Mammografia ed Ecografia Senologica: Differenze e Quando Farle

Sul tema della salute del seno, l’ecografia mammaria e la mammografia rappresentano i due esami più importanti a livello diagnostico per valutare lo stato di salute del seno.

Ecografia Mammaria: Un Esame di Primo Livello

L’ecografia al seno, conosciuta anche come ecografia mammaria, è un esame di tipo diagnostico che ha come scopo principale l’analisi della struttura anatomica del seno. Si tratta di uno strumento non invasivo che utilizza gli ultrasuoni.

Essendo non invasiva, è molto utile e viene utilizzata in prima battuta per verificare che non siano presenti eventuali problematiche. Ricordiamo che l’ecografia è un esame di straordinaria importanza per la diagnosi del tumore al seno.

Con la comparsa di uno o più sintomi particolari, occorre sottoporre il paziente a ecografia al seno che, come abbiamo detto, è una sorta di esame di primo livello che serve a scoprire quale problematica si nasconde dietro i sintomi segnalati dai pazienti.

L’obiettivo primario dell’ecografia mammaria è, quindi, l’ottenimento delle immagini che possano portare all’analisi delle eventuali lesioni legate, appunto, ai sintomi percepiti dalla paziente.

Prima di tutto occorre fare una doverosa premessa, l’ecografia mammaria è sicura e non presenta alcun tipo di rischio. L’ecografia viene svolta su entrambi i seni, uno per volta, effettuando dei movimenti perpendicolari su tutta la zona interessata.

Naturalmente non esiste una tempistica precisa, ma il consiglio degli esperti è di sottoporsi ad un’ecografia al seno almeno una volta all’anno. Inoltre l’ecografia al seno è utilizzata prevalentemente per la valutazione della situazione fibrosa e per le donne giovani.

Mammografia: Diagnosi Precoce dei Carcinomi Mammari

La mammografia è un esame diagnostico non invasivo, utilizza i raggi X per rilevare eventuali lesioni mammarie. Si tratta di un esame incredibilmente importante perché la sua funzione principale è quella di effettuare una diagnosi precoce di eventuali carcinomi.

Dunque la mammografia serve sostanzialmente a effettuare la diagnosi precoce relativa a carcinomi mammari. Infatti è in grado di riconoscere la presenza di un tumore al seno prima che questo si espanda.Anche qui bisogna subito fare una premessa fondamentale, la mammografia non è un esame pericoloso quindi la paziente può stare tranquilla e non farsi prendere dal panico.

Essendo un esame assolutamente non doloroso non viene in alcun modo utilizzata l’anestesia e la durata di una mammografia è intorno ai dieci minuti, non di più.

Per effettuare l’esame la mammella viene stretta tra due lastre, si tratta di un passaggio fondamentale grazie al quale le immagini acquisite saranno di facile lettura e quindi si potranno avere tutte le informazioni del caso.

Per prima cosa è preferibile evitare di effettuare la mammografia nel periodo pre-mestruale. Inoltre è sconsigliabile sottoporsi all’esame durante la gravidanza, se non per casi eccezionali. Mentre tra i 50 e i 59 anni l’intervallo ideale è di 24 mesi.

Quando Fare Quale Esame

Abbiamo visto dunque cosa sono e come funzionano i due principali esami relativi al seno. In linea generale, l’ecografia è indicata alle donne che non hanno ancora raggiunto i 40 anni, quando il seno ha una struttura ghiandolare più densa.

Per le donne giovani è consigliato eseguire un’ecografia mammaria con cadenza annuale. Questo, ovviamente, se non sono stati identificati noduli, variazioni nella consistenza e nella dimensione del seno, oppure se la paziente presenta una storicità familiare.

La mammografia è fortemente consigliata a tutte le donne che hanno superato i quarant’anni e molto spesso viene effettuata in coppia con l’ecografia al seno. A partire dai 50 anni di età è consigliato eseguire una mammografia ogni 24 mesi, mentre a partire dai 70 con una cadenza maggiore, che viene decisa in accordo con il medico curante.

Differenze Principali tra Ecografia e Mammografia:

  • Ecografia: Utilizza ultrasuoni, non invasiva, adatta a donne giovani e per valutare la struttura fibrosa.
  • Mammografia: Utilizza raggi X, diagnosi precoce dei carcinomi, consigliata dopo i 40 anni.

Screening Mammografico: Importanza e Limiti

Tra i requisiti principali di un programma di screening per la diagnosi precoce c’è la capacità di ridurre la mortalità, per la patologia per cui viene offerto a uno specifico gruppo di popolazione. Solo se tale requisito è soddisfatto, lo screening può essere proposto, attuato e sostenuto dal Sistema sanitario nazionale.

Lo screening mammografico per il tumore al seno ha dimostrato di ridurre la mortalità a livello di popolazione per le donne nella fascia di età tra i 50 e i 69 anni. Anche in questo campo però la ricerca non si ferma e alcune Regioni stanno sperimentando l’efficacia dello screening in una fascia di età più ampia, compresa tra i 45 e i 74 anni.

Non sempre la diagnosi precoce è un vantaggio. Nel caso del tumore al seno identificato tramite mammografia, alcuni studi segnalano il rischio di sovra-diagnosi, ovvero di individuare un alto numero di formazioni che rimarrebbero indolenti anche senza essere trattate.

Il problema è che a parità di diagnosi è molto difficile oggi sapere a priori quali tumori si comporteranno in modo più o meno aggressivo.

La ragione per cui lo screening è in genere limitato alla fascia di età che va dai 50 ai 69 anni è perché, in questo particolare periodo di vita della donna, studi precedenti hanno mostrato che lo svantaggio di una possibile sovra-diagnosi è accettabile e bilanciato dal vantaggio di una effettiva diminuzione della mortalità.

Prima e dopo questa fascia d'età il bilancio dello screening è meno favorevole, o perché l’efficacia è minore o perché l’aspettativa di vita è più limitata. Di nuovo si sta parlando di effetti dello screening, cioè di un test offerto a tutte le donne di una certa fascia di età: questo non significa che un medico possa prescrivere il test a una donna ben precisa, magari perché ha familiarità per i tumori al seno in famiglia o ha un seno con caratteristiche che predispongono al cancro (come per esempio un tessuto ghiandolare iperdenso).

Un medico può comunque prescrivere il test a una donna anche al di fuori della fascia di età identificata per lo screening nazionale. In tal caso la scelta sarà motivata per esempio dalla presenza di tumori al seno nella storia famigliare o a un particolare aspetto del seno con caratteristiche che possono predisporre al cancro (come un tessuto ghiandolare iperdenso).

Diagnosi precoce significa individuare prima una malattia. Un esame come la mammografia non previene la malattia, cioè non protegge dal tumore, ma permette di diagnosticarlo in anticipo, nella convinzione che così facendo le cure siano meno invasive e la mortalità più bassa.

Effetti Collaterali e Considerazioni

Esiste però un altro elemento di cui le donne devono essere consapevoli. Anche se la dose di raggi somministrata con la mammografia è molto bassa, la Cochrane Collaboration, una rete di studiosi che si occupa di fare revisioni della letteratura scientifica, ha stimato che troppe mammografie possono costituire un fattore di rischio a causa della dose di raggi assorbita.

Non sembra esserci invece pericolo con le indicazioni attuali (una mammografia ogni due anni tra i 50 e i 69 anni). Il National Cancer Institute statunitense, che pure è favorevole allo screening, stima che ogni 1.000 donne che si sottopongono annualmente a mammografia ve ne potrebbe essere una che si ammala a causa dell’irraggiamento.

Visita Senologica ed Integrazione degli Esami

Ecografia e mammografia sfruttano due mezzi fisici diversi che - interagendo con lo stesso organo - forniscono informazioni complementari, che possono anche essere integrate con la visita senologica.

Gli ultrasuoni sono emissioni sonore con frequenza oltre lo spettro dell’udibile dall’orecchio umano, in grado di attraversare i tessuti con una velocità inversamente proporzionale alla densità dei tessuti stessi. Ogni volta che gli ultrasuoni incontrano un tessuto di diversa densità, si riflettono in parte verso la fonte di emissione.

La differenza nel funzionamento è il motivo per cui i due esami sono complementari. In generale, alcune strutture, come ad esempio le cisti, possono essere meglio visibili all’ecografia e meno visibili nella mammografia.

All’Ospedale Cortina, si eseguono sia mammografie che ecografie.

Se la mammografia viene effettuata in tali condizioni, in pratica, la donna avvertirà meno fastidi o disagi. Per lo stesso motivo, sarebbe preferibile non eseguire questo tipo di accertamento quando si ha il dubbio di poter essere incinte.

Non è necessario seguire prescrizioni di questo tipo, invece, per le ecografie, la cui esecuzione non presuppone accortezze specifiche. Esso si svolge in modo molto semplice, con lo specialista che passa una sonda sulle mammelle.

Anche se, fortunatamente, la medicina sta facendo passi avanti anche in questo ambito e oggi le percentuali di donne guarite sono estremamente alte, a patto di intervenire il prima possibile, ed è per questo che, come detto in precedenza, la prevenzione è estremamente importante.

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