Redulen Colesterolo: Effetti Collaterali e Informazioni Utili

Sono molti coloro che, anche per effetto degli spot pubblicitari, sanno che esistono nuovi alimenti e bevande che possono rappresentare un aiuto nel ridurre livelli elevati di colesterolo. Tuttavia non tutti sanno che tale effetto va ricondotto all’aggiunta a questi prodotti di “fitosteroli” o “steroli vegetali”.

Infatti, nonostante secondo un recente rapporto EFSA circa il 10-15% della popolazione nell’Unione Europea consumi regolarmente integratori, alimenti e bevande addizionati di fitosteroli, in Italia queste sostanze non sono molto conosciute fra i non addetti ai lavori. Non solo, ma coloro che consumano prodotti addizionati di fitosteroli, non sempre leggono con attenzione o comprendono bene le informazioni riportate in etichetta, che sono invece importanti per un loro corretto utilizzo.

Cosa sono i Fitosteroli?

Cosa sono, dunque, i fitosteroli o steroli vegetali e dove si trovano? Sono sostanze naturalmente presenti in piccole quantità negli alimenti vegetali, le cui proprietà ipocolesterolemizzanti, già note dai primi anni ’50, hanno suscitato negli ultimi anni un crescente interesse sia da parte della comunità scientifica che dei consumatori, portando alla commercializzazione di alimenti e bevande addizionati di fitosteroli, per ora rappresentati essenzialmente da prodotti a base di latte e da pane di segale, ma con ogni probabilità destinati a diventare presto molto più numerosi.

I fitosteroli assomigliano dal punto di vista strutturale al colesterolo del quale rappresentano l’equivalente vegetale. Infatti, essi svolgono nelle cellule vegetali funzioni simili a quelle del colesterolo nelle cellule dei mammiferi (in particolare come costituenti della membrana cellulare).

E la somiglianza con il colesterolo riguarda anche le quantità assunte che, nella tipica dieta dei paesi occidentali, si aggirano, come per il primo, intorno ai 150-400 mg al giorno (per i fitosteroli, tali quantità aumentano di circa un 50% nelle diete vegetariane).

Alimenti Ricchi di Fitosteroli

Gli alimenti che contengono più fitosteroli sono:

  • gli oli vegetali
  • la frutta a guscio
  • i cereali e i loro derivati

Come Funzionano i Fitosteroli contro il Colesterolo?

Il colesterolo è una sostanza indispensabile per l’organismo. Esso, infatti, è un costituente fondamentale delle membrane cellulari ed è un precursore degli acidi biliari, degli ormoni steroidei e della vitamina D. L’assunzione di una quantità più elevata di colesterolo con gli alimenti riduce proporzionalmente quella sintetizzata dall’organismo.

Alterazioni dei delicati equilibri fra assunzione, biosintesi endogena ed eliminazione con la bile e le feci possono portare ad un innalzamento dei livelli di colesterolo ematico (ipercolesterolemia). L’ipercolesterolemia, ed in particolare l’aumento della colesterolemia LDL, è un fattore di rischio potente ed indipendente di malattia coronarica.

Numerose evidenze scientifiche e cliniche hanno dimostrato che i fitosteroli esercitano una significativa azione ipocolesterolemizzante rappresentando uno strumento efficace nella strategia volta alla riduzione del rischio cardiovascolare.

Assorbimento e Metabolismo di Colesterolo e Fitosteroli

L’intestino umano è in grado di discriminare l’assorbimento del colesterolo da quello dei fitosteroli che vengono assorbiti in modo assai meno efficiente (circa il 2-5%). Di conseguenza i livelli plasmatici di fitosteroli sono molto bassi e si aggirano intorno allo 0.1-0.14% di quelli del colesterolo.I fitostanoli vengono assorbiti in modo ancor meno efficace.

Il più noto meccanismo di azione ipocolesterolemizzante dei fitosteroli riguarda la sostituzione del colesterolo all’interno delle micelle. Infatti, poiché i fitosteroli vengono incorporati in esse più efficacemente del colesterolo, la concentrazione di quest’ultimo nelle micelle si riduce con conseguente riduzione della quota di colesterolo assorbibile.

In secondo luogo alcuni studi suggeriscono che i fitosteroli siano in grado di aumentare l’attività delle proteine responsabili dell’escrezione transmembrana del colesterolo e degli steroli vegetali a livello intestinale ed epatico, con l’effetto finale di aumentare il rilascio di entrambi gli steroli nel lume intestinale da parte degli enterociti e nei dotti biliari da parte del fegato.

Efficacia dei Fitosteroli nella Riduzione del Colesterolo

L’efficacia dei fitosteroli addizionati a prodotti alimentari come agenti ipocolesterolemizzanti è dimostrata da numerosi studi clinici in cui sono stati valutati differenti dosaggi e numero di somministrazioni giornaliere, oltre a veicoli alimentari diversi.

È oramai ampiamente dimostrato che l’effetto benefico dei fitosteroli sul colesterolo è dose-dipendente, dipende dunque dalla dose giornaliera di steroli vegetali.

La diminuzione dei livelli di colesterolo LDL varia infatti dal 3% all’11.3% in funzione del dosaggio di fitosteroli somministrati, ma dosi superiori a 2.5 g/die non esercitano ulteriori effetti significativi.

Sulla base di questi dati, sia “l’Adult treatment panel III” che l’American Heart Association hanno inserito nello loro linee guida l’indicazione di assumere fitosteroli alla dose di 2 g/die. Il numero di somministrazioni giornaliere non sembra determinante per l’effetto benefico dei fitosteroli tuttavia, vista l’esigua quantità di studi condotti finora con somministrazioni uniche, sarebbe opportuno confermare questo dato con ulteriori ricerche.

Sicurezza d’Uso dei Fitosteroli

La sicurezza d’uso dei fitosteroli è stata oggetto di ampie valutazioni da parte delle autorità governative sia negli Stati Uniti che nell’Unione Europea. Sulla base di tali studi, gli esperti dell’EFSA hanno quindi stabilito che il consumo di fitosteroli può considerarsi sicuro purché gli alimenti contenenti fitosteroli non siano consumati in quantità tale da fornire più di 3 g/die.

Diversi studi hanno evidenziato, al contempo, che la somministrazione di fitosteroli determina una riduzione dei livelli ematici di carotenoidi, soprattutto di beta carotene, ma che un aumentato consumo di frutta e verdura, in particolare di alimenti ricchi di carotenoidi, risulta efficace nel contrastare tale riduzione.

La presenza di patologia cardiovascolare prematura nelle persone affette da sitosterolemia (una rara malattia genetica caratterizzata da un marcato aumento delle concentrazioni ematiche e tessutali di fitosteroli) ha sollevato la possibilità che un aumento delle concentrazioni ematiche di fitosteroli possa risultare aterogeno e contribuire all’incidenza di queste malattie nella popolazione generale.

L’EFSA comunque ritiene che i dati disponibili non forniscano prove di effetti collaterali o avversi associati con un lieve aumento dei fitosteroli ematici e che non sia quindi necessario aggiornare le raccomandazioni esistenti, ma evidenzia la necessità di raccogliere maggiori informazioni, soprattutto sui possibili effetti legati al consumo prolungato nel tempo di fitosteroli in quantità >3g/die.

Dal momento che sono già otto le diverse tipologie di prodotti addizionati di fitosteroli che hanno ottenuto la necessaria autorizzazione, ed altre sono ancora all’esame, i prodotti addizionati disponibili sul mercato potrebbero presto diventare numerosi con il potenziale rischio, per chi ne dovesse assumere contemporaneamente fonti diverse, di una eccessiva assunzione di fitosteroli.

È quindi importante che il consumatore sia conscio di questo e legga con attenzione le informazioni che i prodotti addizionati di fitosteroli riportano obbligatoriamente in etichetta.

Redulen® Colesterolo: un integratore per il colesterolo

Dalla ricerca Esserre Pharma nasce una nuova linea per la gestione dei parametri cardio-metabolici dedicata agli specialisti della nutrizione e i farmacisti Redulen®. Il nome viene dal latino ed è l’unione tra il verbo "reducere" e la parola "leniter", un avverbio che significa "con dolcezza". In breve, la miglior sintesi per esprimere l’azione di un integratore alimentare il cui principale obiettivo è migliorare il benessere delle persone.

La formula di Redulen® Colesterolo contiene Brumex® (fitocomplesso unico di bergamotto mediterraneo), Nopalis® (esclusivo estratto ottenuto dai cladodi di fico d'India - Opuntia Ficus Indica), Vitamina B1 e Fitosteroli.

"La composizione di Redulen Colesterolo è a base di estratti naturali tipici del bacino mediterraneo, che provengono da una filiera corta, come ogni prodotto firmato Esserre Pharma. Redulen Colesterolo contiene estratto di bergamotto e fico d’India con l’aggiunta di vitamina b1 e fitosteroli, altamente biodisponibili" - ha spiegato Costanza Riccioni, Responsabile R&D di Esserre Pharma - l’aspetto innovativo sta proprio nell’aver associato, per la prima volta, questi due estratti naturali e, soprattutto, nell’aver verificato che hanno una sinergia d’azione che porta alla riduzione del colesterolo "cattivo" e di altri fattori di rischio cardiovascolari.

Effetti Collaterali Potenziali dei Fitosteroli

Esaminando la letteratura sui fitosteroli, ci si può imbattere facilmente in alcuni studi che li accusano - in determinate circostanze - non solo di essere inefficaci nella riduzione del rischio cardiovascolare, ma addirittura di favorire i processi aterosclerotici aumentando la suscettibilità a infarto miocardico, ictus e ad altre malattie di natura cardiovascolare.

Se prendiamo in esame una rara patologia genetica, nota come sitosterolemia familiare, ci accorgiamo dei possibili effetti collaterali di queste sostanze. I soggetti che ne sono affetti presentano un esaltato assorbimento intestinale di fitosteroli, aggravato da una ridotta escrezione biliare degli stessi.

Di conseguenza, un eccessivo apporto alimentare cronico - specie nella popolazione con un'innata predisposizione al loro assorbimento (soggetti eterozigoti per il gene che causa sitosterolemia) - potrebbe favorire la comparsa delle stesse malattie che ci si propone di prevenire con il loro utilizzo. Tutto ciò, ovviamente, non viene accennato durante la promozione televisiva dei prodotti a base di fitosteroli, né tantomeno sulle loro etichette.

Statine Naturali: Riso Rosso Fermentato

Ai pazienti con un livello di colesterolo troppo alto nel sangue, allo scopo di prevenire l’infarto o l’ictus, si prescrivono i farmaci a base di statine. Talvolta suggerita dal medico di fiducia in alternativa alle statine - in questo caso nessun problema - altre volte in completa autonomia - scelta incauta - il paziente intraprende la via delle statine naturali.

Se un paziente soggetto a colesterolo alto assume del riso rosso fermentato quasi certamente sarà soggetto ad una diminuzione di questo. Il motivo di questa reazione è dovuto al processo di fermentazione del riso ad opera del Monascus purpureus che arricchisce il prodotto finale di sostanze simili ai farmaci più utilizzati per combattere il colesterolo, la monacolina K.

Evidenze scientifiche (British Journal of Clinical Pharmacology) raccontano le differenti reazioni avverse ai preparati a base di riso rosso fermentato. Spesso si tende a confondere il termine “naturale” con quello “innocuo”. I principali effetti indesiderati sono a carico dell’apparato muscolare e del fegato.

Nel primo caso si possono verificare dolori muscolari, aumento degli enzimi (CPK) e miopatie. Si hanno inoltre possibili problemi ai tessuti muscolari, più o meno gravi, che possono culminare nella rabdomiolisi (rottura delle fibre muscolari).

Precauzioni sull'Uso di Integratori per il Colesterolo

È sempre consigliabile prima di effettuare un acquisto chiedere un parere per questo al proprio medico. Oggi molti preparati sono venduti come integratori alimentari, ma spesso, sono farmaci a tutti gli effetti e possono contenere dosaggi molto differenti di monacolina k che rendono l’integratore o del tutto inutile o potenzialmente pericoloso.

Questi integratori, comunemente chiamati “nutraceutici” contengono spesso altre sostanze che aiutano la riduzione del colesterolo come la berberina, i policosanoli o l’enzima Q10.

Danacol Plus+: Un'Alternativa per la Riduzione del Colesterolo

Danacol Plus+ è un integratore alimentare a base di steroli vegetali, molto utile per favorire la riduzione dei livelli di colesterolo nel sangue così da ridurre il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari. Infatti, la sua composizione è arricchita di Vitamina B1 che contribuisce a favorire il benessere del cuore.

Effetti Collaterali e Controindicazioni di Danacol Plus+

Non si registrano particolari effetti collaterali se si rispettano la posologia e le modalità d'uso indicate. Non eccedere la dose giornaliera consigliata. Non usare in caso di ipersensibilità verso uno qualsiasi dei componenti del prodotto.

Il prodotto non è destinato alle persone che non hanno bisogno di controllare il colesterolo nel sangue. Potrebbe essere inadeguato dal punto di vista nutrizionale per le donne in gravidanza, durante l’allattamento e per i bambini di età inferiore ai 5 anni. Nel caso si stia seguendo una cura per la riduzione del colesterolo consumare il prodotto solo sotto controllo medico.

Evitare il consumo di più di 3 g di steroli vegetali al giorno, poiché una quantità maggiore non apporta benefici addizionali. Danacol deve essere consumato nel quadro di una dieta varia e bilanciata che comporti il consumo regolare di frutta e verdura così da contribuire a mantenere i livelli di carotenoidi. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni.

Valori Nutrizionali Medi Per 100 ml Per Dose (15 ml) %VNR*
Energia 808 kJ/194 kcal 121 kJ/29 kcal
Grassi 17 g 2.5 g
di cui acidi grassi saturi 0,3 g 0,04 g
Carboidrati 11 g 1.6 g
di cui zuccheri 9,9 g 1.5 g
Proteine 0 g 0 g
Sale 0,07 g 0,01 g
Tiamina (vitamina B1) 2,20 mg 0,33 mg 30%
Steroli vegetali 17 g 2.5 g

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