La mammografia digitale è una tecnica di imaging medico utilizzata per esaminare le mammelle. Durante una mammografia digitale, il seno viene compresso tra due piastre piatte e un’apparecchiatura a raggi X cattura immagini digitali ad alta risoluzione dei tessuti mammari.
Che cos'è la Mammografia?
La Mammografia è un esame radiografico che consente di studiare la mammella e i tessuti che la compongono, identificando precocemente l’eventuale presenza di noduli non palpabili e altre patologie. Dal punto di vista anatomico la mammella è costituita da tessuto ghiandolare, tessuto fibroso e tessuto adiposo, a cui si associano strutture quali il muscolo pettorale e le stazioni linfonodali.
Come si svolge la Mammografia?
Per effettuare la mammografia, la paziente si deve posizionare in piedi di fronte al mammografo dopo essersi tolta maglietta e reggiseno. Poi con l’aiuto del tecnico radiologo, che le fornisce le necessarie e opportune indicazioni, ciascuna mammella viene appoggiata su un apposito sostegno e compressa leggermente tra due piatti plastificati, allo scopo di comprimere e dissociare i tessuti adiposo e ghiandolare rendendo più facile il loro esame.
Normalmente vengono eseguite due proiezioni, una dall'alto e l'altra di lato per ogni mammella, per un totale di quattro radiografie. Il tempo di compressione e di acquisizione dell’immagine dura pochi secondi, pertanto l’esame generalmente non provoca fastidi o disagi particolari.
Tuttavia, in presenza di ipersensibilità, si consiglia di eseguire la mammografia nelle prime due settimane del ciclo, quando il seno è meno teso. Qualora la situazione lo renda necessario, potranno essere eseguite ulteriori proiezioni per individuare con maggiore certezza eventuali anomalie.
La mammografia è una procedura semplice e standardizzata che non richiede particolari precauzioni e non necessita di alcun tipo di preparazione; non vengono somministrati farmaci e non è richiesto il digiuno o l'osservanza di particolari regole dietetiche. La mammografia può e deve essere eseguita anche dalle donne con protesi mammarie.
Durante l’esame, il tecnico radiologo guiderà il paziente attraverso il processo e posizionerà il seno in modo appropriato sull’apparecchiatura per ottenere immagini di alta qualità. Dopo l’esame, le immagini mammografiche saranno valutate da un radiologo o un medico specializzato per diagnosticare eventuali anomalie o segni di cancro al seno.
- Posizionamento del paziente: Il paziente viene posizionato davanti all’apparecchiatura per la mammografia, di solito in piedi.
- Compressione del seno: Il seno viene compresso tra due piastre piatte dell’apparecchiatura mammografica.
- Acquisizione delle immagini: Una volta che il seno è stato correttamente posizionato e compresso, l’apparecchiatura mammografica cattura immagini digitali ad alta risoluzione dei tessuti mammari utilizzando raggi X a bassa dose di radiazioni.
- Valutazione delle immagini: Le immagini mammografiche digitali vengono visualizzate su un computer e valutate da un radiologo o un medico specializzato per diagnosticare eventuali anomalie o segni di cancro al seno.
Per prepararsi a una mammografia digitale, di solito non è richiesta alcuna preparazione speciale. Tuttavia, è consigliabile evitare l’uso di deodoranti, lozioni o talco sulla zona del seno e delle ascelle prima dell’esame, in quanto queste sostanze possono apparire come macchie sulle immagini mammografie e interferire con la loro interpretazione.
Quanto dura?
La mammografia dura mediamente circa 10/15 minuti.
Eventuali controindicazioni o rischi
La mammografia in gravidanza non è raccomandata, soprattutto durante il primo trimestre, poiché le radiazioni, per quanto in dosaggio minimo, potrebbero nuocere al feto. Tuttavia, essendo una misura precauzionale e non un divieto assoluto, nel caso in cui la mammografia sia necessaria, la gravidanza non costituisce un ostacolo.
Cos'è la Tomosintesi?
La Tomosintesi è una Mammografia a raggi X tridimensionale-3D che riduce e/o elimina l'effetto di sovrapposizione dei tessuti tramite l'acquisizione di immagini a differenti angolazioni, di una mammella tenuta ferma, con successiva ricostruzione ad alta risoluzione in un film, delle singole fette o strati. L'obiettivo è l'individuazione visiva e tridimensionale delle lesioni nascoste nelle precedenti condizioni. Il miglioramento nella precisazione dei margini e della posizione delle lesioni in 3D, rispetto al 2D, riduce sia il numero di biopsie inutili sia quello di falsi positivi.
La mammografia tradizionale, infatti, permette di acquisire le immagini della mammella in compressione, in modo da poter valutare in un’unica dimensione la morfologia della mammella. La tomosintesi supera in parte questi problemi: mediante il movimento angolare del tubo radiogeno al di sopra della mammella compressa, vengono acquisite più immagini. Successivamente, tramite un sofisticato algoritmo di ricostruzione, è possibile ricostruire lo spessore della mammella in singoli strati millimetrici. Il volume mammario non è quindi più riportato in un’unica dimensione, ma viene suddiviso in un numero di strati che corrispondono all’effettivo spessore della mammella compressa.
Nella mammografia tradizionale, lo studio radiografico della mammella viene eseguito mediante l’acquisizione di un’unica proiezione mammografica per ogni singola compressione: ciò consente uno studio morfologico monodimensionale che ha limiti intrinseci legati a fenomeni di sovrapposizione strutturale e di mascheramento da parte del tessuto fibroghiandolare. La tomosintesi supera in parte questi limiti in quanto acquisisce, grazie al movimento del tubo radiogeno, non più una ma bensì multiple proiezioni che successivamente vengono rielaborate tramite un algoritmo di ricostruzione: ciò consente di suddividere il volume mammario in un numero di singoli strati corrispondente allo spessore della mammella compressa. In questo modo, ovviando ai problemi di sovrapposizione, la tomosintesi consente di rilevare più facilmente eventuali lesioni presenti nella mammella alcune delle quali potrebbero non essere rilevate dalla mammografia tradizionale.
Come funziona la Tomosintesi?
La mammella viene compressa per essere bloccata proprio come nella metodica convenzionale digitale 2D, mentre il tubo dei raggi X ruota all'interno di un campo angolare delimitato eseguendo una serie di esposizione a bassa dose, rapide, una per ogni grado, creando una serie di immagini digitali. L'angolo di rotazione ottiene cosi immagini di mammella corrispondenti ai vari angoli, con un tempo di esecuzione pari a circa 4 secondi.
La Tomosintesi non è un esame doloroso e, rispetto ad una tradizionale mammografia, “schiaccia meno” il seno risultando cosi anche meno fastidiosa! Una paziente con un normale ciclo mestruale dovrà sottoporsi all'esame entro il quindicesimo giorno del ciclo per evitare di sottoporsi all'esame nel caso di eventuali gravidanze; la paziente in menopausa potrà eseguirlo in qualunque momento.
L’acquisizione di ogni singola proiezione nella tomosintesi avviene con una minore compressione della mammella. Non è infatti necessario mantenere lo stesso elevato livello di compressione della mammella richiesto nella mammografia tradizionale per evitare artefatti da movimento. Nell’esame in tomosintesi, la dose di radiazioni erogata è leggermente superiore rispetto a quella della mammografia digitale, ma comunque sempre entro i limiti di dose stabiliti per legge. Numerosi studi hanno evidenziato significativi vantaggi legati all’aumento della sensibilità diagnostica, il che giustifica la piccola quantità di dose aggiunta rispetto alla mammografia digitale.
Quando si esegue la Mammografia?
Si esegue dai 40 anni in poi soprattutto in presenza di fattori di rischio legati alla densità strutturale con famigliarità diretta per tumore mammario. La Mammografia con Tomosintesi è lo strumento principe per la prevenzione del tumore alla mammella. Questo esame è infatti in grado di scoprire eventuali forme tumorali fin dalla loro più precoce manifestazione.
A partire dai 40 anni di età fino a quando la donna gode di buona salute è consigliabile eseguire la mammografia con frequenza annuale su indicazione del radiologo.
Vantaggi della Mammografia Digitale con Tomosintesi
La nuovissima piattaforma per la mammografia Digitale con Tomosintesi consente un'eccellente visibilità delle lesioni mammarie anche di dimensioni assai ridotte grazie ad una definizione di 50 µm. Questa precisione è essenziale per individuare microcalcificazioni e lesioni in fase iniziale, spesso invisibili con tecnologie tradizionali. Inoltre, la Tomosintesi a doppio angolo riduce gli artefatti e migliora la ricostruzione delle immagini, offrendo una visione tridimensionale del tessuto mammario e aumentando la capacità diagnostica anche nei casi più complessi.
Un aspetto distintivo di questa tecnologia è la capacità di combinare immagini di altissima definizione con l’uso di una bassa dose di radiazioni, riducendo al minimo i rischi per la paziente. Questo la rende ideale per i programmi di screening regolari, garantendo sicurezza anche in caso di esami ripetuti nel tempo.
Inoltre, contribuisce a garantire che le pazienti siano a proprio agio durante l'esame ed offre alle pazienti una nuova esperienza di compressione della mammella. Il design ergonomico del sistema, che si adatta alla forma naturale del seno, riduce il disagio durante la compressione, mentre funzioni automatiche regolano la pressione per minimizzare eventuali fastidi. Anche l’innovazione nell’uso dell’intelligenza artificiale contribuisce a migliorare l’esperienza complessiva, ottimizzando il posizionamento e rendendo gli esami più rapidi e precisi.
Inoltre, questa tecnologia è in grado di adattarsi alle diverse esigenze diagnostiche, offrendo modalità personalizzate per esami standard o approfonditi, per situazioni più complesse. La versatilità e l’affidabilità degli strumenti impiegati non solo migliorano la qualità delle diagnosi, ma facilitano il lavoro dei professionisti, garantendo un servizio all’altezza dei più alti standard clinici.
La Tomosintesi permette una migliore interpretazione radiologica in quanto facilita l’identificazione e consente un’accurata definizione della morfologia di un nodulo cosí come dell’ampiezza e architettura di una distorsione, esaltandone il dettaglio.
L’introduzione della tomosintesi nella tecnica mammografica e nelle procedure di screening ha avuto un impatto importante sia in termini di aumento della sensibilità, ovvero la capacità di riconoscere i tumori, sia in termini di specificità, ovvero la capacità di negativizzare i reperti falsi positivi.
La Tomosintesi è metodica meglio accettata dalle donne: l’acquisizione di ogni singola proiezione è ottenuta con una ridotta compressione della mammella.
Una diagnosi precoce è fondamentale poiché permette di individuare per tempo il tumore al seno, che è tuttora il tumore maligno più diffuso per incidenza e mortalità nella popolazione femminile, salvaguardando la salute della donna e l'integrità del seno.
Tabella Comparativa: Mammografia Tradizionale vs. Tomosintesi
| Caratteristica | Mammografia Tradizionale | Tomosintesi (Mammografia 3D) |
|---|---|---|
| Tecnica di imaging | Acquisizione di un'unica proiezione per compressione | Acquisizione di multiple proiezioni con movimento del tubo radiogeno |
| Visualizzazione | Immagine bidimensionale (2D) | Ricostruzione tridimensionale (3D) tramite algoritmo |
| Compressione | Compressione elevata della mammella | Minore compressione della mammella |
| Dose di radiazioni | Dose standard | Leggermente superiore, ma entro i limiti di legge |
| Rilevamento lesioni | Può essere limitato dalla sovrapposizione dei tessuti | Maggiore facilità di rilevamento grazie alla visualizzazione a strati |
| Sensibilità diagnostica | Inferiore | Superiore |
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