Redulen Glicemia, Fitosteroli: Effetti Collaterali e Controindicazioni

Questo articolo esplora in dettaglio Redulen Glicemia e i fitosteroli, concentrandosi sui loro effetti collaterali, controindicazioni e l'importanza di un uso consapevole per la gestione della glicemia e del colesterolo.

Redulen Glicemia: Supporto Naturale per la Glicemia

Redulen Glicemia è un integratore raccomandato per chi cerca un supporto naturale nel mantenimento di livelli salutari di glucosio nel sangue. La sua formula contiene Lemotrin®, un complesso sinergico di flavonoidi, e cromo. È senza glutine e senza lattosio.

Dalla ricerca Esserre Pharma nasce una nuova linea per la gestione dei parametri cardio-metabolici dedicata agli specialisti della nutrizione e i farmacisti Redulen®. Il nome viene dal latino ed è l’unione tra il verbo "reducere" e la parola "leniter", un avverbio che significa "con dolcezza". In breve, la miglior sintesi per esprimere l’azione di un integratore alimentare il cui principale obiettivo è migliorare il benessere delle persone.

Esserre Pharma lancia la sua innovativa linea cardio-metabolica di integratori alimentari con estratti naturali di origine mediterranea. Redulen® è un umbrella brand che riunisce in sé due prodotti, mirati uno al mantenimento dei normali livelli di colesterolo nel sangue e l’altro alla modulazione dei livelli di glucosio nel sangue. Redulen® Colesterolo e Redulen® Glicemia vanno a confermare il know how acquisito da Esserre Pharma nell’area cardiometabolica dal 2013, anno della sua fondazione, ad oggi.

La formula di Redulen® Colesterolo contiene Brumex® (fitocomplesso unico di bergamotto mediterraneo), Nopalis® (esclusivo estratto ottenuto dai cladodi di fico d'India - Opuntia Ficus Indica), Vitamina B1 e Fitosteroli. Redulen® Glicemia contiene invece Lemotrin® (esclusivo complesso sinergico di Flavonoidi) e Cromo.

"La composizione di Redulen Colesterolo è a base di estratti naturali tipici del bacino mediterraneo, che provengono da una filiera corta, come ogni prodotto firmato Esserre Pharma. Redulen Colesterolo contiene estratto di bergamotto e fico d’India con l’aggiunta di vitamina b1 e fitosteroli, altamente biodisponibili" - ha spiegato Costanza Riccioni, Responsabile R&D di Esserre Pharma - l’aspetto innovativo sta proprio nell’aver associato, per la prima volta, questi due estratti naturali e, soprattutto, nell’aver verificato che hanno una sinergia d’azione che porta alla riduzione del colesterolo "cattivo" e di altri fattori di rischio cardiovascolari.

"Conoscevamo già il bergamotto, ci abbiamo lavorato per oltre otto anni - ha continuato la Dottoressa Riccioni - Questi anni di ricerca ci hanno portato allo sviluppo del Brumex, il nostro esclusivo estratto. Abbiamo ricercato dunque altre piante mediterranee che potessero darci ingredienti innovativi ed efficaci. Abbiamo individuato nel fico d’India (ed in particolare nell’estratto dei cladodi) l’ingrediente su cui investire in ambito di ricerca e sviluppo.

"Il consumatore oggi è alla ricerca di prodotti da filiere più corte, controllate e sostenibili. La nuova linea Redulen incarna questi valori, essendo essa stessa un valido esempio di economia circolare, in cui gli ingredienti nutraceutici al suo interno, derivano dal recupero di sottoprodotti agrumari. Uno stile di vita sano associato ad un nutraceutico di provenienza mediterranea, con standard qualitativi elevati, può contribuire a ridurre i fattori di rischio di patologie croniche - ha dichiarato Amedeo Squillace, CEO Esserre Pharma - Redulen Colesterolo e Redulen Glicemia sono stati pensati appositamente per gli specialisti della nutrizione e i farmacisti.

La linea Redulen®, nelle due formulazioni, sarà distribuita in farmacia a partire da oggi e attraverso la rete di Nutra Advisor, consulenti esperti in ambito di nutrizione e nutraceutica, sarà portata all’attenzione dei nutrizionisti e farmacisti italiani. Redulen® Colesterolo è disponibile nel formato da 30 compresse e la sua posologia prevede l’assunzione di una compressa al giorno (dopo cena).

Cromo e Glicemia

Il cromo è stato a lungo oggetto di interesse per le possibili connessioni con varie condizioni di salute. Nel diabete tipo 2 in genere il pancreas produce quantità adeguate di insulina, che tuttavia per motivi sconosciuti non vengono più usate efficacemente. In parte la malattia si manifesta perché le cellule (tra cui quelle muscolari e di altri tessuti) diventano resistenti all’azione dell’ormone, specialmente nei soggetti obesi.

L’insulina permette l’ingresso del glucosio nella maggioranza delle cellule, dove lo zucchero viene usato come fonte energetica, immagazzinato in fegato e muscoli sotto forma di glicogeno e convertito in grasso se in eccesso. La carenza di cromo altera la capacità del corpo di impiegare il glucosio per soddisfare i fabbisogni energetici e aumenta le necessità di insulina.

È stato quindi suggerito che integratori di cromo possano aiutare a controllare il diabete tipo 2, o il glucosio e la risposta all’insulina in soggetti ad alto rischio per tale malattia. La American Diabetes Association (società americana del diabete) afferma che non esiste una sufficiente evidenza a sostegno dell’impiego di routine del cromo per il miglioramento del controllo glicemico nei soggetti diabetici.

Fitosteroli: Cosa Sono e Come Agiscono

I fitosteroli sono componenti naturali della dieta umana, presenti in oli vegetali, frutta a guscio e cereali. Nei paesi occidentali, l'apporto di fitosteroli con la dieta è simile a quello del colesterolo (150-400 mg/die) e aumenta di circa il 50% nei vegetariani.

I fitosteroli assomigliano dal punto di vista strutturale al colesterolo del quale rappresentano l’equivalente vegetale. Infatti, essi svolgono nelle cellule vegetali funzioni simili a quelle del colesterolo nelle cellule dei mammiferi (in particolare come costituenti della membrana cellulare). E la somiglianza con il colesterolo riguarda anche le quantità assunte che, nella tipica dieta dei paesi occidentali, si aggirano, come per il primo, intorno ai 150-400 mg al giorno (per i fitosteroli, tali quantità aumentano di circa un 50% nelle diete vegetariane).

Gli alimenti che contengono più fitosteroli sono:

  • Gli oli vegetali
  • La frutta a guscio
  • I cereali e i loro derivati

Numerose evidenze scientifiche e cliniche hanno dimostrato che i fitosteroli esercitano una significativa azione ipocolesterolemizzante rappresentando uno strumento efficace nella strategia volta alla riduzione del rischio cardiovascolare.

L’intestino umano è in grado di discriminare l’assorbimento del colesterolo da quello dei fitosteroli che vengono assorbiti in modo assai meno efficiente (circa il 2-5%). Di conseguenza i livelli plasmatici di fitosteroli sono molto bassi e si aggirano intorno allo 0.1-0.14% di quelli del colesterolo.

Il più noto meccanismo di azione ipocolesterolemizzante dei fitosteroli riguarda la sostituzione del colesterolo all’interno delle micelle. Infatti, poiché i fitosteroli vengono incorporati in esse più efficacemente del colesterolo, la concentrazione di quest’ultimo nelle micelle si riduce con conseguente riduzione della quota di colesterolo assorbibile.

Il ridotto assorbimento intestinale del colesterolo (conseguente alla modificazione delle micelle miste indotte dai fitosteroli), può determinare a sua volta, da un lato, un aumento della sintesi del colesterolo endogeno, dall’altro, stimolando l’espressione epatica dei recettori per le LDL, un aumento della captazione delle LDL circolanti da parte del fegato: questi effetti si traducono alla fine in una riduzione complessiva del colesterolo circolante e nella diminuzione dei livelli ematici di LDL colesterolo.

È oramai ampiamente dimostrato che l’effetto benefico dei fitosteroli sul colesterolo è dose-dipendente, dipende dunque dalla dose giornaliera di steroli vegetali. La diminuzione dei livelli di colesterolo LDL varia infatti dal 3% all’11.3% in funzione del dosaggio di fitosteroli somministrati, ma dosi superiori a 2.5 g/die non esercitano ulteriori effetti significativi.

Sulla base di questi dati, sia “l’Adult treatment panel III” (4) che l’American Heart Association (Associazione americana di cardiologia) hanno inserito nello loro linee guida l’indicazione di assumere fitosteroli alla dose di 2 g/die.

Rischi ed Effetti Collaterali dei Fitosteroli

Esaminando la letteratura sui fitosteroli, ci si può imbattere facilmente in alcuni studi che li accusano - in determinate circostanze - non solo di essere inefficaci nella riduzione del rischio cardiovascolare, ma addirittura di favorire i processi aterosclerotici aumentando la suscettibilità a infarto miocardico, ictus e ad altre malattie di natura cardiovascolare.

Se prendiamo in esame una rara patologia genetica, nota come sitosterolemia familiare, ci accorgiamo dei possibili effetti collaterali di queste sostanze. I soggetti che ne sono affetti presentano un esaltato assorbimento intestinale di fitosteroli, aggravato da una ridotta escrezione biliare degli stessi. cardiovascolari particolarmente gravi che insorgono prematuramente nonostante la colesterolemia sia normale o solo leggermente aumentata.

Di conseguenza, un eccessivo apporto alimentare cronico - specie nella popolazione con un'innata predisposizione al loro assorbimento (soggetti eterozigoti per il gene che causa sitosterolemia) - potrebbe favorire la comparsa delle stesse malattie che ci si propone di prevenire con il loro utilizzo.

Diversi studi hanno evidenziato, al contempo, che la somministrazione di fitosteroli determina una riduzione dei livelli ematici di carotenoidi, soprattutto di beta carotene, ma che un aumentato consumo di frutta e verdura, in particolare di alimenti ricchi di carotenoidi, risulta efficace nel contrastare tale riduzione.

La presenza di patologia cardiovascolare prematura nelle persone affette da sitosterolemia (una rara malattia genetica caratterizzata da un marcato aumento delle concentrazioni ematiche e tessutali di fitosteroli) ha sollevato la possibilità che un aumento delle concentrazioni ematiche di fitosteroli possa risultare aterogeno e contribuire all’incidenza di queste malattie nella popolazione generale.

Sicurezza e Controindicazioni

La sicurezza d’uso dei fitosteroli è stata oggetto di ampie valutazioni da parte delle autorità governative sia negli Stati Uniti che nell’Unione Europea. Sulla base di tali studi, gli esperti dell’EFSA hanno quindi stabilito che il consumo di fitosteroli può considerarsi sicuro purché gli alimenti contenenti fitosteroli non siano consumati in quantità tale da fornire più di 3 g/die.

L’EFSA comunque ritiene che i dati disponibili non forniscano prove di effetti collaterali o avversi associati con un lieve aumento dei fitosteroli ematici e che non sia quindi necessario aggiornare le raccomandazioni esistenti, ma evidenzia la necessità di raccogliere maggiori informazioni, soprattutto sui possibili effetti legati al consumo prolungato nel tempo di fitosteroli in quantità >3g/die.

Danacol Plus+: Un Esempio di Integratore con Fitosteroli

Danacol Plus+ è un integratore alimentare a base di steroli vegetali, utile per favorire la riduzione dei livelli di colesterolo nel sangue. La sua composizione è arricchita di Vitamina B1 che contribuisce a favorire il benessere del cuore.

Controindicazioni di Danacol Plus+: Non eccedere la dose giornaliera consigliata. Non usare in caso di ipersensibilità verso uno qualsiasi dei componenti del prodotto. Il prodotto non è destinato alle persone che non hanno bisogno di controllare il colesterolo nel sangue. Potrebbe essere inadeguato dal punto di vista nutrizionale per le donne in gravidanza, durante l’allattamento e per i bambini di età inferiore ai 5 anni. Nel caso si stia seguendo una cura per la riduzione del colesterolo consumare il prodotto solo sotto controllo medico. Evitare il consumo di più di 3 g di steroli vegetali al giorno, poiché una quantità maggiore non apporta benefici addizionali.

Effetti collaterali di Danacol Plus+: Non si registrano particolari effetti collaterali se si rispettano la posologia e le modalità d'uso indicate.

Caratteristiche nutrizionali per dose da 15 ml:

Componente Valore %VNR*
Energia 121 kJ/29 kcal
Grassi 2,5 g
di cui acidi grassi saturi 0,04 g
Carboidrati 1,6 g
di cui zuccheri 1,5 g
Proteine 0 g
Sale 0,01 g
Tiamina (vitamina B1) 0,33 mg 30%
Steroli vegetali 2,5 g

*VNR: Valori Nutritivi di Riferimento

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