimentari, respiratorie o da contatto. Le reazioni allergiche più comunemente riferite sono di tipo respiratorio ed alimentare. Non mancano casi di orticaria da ingestione dell’agrume in questione. Le allergie non vanno mai sottovalutate perchè determinano reazioni gravi.

L'Influenza della Temperatura sul Diabete

Forse non tutti sanno che la temperatura ha un impatto diretto sul diabete. Ciò dipende da diversi fattori fisiologici e correlati agli stili di vita che cambiano a seconda della stagione, sia nell'alimentazione che nel tempo dedicato all'attività fisica. Quando arriva il freddo, il corpo richiede più insulina. Ciò spiega perché nelle persone che soffrono di diabete -in special modo di diabete 1- si osservano importanti fluttuazioni dell'ormone prodotto dal pancreas.

Il diabete è una malattia metabolica, dunque, a tavola sarà necessario avere maggior cautela durante i mesi invernali. Tenere sotto controllo il diabete non è un compito facile, soprattutto in inverno, quando si tende a consumare pasti più abbondanti, calorici e ricchi (anche di zuccheri e grassi), e si pratica meno attività fisica.

I principi della dieta mediterranea, ad esempio, consentono una riduzione del rischio di sviluppare diabete nelle donne. Nel trattamento dietoterapico del diabete, nella scelta degli alimenti da combinare per la preparazione dei piatti, i prodotti più consigliati sono quelli caratterizzati da un basso o moderato indice glicemico. Sono tra i protagonisti dei cibi tipicamente invernali: gli agrumi sono un concentrato di benessere. Gli agrumi contengono molta acqua (tra l'80% e il 90%), acidi organici e in particolare l'acido citrico, calcio, potassio, magnesio e ferro, e vitamine, soprattutto vitamina C, vitamina PP (o niacina), vitamina A e diverse del gruppo B.

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