Endoscopia Digestiva Alta: Preparazione, Procedura e Rischi

L'endoscopia digestiva è una procedura che permette di visualizzare l'interno del tubo digerente per diagnosticare le principali patologie dell'apparato digerente. L'endoscopio, con un calibro da 4 a 10 mm, viene introdotto attraverso la bocca o il naso per esaminare l'esofago, lo stomaco e il duodeno (esofago-gastro-duodenoscopia). Attraverso il prelievo di pezzetti di tessuto (biopsia) si può ottenere una diagnosi istologica più precisa.

Quando Fare un'Endoscopia Digestiva?

La Videocapsula Endoscopica

La videocapsula è un dispositivo medico innovativo utilizzato per eseguire l'endoscopia con capsula. Bisogna chiarire che la videocapsula non sostituisce in alcun modo la gastroscopia e la colonscopia standard.

Le indicazioni principali per l'esecuzione della videocapsula sono:

  • Anemia cronica refrattaria alle terapie.
  • Esami di endoscopia digestiva con biopsie completamente negative.
  • Sospetto di perdita intestinale di sangue o malassorbimento.
  • Sospetto di malattie infiammatorie croniche intestinali, in particolare la Malattia di Crohn.

La videocapsula è particolarmente utile a tutte le età. Nel bambino è molto importante, ad esempio, perché la malattia di Crohn pediatrica spesso all’esordio può avere un esclusivo interessamento a livello dell’intestino tenue.

Vantaggi della Videocapsula

Il vantaggio della videocapsula è sicuramente la mini-invasività: il paziente non deve fare anestesia e non deve essere sottoposto ad alcun esame invasivo. Questo esame permette di studiare la mucosa dell’intestino tenue, che per tanti anni è stato considerato il black box dell’apparato digerente, ovvero quella zona di intestino che, per quanto lunga (fino a 7 metri), era inesplorabile con le metodiche tradizionali.

È fondamentale chiarire che la videocapsula non sostituisce la gastroscopia e la colonscopia. Un paziente per fare la videocapsula deve avere una gastroscopia ed una colonscopia completamente negative, effettuate in condizione di buona preparazione intestinale e con un campionamento bioptico.

La videocapsula con intelligenza artificiale è una capsula dotata di telecamera che, una volta ingerita dal paziente, permette di registrare le pareti dell’intestino, in particolare dell’intestino tenue, e di acquisire immagini simili a quelle ottenute dagli endoscopi, trasmettendole ad un registratore indossato dal paziente.

Il paziente dovrà indossare una cintura che contiene dei sensori. Una volta ingerita, la videocapsula nel suo percorso attraverso l’apparato digerente acquisisce delle immagini ad una velocità variabile che dipende dall’organo che si vuole visualizzare. Per lo studio del piccolo intestino la videocapsula acquisisce 4 immagini al secondo. Nel caso della capsula del colon riesce ad acquisire 35 immagini al secondo.

Le immagini che vengono acquisite vengono trasferite in radiofrequenza ad un registratore esterno. Al termine dell’esame questo registratore viene collegato ad un computer che scarica le immagini, le compatta in un breve filmato. Il filmato generato dalla videocapsula è della durata di circa 8-10 ore.

La revisione del video è solitamente molto lunga: può durare anche più di 1 ora. Con l’ausilio del software di intelligenza artificiale per la revisione del filmato occorrono solamente 5-6 minuti. Dipende molto dal tipo di videocapsula che viene utilizzata.

Per esempio, nel caso della videocapsula per il piccolo intestino (intestino tenue), le patologie individuate riguardano le emorragie digestive cosiddette oscure, neoplasie del piccolo intestino, malattie infiammatorie croniche intestinali (morbo di Crohn). L’esame con videocapsula permette esclusivamente di eseguire una diagnosi approfondita dell’organo interessato, pertanto, in presenza di lesioni, sarà necessario intervenire in un secondo momento.

Come primo passo lo specialista individuerà la terapia più adatta, variabile a seconda dell’organo e dal tipo di lesione da trattare. Nel caso di un’emorragia digestiva che origina nel piccolo intestino, ad esempio, le lesioni più frequentemente riscontrate sono le angiodisplasie (malformazioni vascolari).

Precauzioni

Al giorno d’oggi questi rischi sono notevolmente ridotti: abbiamo infatti a disposizione una capsula che si scioglie (non una videocapsula) con la quale possiamo verificare che non ci siano restringimenti significativi nel lume intestinale. Se la capsula che si scioglie viene espulsa integra, significa che non sono presenti restringimenti. Nel caso invece dovesse incontrare dei restringimenti, dopo qualche ora si scioglierà senza causare problemi. L’esame con videocapsula può essere eseguito a fronte di una precedente visita gastroenterologa svolta dai nostri specialisti per valutarne la fattibilità. Successivamente, il caposala dell’Unità di Endoscopia Digestiva fissa l’appuntamento per l’esecuzione dell’esame diagnostico.

Enteroscopia a Doppio Pallone

L’enteroscopia a doppio pallone (Double Balloon Enteroscopy) è una procedura endoscopica che consente l’esplorazione del piccolo intestino (la cui lunghezza in media è 6-8 metri) mediante uno strumento (enteroscopio) più lungo del normale gastroscopio/colonscopio e realizzato in modo tale da evitare gli inconvenienti delle sonde tradizionali a spinta.

Il sistema è costituito da un endoscopio flessibile di circa 9 mm di diametro che scivola all’interno di un tubo di plastica morbida di calibro leggermente più grande, chiamato overtube. Sulla punta sia dell’endoscopio che dell’overtube si trova un palloncino che viene gonfiato con aria. Un dispositivo elettronico, comandato attraverso apposito telecomando, consente di gonfiare/sgonfiare con aria entrambi i palloncini.

Preparazione all'Endoscopia Digestiva Alta

Come per gli altri esami clinici invasivi, il paziente che deve sostenere l'esame deve esprimere il proprio consenso informato e svolgere una preparazione all'intervento che preveda un digiuno di 8/10 ore, una dieta leggera e la sospensione per 24 ore di farmaci antiacidi. La preparazione all’esame consiste nel digiuno dalla sera prima se l’esame sarà fatto per via anterograda (dalla bocca).

La Procedura dell'Endoscopia Digestiva Alta

Questi esami vengono eseguiti in sedazione profonda: il paziente dorme e non sente alcun dolore. Anche se di per sé l’esame può essere molto rapido (pochi minuti), per una valutazione approfondita tutte le linee guida internazionali raccomandano di uscire una volta raggiunto il cieco in non meno di 6′-8′. Se poi dobbiamo studiare una patologia pre-neoplastica (es.

L'EGDS è solitamente svolto in sedazione endovenosa (es. Propofol, Midazolam), ma talvolta può essere svolto senza ricorrere ai farmaci sedativi o con il solo utilizzo di anestetici ad azione locale.

Se non ci sono particolari controindicazioni viene somministrato un antidolorifico e/o un tranquillante che non fanno perdere la coscienza del paziente, ma che lo rilassano e rendono più collaborante nel corso dell'esame. Durante la procedura il paziente è posizionato in decubito laterale sinistro in posizione simil-fetale e manterrà la posizione per tutta la durata dell'esame, salvo nei casi indicati dai sanitari.

Il paziente deve essere assolutamente privo di monili vari, occhiali e protesi dentarie. Al termine dell'esame, l'infermiere si preoccuperà di monitorare il paziente e di seguire i suoi bisogni assistenziali. L'infermiere ha, inoltre, un ruolo fondamentale per ciò che concerne il controllo della diffusione delle infezioni per mezzo delle sonde endoscopiche e degli altri presidi non monouso utilizzati.

L'infermiere di endoscopia deve necessariamente avere una valida formazione in merito alla specialità endoscopica e un'ottima conoscenza degli strumenti utilizzati, al fine di erogare un nursing sicuro e aggiornato che venga incontro a tutte le esigenze del paziente assistito.

L’esame viene eseguito in sedazione profonda con assistenza anestesiologica. Il paziente viene posto sul fianco sinistro, ma è possibile che durante l’esame sia necessario un cambiamento della posizione e che l’infermiere eserciti con le mani una pressione sul suo addome. Durante l’indagine sarà insufflata aria all’interno dell’intestino al fine di distenderlo ed osservare meglio la mucosa.

La procedura di enteroscopia trova indicazione per confermare e/o trattare una patologia del piccolo intestino sospettata o rilevata con precedenti accertamenti mirati (enteriscopia con videocapsula, entero TC, Entero RM, ecc.) L’esame ha quindi finalità diagnostiche e terapeutiche.

Rischi dell'Endoscopia Digestiva Alta

L'endoscopia è un esame sicuro, ma come tutti gli atti medici non è priva di rischi e può dar luogo a complicanze. Le complicanze legate all’atto endoscopico diagnostico sono rare e consistono in traumi della mucosa, piccole emorragie (0,8%), che solitamente si arrestano spontaneamente (ma, se necessario, possono essere fermate con tecnica endoscopica), e perforazione (0,1%), che rende necessario l’intervento chirurgico. In caso di endoscopia terapeutica (polipectomia, emostasi, ecc.) l’incidenza delle complicanze può essere maggiore.

Mucosite del cavo orale nelle neoplasie, come gestirla? L'endoscopia è una metodica esplorativa che, in medicina, viene utilizzata per visualizzare ed analizzare la parte interna del corpo umano. L'endoscopio consiste in un tubo, rigido o flessibile, dotato di sorgente luminosa che registra e trasmette ad un monitor le immagini per mezzodi fotocamere miniaturizzate. Come ogni procedura medica, i trattamenti endoscopici non sono esenti da controindicazioni assolute.

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