Quando si parla di diabete e frutta spesso le opinioni sono contrastanti. La frutta contiene zuccheri, quindi verrebbe da pensare che la sua assunzione sia sconsigliata alle persone con glicemia alta. In realtà, quando si parla di frutta e diabete, non esistono divieti assoluti. È vero, infatti, che alcuni frutti contengono una maggiore percentuale di zuccheri, ma ciò non giustifica un loro completo allontanamento dalla tavola di chi soffre di diabete.
Mangiare frutta fresca di stagione è molto importante, in quanto contiene nutrienti utili al benessere di tutto il nostro organismo. La frutta è uno degli alimenti essenziali per una dieta sana, anche per coloro che hanno il diabete.
Frutta e Diabete: Cosa Considerare
Chi ha il diabete tende a guardare con sospetto la frutta. Come sappiamo la frutta contiene zuccheri (carboidrati), fattore di cui deve tenere conto chi ha la glicemia alta. Sapere quale frutta evitare e quale mangiare con moderazione è senza dubbio importante per chi soffre di diabete.
Chi soffre di diabete (di tipo 1 o 2) è bene che eviti i picchi glicemici postprandiali (ossia a 2 ore dal pasto). Per controllare nel migliore dei modi la glicemia e le dosi di insulina (indipendentemente dall’uso di un microinfusore, di una penna, ecc.), una buona abitudine è quella di distribuire il consumo delle porzioni di frutta nell’arco della giornata - ad esempio a colazione, a pranzo, come merenda, ecc.
Per le persone con DT1 (e DT2), è generalmente consigliabile mangiare frutta cruda piuttosto che trasformata. Il motivo è semplice: puree, composte, marmellate, succhi, sciroppi, sorbetti, ecc. Da evitare invece tutta la frutta sciroppata e i succhi di frutta, mentre è preferibile limitare i centrifugati perché sono un concentrato degli zuccheri di frutta e verdura, e hanno un ridotto contenuto di fibre.
Fattori che Influenzano l'Impatto della Frutta sulla Glicemia
- Indice Glicemico: L’indice glicemico (IG) è un fattore importante, è legato sia alla quantità che alla qualità di carboidrati che un determinato alimento contiene.
- Carico Glicemico: È importante stare attenti alla quantità totale di carboidrati di un pasto. È il carico glicemico dell’intero pasto (e non della sola frutta!) il responsabile di un eventuale innalzamento glicemico.
- Fibre contenute nella frutta: Se sei una persona con il diabete e vuoi mangiare frutta senza provocare un eccessivo aumento della glicemia, è il caso che tu faccia attenzione anche al contenuto di fibre. In effetti, è noto che le fibre alimentari migliorano il controllo della glicemia.
- Forma sotto cui viene consumata: Nonostante le spremute e i succhi di sola frutta (che si tratti di arance, mele o uva!) non abbiano zuccheri aggiunti, è sempre bene evitarli in caso di iperglicemia.
- Grado di maturazione: Buono a sapersi: più un frutto è maturo e più è alto il suo contenuto di zuccheri, soprattutto nel caso delle banane.
- Quantità consumata: Come abbiamo già detto, non è necessario eliminare del tutto la frutta più zuccherina (come banane, fichi, uva etc.), bensì ridurre le porzioni.
- Con quali alimenti associamo la frutta: In primo luogo non mangiare agrumi o frutta in genere, alla fine di un pasto dove la quantità di alimenti contenenti carboidrati è stata già alta. Se invece il pasto è stato equilibrato, bisogna fare attenzione alla quantità di frutta da consumare.
Come Inserire la Frutta nella Dieta per Diabetici
La frutta è uno degli alimenti essenziali per una dieta sana, anche per coloro che hanno il diabete. È importante imparare a suddividere la frutta nei pasti durante tutta la giornata, a partire dalla colazione, da non saltare mai, fino ad arrivare alla cena. Innanzitutto una porzione di frutta dovrebbe essere di circa 150 grammi, meglio con la buccia ben lavata perché ricca di fibre.
Se si desidera mangiare la frutta a colazione, la si può associare a un vasetto di yogurt magro naturale e fette biscottate integrali, fiocchi di avena o biscotti integrali secchi.
È da tanto tempo che si legge e si sente dire che certa frutta sarebbe da evitare o addirittura vietata quando si convive con un diabete di tipo 1. Falso! Ecco la spiegazione: alcuni frutti hanno un contenuto di zuccheri più elevato e un indice glicemico più alto rispetto ad altri. La frutta a basso IG è quella che spesso viene “consigliata”, infatti, essendo meno zuccherina, il consumo provoca solo un piccolo aumento della glicemia.
Il consumo di frutta nelle persone con il diabete è consigliato in ragione di tre porzioni al giorno.
Esempi di Frutta e il Loro Impatto
- Avocado: Contiene una quantità piuttosto bassa di carboidrati e molte fibre. Tuttavia, possiede molti grassi che, seppur “buoni”, lo rendono particolarmente calorico.
- Mango, Maracuja (frutto della passione), Papaya: Anche questi frutti possono essere consumati, ma con molta moderazione.
Consigli Aggiuntivi
Per chi soffre di diabete, una porzione di frutta non dovrebbe mai contenere più di 15 grammi di carboidrati. La grandezza di tale porzione varia semplicemente in base al contenuto di carboidrati presenti nel frutto. Sarà dunque ovviamente maggiore per quelli a basso indice glicemico e minore per la frutta che contiene più zuccheri. Rispettando questa fondamentale indicazione, l'impatto dei due alimenti sui livelli di glucosio nel sangue sarà molto simile, anche se non identico. Oltre al contenuto in zuccheri, è infatti importante valutare la ricchezza in fibra e la forma con cui l'alimento si assume. Più c'è fibra e minore è il picco glicemico raggiunto dopo la digestione.
Frutti come cachi, fichi, banane, uva, frutta secca, canditi e frutta sciroppata sono quelli che generalmente vengono sconsigliati alle persone che soffrono di diabete. Attenzione anche ai succhi di frutta industriali.
L'Importanza degli Agrumi e di Altri Alimenti
Gli agrumi sono tra i protagonisti dei cibi tipicamente invernali: sono un concentrato di benessere. Gli agrumi sono ricchi di acidi organici, vitamine, antiossidanti e fibre. Tutte sostanze molto utili per il mantenimento della salute, la prevenzione di molte patologie e la gestione di queste dove presenti. Gli agrumi contengono molta acqua (tra l'80% e il 90%), acidi organici e in particolare l'acido citrico, calcio, potassio, magnesio e ferro, e vitamine, soprattutto vitamina C, vitamina PP (o niacina), vitamina A e diverse del gruppo B. Come tutta la frutta anche gli agrumi contengono zuccheri semplici anche se il loro sapore a volte potrebbe portare a pensare il contrario.
Tra i cibi in grado di mantenere stabile il livello di zucchero nel sangue, ci sono senza dubbio i cavolini di Bruxelles. Ricchi di sali minerali, tra cui fosforo e ferro; vitamine, soprattutto C, A, K e del gruppo B, sono anche una buona fonte di fibre e proteine, combinazione che consente di esercitare una funzione ipoglicemica.
Non tutti i tipi di patata devono essere demonizzati, e quindi esclusi, dalla dieta di un soggetto diabetico per via dell'elevato indice glicemico. Le patate dolci, ad esempio, il superfood che i nutrizionisti consigliano di utilizzare per le tante proprietà e virtù, vengono indicate come cibo antidiabetico. Chiamata anche batata, la patata dolce ha un indice glicemico molto più basso rispetto a pasta gialla o bianca, e contiene molti più nutrienti come il beta-carotene fitochimico, che possono aiutare le persone diabetiche a mantenere sotto controllo il peso e anche la glicemia. Le ragioni risiedono nella trasformazione dell'amido: sono prive di grassi e hanno un basso contenuto calorico, 86 Kcal per 100 grammi. La polpa arancione tipica di queste patate contiene carboidrati complessi, che vengono trasformati dall'organismo molto più lentamente rispetto a quelli delle patate bianche, evitando così i picchi glicemici, ossia il rapido innalzamento dei livelli di zucchero nel sangue.
Gli spinaci, e tutti gli ortaggi a foglia verde di stagione come biete, cavolo nero, cicoria, sono un super alimento eccellente per le persone che soffrono di diabete. Le carote sono un altro alimento con un valore di indice glicemico medio ma ricche di fibre, elementi nutritivi che le rendono ideali per i diabetici, senza esagerare con le porzioni e la frequenza (meglio se consumate crude).
Le noci sono ricche di fibre e povere di carboidrati. Il consumo regolare di noci riduce l'infiammazione e i livelli di zucchero nel sangue. Mangiare noci (5 al giorno) può garantire una protezione per i pazienti diabetici, contrastando in parte il rischio cardiovascolare e di andare incontro ad eventi come infarto e ictus. Aiuta le difese immunitarie, a contrastare il colesterolo cattivo e a proteggere le arterie da placche arteriosclerotiche. Mangiare pesce aiuta a regolare i livelli di zucchero nel sangue delle persone diabetiche. Contiene grassi sani, come gli omega 3, che prevengono malattie cardiache e ictus.
L'Importanza della Stagionalità e della Temperatura
Forse non tutti sanno che la temperatura ha un impatto diretto sul diabete. Ciò dipende da diversi fattori fisiologici e correlati agli stili di vita che cambiano a seconda della stagione, sia nell'alimentazione che nel tempo dedicato all'attività fisica. Quando arriva il freddo, il corpo richiede più insulina. Ciò spiega perché nelle persone che soffrono di diabete -in special modo di diabete 1- si osservano importanti fluttuazioni dell'ormone prodotto dal pancreas.
Il diabete è una malattia metabolica, dunque, a tavola sarà necessario avere maggior cautela durante i mesi invernali. Tenere sotto controllo il diabete non è un compito facile, soprattutto in inverno, quando si tende a consumare pasti più abbondanti, calorici e ricchi (anche di zuccheri e grassi), e si pratica meno attività fisica.
I principi della dieta mediterranea, ad esempio, consentono una riduzione del rischio di sviluppare diabete nelle donne. Nel trattamento dietoterapico del diabete, nella scelta degli alimenti da combinare per la preparazione dei piatti, i prodotti più consigliati sono quelli caratterizzati da un basso o moderato indice glicemico.
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