La gastroscopia, il cui nome corretto è esofago-gastro-duodenoscopia (EGDS), è una procedura endoscopica che consente di esaminare dall’interno la prima porzione del tubo digerente. Attraverso la gastroscopia il gastroenterologo ha la possibilità di esaminare esofago, stomaco e duodeno, al fine di evidenziare eventuali malattie organiche. La gastroscopia si effettua per indagare le possibili cause di sintomatologie quali dolore, nausea, vomito o difficoltà di digestione, poiché queste non sono sempre tipiche di una determinata patologia.
Come si svolge una gastroscopia?
L’esame diagnostico si esegue tramite una sonda flessibile (l’endoscopio) introdotta nella bocca del paziente, a digiuno, e guidata fino al duodeno. Solitamente sono utilizzati degli spray anestetici orali o dei gargarismi per “intorpidire” la bocca e la gola. Se la persona è troppo ansiosa, può essere necessaria una sedazione che, pur mantenendola sveglia, ridurrà la consapevolezza di ciò che sta accadendo. L'esame inizia con l’inserimento dell'endoscopio nella bocca. Poi il medico chiederà di ingoiare la prima parte del tubo e guiderà l’endoscopio verso il basso, nell'esofago, nello stomaco e nel duodeno. L'esecuzione della gastroscopia, di solito, si conclude in meno di 15 minuti. Nel corso dell’EGDS possono essere effettuate delle biopsie, ovvero dei prelievi di mucosa, esaminati per ottenere la diagnosi istologica di eventuali lesioni e/o la ricerca dell’Helicobacter Pylori. Durante una gastroscopia è possibile fare una biopsia ovvero un prelievo di tessuto a fini diagnostici.
Cosa aspettarsi dopo la gastroscopia
Dopo la gastroscopia, al termine dell'indagine, se non sono stati somministrati sedativi, di solito è possibile tornare subito a casa. Se, invece, sono stati utilizzati è necessario rimanere nell'area detta di “risveglio” e riposare per circa due ore, fino a quando l'effetto dei farmaci non sarà terminato. In questo caso, è importante essere accompagnati a casa da un familiare o da un amico. Il paziente verrà osservato per 1 o 2 ore fintanto che passi l’effetto dei farmaci usati per la sedazione.
Possibili cause del mal di stomaco post-gastroscopia
È possibile, in alcuni casi (bassa percentuale), avere per un po' di tempo del dolore e gonfiore gastrico dopo endoscopia delle prime vie digestive, ma in genere si risolve senza grosse problematiche. La causa del dolore non è ben nota, se legata alla distensione necessaria per vedere lo stomaco durante l'esame, o la presenza di una gastrite che si riacutizza, ma è un evento che a volte capita e in genere è transitorio. L’effetto collaterale più comune è la sensazione di gonfiore addominale.
Rimedi per il mal di stomaco post-gastroscopia
Detto questo, una soluzione può essere per 7 giorni aumentare il "gastroprotettore" e l'uso di simeticone e fermenti lattici.
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