Mal di Stomaco Dopo Gastroscopia con Biopsia: Cause e Rimedi

La gastroscopia è una procedura endoscopica, il cui nome corretto è esofago-gastro-duodenoscopia, che consente di esaminare dall’interno la prima porzione del tubo digerente. Durante una gastroscopia è possibile fare una biopsia, ovvero un prelievo di tessuto a fini diagnostici. Solitamente sono utilizzati degli spray anestetici orali o dei gargarismi per “intorpidire” la bocca e la gola.

Cos'è la Gastrite?

Il termine medico "gastrite" è spesso utilizzato, a volte in modo impreciso. Lo stomaco ammalato non provoca dolore, ma nausea, talvolta vomito, bruciori, ripienezza, digestione lenta, gonfiore. Lo stomaco dà dolore solo se interessato da una lesione profonda, come un’ulcera che, oltrepassando la mucosa, raggiunge le terminazioni nervose sensitive che risalgono al cervello. A conferma di ciò osserviamo che perfino la biopsia dello stomaco, cioè una pinza dentellata che strappa pezzetti di mucosa, non dà dolore!

Gastrite Acuta e Cronica

La gastrite acuta è fortemente sintomatica. Si ha sempre una cattiva digestione (dispepsia), anche molto intensa. La diagnosi va ricercata nella storia clinica (precedenti assunzioni di farmaci gastrolesivi). La gastrite cronica è praticamente senza sintomi, o questi sono lievi. Vi è solo una dispepsia leggera. La ricerca in laboratorio degli antigeni dell’Helicobacter pylori nelle feci aiuta molto a confermare la diagnosi.

Helicobacter Pylori: Cause, Sintomi e Diagnosi

L’Helicobacter pylori è un batterio molto comune che può infettare lo stomaco. Prende il suo nome dal piloro, la valvola che collega stomaco e duodeno (il primo tratto di intestino), e dalla sua caratteristica forma a spirale. L’Helicobacter pylori riesce a sopravvivere nell’ambiente gastrico grazie alla produzione di un enzima, l’ureasi, in grado di alzare il pH dei succhi gastrici.

L’infezione da Helicobacter pylori può avvenire a qualsiasi età, ma ci sono fattori di rischio che espongono di più al batterio: l’Helicobacter è frequente per esempio nei pazienti che soffrono di cefalea, nei pazienti con un infarto alle spalle, nei forti fumatori, nelle persone sovrappeso o che si alimentano male.

Sintomi dell’infezione da Helicobacter pylori:

  • Dolore e bruciore allo stomaco, soprattutto a digiuno
  • Sensazione di gonfiore e meteorismo
  • Nausea e/o vomito
  • Reflusso gastroesofageo
  • Inappetenza e/o perdita di peso ingiustificata
  • Difficoltà nella digestione (dispepsia)

Per la diagnosi dell’infezione da Helicobacter pylori sono disponibili alcuni esami diagnostici, principalmente:

  • Il test del respiro (o urea breath test), che consiste nella raccolta di un campione di aria espirata prima e dopo la somministrazione di una bevanda a base di urea-C13
  • L’esame delle feci con batteriocultura
  • La gastroscopia (esofagogastroduodenoscopia) con eventuale biopsia

Come si Cura l'Infezione da Helicobacter Pylori?

Per l’eradicazione dell’Helicobacter Pylori è indicata l’assunzione per 14 giorni di due antibiotici (spesso amoxicillina e claritromicina) associata a farmaci per ridurre l’acidità dello stomaco, come gli inibitori di pompa protonica o gli antagonisti dei recettori H2. Per la cura per l’Helicobacter Pylori è molto importante seguire la terapia antibiotica scrupolosamente, rispettando la posologia indicata dal medico.

Polipi Gastrici: Cosa Sono e Come si Trattano

I polipi sono rigonfiamenti dovuti allo sviluppo anomalo di tessuto connettivo a livello della mucosa. Nella maggior parte dei casi, i polipi gastrici non provocano alcuna manifestazione sintomatologica o segno della loro presenza. La rimozione dei polipi è una scelta sempre consigliabile e non dipende dalla loro tipologia. L’intervento con endoscopia è quasi sempre risolutivo, tranne quando il polipo ha subito un’evoluzione cancerosa.

Tipologie di polipi gastrici:

  • Iperplastici: sono nella maggior parte dei casi una delle conseguenze di una gastrite che si è cronicizzata e che, solitamente, è dovuta ad un’infezione da Helicobacter pylori.
  • Ghiandolari: generalmente si formano nel fondo dello stomaco (per questo vengono chiamati polipi ghiandolari del fondo), hanno dimensioni piccole e possono formarsene tanti.
  • Amartomatosi: è una forma di polipo che, in realtà, è piuttosto raro si formi nello stomaco. Fanno parte di questa famiglia i polipi della sindrome di Peutz-Jeghers, quelli della sindrome di Cowden e i polipi giovanili, che hanno una prevalenza del 2% in bambini e adolescenti.

Mal di Stomaco Post-Gastroscopia: Cosa Aspettarsi

È possibile in alcuni casi (bassa percentuale) avere del dolore e gonfiore gastrico dopo endoscopia delle prime vie digestive, ma in genere si risolve senza grosse problematiche. La gastroscopia spesso può non è sempre uguale anche se a distanza si esegue con lo stesso operatore e nella stessa sede. Una soluzione può essere per 7 giorni aumentare il "gastroprotettore" e l'uso di simeticone e fermenti lattici. La causa del dolore non è ben nota, se legata alla distensione necessaria per vedere lo stomaco durante l'esame, o la presenza di una gastrite che si riacutizza, ma è un evento che a volte capita e in genere transitorio.

Cosa Mangiare Dopo una Polipectomia

Le 24 ore che seguono l’intervento di asportazione dei polipi sono le più delicate. Per questa ragione, viene somministrato un regime alimentare prettamente liquido e privo di cibi solidi. A tal proposito, sarebbe bene seguire un’alimentazione leggera, assumendo cibi morbidi.

Gastroscopia: Informazioni Utili

La gastroscopia è solitamente eseguita in regime ambulatoriale, il che significa che il paziente può andare a casa lo stesso giorno dell’esame. Solitamente, il paziente dovrà astenersi dal mangiare e bere per almeno 6-8 ore prima della procedura. Il medico eseguirà una valutazione approfondita della storia medica del paziente e delle condizioni cliniche prima di programmare una gastroscopia.

Rischi e Controindicazioni

La gastroscopia è generalmente considerata una procedura sicura e ben tollerata, ma come qualsiasi procedura medica, può comportare alcuni rischi e controindicazioni:

  • Perforazione: in casi rari, l’endoscopio può causare una perforazione nella parete dell’esofago, dello stomaco o dell’intestino tenue.
  • Sanguinamento: durante la biopsia o altri trattamenti endoscopici, potrebbe verificarsi un sanguinamento, soprattutto se sono presenti ulcere o lesioni nella mucosa del tratto gastrointestinale.
  • Problemi di coagulazione del sangue: pazienti con disturbi di coagulazione o che assumono farmaci anticoagulanti potrebbero essere a rischio di sanguinamento durante la procedura.

Dopo il periodo di recupero, il paziente può tornare a casa accompagnato da un familiare o un amico. I risultati dell’esame saranno discussi con il paziente dal medico in un appuntamento di follow-up. La gastroscopia è generalmente ben tollerata e rappresenta uno strumento prezioso per la diagnosi e la valutazione delle patologie gastrointestinali.

Quando il mal di stomaco peggiora osi notano i cosiddetti sintomi di allarme è il momento di rivolgersi allo specialista. Ma ci sono persone che soffrono di mal di stomaco cronico, che non passa o torna con troppa frequenza.

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